Punzecchiature, critiche e quella “voglia di fare a botte”: Benetton-Zebre, un derby anche nel post-partita

La partita del Monigo ha alcuni strascichi con Budd che punzecchia gli avversari e Barbieri che non le manda a dire ai bianconeri: “sono venuti qui a Treviso per fare a botte”. Poi le discussioni sull’espulsione di Meyer ma un video leva ogni dubbio: Mitrea ha fatto bene a usare il cartellino rosso

Un veloce ritorno sul primo match tra Benetton Treviso e Zebre. Al Monigo non si è vista una bella partita, soprattutto nel primo tempo lo spettacolo è stato deludente e per il pubblico le cose sono andate un po’ meglio solo nella ripresa. Comunque nulla di che, ci si poteva attendere di più.
Ad ogni modo derby lo è stato in campo e lo è stato nelle dichiarazioni del post partita. L’head coach dei bianconeri Michael Bradley, plaude ai suoi ragazzi e poi ribadisce che “il nostro gioco è questo e non intendiamo cambiarlo. Avevamo l’opportunità di vincere alzando il livello e ci abbiamo provato. Il Benetton si è dimostrato più forte, ha giocato bene in difesa e con il piede ha gestito la gara. Comunque a Parma continueremo su questa strada”. Anche perché grandi alternative non ne ha.
In casa Benetton capitan Budd sottolinea che “sono felice ma in certi momenti non abbiamo giocato come avremmo dovuto”. Poi una dichiarazione che sottolinea la gara non certo perfetta sua e dei suoi compagni, ma che è anche una stilettata verbale agli avversari di giornata: “Se di fronte anziché le Zebre avessimo avuto una squadra di livello solo un po’ superiore, forse la vittoria non sarebbe arrivata”.

Rimanendo tra i veneti il capo allenatore Kieran Crowley si dice contento del successo ma ammette che “potevamo fare meglio ma è stata una sfida non semplice. Avevamo una buona chance e l’abbiamo sfruttata”.
Il più critico verso gli avversari è invece uno degli uomini più esperti, forse il migliore in campo in assoluto al Monigo, ovvero Robert Barbieri: “Loro sono venuti qui a Treviso per fare a botte. Accetto la sfida ma questo non è un atteggiamento che mi piace” (da registrare che secondo La Tribuna la frase sarebbe leggermente diversa, pur non cambiando il senso: “Loro sono venuti qui per fare il gioco sporco allo scopo di toglierci dalla partita, ma a me menare starebbe anche bene però magari vediamocela fuori, non in campo…”).

E poi c’è stato il caso di cui un po’ tutti parlano, l’azione che ha portato all’espulsione di Johan Meyer al 46′, quando Treviso era in vantaggio 12 a 6: il terza linea delle Zebre “ruba” il pallone a Budd con un contrasto e poi cerca di correre in avanti, osa che non riesce a fare perché il giocatore del Benetton lo tiene per un piede. C’è una reazione e poi un parapiglia tra diversi giocatori: l’arbitro Mitrea, dopo aver ascoltato il TMO decide per un cartellino giallo a Budd e un rosso a Meyer. Decisione criticata da molti che vedevano in un doppio giallo una sanzione più equa. Personalmente, al momento, l’espulsione mi è sembrata molto fiscale ma poi ho visto le immagini postate sul profilo facebook di Rugby 1823 (sì, il sito è morto ma la pagina fb è in mano a Duccio Fumero che la utilizza quotidianamente) e in effetti si vede che Meyer non solo dà intenzionalmente un calcio alla schiena di Budd che si trova a terra, ma anche che per poter dare quella pedata spintona via Nicola Quaglio che si trovava in mezzo. Poco da dire: espulsione corretta.
Sabato 30 a Parma si bissa la sfida.

Il primo derby celtico si colora di biancoverde: il Benetton batte le Zebre 27-14

ph. RugbytoItaly (Marco Turchetto)

Un primo tempo brutto e più equilibrato, un secondo più divertente e segnato dall’espulsione di Meyer, sembrata eccessiva, che lascia i bianconeri in 14. Zebre che soffrono nei punti d’incontro, Treviso molto negativa in touche ma che vince con merito. il 30 dicembre si bissa a Parma

Le Zebre partono aggressive e si piazzano nella metà campo dei veneti ma rimangono lontane dalla linea di meta. Al 5′ bello spunto di Canna che lancia se stesso e poi passa l’ovale all’accorrente Boni che però controlla male e commette un in avanti.
Treviso con il passare dei minuti alza il baricentro e fa pesare la sua organizzazione ma non sfonda e non fa correre pericoli alla difesa avversaria. Al 17′, alla prima vera occasione, arriva la meta del Benetton con Esposito che chiude al meglio una bella azione di allargamento dei padroni di casa.
Biancoverdi che prendono in mano le redini della partita occupando meglio gli spazi e che mettono in mostra un game plan più chiaro e ordinato, ma con le solite difficoltà nell’ultimo passaggio. Ospiti che cercano di controbattere con incursioni che puntano molto sulla velocità ma che non giungono mai neanche nei 22 metri.
Al 32′ primi tre punti per le Zebre che smuovono il loro tabellone con un piazzato di Violi, calcio di punizione ottenuto però in un’azione che era viziata da un in avanti piuttosto evidente.
Primo tempo che si chiude sul 5 a 3 per Treviso, gara con poche emozioni e che vede i padroni di casa in vantaggio con merito, anche se va detto che quel gap di appena due punti la dice lunga sul fatto che nessuna delle due squadre ha dominato sull’altra. Un risultato corretto: veneti che potevano forse chiudere con qualcosa in più ma che pagano una gestione della rimessa laterale davvero deficitaria.

Il secondo tempo si apre con la meta immediata di Faiva, appena entrato in campo, bravo a finalizzare un pallone recuperato dal Benetton dopo un errore della retroguardia degli avversari. Zebre che reagiscono subito e che entrano per la prima volta davvero nei 22 metri avversari e che ottengono una punizione che li riporta al di sotto del break: 12-6.
Al 46′ Budd viene ammonito per aver trattenuto da terra il piede di Meyer, ma al giocatore delle Zebre va peggio perché la sua reazione viene giudicata da cartellino rosso, decisone che pare davvero eccessiva.
Tre minuti dopo arriva la meta di Bisegni che chiude una bella azione di rimessa in velocità delle Zebre, brave a sorprendere la retroguardia di Treviso. Canna sbaglia la realizzazione e si va sul 15-11.
Al 58′ è Bellini che cerca di penetrare in profondità ma Esposito lo trascina fuori dal campo. Zebre ora in inferiorità numerica ma che giocano meglio, più “leggere”, e al 60′ vanno a -1 con un altro penalty segnato da Canna.
Al minuto 63 arriva la doppietta personale di Esposito che marca una meta molto simile a quella firmata nel primo tempo, Banks non converte nemmeno stavolta e risultato che va sul 20-14.
Partita che ora sembra avere l’inerzia tutta dalla parte dei veneti e squadre che stazionano nella metà campo degli ospiti. Al 69′ Barbieri arriva a un nulla dalla meta, ma l’appuntamento è rimandato di un solo minuto, con Gori che finalizza una mischia avanzante del Benetton: meta del bonus, risultato che va sul 27-14 e partita sostanzialmente finita.
Zebre che spingono nella fase finale del match ma non cambia nulla: apuntamento a Parma il 30 dicembre per il derby di ritorno.

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Ignacio Brex, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Whetu Douglas, 5 Dean Budd (c), 4 Alessandro Zanni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Tomas Baravalle, 1 Nicola Quaglio
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Federico Zani, 18 Cherif Traore, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Barbini, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Tommaso Benvenuti
Mete: Esposito (17′, 63′), Faiva (41′), Gori (70′)
Conversioni: Banks (42′), McKinley (71′)
Punizioni: Banks (47′)

Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Mattia Bellini, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Giulio Bisegni, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Johan Meyer, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Cruze Ah-Nau, 18 Roberto Tenga, 19 Jacopo Sarto, 20 Derick Minnie, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney
Mete: Bisegni (49′)
Conversioni:
Punizioni: Violi (32′), Canna (44′, 60′)

Alle 15 già tutti in campo: da Benetton Treviso-Zebre a Rovigo-Petrarca

Dal profilo twitter delle Zebre

Ricco pomeriggio in questa antivigilia di Natale: derby celtico al Monigo, derby d’Italia al Battagli più altre tre gare di Eccellenza. E poi, un’ora prima, il fischio d’inizio della stracittadina romana tra Lazio e Fiamme Oro. Tutto in diretta tv o web

GUINNESS PRO14: Benetton Treviso-Zebre, ore 15 (diretta tv Eurosport 2)
Partita molto attesa, ma non c’è nemmeno bisogno di dirlo. Avrà meglio l’organizzazione difensiva dei veneti (che hanno però problemi nella finalizzazione) o l’esuberanza offensiva dei bianconeri (che invece lamentano limiti quando si tratta di difendere)? Al campo l’ardua sentenza: Kieran Crowley schiera Brex e Sgarbi da centri, Banks e Tebaldi gestiranno la mediana mentre in terza domina la fisicità con Barbieri, Steyn e Douglas. Budd e Zanni partono in seconda mentre davanti i titolari sono Quaglio, Pasquali e Baravalle.
In casa Zebre Minozzi sarà l’estremo, Bellini e Bisegni le ali, Canna e Violi la cabina di regia, Biagi e Sisi portano chili e centimetri in seconda linea ma la vera notizia è il ritorno di capitan Castello tra i centri, con Boni al suo fianco.
La Guinness Pro14 oggi propone altri derby: quello scozzese tra Edimburgo e Glasgow e quello irlandese tra Connacht e Ulster. Le altre partite del turno numero 11 (Dragons-Cardiff Blues, Munster-Leinster e Scarlets-Ospreys) si giocheranno a Santo Stefano.

Benetton: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Ignacio Brex, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Marty Banks, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Whetu Douglas, 5 Dean Budd (c), 4 Alessandro Zanni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Tomas Baravalle, 1 Nicola Quaglio
Riserve: 16 Hame Faiva, 17 Federico Zani, 18 Cherif Traore, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Barbini, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Tommaso Benvenuti
Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Mattia Bellini, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Giulio Bisegni, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Johan Meyer, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Cruze Ah-Nau, 18 Roberto Tenga, 19 Jacopo Sarto, 20 Derick Minnie, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney

 

ECCELLENZA, 9a GIORNATA: tutte le partite in diretta streaming su The Rugby Channel
Due derby e un paio (almeno) di altre sfide molto interessanti: questo il menu di questo sabato del nostro massimo campionato nazionale. Occhi puntati sul Battaglini, dove va in scena una gara che non ha certo bisogno di presentazioni (e di motivazioni di sorta), ovvero Rovigo-Petrarca, un pezzo di storia importante del nostro rugby.
L’altro derby è quello romano tra Fiamme Oro e Lazio, con i cremisi che partono da favoriti d’obbligo. Poi c’è Mogliano-Calvisano, gara che fino a un paio di anni fa era d’alta classifica ma che oggi vede i campioni d’Italia affrontare una formazione veneta in grave difficoltà tecnica ed economica. E che è ancora alla ricerca della sua prima vittoria in campionato.
Molto interessante la sfida tra Viadane e Medicei, mentre chiude il programma San Donà-Reggio.
Tutte le partite iniziano alle 15, tranne Lazio-Fiamme Oro che parte alle 14.

Classifica: Calvisano 34; Rovigo 32; Petrarca 31; Fiamme Oro 23; Viadana 21; San Donà 19; Medicei 17; Reggio 10; Lazio 6; Mogliano 4

Lazio: Antl; Giancarlini, Guardiano, Vella; Di Giulio; Ceballos, Bonavolontà D. (cap); Freytes; Ercolani, Pagotto; Riedi, Pierini; Forgini, Cugini, Di Roberto
A disposizione: Amendola, Marsella, Gloriani, Corcos, Romagnoli, Giangrande, Calandro, Santoro
Fiamme Oro: Edwardson; Ngaluafe, Seno, Quartaroli, Bacchetti; Roden, Parisotto; Amenta (cap.), Cristiano, Bianchi; Caffini, Fragnito; Di Stefano, Moriconi, Iovenitti
A disposizione: Kudin, Daniele, Iacob, Cornelli, Licata, Bergamin, Calabrese, Sepe

Mogliano: Facchini; Masato, Visentin M., Zanon, D’Anna; Giabardo A., Endrizzi; Manni, Corazzi, Baldino; Maso, Bocchi; Bigoni, Nicotera, Vento
A disposizione: Giazzon, Ceccato, Stefani, Flammini, Finotto, Gubana, Giabardo G., Zanatta
Calvisano: Bruno; Balocchi, Paz, Lucchin, Dal Zilio; Novillo, Casilio; Venditti, Tuivaiti (C), Archetti; D’Onofrio, Zanetti; Zilocchi, Giovanchelli, Cafaro
A disposizione: Luccardi, Fischetti, Cavalieri Zdrilich, Semenzato, Mortali, Chiesa, Gavrilita

Rovigo: Odiete; Barion, Majstorovic, Van Niekerk, Cioffi; Mantelli, Chillon; De Marchi, Lubian, Zanini; Parker, Ortis; D’Amico, Momberg (cap.), Brugnara.
A disposizione: Cadorini, Muccignat, Pavesi, Boggiani, Venco, Loro, Robertson-Weepu, Davies.
Petrarca: Riera; Caprraro, Benettin, Bacchin, Rossi; Menniti-Ippolito, Su’a; Saccardo, Conforti, Lamaro; Cannone, Gerosa; Vannozzi, Santamaria, Scarsini.
A disposizione: Borean, Marchetto, Delfino, Trotta, Nostran, Francescato, Rizzi, Fadalti

San Donà: Van Zyl; Pratichetti,Iovu, Schiabel, Falsaperla; Reeves, Rorato;Derbyshire, Vian GM, Catelan; Van Vuren, Wessels; Michelini, Bauer, Ceccato.
A disposizione: Ros, Vian GL, Zanusso, Erasmus, Giusti, Bertetti/Bardella, Lupini, Biasuzzi
Reggio: Farolini; Costella, Paletta, F.Ferrarini, Gennari; Panunzi, Rodriguez; Dell’Acqua, Rimpelli, Mordacci; Du Preez, Visagie; Van Zyl, Gatti, Celona.
A disposizione: Manghi, Quaranta, Bordonaro, Devodier, Daupi, Regestro, Scalvi, Caminati/Tiozzo

Viadana: Spinelli, Amadasi, Menon, Tizzi, Manganiello, Rojas, Bacchi, Grigolon, Moreschi, Andrea Denti (cap), Caila, Orlandi, Antonio Denti, Silva e Bergonzini.
A disposizione: Ceciliani, Breglia, Ribaldi, Chiappini, Gelati, Gregorio, Pavan, Finco
I Medicei: Basson; Lubian, Mattoccia, Rodwell, Morsellino; Newton, Fusco; Cosi, Greeff, Boccardo; Montauriol, Maran (c); Schiavon, Baruffaldi, Montivero.
A disposizione: Zileri, Battisti, Corbetta, Cemicetti, Brancoli, Taddei, McCann, Cornelli

Un sacco di derby che diventano un ingorgo: un sabato che poteva essere pensato diversamente

Treviso e Zebre in campo al Monigo alle ore 15, negli stessi minuti calcio d’inizio anche per Rovigo-Petrarca ovvero “la” partita, quella con più fascino e tradizione del nostro movimento. E poi c’è il derby di Roma, che va in contemporanea con le altre due partite per un’oretta: davvero non si poteva evitare un simile ingorgo?

C’è Benetton Treviso-Zebre, partita di cui si parla già ormai da qualche settimana, ma questo sabato ha in programma anche Rovigo-Petrarca, il derby per eccellenza del nostro rugby. E mettiamoci dentro pure la stracittadina romana tra Fiamme Oro e Lazio. Bello vero? Peccato che due su tre inizino allo stesso orario, ovvero le 15, e che una – ovvero il match che si giocherà nella capitale – parta alle 14 e comunque si sovrappone per un’ora alle altre partite.
D’accordo, non è che per colpa di questi incroci saltino dei sold-out da 50mila spettatori, però visto che già l’affluenza alle nostre partite è quella che è e la fetta di pubblico che le stesse si spartiscono non è di quelle gigantesche la domanda sorge spontanea: ma davvero non si poteva evitare un simile ingorgo?

Dice: il calendario del torneo celtico lo stabilisce il board di quella competizione. Vero. Però non è che viene calato dall’alto da una qualche entità astratta e inavvicinabile, anche il calendario è frutto di richieste, desiderata e compromessi. Le partite del turno numero 11 della Guinness Pro14 sono equamente spalmate tra sabato 23 e martedì 26, due giornate che vedono le gare comunque disputarsi su orari diversi e nessuna contemporanea. Quindi forse qualcosa si poteva ottenere.
Ma ammesso e non concesso che non fosse stato possibile si poteva risolvere spostando di qualche ora il fischio d’inizio di Rovigo-Petrarca. E a gestire l’Eccellenza è unicamente la FIR, quindi se Maometto non va alla montagna… Tra l’altro c’era l’esempio della scorsa stagione con il derby celtico giocato nel tardo pomeriggio e quasi tutte le gare del massimo campionato italiano che invece hanno avuto il loro fischio d’inizio alle 15.
Nulla di clamorosamente letale, succede di peggio e siamo d’accordo, ma proprio per questo il tutto assume un che di vagamente tafazziano. Mi ripeto: davvero non si poteva evitare un simile ingorgo?

Treviso e Zebre, un sabato da Bombolo: Scarlets e Gloucester ci prendono a “pizze”

Al Monigo il risultato finale è di 31 a 12, ma alla fine del primo tempo i gallesi erano già avanti di 24 punti (a zero); in Inghilterra bianconeri travolti 69 a 12, ma gara già finita dopo 20 minuti. In Continental Shield Calvisano lascia Rovigo al palo e va in semifinale, unica italiana. San Donà in finale del Trofeo Eccellenza

Non c’è molto da dire sulle due sconfitte di Benetton Treviso e Zebre registrate sabato pomeriggio rispettivamente contro gli Scarlets in Champions Cup e contro Gloucester in Challenge Cup. Siamo infatti davanti a due ko netti e senza alibi.
Al Monigo i gallesi sono passati 31 a 12, ma non c’è mai stata partita perché le tre mete marcate dagli ospiti tra il 14′ e il 37′ – più un piazzato di Halfpenny – avevano mandato le squadre negli spogliatoi sul 24 a 0 per la formazione di Llanelli. E quel risultato finale è reso meno duro di quanto in realtà non si è visto sul campo per due mete segnate da Monty Ioane negli ultimissimi minuti del match.

Al Kingsholm è andata pure peggio, con i cherry & white che hanno letteralmente travolto le Zebre: 24 a 0 dopo nemmeno 20 minuti di gioco, 45 a 0 alla fine del primo tempo, 64 a 0 dopo un’ora di gioco. Il 69-12 finale è “figlio” delle mete di Bordoli (al 70′) e Biagi (ultima azione del match) che addolciscono poco o nulla una pillola amarissima. Come ha rilevato OnRugby finora in Challenge Cup “le Zebre non avevano mai subito un passivo più pesante di 35 punti. Record negativo già distrutto quest’oggi contro Gloucester dopo 35 minuti”.
D’accordo, Scarlets e Gloucester sono due squadre di livello superiore, più forti delle nostre formazioni sotto quasi ogni punto di vista, ma le due gare di sabato era già belle che chiuse alla mezz’ora, se non prima. Benetton Treviso e Zebre nei prossimi due fine settimana si affronteranno due volte nei derby celtici, probabilmente questa cosa ha influito sull’approccio mentale alle gare di coppa, ma la crescita di cui tanto parliamo da tanti anni passa anche da queste cose.

 

CONTINENTAL SHIELD
Calvisano si guadagna l’accesso alla semifinale, unica squadra italiana rimasta in corsa. I campioni d’Italia travolgono Rovigo 34 a 0, una vittoria che rende del tutto superfluo il 41 a 7 con cui il Petrarca ha superato Viadana.
Questo il quadro delle semifinali: Heidelberg-Calvisano e Timisoara-Batumi.

Calvisano v Rovigo 34-0
Petrarca v Viadana 41-7
Lisbona v Heidelberger 7-38
Batumi v Timisoara Saracens 20-17

Pool A: Timisoara Saracens 14 punti, Heidelberger 13, Rovigo 11, Viadana 6
Pool B: Calvisano 12 punti, Batumi 12, Petrarca 11, CDUL Portugal 4

 

TROFEO ECCELLENZA
Il San Donà supera di due punti in trasferta la Rugby Reggio e vola in finale dove con ogni probabilità affronterà le Fiamme Oro che sabato pomeriggio hanno inflitto alla Lazio un 31-10 nel derby romano. Ai cremisi però manca ancora la certezza aritmetica.
I tabellini delle due gare giocate:

Fiamme Oro Rugby v Lazio Rugby 1927 31-10 (14-5)
Marcatori: p.t. 2’ m. Cugini (0-5), 30’ m. Amenta tr Buscema (7-5), 36’ m. Gasparini tr Buscema (14-5); s.t. 55’ m. Amenta (19-5), 57’ m. Edwardson (24-5), 72’ meta di punizione Fiamme Oro (31-5), 75’ m. Ercolani (31-10)
Fiamme Oro Rugby: Ngaluafe; Gasparini (49’ Quartaroli), Edwardson (75’ Buscema), Seno, Bacchetti; Buscema (51’ Roden), Parisotto (58’ Calabrese); Amenta (64’ Bergamin), Favaro (79’ Amenta), Licata (69’-77’ Amenta); Cornelli (58’ Mammana), Fragnito; Di Stefano (56’ Iacob), Kudin (47’ Moriconi), Iovenitti (64’ Daniele) All. Guidi
S.S. Lazio Rugby 1927: Antl; Santoro, Lo Sasso (47’ Di Giulio), Guardiano; Giangrande (67’ Brui), Calandro (47’ Ceballos), Bonavolontà F. (47’ Giancarlini); Freytes (68’ Corcos); Ercolani (30’-40’ Forgini), Corcos (47’ Pagotto); Pierini, Romagnoli; Gloriani (47’ Forgini), Cugini (47’ Amendola), Di Roberto (47’ Marsella). All. Montella
arb. Meconi (Roma)
Cartellini: 30’ giallo a Gloriani (S.S. Lazio Rugby 1927), 79’ giallo a Corcos (S.S. Lazio Rugby 1927), 80’+4’ giallo a Romagnoli (S.S. Lazio Rugby 1927)
Man of the Match: Mirko Amenta (Fiamme Oro Rugby)

Conad Reggio v Lafert San Donà  29-31  (19 – 12)
Marcatori: p.t. 4’ m. Visagie tr Gennari (7-0); 7’ m. Reeves tr Reeves (7-7); 10’ m. Dell’Acqua (12-7); 14’ m. Van Zyl (12-12); 27’ m. Panunzi tr Gennari (19-12); s.t. 50’ cp. Gennari (22-12); 60’ m. Van Vuren tr Van Zyl (22- 19); 62’ m. Rorato tr Van Zyl (22-26); 75’ m. Mordacci tr Gennari (29- 26); 79’ m. Schiabel (29-31)
CONAD Reggio: Farolini (cap); Costella, Paletta, Suniula, Gennari; Rodriguez, Panunzi; Mordacci, Rimpelli (78’ Messori), Dell’Acqua; Du Preez (75’ Mannato), Visagie (60’ Devodier); Bordonaro (78’ Fiume), Manghi (75’ Gatti), Quaranta (60’ Celona). All. Manghi
Lafert San Donà: Van Zyl; Pratichetti, Iovu, Schiabel, Falsaperla; Reeves, Rorato; Derbishyre (cap) (58’ Bacchin), Giusti, Catelan (46’ Vian Gianm.); Van Vuren, Wessel; Zanusso (75’ Ros), Dal Sie (58’ Vian Gianl.), Ceccato. All. Ansell
Arb.: Chirnoaga (Romania)
Ammonizioni: 49’ giallo a Vian Gianm. (Lafert San Donà) ; 57’ giallo a Du Preez (Conad Reggio)
Man of the match:  Rorato (Lafert San Donà)

CLASSIFICA GIRONE 1: San Donà 14 (3 gare), Reggio 7 (3 gare), Mogliano 1 (2 gare)
CLASSIFICA GIRONE 2: Fiamme Oro 14 (3 gare),  Medici 4 (2 gare), Lazio 3 (3 gare)