Verso i test-match: con Leonardo Ghiraldini, tra una nuova maturità e la crescita del fitness

Azzurri da ieri sera in raduno a Treviso per l’ultimo stage di preparazione in vista dell’operazione test-match vera e propria che inizierà tra una settimana. I 33 giocatori convocati dal ct Conor O’Shea rimarranno nella Marca fino a mercoledì, quando il tecnico ufficializzerà la lista dei 31 atleti che affronteranno Fiji sabato 11 novembre a Catania, poi l’Argentina il 18 a Firenze e infine il Sudafrica il 25 novembre a Padova.
Nel fine settimana Benetton Treviso e Zebre sono incappati in due ko nella settima giornata della Guinness Pro14: i veneti sono stati superati in casa da Edimburgo per 24 a 13 al termine di una gara di intensità troppo inferiore a quella invece messa in mostra contro il Tolone. Le Zebre sono invece state beffate dai Cheetahs 23-24.
Qualche giorno fa ho parlato con il senatore azzurro Leonardo Ghiraldini…

Questa la rosa della Squadra Nazionale per il raduno di Treviso:

Piloni
Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 18 caps)
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 5 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 17 caps)*
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 1 cap)
Federico ZANI (Benetton Rugby, 3 caps)

Tallonatori
Luca BIGI (Benetton Rugby, 3 caps)
Oliviero FABIANI (Zebre Rugby, 4 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 86 caps)

Seconde linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 3 caps)
Marco FUSER (Benetton Rugby, 24 caps)*
Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, 1 cap)*
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 2 caps)*

Flanker/n.8
Renato GIAMMARIOLI (Zebre Rugby, esordiente)*
Giovanni LICATA (Fiamme Oro Rugby, esordiente)*
Francesco MINTO (Benetton Rugby, 36 caps)
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 2 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 126 caps) – capitano
Abraham Jurgens STEYN (Benetton Rugby, 14 caps)

Mediani di mischia
Edoardo GORI (Benetton Rugby, 63 caps)*
Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 22 caps)
Marcello VIOLI (Zebre Rugby, 5 caps)*

Mediani d’apertura
Carlo CANNA (Zebre Rugby, 22 caps)
Ian MCKINLEY (Benetton Rugby, esordiente)

Centri
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 45 caps)*
Tommaso BONI (Zebre Rugby, 5 caps)*
Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby, 2 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, esordiente)

Ali
Mattia BELLINI (Zebre Rugby, 5 caps)*
Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 14 caps)*
Leonardo SARTO (Glasgow Warriors, 32 caps)*
Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 43 caps)*

Estremi
Matteo MINOZZI (Zebre Rugby, esordiente)*
Edoardo PADOVANI (RC Toulon, 14 caps)*

*é/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Un Tinello tutto particolare alla presentazione dei test-match dell’Italia

A Milano la conferenza stampa di rito in vista del trittico novembrino contro Fiji (l’11 di quel mese a Catania), Argentina (il 18 a Firenze) e Sudafrica (Padova, il 25).
Il Grillotalpa ne approfitta per fare un Tinello particolare e allargato a un altro amico…
Ps: sì, lo so, il video trema un po’, ma tenevo il tutto solo con la mano sinistra: quindi accontentatevi.
Ps2: dopo il video i link alle dichiarazioni dei protagonisti, che probabilmente avrete già letto nelle ultime ore

Italrugby verso i test-match con la testa più libera: se perdere non è più un incubo

Gruppo azzurro ottobre 2017
ph. Fotosportit/FIR

Oggi a Milano si terrà la presentazione in pompa magna dei test-match di novembre: il presidente federale Gavazzi, il ct Conor O’Shea e il suo staff, il capitano azzurro Sergio Parisse e una delegazione di atleti della nazionale incontreranno la stampa in vista delle sfide di Catania alle Isole Fiji (11 novembre), di Firenze all’Argentina (il 18) e di Padova al Sudafrica (il 25).
Il gruppo azzurro (qui tutti i convocati) nei primi giorni di questa settimana ha tenuto un primo stage a Parma, i 34 giocatori si ritroveranno nuovamente lunedì e martedì a Treviso, poi i 31 prescelti si giocheranno i tre test di novembre.

Visto come stanno andando le cose in questa prima fase della stagione c’è grande attesa per le partite dell’Italia: la gara con Fiji è sicuramente la più abbordabile contro una squadra forte fisicamente e tecnicamente ma che tradizionalmente non ha nell’organizzazione il suo punto di forza visto che i giocatori inizieranno ad allenarsi assieme non molti giorni prima del match. Poi ci sono Argentina e Sudafrica: i Pumas arrivano da una lunga serie negativa anche se rimangono squadra di assoluto valore, gli Springboks ricordano immediatamente al nostro pubblico la felicità della storica vittoria di un anno fa in quel di Firenze ma bisogna subito tenere a mente due cose: che incontreremo gli springboks nell’ultima gara del prossimo novembre quando il gruppo potrebbe (condizionale d’obbligo) avere speso molto in termini fisici e nervosi e che oggi il Sudafrica non è sicuramente la squadra in difficoltà che era 12 mesi fa. Parecchie cose rimangono da sistemare e non sono mancati i passaggi a vuoto negli ultimi mesi, ma la squadra ha dato prova di essersi rigenerata. Poi vedremo cosa dirà il campo.

In attesa di vedere quanto il buon momento di Zebre e Benetton Treviso inciderà sulle prestazioni e sui risultati della nazionale va sottolineato un aspetto che in queste settimane è stato rilevato poco o quasi del nulla: è vero che le nostre due formazioni impegnate nella Guinness Pro14 hanno migliorato la loro tenuta fisica e sembrano avere dei game-plan più chiari ma forse giocano anche con una testa più libera. I risultati ovviamente aiutano e come più volte è stata detto e scritto niente ti aiuta a vincere più del vincere stesso, ma l’impressione è che i giocatori giochino senza alcun timore. Non hanno paura di giocarsela con chiunque e la sconfitta è “semplicemente” una delle possibilità in campo. Quello azzurro, ma il discorso si può allargare alle due franchigie, è un gruppo che negli anni ha vinto pochissimo. Club, nazionale, individualmente: le vittorie e le affermazioni sono pochissime. Il riuscire ad affrontare l’avversario con la giusta concentrazione, la giusta serenità e il non vivere l’ipotesi di una sconfitta come una mezza tortura è un passo importantissimo. E bisogna darne atto al ct e al suo staff.

L’Italrugby, una specie di creatura mitologica. Un po’ biancoverde e un po’ bianconera

Sfinge

Da quando è iniziata l’avventura celtica la nazionale è giocoforza un mix di Zebre e Benetton Treviso, ma forse mai come quest’anno ha anche due “zone d’influenza” così nette e ben distinte

L’Arpia aveva il viso di donna e il corpo di uccello, la sirena era metà donna e metà pesce. Poi c’era pure la sfinge, con la testa umana su corpo di leone. Dall’elenco non può mancare anche il fauno (metà uomo ma con corna, zampe e piedi da capra) o il centauro, mezzo uomo e mezzo cavallo, o il minotauro (testa di toro sul corpo di un uomo). Insomma, gli antichi ci davano dentro con la fantasia e hanno dato vita a molte creature mitologiche. Se con una macchina del tempo un antico abitante di Tebe, Sparta o Biblo venisse portato a vedere del rugby italiano nel 2017 dopo aver assistito alle gare di Zebre e Benetton Treviso non potrebbe far altro che giungere alla conclusione che non sarebbe male se agli avanti dei biancoverdi venissero appiccicati i trequarti della franchigia ducale. Ne verrebbe fuori un animale mitologico che magari con Giove e i suoi simili avrebbe qualche problema, ma sul campo con le acca saprebbe farsi valere non poco.

Le caratteristiche principali messe in mostra dalle nostre due squadre in questa prima parte di stagione sono state confermate in qualche maniera anche nella prima tornata di coppe europee. Ad Agen (Challenge Cup) le Zebre hanno perso 45-10, un risultato che non lascia spazio a molti dubbi. E’ vero, c’erano in campo diversi giocatori che avevano finora giocato molto poco, cosa che si può dire però anche dei francesi che aveva quasi la metà del gruppo dei 23 composto da accademici, ma quella transalpina è squadra comunque più organizzata e strutturata e la differenza si è vista tutta. Ad ogni modo le (non tante) cose migliori fatte vedere venerdì sera dalla squadra di Bradley riguardavano la fase offensiva, cosa che si ripete sin dall’inizio di settembre.

Anche Treviso – in Champions Cup – ha subìto una netta sconfitta in casa del Bath, ma quel 23 a 0 non la racconta giusta. Intendiamoci, gli inglesi hanno meritato di vincere ma la squadra veneta li ha fatti soffrire, in mischia chiusa ha fatto patire le pene dell’inferno a una formazione che oggi è quinta in classifica nel campionato inglese, Benetton che però ha avuto la colpa di non saper smuovere il tabellone, di non marcare una meta in nemmeno una delle non pochissime occasioni che pure ha avuto. Anche questa è una cosa che si ripete dall’inizio della stagione: se le Zebre prediligono il gioco di attacco e hanno trequarti capaci di fornire svariate opzioni lo stesso non si può dire del Treviso, che sa difendere e impostare molto bene, ma se si tratta di pungere…

Gli avanti del Benetton e i tre quarti delle Zebre se messi assieme potrebbero diventare un animale mitologico di una certa qualità? Forse. Probabile. E’ vero che ormai da 7-8 anni, da quando siamo entrati in quella che allora era la Celtic Lague e oggi si è trasformata in Pro14, la nostra nazionale è fatta al 90% dai giocatori delle nostre due franchigie, ma una separazione/distinzione così netta di quelle che potremmo chiamare sfere d’influenza non si era mai vista.
Per scoprirlo come non dovremo aspettare tanto: facile che quella creatura (o una che le assomiglia moltissimo) la vedremo in campo a novembre con addosso una maglia azzurra.

L’Italrugby si muove verso i test-match: sette cose sulle convocazioni azzurre

I numeri dicono 34 giocatori convocati, tre che saranno “tagliati” dopo l’ultimo stage di preparazione portando il gruppo a 31 atleti, 5 i deb. Queste le convocazioni di Conor O’Shea, che ieri ha diramato la lista dei giocatori che faranno parte dell’operazione test-match autunnali 2017. Gli impegni in programma sono le Fiji (Catania, 11 novembre), Argentina (Firenze, 18 novembre) e Sudfarica (Padova, 25 novembre).
Qualche breve spunto di riflessione:

– confermate le attese con l’ingresso nel gruppo di Hayward, eleggibile dal mese di settembre, inserito però tra i centri
– dentro Licata, Giammarioli, Minozzi. Ma a fare notizia sarebbe una loro assenza
– tra i convocati c’è Mbandà, che però è al rientro da un brutto infortunio e non ha ancora un minuto di gioco nelle gambe in questa stagione
– non presi in considerazione, almeno per il momento, giocatori come Sperandio o Bisegni che se fossero stati messi in lista non ci sarebbe stato nulla da dire
– la concorrenza interna è aumentata praticamente in tutti i ruoli. Che dire: bene, finalmente.
– la FIR ha specificato nel suo comunicato i giocatori non considerati perché infortunati. Si tratta di Gega, Allan, Campagnaro, Morisi, Panico, Zanni, Riccioni e Quaglio. Questo significa che atleti come Ceccarelli, Cittadini, Furno, McLean, Rizzo e Van Schalkwyk (tutti andati all’estero) sono fuori per scelta tecnica.
– premesso che fuori dalla lista dei convocati non è rimasto nessun Richie McCaw de noantri, se mettiamo assieme i nomi della lista, gli infortunati e i papabili si arriva a circa una sessantina di giocatori. Non male, senza se e senza ma.

RUGBY, GIUSTIZIA E POLITICA – Condanne per Zanovello, Lorigiola e Amore. Assoluzione (con riserva) per Innocenti e Montanarini
La vicenda è quella dell’indagine aperta dalla Procura Generale dello Sport del CONI sulla contabilizzazione del Fondo di Solidarietà e che aveva visto l’iscrizione sul registro degli indagati del presidente Alfredo Gavazzi e dei vertici della FIR, la cui posizione era stata poi archiviata.
Il Tribunale di primo grado della Federazione Rugby ha condannato il consigliere federale d’opposizione Roberto Zanovello all’inibizione per 18 mesi, 6 mesi invece per Fulvio Lorigiola e Gianni Amore. Marzo Innocenti e Federica Montanarini sono stati assolti ma gli atti sono stati rinviati alla procura per “accertamenti in ordine alle medesime violazioni contestate e possibile alterazione delle prove”. Tutti gli accusati sono protagonisti dell’opposizione al presidente FIR.
Cosa avrebbero fatto? Avrebbero diffuso notizie sull’indagine allora in corso (era l’ottobre di un anno fa) violando il comma 1 dell’art. 20 del Regolamento di Giustizia FIR che dice che “Ai tesserati è fatto divieto di fornire a terzi notizie o informazioni relative a fatti oggetto di procedimenti disciplinari in corso”. A processo però l’accusa ha portato solo le fotocopie delle presunte mail, comunque circolate solo tra i diretti interessati, che ora presenteranno ricorso. Resta da capire se le inibizioni sono sospese in attesa degli altri gradi di giudizio o se diventeranno subito effettive.

Il comunicato FIR:
Roma – Il Tribunale Federale di FIR, presieduto dall’avv. Enzo Paolini, si è riunito oggi presso la Sede dello Stadio Olimpico di Roma.
All’ordine del giorno la sentenza relativa al dibattimento che vedeva imputati il Presidente del Comitato Regionale Veneto Marzio Innocenti, il Consigliere Federale Roberto Zanovello ed i tesserati Fulvio Lorigiola e Gianni Amore, con l’accusa di aver divulgato la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati della Procura Generale dello Sport dei vertici della Federazione Italiana Rugby del quadriennio 2012/2016.
Il Tribunale ha riconosciuto la violazione delle norme federali nelle condotte di Gianni Amore (sei mesi di interdizione), Fulvio Lorigiola (sei mesi di interdizione) e Roberto Zanovello (diciotto mesi di interdizione).
Il Tribunale ha disposto il re-invio degli atti relativi al Presidente del Comitato Regionale Veneto, Marzio Innocenti, ed alla tesserata Federica Montanarini alla Procura Federale per accertamenti in ordine alle medesime violazioni contestate ai tesserati sanzionati e ad una possibile alterazione delle prove.
I sanzionati hanno diritto a ricorrere in appello.