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Le Tre di R1823 – Europa agrodolce: le Zebre sorridono, Treviso e Calvisano sconfitte

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente.

CHAMPIONS CUP: TREVISO KO CON BATH
Si è conclusa a Monigo sul 28-47 la sfida di Coppa Europa che ha chiuso l’avventura europea dei biancoverdi

CHALLENGE CUP: ZEBRE, BELLA VITTORIA CON L’AGEN
I bianconeri chiudono l’avventura europea con un successo (38-30) con bonus che permette loro di superare i francesi in classifica

CONTINENTAL SHIELD: FLOP CALVISANO, HEIDELBERG VINCE ANCORA
I bresciani eliminati dalla coppa europea dopo la sconfitta subita anche al San Michele

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Le ultime formazioni “europee” di Zebre e Benetton, gli azzurrini per il Sei Nazioni U20: Le Tre di R1823

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente.

CHAMPIONS CUP: BENETTON TREVISO, IL XV PER SUPERARE BATH
Kieran Crowley ha annunciato la formazione che scenderà in campo sabato alle 18 e 30 al Monigo

CHALLENGE CUP: ZEBRE AL COMPLETO PER L’AGEN
Micheal Bradley ha annunciato la formazione che nel primo pomeriggio di sabato concluderà la sua avventura europea

SEI NAZIONI: ITALIA U20, ECCO I CONVOCATI
Fabio Roselli e Andrea Moretti hanno ufficializzato la lista degli Azzurrini convocati per i primi due turni del 6 Nazioni 2018 di categoria

L’Italrugby, una specie di creatura mitologica. Un po’ biancoverde e un po’ bianconera

Sfinge

Da quando è iniziata l’avventura celtica la nazionale è giocoforza un mix di Zebre e Benetton Treviso, ma forse mai come quest’anno ha anche due “zone d’influenza” così nette e ben distinte

L’Arpia aveva il viso di donna e il corpo di uccello, la sirena era metà donna e metà pesce. Poi c’era pure la sfinge, con la testa umana su corpo di leone. Dall’elenco non può mancare anche il fauno (metà uomo ma con corna, zampe e piedi da capra) o il centauro, mezzo uomo e mezzo cavallo, o il minotauro (testa di toro sul corpo di un uomo). Insomma, gli antichi ci davano dentro con la fantasia e hanno dato vita a molte creature mitologiche. Se con una macchina del tempo un antico abitante di Tebe, Sparta o Biblo venisse portato a vedere del rugby italiano nel 2017 dopo aver assistito alle gare di Zebre e Benetton Treviso non potrebbe far altro che giungere alla conclusione che non sarebbe male se agli avanti dei biancoverdi venissero appiccicati i trequarti della franchigia ducale. Ne verrebbe fuori un animale mitologico che magari con Giove e i suoi simili avrebbe qualche problema, ma sul campo con le acca saprebbe farsi valere non poco.

Le caratteristiche principali messe in mostra dalle nostre due squadre in questa prima parte di stagione sono state confermate in qualche maniera anche nella prima tornata di coppe europee. Ad Agen (Challenge Cup) le Zebre hanno perso 45-10, un risultato che non lascia spazio a molti dubbi. E’ vero, c’erano in campo diversi giocatori che avevano finora giocato molto poco, cosa che si può dire però anche dei francesi che aveva quasi la metà del gruppo dei 23 composto da accademici, ma quella transalpina è squadra comunque più organizzata e strutturata e la differenza si è vista tutta. Ad ogni modo le (non tante) cose migliori fatte vedere venerdì sera dalla squadra di Bradley riguardavano la fase offensiva, cosa che si ripete sin dall’inizio di settembre.

Anche Treviso – in Champions Cup – ha subìto una netta sconfitta in casa del Bath, ma quel 23 a 0 non la racconta giusta. Intendiamoci, gli inglesi hanno meritato di vincere ma la squadra veneta li ha fatti soffrire, in mischia chiusa ha fatto patire le pene dell’inferno a una formazione che oggi è quinta in classifica nel campionato inglese, Benetton che però ha avuto la colpa di non saper smuovere il tabellone, di non marcare una meta in nemmeno una delle non pochissime occasioni che pure ha avuto. Anche questa è una cosa che si ripete dall’inizio della stagione: se le Zebre prediligono il gioco di attacco e hanno trequarti capaci di fornire svariate opzioni lo stesso non si può dire del Treviso, che sa difendere e impostare molto bene, ma se si tratta di pungere…

Gli avanti del Benetton e i tre quarti delle Zebre se messi assieme potrebbero diventare un animale mitologico di una certa qualità? Forse. Probabile. E’ vero che ormai da 7-8 anni, da quando siamo entrati in quella che allora era la Celtic Lague e oggi si è trasformata in Pro14, la nostra nazionale è fatta al 90% dai giocatori delle nostre due franchigie, ma una separazione/distinzione così netta di quelle che potremmo chiamare sfere d’influenza non si era mai vista.
Per scoprirlo come non dovremo aspettare tanto: facile che quella creatura (o una che le assomiglia moltissimo) la vedremo in campo a novembre con addosso una maglia azzurra.

Nuove Zebre alla ricerca di nuove conferme: ad Agen stasera scatta la Challenge Cup

Nessuna produzione tv, calcio d’inizio alle 20. Ben 13 i cambi tra i titolari dei ducali (ma sono tanti anche nella formazione francese) che vogliono proseguire al di là delle Alpi il bel sentiero percorso in questo primo scorcio di stagione

Via alle Coppe europee 2017/2018. O meglio, sono iniziate ieri sera: Pau e Gloucester si sono già affrontati in una gara della Pool 3 di Challenge Cup, la stessa delle Zebre. Il risultato finale è di 27 a 21 per i francesi padroni di casa.
Oggi in programma altre quattro gare: in mattinata (ora italiana) i russi dell’Enisei ospitano il Bordeaux di Jacques Brunel, poi in programma Sale-Tolosa e, soprattutto, Agen-Zebre.
Francesi che sono attualmente penultimi nel Top 14 ma che vanno comunque presi con le pinze. Tra l’altro lo staff tecnico dei transalpini ha deciso tantissimi cambi rispetto all’ultima partita (persa) contro il Lione nel massimo campionato francese, basti pensare che il centro Sadie è l’unico trequarti a mantenere la maglia da titolare. Una squadra un po’ da scoprire quindi.
Tanti, tantissimi, i cambi anche in casa Zebre dove ben 13 gli uomini nuovi rispetto al ko di Edimburgo, unici “sopravvissuti” sono Venditti e e Meyer. In cabina di regia ci sono Bordoli e Palazzani, debutto stagionale per Pratichetti.
Fischio d’inizio allo Stade Armandie alle ore 20, nessuna produzione televisiva. Stasera in programma anche una gara di Champions Cup tra Ulster e Wasps.

Agen: 15 Clément Laporte, 14 Lucas Tolot, 13 Johann Sadie, 12 Pierre Fouyssac, 11 Nicolas Metge, 10 Mathieu Lamoulie, 9 Lucas Rubio, 8 Antoine Miquel, 7 Marco Kotze, 6 Yoan Tanga, 5 Corentin Braendlin, 4 Denis Marchois, 3 Vakhtangi Akhobadze, 2 Paula Ngauamo, 1 Kamaliele Tufele
Riserve: 16 Clément Martinez, 17 Fernandez Correa, 18 Corentin Chabeaudie, 19 Christiaan Van der Merwe, 20 Jessy Jegerlhener, 21 Hugo Verdu, 22 Alban Conduche, 23 Jérémy Russell

Zebre: 15 Ciaran Gaffney, 14 Gabriele Di Giulio, 13 Matteo Pratichetti, 12 Faialaga Afamasaga, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Serafin Bordoli, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Derick Minnie, 7 Johan Meyer, 6 Jacopo Sarto, 5 Valerio Bernabo, 4 Leonard Krumov, 3 Eduardo Bello, 2 Luhandre Luus, 1 Andrea de Marchi
Riserve: 16 Oliviero Fabiani, 17 Andrea Lovotti, 18 Roberto Tenga, 19 David Sisi, 20 Giovanni Licata, 21 Marcello Violi, 22 Maicol Azzolini, 23 Tommaso Boni

Una vittoria larga e una sconfitta arrivata per un nulla: Benetton e Zebre non si fermano più

Treviso pur senza brillare particolarmente raccoglie 5 punti contro i Kings, le Zebre superate ma non piegate a Edimburgo, con gli scozzesi che fanno solo un punto in più. Giratela come più vi aggrada ma questa continuità è una notizia

Da un mese a questa parte ogni fine settimana ci avviciniamo alle partite del Pro14 chiedendo conferme alle nostre due squadre impegnate nel torneo celtico. E Benetton Treviso e Zebre ce le danno, puntualmente o quasi. Giratela come più vi aggrada ma questa è una notizia. La migliore, intendiamoci, che il nostro rugby poteva darci. Pure inaspettata, perché nessuno poteva aspettarsi risultati del genere, così positivi. Nessuno. Forse solo i diretti interessati, i giocatori e i due staff tecnici. Stop. Soprattutto nel caso delle Zebre, non c’è nemmeno bisogno di spiegare il perché.
Treviso dopo sei gare è quarta a pari merito con Edimburgo a 14 punti, ha vinto tre gare e nella conta di punti fatti/punti subiti sta a -13, quasi in parità. Quarte anche le Zebre che hanno sì un -26 ma che hanno finora perso anche una gara in più rispetto ai biancoverdi. Zebre battute a Edimburgo ma che rimangono in gara fino all’ultimo secondo e che perdono di un solo punto. Bicchiere comunque decisamente pieno. Straborda invece quello del Benetton che batte i Kings 31 a 3 con tanto di bonus pur non giocando una gara particolarmente brillante contro una squadra in grande difficoltà. Ma i punti in cascina sono 5 e vincere così, proprio quando non si è stati perfetti non può che essere una ulteriore iniezione di fiducia.

Rimane da capire come possano reagire le nostre due squadre davanti a ko pesanti. O meglio: Treviso uno lo ha incassato al primo turno in casa del Munster, le Zebre ancora no. Sarà un test importante per verificare la tenuta mentale della squadra di Parma.
Ora il Pro14 si ferma per le coppe europee al pari degli altri campionati nazionali: nel prossimo fine settimana i bianconeri impegnati in Challenge Cup saranno di scena ad Agen contro una squadra che sta veleggiando nelle parti bassissime della classifica del Top 14 mentre i veneti vanno a Bath ad affrontare una squadra decisamente più in salute. Sulla carta i ducali hanno un impegno più agevole, ma le partite di coppa riservano sempre insidie e una squadra in difficoltà nel suo campionato può trovare stimoli nuovi.
Entrambe possono fare una bella figura, è la prima cosa che si chiede. La più importante. Giocarsela e restare in partita fino alla fine, mettere in difficoltà l’avversario. Vincere viene dopo, ma non così lontano dalla prima, s’intende.
Conferme, vorremmo altre conferme, le ennesime di questo primo scorcio di stagione. Che è ancora lunghissima e tutto può accadere però il mattino è decisamente piacevole, almeno finora. E il novembre internazionale acquista una importanza inaspettata.