Test Match Rugby Femminile 2017, Biella, Stadio Vittorio Pozzo, 19-11-2017, Italia Donne v Francia Donne. Foto: Roberto Bregani
Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news di oggi, cliccate sui titoli per leggerle interamente.
Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news di oggi, cliccate sui titoli per leggerle interamente:
Un problema non impossibile da risolvere, tutt’altro, e che aiuterebbe non poco nel processo di crescita dei nostri giovani, ma su cui non si fa nulla. Ogni tanto una qualche dichiarazione buttata lì che però non viene mai concretizzata. Chissà perché. E il risultato, ad esempio, è che uno dei nostri migliori prospetti (il migliore tout court?) si è seduto sulla panchina delle Fiamme Oro che giocavano contro la Lazio in Eccellenza mentre le Zebre scendevano in campo a Treviso…
Giovanni Licata ha 20 anni. Fa il terza linea e tutti dicono che è una delle più grandi speranze del rugby italiano. Addetti ai lavori, tecnici, il ct della nazionale Conor O’Shea: sono tutti convinti che abbia un bel futuro davanti.
E’ tesserato con le Fiamme Oro (non ha ancora fatto l’esame per diventare poliziotto) ma già da agosto è stato aggregato alle Zebre come permit player. Ha giocato tanto: in Pro14 è stato titolare per ben 8 volte e non lo hanno mai sostituito. Quando ha iniziato una partita l’ha sempre finita. Ha segnato anche una meta. Anzi, ne ha segnate due in tutto, che una l’ha marcata contro Pau in Challenge Cup. Anche in quel caso ha giocato 80 minuti, mentre la settimana prima ad Agen – sempre in Challenge – è entrato dal primo minuto del secondo tempo. A novembre è stato convocato in nazionale per i test-match e ha debuttato a Catania contro le Fiji nella sua Sicilia, giocando 21 minuti. Anche contro l’Argentina è stato chiamato in causa dal ct al 62′, altri 18 minuti in campo. Una settimana dopo a Padova, contro il Sudafrica, è partito titolare ed è rimasto in campo fino alla fine.
Dopo la nazionale, a fine novembre, è tornato alle Fiamme Oro. Da allora ha giocato 69 minuti nel Trofeo Eccellenza contro la Lazio. Sempre contro la Lazio ha giocato 33 minuti partendo dalla panchina nel derby romano di campionato del 23 dicembre. Stop.
I derby celtici li ha visti in tv. Potenza della gestione dei nostri migliori talenti. Magari avrebbe tirato un po’ il fiato anche con le Zebre dopo tutte quelle gare (anche se a novembre, alla fine, ha giocato solo una partita e mezza in tutto…). Però in Italia non puoi allenarti con la franchigia, dove il livello e l’intensità sono maggiori, e poi – eventualmente – tornare al club di appartenenza. Altrove lo fanno, pare funzioni anche bene. Dicono eh… sembra però che qui sia impossibile arrivarci, una roba tipo la fissione nucleare a freddo o cose così. Oltretutto alle Zebre al suo posto, tra gli altri, hanno giocato Meyer e Minnie. Giocatori validi, ma il passaporto – se non ci sbagliamo – dice che sono sudafricani.
Pure il ct O’Shea ha più volte sostenuto pubblicamente che bisognerebbe farlo, il famoso “su e giù” tra franchigie ed Eccellenza, ma nisba. D’altronde sono almeno 7 anni che se ne parla senza che si muova foglia. Magari il 2018 sarà l’anno buono. Magari. Oh, ma dice che il sistema dei permit player ha funzionato così bene e portato a livello così tanti giocatori nel corso di questi anni che non ha senso toccarlo.
Già. Sarà quello.
Ricco pomeriggio in questa antivigilia di Natale: derby celtico al Monigo, derby d’Italia al Battagli più altre tre gare di Eccellenza. E poi, un’ora prima, il fischio d’inizio della stracittadina romana tra Lazio e Fiamme Oro. Tutto in diretta tv o web
GUINNESS PRO14: Benetton Treviso-Zebre, ore 15 (diretta tv Eurosport 2)
Partita molto attesa, ma non c’è nemmeno bisogno di dirlo. Avrà meglio l’organizzazione difensiva dei veneti (che hanno però problemi nella finalizzazione) o l’esuberanza offensiva dei bianconeri (che invece lamentano limiti quando si tratta di difendere)? Al campo l’ardua sentenza: Kieran Crowley schiera Brex e Sgarbi da centri, Banks e Tebaldi gestiranno la mediana mentre in terza domina la fisicità con Barbieri, Steyn e Douglas. Budd e Zanni partono in seconda mentre davanti i titolari sono Quaglio, Pasquali e Baravalle.
In casa Zebre Minozzi sarà l’estremo, Bellini e Bisegni le ali, Canna e Violi la cabina di regia, Biagi e Sisi portano chili e centimetri in seconda linea ma la vera notizia è il ritorno di capitan Castello tra i centri, con Boni al suo fianco.
La Guinness Pro14 oggi propone altri derby: quello scozzese tra Edimburgo e Glasgow e quello irlandese tra Connacht e Ulster. Le altre partite del turno numero 11 (Dragons-Cardiff Blues, Munster-Leinster e Scarlets-Ospreys) si giocheranno a Santo Stefano.
ECCELLENZA, 9a GIORNATA: tutte le partite in diretta streaming su The Rugby Channel
Due derby e un paio (almeno) di altre sfide molto interessanti: questo il menu di questo sabato del nostro massimo campionato nazionale. Occhi puntati sul Battaglini, dove va in scena una gara che non ha certo bisogno di presentazioni (e di motivazioni di sorta), ovvero Rovigo-Petrarca, un pezzo di storia importante del nostro rugby.
L’altro derby è quello romano tra Fiamme Oro e Lazio, con i cremisi che partono da favoriti d’obbligo. Poi c’è Mogliano-Calvisano, gara che fino a un paio di anni fa era d’alta classifica ma che oggi vede i campioni d’Italia affrontare una formazione veneta in grave difficoltà tecnica ed economica. E che è ancora alla ricerca della sua prima vittoria in campionato.
Molto interessante la sfida tra Viadane e Medicei, mentre chiude il programma San Donà-Reggio.
Tutte le partite iniziano alle 15, tranne Lazio-Fiamme Oro che parte alle 14.
Classifica: Calvisano 34; Rovigo 32; Petrarca 31; Fiamme Oro 23; Viadana 21; San Donà 19; Medicei 17; Reggio 10; Lazio 6; Mogliano 4
Lazio: Antl; Giancarlini, Guardiano, Vella; Di Giulio; Ceballos, Bonavolontà D. (cap); Freytes; Ercolani, Pagotto; Riedi, Pierini; Forgini, Cugini, Di Roberto A disposizione: Amendola, Marsella, Gloriani, Corcos, Romagnoli, Giangrande, Calandro, Santoro Fiamme Oro: Edwardson; Ngaluafe, Seno, Quartaroli, Bacchetti; Roden, Parisotto; Amenta (cap.), Cristiano, Bianchi; Caffini, Fragnito; Di Stefano, Moriconi, Iovenitti A disposizione: Kudin, Daniele, Iacob, Cornelli, Licata, Bergamin, Calabrese, Sepe
Treviso e Zebre in campo al Monigo alle ore 15, negli stessi minuti calcio d’inizio anche per Rovigo-Petrarca ovvero “la” partita, quella con più fascino e tradizione del nostro movimento. E poi c’è il derby di Roma, che va in contemporanea con le altre due partite per un’oretta: davvero non si poteva evitare un simile ingorgo?
C’è Benetton Treviso-Zebre, partita di cui si parla già ormai da qualche settimana, ma questo sabato ha in programma anche Rovigo-Petrarca, il derby per eccellenza del nostro rugby. E mettiamoci dentro pure la stracittadina romana tra Fiamme Oro e Lazio. Bello vero? Peccato che due su tre inizino allo stesso orario, ovvero le 15, e che una – ovvero il match che si giocherà nella capitale – parta alle 14 e comunque si sovrappone per un’ora alle altre partite.
D’accordo, non è che per colpa di questi incroci saltino dei sold-out da 50mila spettatori, però visto che già l’affluenza alle nostre partite è quella che è e la fetta di pubblico che le stesse si spartiscono non è di quelle gigantesche la domanda sorge spontanea: ma davvero non si poteva evitare un simile ingorgo?
Dice: il calendario del torneo celtico lo stabilisce il board di quella competizione. Vero. Però non è che viene calato dall’alto da una qualche entità astratta e inavvicinabile, anche il calendario è frutto di richieste, desiderata e compromessi. Le partite del turno numero 11 della Guinness Pro14 sono equamente spalmate tra sabato 23 e martedì 26, due giornate che vedono le gare comunque disputarsi su orari diversi e nessuna contemporanea. Quindi forse qualcosa si poteva ottenere.
Ma ammesso e non concesso che non fosse stato possibile si poteva risolvere spostando di qualche ora il fischio d’inizio di Rovigo-Petrarca. E a gestire l’Eccellenza è unicamente la FIR, quindi se Maometto non va alla montagna… Tra l’altro c’era l’esempio della scorsa stagione con il derby celtico giocato nel tardo pomeriggio e quasi tutte le gare del massimo campionato italiano che invece hanno avuto il loro fischio d’inizio alle 15.
Nulla di clamorosamente letale, succede di peggio e siamo d’accordo, ma proprio per questo il tutto assume un che di vagamente tafazziano. Mi ripeto: davvero non si poteva evitare un simile ingorgo?