Treviso, ora dimostraci che la vittoria sugli Ospreys non è stata solo un exploit

McLean
ph. Marco Sartori per il Benetton Rugby

Il Benetton ha piegato i gallesi al termine di una gara intensa, lucida e grintosa. Ci sono ancora tante cose da sistemare, tanta strada da percorrere ma da qui a fine stagione c’è la possibilità di dimostrare che il sentiero imboccato è quello giusto per diventare “la squadra che nessuno vuole incontrare”, come dice Conor O’Shea

Una vittoria non fa certo primavera, tanto più alle nostre latitudini ovali, dove siamo – purtroppo – abituati ad affermazioni sul campo che lasciano un po’ il tempo che trovano: magari belle, persino esaltanti, ma picchi isolati in una lunga serie di sconfitte nette, che spesso arrivano al termine di prestazioni incolore. Quando va bene.
Qualcuno dirà che in un movimento che vince pochissimo – a quando risaliva l’ultima vittoria italiana? Al derby celtico di Natale? – si corre il rischio di esaltarsi con pochissimo. Vero, ma ciò non toglie che la vittoria del Benetton Treviso è importante. E’ importante per il “chi” si è battuto, ovvero quegli Ospreys che bazzicano da inizio stagione nella parte altissima della classifica del Pro12 e che il prossimo fine settimana si giocheranno i quarti di finale di Challenge Cup contro lo Stade Francais di Sergio Parisse. Ma soprattutto è importante il “come” si è arrivati alla vittoria di ieri sera al Monigo: Treviso ha giocato in maniera molto attenta, con una disciplina quasi perfetta (mai una punizione concessa a distanza di pali, diciamo così), impedendo ai gallesi di sviluppare il loro gioco e costruendone da sé ogni volta che si presentava l’occasione. Difesa aggressiva e capacità di far ripartire subito l’azione. Determinazione, lucidità e quando hanno commesso degli errori i biancoverdi non hanno mai perso la tranquillità.

Federico Zani al Gazzettino ha detto che “se giochiamo così siamo competitivi contro chiunque”. Ha ragione. Da qui a fine stagione ci sono ancora 4 gare, non tante ma abbastanza per lanciare il messaggio che quello con gli Ospreys è stato un exploit. Non significa che contro Scarlets, Edimburgo, Munster e Zebre devono arrivare altrettante vittori (che pure non farebbero schifo a nessuno, dai giocatori agli appassionati, ça va sans dire) ma altrettante prestazioni intense, determinate e propositive.
Un filotto del genere significherebbe che a Treviso si è voltata davvero pagina: un anno fa il ds Antonio Pavanello mi aveva detto che questa stagione sarebbe stata molto difficile, con tante sconfitte, perché c’è un nuovo percorso da iniziare con un nuovo coach (a proposito: le condoglianze del Grillotalpa a Crowley, che ieri ha perso il padre), un ciclo a cui dare inizio. Tutti parlano del “miracolo” Connacht, che però di miracoloso ha poco perché la squadra irlandese ha raggiunto quei risultati con il lavoro, la programmazione e la capacità di incassare colpi: in troppi dimenticano che Pat Lam prima di far spiccare il volo alla sua squadra la scorsa stagione ha passato un paio d’annate piuttosto difficili a traccheggiare a metà classifica.

Non sappiamo se Treviso ha imboccato quella strada, è davvero troppo presto, il filotto di buone prestazioni di cui sopra sarebbe solo il primo vero segnale tangibile. Ma la cosa è nelle corde dei biancoverdi, che ieri hanno dato la dimostrazione pratica delle parole che il ct Conor O’Shea ha usato per la nazionale: “Vogliamo diventare la squadra che nessuno vuole incontrare”. Determinazione, cuore e la giusta cattiveria. La prestazione del Benetton non è stata una meraviglia tecnico-tattica, una roba da far strabuzzare gli occhi, ma aveva tutti gli ingredienti necessari per poter arrivare un giorno anche a quello. Chissà. Ora viene la parte più difficile ma necessaria: ripetersi.

Pro12: Treviso batte gli Ospreys, la Red Army passeggia sulle Zebre. In Eccellenza l’urlo di Viadana

©INPHO/Federico Matteucci

Prova gagliarda del Benetton che ferma i gallesu sul 13 a 5, nulla da fare invece per le Zebre, travolte dal Munster 14-50 in una gara a senso unico. Nel campionato italiano la squadra di Frati espugna Mogliano, Petrarca a valanga, bene Rovigo e Calvisano, le Fiamme Oro fanno loro il derby romano

GUINNESS PRO12 Zebre-Munster 14-50
Tre mete incassate nel primo tempo, quattro nel secondo: troppa la differenza tra il Munster e queste Zebre che perdono anche Meyer prima del calcio d’inizio per un infortunio al polso, al suo posto Federico Ruzza in terza linea. I due tempi si chiudono su parziali praticamente identici: 24-7 il primo tempo, 26-7 il secondo nel corso del quale i bianconeri devono giocare in 20 minuti in inferiorità numerica per i cartellini gialli a Violi (47′) e Fabiani (67′).

Zebre: 15 Dion Berryman, 14 Kayle Van Zyl, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Lloyd Greeff, 10 Serafin Bordoli, 9 Marcello Violi, 8 Federico Ruzza, 7 Derick Minnie, 7 Johan Meyer, 6 Maxime Mbandà, 5 Valerio Bernabò (c), 4 Gideon Koegelenberg, 3 Bartholomeus Le Roux, 2 Oliviero Fabiani, 1 Bruno Postiglioni
Riserve: 16 Sydney Tobias, 17 Andrea De Marchi, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Joshua Furno, 20 Guillermo Roan, 21 Carlo Engelbrecht, 22 Matteo Pratichetti, 23 Guglielmo Palazzani
Mete: Minnie (30), Greeff (55)
Conversioni: Violi (31), Bordoli (55)
Punizioni:

Munster: 15 David Johnston, 14 Darren Sweetnam, 13 Jaco Taute, 12 Rory Scannell, 11 Ronan O’Mahony, 10 Tyler Bleyendaal, 9 Duncan Williams, 8 Jack O’Donoghue, 7 Tommy O’Donnell, 6 Peter O’Mahony (c), 5 Billy Holland, 4 Dave O’Callaghan, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
Riserve: 16 Rhys Marshall, 17 James Cronin, 18 Stephen Archer, 19 Darren O’Shea, 20 Conor Oliver, 21 Angus Lloyd, 22 David Johnston, 23 Dan Goggin
Mete: Niall Scannell (3), Tommy O’Donnell (19), Ronan O’Mahony (26, 51), Rory Scannell (47), Cronin (62, 71)
Conversioni: Bleyendaal (3, 19, 26, 47), Scannell (63, 72)
Punizioni: Bleyendaal (40)

GUINNESS PRO12, Benetton Treviso-Ospreys 13-5
Partita tosta di Treviso che se la gioca a viso aperto contro i gallesi che si sono presentati al Monigo con i “gradi” di seconda squadra in classifica. Biancoverdi non bellissimi ma determinati e grintosi, vogliosi di portarsi a casa uno scalpo importante. Benetton che va in meta con Sgarbi a metà primo tempo e subisce quella degli ospiti allo scadere dei primi 40 minuti, un 7-5 con cui i veneti rientrano negli spogliatoi che sta loro abbastanza stretto.
secondo tempo che per quasi 20 minuti vede il tabellone rimanere immobile prima che Tebaldi calci tra i pali portando i suoi a +5. Reazione Ospreys ma il Benetton sa soffrire e non molla mai e al 72′ McKinley trova da fermo 3 punti determinanti che portano i padroni di casa oltre il break e verso quella vittoria che mancava dal derby con le Zebre di Natale.

Benetton Treviso: 15 David Odiete, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi, 11 Luca Sperandio, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Marco Lazzaroni, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd (c), 4 Filippo Gerosa, 3 Simone Ferrari, Luca Bigi 2, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Davide Giazzon, Alberto Porolli 17, 18 Tiziano Pasquali, 19 Guglielmo Zanini, 20 Abraham Steyn, 21 Giorgio Bronzini, Tommaso Benvenuti, 23 Luke McLean
Mete: Sgarbi (18′)
Conversioni: Tebaldi (19′)
Punizioni: Tebaldi (57′)

Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Kieron Fonotia, 12 Josh Matavesi, 11 Dafydd Howells, 10 Sam Davies, 9 Tom Habberfield (c), 8 Dan Baker, 7 Olly Cracknell, 6 James King, 5 Rory Thornton, 4 Lloyd Ashley, 3 Brian Mujati, 2 Sam Parry, 1 Paul James
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Nicky Smith, 18 Rhodri Jones, 19 Tyler Ardron, 20 Sam Underhill, 21 Brendon Leonard, 22 Jay Baker, 23 Jonathan Spratt
Mete: Giles (40′)
Conversioni:
Punizioni:

 

ECCELLENZA, RISULTATI 15a GIORNATA
Colpaccio del Viadana che va vincere a Mogliano una partita che potrebbe rivelarsi pesantissima nella corsa ai play-off: gialloneri che staccano di 4 punti in classifica proprio i veneti e che raggiungono il San Donà, battuto a sua volta a Calvisano. Ne approfittano anche le Fiamme Oro che fanno loro il derby con la Lazio e che scavalcano di due punti il Mogliano, dando vita a un ingorgo mica male a metà classifica. Il Petrarca travolge Reggio 77-7 mentre Rovigo passa in casa dei Lyons ma facendo molta più fatica di quanto non fosse preventivabile.
Si torna in campo tra due settimane con le Fiamme Oro che aspettano in casa il Calvisano e soprattutto i due derby veneti Rovigo-Mogliano e San Donà-Petrarca. In coda lo scontro diretto Rugby Reggio-Lazio.

Petrarca Padova v Reggio 77-7
Calvisano v San Donà 26-17
Lazio v Fiamme Oro 17-36
Mogliano v Viadana 14-24
Lyons v Rovigo 15-22

Classifica: Calvisano 68; Petrarca 58; Rovigo 50; San Donà, Viadana 34; Fiamme Oro 32; Mogliano 30; Reggio 23; Lazio 21; Piacenza 17

Zebre-Munster, Treviso-Ospreys e un’Eccellenza che profuma di play-off: un sabato italiano

Luca Sperandio
Credits: Benetton Rugby

Prima le Zebre e l’Eccellenza, poi il Benetton Treviso: ci aspetta un lungo pomeriggio/sera ovale che vedrà le nostre celtiche affrontare rispettivamente Munster e Ospreys mentre il massimo campionato italiano punta gli occhi su Mogliano-Viadana, gara che potrebbe rivelarsi determinante per la corsa ai play-off. 
Treviso in diretta tv su Eurosport 2 alle 20 e 35, partite di Eccellenza tutte in diretta web su The Rugby Channel.

GUINNESS PRO12, ZEBRE-MUNSTER ore 15
Mentre i bianconeri affrontano un periodo complicatissimo sia dal punto di vista agonistico che extra-sportivo, a Parma arriva un Munster terzo in classifica e che nell’ultima giornata ha espugnato il campo dei Cardiff Blues. L’ultima e unica vittoria delle Zebre risale invece a fine ottobre.

Zebre: 15 Dion Berryman, 14 Kayle Van Zyl,13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Lloyd Greeff, 10 Serafin Bordoli, 9 Marcello Violi, 8 Derick Minnie, 7 Johan Meyer, 6 Maxime Mbandà, 5 Valerio Bernabò (c), 4 Gideon Koegelenberg, 3 Bartholomeus Le Roux, 2 Oliviero Fabiani, 1 Bruno Postiglioni
Riserve: 16 Sydney Tobias, 17 Andrea De Marchi, 18 Guillermo Roan, 19 Joshua Furno, 20 Federico Ruzza, 21 Carlo Engelbrecht, 22 Matteo Pratichetti, 23 Guglielmo Palazzani
Munster: 15 Andrew Conway, 14 Darren Sweetnam, 13 Jaco Taute, 12 Rory Scannell, 11 Ronan O’Mahony, 10 Tyler Bleyendaal, 9 Duncan Williams, 8 Jack O’Donoghue, 7 Tommy O’Donnell, 6 Peter O’Mahony (c), 5 Billy Holland, 4 Dave O’Callaghan, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
Riserve: 16 Rhys Marshall, 17 James Cronin, 18 Stephen Archer, 19 Darren O’Shea, 20 Conor Oliver, 21 Angus Lloyd, 22 David Johnston, 23 Dan Goggin

GUINNESS PRO12, BENETTON TREVISO-OSPREYS ore 20.35 (diretta tv Eurosport 2)
Biancoverdi che in panchina non avranno a guidarli coach Crowley, rientrato in Nuova Zelanda per i problemi di salute del padre. Gli Ospreys sono secondi in classifica e hanno vinto 8 delle ultime 9 partite celtiche: gara quindi che vede i gallesi come grandi favoriti e con i veneti che schierano in mediana Tito Tebaldi e Ian McKinley, capitano è Dean Budd mentre torna a vedersi dal primo minuto Simone Ferrari.costituiranno la seconda linea. Rientra in campo Simone Ferrari.

Benetton Treviso: 15 David Odiete, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi, 11 Luca Sperandio, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Marco Lazzaroni, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd (c), 4 Filippo Gerosa, 3 Simone Ferrari, Luca Bigi 2, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Davide Giazzon, Alberto Porolli 17, 18 Tiziano Pasquali, 19 Guglielmo Zanini, 20 Abraham Steyn, 21 Giorgio Bronzini, Tommaso Benvenuti, 23 Luke McLean
Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Kieron Fonotia, 12 Josh Matavesi, 11 Dafydd Howells, 10 Sam Davies, 9 Tom Habberfield (c), 8 Dan Baker, 7 Olly Cracknell, 6 James King, 5 Rory Thornton, 4 Lloyd Ashley, 3 Brian Mujati, 2 Sam Parry, 1 Paul James
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Nicky Smith, 18 Rhodri Jones, 19 Tyler Ardron, 20 Sam Underhill, 21 Brendon Leonard, 22 Jay Baker, 23 Jonathan Spratt

ECCELLENZA, GIORNATA NUMERO 15
Big-match è la partita che al Quaggio mette di fronte Mogliano e Viadana, entrambe in corsa per i play-off ed entrambe che partono da quota 30 punti. Calvisno ospita il San Donà che chiede spazio per un posto nelle semifinali, a Roma c’è il derby tra Lazio e Fiamme Oro, Rovigo va a far visita ai Lyons mentre il Petrarca ospita Reggio. Calcio d’inizio per tutte le gare alle ore 15, diretta streaming su The Rugby Channel.

Petrarca: Menniti-Ippolito; Fadalti, Ragusi, Bacchin, Bettin; Nikora, Francescato; Michieletto, Conforti (cap.), Targa; Salvetti, Flammini; Rossetto, Marchetto, Acosta. A disposizione: Borean, Delfino, Irving, Saccardo, Nostran, Su’a, Belluco, Rossi, Vannozzi
Rugby Reggio: Brink; Gennari, Paletta, Ferrari, Caminati; Farolini, Daupi; Devodier, Perrone, Dell’Acqua; Du Preez, Visagie; Celona, Manghi, Quaranta. A disposizione: Gatti, Lanzano, Fiume/Saccà, Regestro, Martani, Mannato, Azzini, Torri.

Calvisano: Chiesa (c), Di Giulio, Paz, Lucchin, De Santis, Minozzi, Raffaele, Giammarioli, Zdrilich, Belardo/Pettinelli, Zanetti, Cavalieri, Biancotti, Giovanchelli, Milani. A disposizione: Morelli, Panico, D’Onofrio, Pettinelli/Dal Zilio, Vezzoli, Semenzato, Alberghini, Costanzo.
San Donà: Falsaperla; Agbasse, Lupini, Iovu, Zanon; Reeves, Patelli; Derbyshire, Vian, Giusti; Padrò, Catelan; D’Amico, Maso, Ceccato. A disposizione: Zanusso, Dal Sie, Michelini, Wessels, Erasmus, Rorato, Biasuzzi, Bertetti.

Lazio: Toniolatti; Giancarlini, Giacometti, Musso; Santoro, Calandro, Bonavolontà, Casolari; Lamaro, Filippucci (cap);  Pierini, Damiani, Alvarado, Cugini, Di Roberto. A disposizione: Bolzoni, Lupetti, Copetti, Riedi, A. Giancarlini, Giangrande, Miller, Gualdambrini/Vella
Fiamme Oro: Wilbore; De Gaspari, Seno, Quartaroli, Bacchetti; Azzolini, Marinaro; Cornelli, Cristiano, Bergamin; Fragnito, Duca; Tenga, Vicerè, Iovenitti. A disposizione: Moriconi, Cocivera, Di Stefano, Cazzola, Caffini, Martinelli, Buscema, Sapuppo

Mogliano: D’Anna; Zanon, Benvenuti, Visentin, Guarducci; Renata, Gubana; Bocchi, Corazzi (Cap.), Riccioli; Van Vuren, Orso; Trejo, Nicotera, Vento. A disposizione: Gatto, Buonfiglio, Rapone, Baldino, Carraretto, Fabi, Almela, Masato
Viadana: Cipriani; Bronzini, Brex, Menon, Finco; Ormson, Gregorio; Grigolon, Denti And., Du Plessis; Caila, Krumov; Brandolini, Scalvi, Breglia. A disposizione: Silva, Denti Ant., Garfagnoli, Orlandi, Gelati, Anello, Frati, Tizzi

Lyons: Thrower; Boreri, Nathan, Montanari, Bruno; Mortali, Colpani; Carbone, Ferrari, Masselli; Riedo, Tveraga; Leatigaga, Daniele, Grassotti. A disposizione: Lombardi, Rollero, Salerno, Merli, Bance, Bassi, Via A., Via G.
Rovigo: Basson; Arrigo, Majstorovic, Rodriguez, Barion; Mantelli, Loro; Cicchinelli, Lubian, Brancoli; Boggiani, Ortis; Iacob, Momberg (cap.), Muccignat. A disposizione: Cadorini, Balboni, Bordonaro, Parker, Nordio, Pasini, Modena, Torres.

Classifica
Calvisano 63; Petrarca 53; Rovigo 46; San Donà 34; Viadana, Mogliano 30; Fiamme Oro 27; Reggio 23; Lazio 21; Piacenza 16

In avanti popolo! – Nuove accademie, più che i risultati (negativi) del campo poté la spending review

Stadio Olimpico
©INPHO/Donall Farmer

Il presidente Gavazzi manda in archivio il pilastro del suo programma elettorale 2012 e 2016: dalla prossima stagione le due franchigie avranno una struttura U18 legata a loro, le accademie saranno solo 4, mannaia anche sui Centri di Formazione. Ma i motivi che hanno portato a questo ribaltone sono quelli sbagliati. E la cosa non è un dettaglio. Qui un paio di domande/dubbi su un tema su cui si gioca buona parte del futuro del nostro movimento. E di quello di Conor O’Shea

La notizia circolava da un paio di settimane sotto forma di rumors e indicrezioni ma in maniera strutturata l’hanno data per primi Rugby 1823 e La Tribuna: dalla prossima stagione le Accademie Under 18 dovrebbero scendere a 4 dalle 10 attuali. Cancelli che rimarranno aperti solo a Milano, Treviso, Prato, Roma, con la struttura veneta legata al Benetton Treviso mentre per le Zebre decisiva sarà la collocazione geografica della franchigia bianconera. Comunque ci sarà un’accademia U18 per ogni celtica. E l’U20? Al momento nulla, con la “Ivan Francescato” che dovrebbe essere smezzata tra le due franchigie a partire dalla stagione 2018/2019.
Questo il piano per cercare di snellire e rendere un po’ più funzionale una struttura finora pachidermica, non ben tarata rispetto alla piramide del nostro movimento e soprattutto costosissima. Uso la parola “soprattutto” perché anche questo blog può confermare che il via a questa ristrutturazione ha origine in primis per motivazioni economiche: com’è noto le casse della FIR non se la stanno passando un granché bene e bisogna tagliare un po’ di costi. Spending review quindi e non una sorta di mutamento di indirizzo “politico” dopo una evidente mancanza di risultati anche (ma non solo) rispetto ai capitali investiti. Il fatto che si parta legando una U18 alle franchigie ne è una sorta di prova: legare una accademia U20 avrebbe dato risultati più veloci, ma ha vinto la vil pecunia.

Chi si accontenta gode, dice l’antico adagio. Vero. Però qualche domanda rimane, anche di fronte a una razionalizzazione di questo tipo, che male non farà di certo.
La prima: chi sceglierà i giocatori che entreranno nelle Accademie? A quanto risulta a Il Grillotalpa sarà sempre la FIR, con le franchigie che non verranno coinvolte. E’ un bene o un male? Dipende. Le Zebre sono una entità di fatto slegata dal territorio, sia che rimangano a Parma o – a maggior ragione – se dovessero trasferirsi, con una situazione del genere quella delle scelte federali sembra la soluzione più logica, sensata. Il Benetton è una società vera e propria, con storia e tradizione, ha squadre giovanili e rapporti strettissimi con diversi club del suo territorio. Qui una collaborazione anche per quanto riguarda la scelta degli accademici sarebbe la cosa più razionale.
Razionalità vorrebbe anche un sistema più permeabile e meno categorico. Oggi chi rimane fuori dal circuito accademico non ha praticamente possibilità di rientrarci, bisognerebbe invece dare la possibilità a chi effettua le selezioni di poter rivedere in un secondo momento le proprie decisioni. E tenere una porta mezza aperta anche per i giovani atleti rimasti inizialmente fuori sarebbe un grosso stimolo a migliorarsi.

E questo ci porta alla seconda domanda/dubbio che riguarda il “chi” in campo federale farà quelle scelte. Detto in maniera brutale: quanto peseranno le indicazioni e le volontà di chi per oltre 15 anni ha guidato il settore tecnico del rugby italiano e quanto invece peseranno quelle di O’Shea/Aboud? La vera partita si gioca qui.
Non è questione di simpatia o antipatia, sinceramente non me ne frega nulla visto che non devo andare in vacanza con Ascione, Checchinato oppure con O’Shea. Però i risultati negli anni parlano chiaro, chiarissimo. Piaccia o meno. Mallett e Brunel a un certo punto, quando hanno capito che non avrebbero potuto incidere si sono seduti, adeguati all’andazzo. Ma erano due tecnici con una carriera importante alle loro spalle, con risultati importanti già raggiunti. Conor O’Shea non ha questo tipo di identikit: è giovane, ha vinto trofei importanti con gli Harlequins ma sulla ribalta internazionale deve ancora dimostrare molto. Traduco: non rimarrà qui a farsi rosolare a fuoco lento. Perderlo sarebbe un disastro.

Sono settimane che ogni sua dichiarazione pubblica è corredata da espressioni come “c’è molto da cambiare”, “il movimento ha bisogno di cambiamenti”. Le sue ricette non sono verosimilmente molto diverse da quelle proposte da anni da alcune voci – non molte e tenute isolate – del nostro rugby, ma questo è un qualcosa di secondario. Oggi c’è la possibilità di concretizzarle, l’obiettivo importante è quello. Qualche giorno fa Ivan Malfatto su Il Gazzettino ha scritto un articolo, “O’Shea vuole cambiare il sistema italiano con chi l’ha affossato”. Ecco, magari un titolo che non sarà stato scritto in punta di fioretto, ma sicuramente efficace. E il succo alla fine è quello. Lo faranno lavorare? La prossima stagione è forse la più importante e gravida di conseguenze per il futuro da molti anni a questa parte. A partire dalle accademie.

Guinness Pro12: un venerdì sui campi d’Irlanda per Zebre e Benetton Treviso

ulster-benetton

Questo fine settimana non c’è il Sei Nazioni e il torneo celtico si prende il palcoscenico. Italiane in campo entrambe questa sera: alle 20 e 30 italiane in programma Connacht-Zebre e Ulster-Benetton Treviso, quest’ultima in diretta tv.

Una doppia trasferta nell’isola di smeraldo per e due italiane nella giornata numero 17 del Pro12. Il Benetton Treviso è a Belfast contro l’Ulster in una partita certo non semplice (diretta tv su Eurosport 2 alle 20 e 30). In mediana ci sono McKinley e Tebaldi, il neo-azzurro Sperandio è schierato estremo. E poi c’è la solita lunga lista di infortunati (Marco Barbini, Alberto De Marchi, Simone Ferrari, Filippo Filippetto, Jayden Hayward, Luca Morisi, Nicola Quaglio, Cherif Traore, Alessandro Zanni). Nordirlandesi che se non sono al gran completo poco ci manca.
A Galway, solo 5 minuti dopo il fischio d’inizio della partita del Benetton, inizierà Connacht-Zebre. Bianconeri con Bordoli e Palazzani in cabina di regia, Valerio Bernabò è il capitano ma a preoccupare è la terza linea dove agiranno Ruzza, il permit player Cornelli e Koegelenberg.
Stasera si gioca anche Edimburgo-Ospreys. Domani si completa il programma: Glasgow Warriors-Newport Dragons, Cardiff Blues-Munster e Leinster-Scarlets. Ah, il Leinster ha ingaggiato l’australiano Scott Fardy.
Le formazioni in campo:

Connacht: 15 Danie Poolman, 14 Niyi Adeolokun, 13 Bundee Aki, 12 Tom Farrell, 11 Stacey Ili, 10 Steve Crosbie, 9 John Cooney, 8 Eoghan Masterson, 7 Naulia Dawai, 6 Eoin McKeon, 5 Andrew Browne, 4 Lewis Stevenson, 3 Dominic Robertson-McCoy, 2 Tom McCartney (c), 1 Ronan Loughney
Riserve: 16 Dave Heffernan, 17 Denis Buckley, 18 Finlay Bealham, 19 Quinn Roux, 20 John Muldoon, 21 Kieran Marmion, 22 Craig Ronaldson, 23 Tiernan O’Halloran
Zebre: 15 Dion Berryman, 14 Mattia Bellini, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Lloyd Greeff, 10 Serafin Bordoli, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Federico Ruzza, 7 Gideon Koegelenberg, 6 Matteo Cornelli, 5 Valerio Bernabò (c), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Bruno Postiglioni
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Bartholomeus Le Roux, 19 Joshua Furno, 20 Matteo Archetti, 21 Carlo Engelbrecht, 22 Matteo Pratichetti, 23 Guillermo Roan

Ulster: 15 Craig Gilroy, 14 Andrew Trimble, 13 Jared Payne, 12 Stuart Olding, 11 Charles Piutau, 10 Peter Nelson, 9 Ruan Pienaar, 8 Marcell Coetzee, 7 Sean Reidy, 6 Roger Wilson, 5 Franco van der Merwe, 4 Kieran Treadwell, 3 Wiehahn Herbst, 2 Rob Herring (c), 1 Callum Black
Riserve: 16 John Andrew, 17 Andrew Warwick, 18 Ricky Lutton, 19 Pete Browne, 20 Clive Ross, 21 Paul Marshall, 22 Luke Marshall, 23 Jacob Stockdale
Benetton Treviso: 15 Luca Sperandio, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Iannone, 12 Michael Tagicakibau, 11 Andrea Buondonno, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Francesco Minto, 6 Marco Lazzaroni, 5 Dean Budd (c), 4 Teofilo Paulo, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani.
Riserve: 16 Roberto Santamaria, 17 Romulo Acosta, 18 Matteo Zanusso, 19 Filippo Gerosa, 20 Guglielmo Zanini, 21 Giorgio Bronzini, 22 Alberto Sgarbi, 23 Andrea Pratichetti