Guinness Pro14: Treviso vuole continuare a graffiare, stasera tocca agli Ospreys

Biancoverdi in campo alle 20.35 al Monigo contro i gallesi in una partita che è nelle loro corde. Banks, Barbieri e Brex vanno in panchina, diretta tv su Eurosport 2

Togliamo subito il dente che fa male, la lista degli indisponibili è questa: Tommaso Allan, Andrea Bronzini, Andrea Buondonno, Whetu Douglas, Filippo Filippetto, Ornel Gega, Irné Herbst, Tommaso Iannone, Engjel Makelara, Nasi Manu, Luca Morisi, Sebastian Negri, Nicola Quaglio, Marco Riccioni, Michael Tagicakibau, Alessandro Zanni e Matteo Zanusso.
Veniamo alla partita: Benetton Treviso di nuovo in campo questa sera al Monigo contro gli Ospreys con l’obiettivo di bissare la prova di Edimburgo e possibilmente pure il risultato. Partita assolutamente alla portata dei biancoverdi, almeno nelle sue premesse che poi il campo… Gallesi che finora hanno battuto le Zebre (a fatica) alla prima giornata del torneo per poi incappare in due sconfitte a Glasgow (35-10) e in casa contro il Munster (16-21).
I padroni di casa recuperano dall’infermeria Banks, Barbieri e Brex che vanno in panchina. Estremo è Hayward con Esposito e Sperandio sulle ali, McKinley e Gori saranno in cabina di regia mentre Minto, Steyn e Budd partono in terza linea, Ruzza e Fuser in seconda, si chiude con De Marchi, Bigi e Simone Ferrari in prima. Diretta tv su Eurosport 2 dalle 20.35

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Luca Sperandio, 10 Ian McKinley, 9 Edoardo Gori, 8 Dean Budd (C), 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Marco Fuser, 4 Federico Ruzza, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Alberto De Marchi
Riserve: 16 Federico Zani, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Robert Barbieri, 20 Marco Barbini, 21 Tito Tebaldi, 22 Martin Banks, 23 Ignacio Brex

Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Ben John, 12 James Hook, 11 Jeff Hassler, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Dan Baker, 7 Justin Tipuric (c), 6 Olly Cracknell, 5 Adam Beard, 4 Bradley Davies, 4 Bradley Davies, 3 Ma’afu Fia, 2 Scott Baldwin, 1 Nicky Smith
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Gareth Thomas, 18 Rhodri Jones, 19 Alun Wyn Jones, 20 James King, 21 Tom Habberfield, 22 Sam Davies, 23 Kieron Fonotia

Il Benetton Treviso e una infermeria troppo piena da troppo tempo

Una specie di sold-out continuo che complica non poco i piani di coach Crowley e di tutto lo staff biancoverde. Sfortuna e rischi del mestiere incidono non poco ma da troppi mesi il numero dei giocatori ko è davvero elevato

15 settembre 2017: Marty Banks, Robert Barbieri, Ignacio Brex, Andrea Bronzini, Andrea Buondonno, Whetu Douglas, Filippo Filippetto, Ornel Gega, Irné Herbst, Tommaso Iannone, Nasi Manu, Luca Morisi, Sebastian Negri, Nicola Quaglio, Marco Riccioni, Michael Tagicakibau, Alessandro Zanni e Matteo Zanusso.

8 settembre 2017: Marty Banks, Robert Barbieri, Ignacio Brex, Andrea Bronzini, Dean Budd, Andrea Buondonno, Filippo Filippetto, Marco Fuser, Ornel Gega, Irné Herbst, Tommaso Iannone, Nasi Manu, Luca Morisi, Nicola Quaglio, Marco Riccioni, Luca Sperandio, Michael Tagicakibau, Alessandro Zanni e Matteo Zanusso.

Un po’ più indietro, 5 maggio 2017: Marco Barbini, Alberto De Marchi, Filippo Filippetto, Ornel Gega, Jayden Hayward, Luke McLean, Luca Morisi, Nicola Quaglio, Alessandro Zanni, Matteo Zanusso

Andiamo a inizio anno, 13 gennaio 2017: Luca Bigi, Angelo Esposito, Simone Ferrari, Filippo Filippetto, Davide Giazzon, Jayden Hayward, Francesco Minto, Luca Morisi, David Odiete, Nicola Quaglio, Michael Tagicakibau, Tito Tebaldi, Cherif Traore, Guglielmo Zanini, Alessandro Zanni

Infine un anno fa, 16 settembre 2016: Robert Barbieri, Giorgio Bronzini, Filippo Filippetto, Marco Fuser, Ornel Gega, Davide Giazzon, Jayden Hayward, Jean-Francois Montauriol, Luca Morisi, Michael Tagicakibau, Alessandro Zanni.

Le liste che ho qui pubblicato sono quelle dei giocatori indisponibili per infortunio per il Benetton Treviso, così come pubblicati dal sito ufficiale dal club biancoverde (dalle gare della scorsa stagione ho solo tolto Marty Banks, che non era in Veneto perché ancora impegnato in Nuova Zelanda e che veniva comunque inserito).
E’ vero, il rugby è uno sport duro e dallo scontro fisico esasperato e quindi bisogna saper convivere con gli infortuni, però qualche problema sotto questo aspetto al Benetton esiste. Perché se per oltre un anno viaggi costantemente oltre i 10 infortunati e anzi spesso ti avvicini ai 20… Ecco, qualche domanda bisognerebbe farsela.

Ok, c’è la sfortuna contro la quale non si può far nulla, ci sono i traumi distorsivi sui quali si può lavorare solo fino a un certo punto, mettiamoci che se davvero – ad esempio – Marty Banks dovesse avere la mononucleosi come scrive la stampa locale… beh, sono pronto a scommettere che in Ghirada nessuno o quasi aveva finora pensato a una simile evenienza. Insomma, ci sono un sacco di infortuni che capitano e altri che sono davvero legati alla sfortuna, però è anche vero che un rugbista è allenato in maniera tale da limitare – nel limite del possibile – i rischi connessi alla disciplina che pratica. Rischi che non toccano mai il livello zero ma sui quali si può lavorare per far sì che la loro incidenza non sia eccessiva.
Non sto puntando il dito contro lo staff medico o quello tecnico: la casistica degli infortuni occorsi è davvero molto ampia e gli aspetti da tenere conto sono davvero tanti. Però da quelle parti la problematica infortuni pesa davvero tanto da molto tempo, credo sia un dato oggettivo.
Da quest’anno Treviso e Zebre possono usufruire dell’apporto della Atkinson Coaching Ltd per la preparazione fisica: i risultati non possono essere immediati ma i numeri ci dicono che l’andazzo infortunati i queste prime settimane della stagione 2017/2018 non è cambiato un granché. Non ancora almeno. Speriamo però avvenga presto, per il Benetton e per la nazionale.

Pro14: Treviso vola fino a Edimburgo per spiccare il primo salto dell’anno

Prima una vittoria in casa dei Cardiff Blues (10-20), poi l’affermazione interna con i Dragons per 35 a 18: Edimburgo questa sera alle alle 19.35 locali (le 20.35 italiane) si presenterà al Myreside Stadium per affrontare il Benetton Treviso con 9 punti in classifica contro l’unico finora messo in cascina dai veneti. Niente tv.
Partita sulla carta tutt’altro che semplice quella che si apprestano a giocare i biancoverdi contro il XV guidato da Richard Cockerill che schiera Michele Rizzo, uno che in Ghirada conosco particolarmente bene…
Kieran Crowley deve far fronte alla solita lista infinita di infortunati: Marty Banks, Robert Barbieri, Ignacio Brex, Andrea Bronzini, Andrea Buondonno, Whetu Douglas, Filippo Filippetto, Ornel Gega, Irné Herbst, Tommaso Iannone, Nasi Manu, Luca Morisi, Sebastian Negri, Nicola Quaglio, Marco Riccioni, Michael Tagicakibau, Alessandro Zanni e Matteo Zanusso.
Confermato Allan tra i centri con Hayward estremo e una cabina di regia formata da Gori e McKinley. In terza c’è capitan Dean Budd  e poi una prima linea tutta nuova con Pasquali, De Marchi e Makelara.
Tra gli scozzesi i cambi rispetto all’ultima uscita sono sei, di cui cinque nel pacchetto di mischia.
Da parte del Benetton ci si attende una partita tosta. Serve una partita tosta, che bisogna cambiare l’andazzo.

Edimburgo: 15 Blair Kinghorn, 14 Damien Hoyland, 13 Chris Dean, 12 Robbie Fruean, 11 Jason Harries, 10 Duncan Weir, 9 Nathan Fowles, 8 Cornell du Preez, 7 John Hardie, 6 Magnus Bradbury (c), 5 Ben Toolis, 4 Anton Bresler, 3 Simon Berghan, 1 Michele Rizzo
Riserve: 16 Neil Cochrane, 17 Darryl Marfo, 18 WP Nel, 19 Fraser McKenzie, 20 Hamish Watson, 21 Sam Hidalgo-Clyne, 22 Jason Tovey, 23 Junior Rasolea

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Alberto Sgarbi, 12 Tommaso Allan, 11 Tommaso Benvenuti, 10 Ian McKinley, 9 Edoardo Gori, 8 Dean Budd (C), 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Federico Ruzza, 4 Marco Lazzaroni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Engjel Makelara, 1 Alberto De Marchi
Riserve: 16 Federico Zani, 17 Cherif Traore, 18 Simone Ferrari, 19 Marco Fuser, 20 Marco Barbini, 21 Giorgio Bronzini, 22 Luca Sperandio, 23 Marco Zanon

Il ritorno di ROCK RUCK RUGBY: dai Lions al Pro14, riassunto di una estate

Il podcast ovale più bello del mondo ritorna dopo la pausa estiva. Il Grillotalpa e Antonio Raimondi riavvolgono il nastro degli ultimi mesi e partono dal tour in Nuova Zelanda dei British & Irish Lions, passano attraverso il Rugby Championship per approdare al nuovo torneo celtico. Con noi Vittorio Munari. Si parte!
Qui sotto potete ascoltare o scaricare la puntata. Per il supporto tecnico si ringrazia come sempre PES srl!

Pro14: Zebre e Benetton Treviso vanno male, Cheetahs e Kings fanno peggio

Quattro partite e quattro sconfitte per le squadre italiane nelle prime due giornate del torneo celtico. Non bene, sicuramente. I numeri non ci raccontano al meglio la bontà o meno delle prestazioni ma sono comunque importanti perché scattano una fotografia oggettiva, eccoli:
Capitolo Benetton Treviso: 2 sconfitte, un punto (di bonus) in classifica, 17 punti marcati e 55 incassati per una differenza di -38
Capitolo Zebre: 2 sconfitte, zero punti in classifica, 23 punti marcati e 63 incassati per una differenza di -40
Quello che non dicono i numeri è che le nostre squadre hanno incontrato nei primi due turni avversari di assoluto livello: Ospreys e gli Scarlets campioni in carica per i bianconeri, Munster e Ulster per i veneti. Anche questo conta.

Se guardiamo alla qualità delle prestazioni, cosa assolutamente più discutibile e soggetta a interpretazioni, dovremmo dire che le Zebre al momento sono andate meglio più di quanto non ci si aspettasse: a Swansea hanno messo paura agli Ospreys e sono rimaste bene o male in partita per un’ora con gli Scarlets. Sono una squadra che sta cercando una strada e una identità, che vive soprattutto della determinazione e della voglia di dimostrare a chiunque che la sua pelle la vende a caro prezzo. La cosa è riuscita meglio in Galles, nella prima giornata, che non in casa contro gli Scarlets con gli ospiti sempre in controllo della partita e comunque più forti rispetto agli Ospreys. Ma va bene così, non penso che si possa chiedere di più ai bianconeri in questo momento.
E Treviso? Peggio delle Zebre. Nel senso che con il Munster è arrivata una batosta e con l’Ulster la squadra veneta ha perso con una prestazione in linea con quanto avveniva un anno fa, o prima: per un’ora partita in mano agli avversari, poi biancoverdi che si scuotono e che si mettono a giocare ma il gap è ormai troppo profondo per essere colmato. E se c’è una cosa che si chiede agli uomini allenati da Kieran Crowley è quello di dare una svolta a questo andazzo: si può perdere ma provando a vincere, a fare la partita, non stando sempre ad inseguire. Siamo all’inizio della stagione, il tempo non manca, speriamo.

Italiane in fondo alla classifica? Beh, no. Treviso nella sua conference ne ha due alle spalle (i Dragons e i Southern Kings), mentre le Zebre sono davanti ai Cheetahs di Franco Smith. Perché la vera nota dopo le prime due giornate di torneo è che le due squadre sudafricane stanno patendo parecchio l’esordio nel torneo celtico: i Kings hanno perso 57-10 in casa degli Scarlets e e 32 a 10 a Galway contro il Connacht mettendo assieme 0 punti e un -69 di differenza punti. Appena meglio i Cheetahs (ma di pochissimo) che hanno rimediato due ko a Belfast contro l’Ulster (42-19) e in casa del Munster (51-18) per un -56 complessivo di differenza punti. Peggio anche delle italiane quindi.
Questa cosa sorprende un po’. Non che non ci si aspettassero difficoltà, per carità, ma Cheetahs e Kings sono due formazioni già strutturate e forse non si attendevano affanni di queste dimensioni. I punteggi incassati sono tutti molto pesanti e le prestazioni ancora mai all’altezza.
Ma anche va detto che siamo all’inizio, davvero troppo presto per dare sentenze, anche se della cosa bisogna al momento prendere atto. Tra una settimana le due squadre sudafricane giocheranno le loro prime partite casalinghe, pronte a dare i primi squilli; i Kings ospitano il Leinster mentre le Zebre vanno a far visita a casa Cheetahs.