Fare di necessità virtù: Benetton e Petrarca aggirano il muro di parole sui permit players

Treviso cede in prestito Filippetto ai padovani ma il giocatore si allenerà ancora in Ghirada e nel caso di un suo non utilizzo in Pro14 potrà giocare in Eccellenza. Una pezza intelligente ma obbligatoriamente cervellotica per ovviare a un problema che viene affrontato solo a colpi di annunci. Che da anni rimangono solo tali.

Succede che Filippo Filippetto viene ceduto in prestito al Petrarca Padova dal Benetton Treviso: il motivo è un infortunio. Uno stralcio del comunicato del club biancoverde:

“Prosegue il lavoro di collaborazione intrapreso dal club biancoverde con le società del territorio. Questa volta è con il club padovano che si è giunti all’accordo che prevede il passaggio di Filippetto alla squadra guidata da coach Marcato per permettere al giocatore, fermo dall’aprile 2016 per la lesione al crociato anteriore del ginocchio destro, di riprendere l’attività di alto livello. Tutto ciò a conferma dei buoni rapporti esistenti tra i due club, che quest’estate hanno visto il giovane tallonatore Makelara fare il percorso inverso e vestire la maglia biancoverde anticipatamente rispetto alla scadenza del contratto che lo legava al Petrarca sino a giugno 2018”.

Fin qui potrebbe essere una normale operazione di rugbymercato. Poi vai a leggere le parole del direttore sportivo del Benetton, Antonio Pavanello:

“Filippetto continuerà a svolgere gli allenamenti durante la prima parte della settimana in Ghirada, per poi spostarsi a Padova dal giovedì qualora non dovesse essere utilizzato da noi come permit player. Ringraziamo il Petrarca Rugby per la costante collaborazione e la gentile disponibilità mostrata”.

Gli fa eco il suo corrispettivo del Petrarca, Corrado Covi: “Si è ritenuto opportuno regolamentare attraverso un accordo di collaborazione tecnica tra due società ‘amiche’ la situazione dei permit players. E’ chiaro che la filiera attuale del rugby italiano prevede la collaborazione tra le società di Eccellenza e quelle del PRO14, e con questo accordo cerchiamo di renderla più omogenea possibile”.

Bene, ma anche no. Bene perché siamo di fronte a una “sistemazione” sensata della questione permit players (ancorché legata a un caso singolo e contingente condizionato da un infortunio), male perché il dare un inquadramento generale intelligente ed efficace a questo annoso problema dovrebbe essere un compito che spetterebbe a qualcun altro. Quella tra Benetton e Petrarca è una pezza, una bellissima pezza se vogliamo, ma sempre pezza rimane.
Il fatto è che del problema permit si parla da anni, sin dall’inizio dell’avventura celtica, ma per qualche inspiegabile motivo non si è mai voluto dare una inquadratura definitiva e duratura. Il famoso “su e giù” tra franchigie e club dell’Eccellenza è sempre stato lasciato nella sua fase embrionale, a volte è stato bypassato ma la sua organizzazione è sempre stata lasciata un po’ nel vago, con scappatoie e uscite secondarie che all’occorrenza potevano essere prese senza incorrere in infrazioni di regolamenti.
In alcuni casi l’attuale sistema può anche aver dato dei risultati positivi, ma il bilancio complessivo non è certo positivo. Si arriva così alla vicenda Treviso/Petrarca, con i biancoverdi che cedono in prestito un loro giocatore al club d’Eccellenza ma lo tengono per la maggior parte della settimana e nel caso di un suo non utilizzo in Pro14 può giocare in Eccellenza. Una bellissima pezza dicevo poco fa, pure cervellotica però.

Eppure trovare una soluzione non è impossibile, il “chi paga chi” è oggettivamente un problema ma è affrontabile e superabile, basta volerlo. Ci si siede attorno a un tavolo e una soluzione la si trova, non si sta parlando di dare concretezza al teletrasporto. Invece da noi cosa succede? Che si fanno annunci, si rilasciano dichiarazioni e si pubblicizzano intenti, che sono magari di buon senso ma che alla fine rimangono tali, perché non si quaglia mai, non si decide mai.
A metà aprile del 2013 – ad esempio – la Commissione Eccellenza della FIR si trova a Bologna e le cronache del tempo ci raccontano di un sistema di permit player che dovevano essere “al massimo due per squadra, che però saranno disponibili tutto l’anno e non solo nelle finestre azzurre, e scelti da una lista che i due club celtici dovranno presentare entro settembre. A ogni franchigia saranno abbinate sei squadre, non con criterio geografico, ma di classifica: cioè una delle due sarà abbinata alla prima, terza, quinta, settima, nona e undicesima classificata; l’altra alle altre”. Così il Gazzettino. Se ne è fatto qualcosa? No.

Un anno dopo, il 7 aprile 2014, il presidente Gavazzi incontra i presidenti dei club d’Eccellenza informandoli che anche nella stagione successiva la normativa non cambia ma a febbraio 2015 i media parlano dell’intenzione della FIR di indicare un gruppo di atleti che si sarebbero allenati con le franchigie per poi eventualmente tornare al club d’Eccellenza in caso di non convocazione.
Ancora il Gazzettino, 11 luglio 2016, dove si legge che la FIR vorrebbe legare i club a Zebre e a Benetton, con le due franchigie libere di pescare in quei bacini. Si scrive che Calvisano, Viadana, Fiamme Oro, Reggio Emilia e Lyons Piacenza starebbero con le Zebre mentre Mogliano, Petrarca, San Donà, Rovigo e Lazio si legherebbero a Treviso.
Più recentemente il presidente Gavazzi ha ribadito lo stesso identico concetto, quello cioè di creare due bacini legati alle due franchigie, ma la ciccia è che tra luglio 2016 e fine settembre 2017 non è stato fatto nulla. Zero. Solo annunci e parole. Poi Benetton e Petrarca trovano una soluzione artigianale, ma almeno tirano il sasso nello stagno.

Un fine settimana dai bicchieri pieni ma teniamo i piedi ben ancorati a terra

Teniamo quanto di buono abbiamo fatto e lavoriamo sul resto. Questa frase è una sorta di leit-motiv del rugby italiano e l’abbiamo sentita pronunciare tante volte, praticamente sempre dopo una delle purtroppo molto numerose sconfitte della nostra nazionale o delle franchigie celtiche, una specie di “lo sappiamo, c’è poco da salvare ma non buttiamo via tutto che altrimenti con l’acqua sporca si rischia di gettare via pure il bambino”. A dirla giocatori, tecnici, dirigenti. Una frase corretta al di là di tutto, tanto che dovremmo imparare a metterla in pratica anche nelle (finora) poche occasioni in cui le cose girano per il verso giusto.
In questo fine settimana le vittorie di Benetton Treviso sugli Ospreys e delle Zebre in casa dei Kings hanno alzato parecchio l’asticella della fiducia alle nostre latitudini e la cosa di per sé è positiva, ma non bisogna sopravvalutarla e saperla gestire al meglio.

Le nostre due squadre celtiche hanno sicuramente dato dei segnali di crescita in queste settimane: il Benetton ha sbagliato completamente l’approccio con il Munster, ha regalato mezza gara (abbondante) con l’Ulster ma poi ha battuto Edimburgo in trasferta e gli Ospreys che ritrovavano i loro Lions al Monigo mentre le Zebre hanno ottenuto la loro prima vittoria stagionale a Port Elizabeth dopo una gara troppo garibaldina in casa dei Cheetahs e due ko contro Scarlets e gli Ospreys al debutto stagionale. Credo si possa dire che Treviso ha finora nel complesso affrontato compagini più forti e complete e che dopo il passo falso iniziale si è rimessa in carreggiata seguendo il percorso che si sperava prendesse, le Zebre – sempre a livello generale – hanno giocato contro avversari un po’ meno forti (o forse “solo” meno pronti?) ma è anche vero che partivano da posizioni ben più complicate di quelle dei biancoverdi e quindi si può dire senza tema di essere smentiti che stanno sorprendendo non poco.

Questo il bicchiere mezzo pieno. Quello mezzo vuoto in realtà non c’è, o meglio non è di quello che si vuole parlare oggi, ma del rapporto che abbiamo proprio con il bicchiere.
Il fatto che il nostro movimento produca pochissime vittorie non ci aiuta e per un riflesso quasi pavloviano ci aggrappiamo al buono (non molto, negli ultimi anni) che riusciamo a produrre. Se poi va tutto per il verso giusto come questo week-end…
Attenzione, non sto dicendo che dobbiamo dimenticarcene, tutt’altro. Opinione personale è che però bisogna dare a quel bicchiere il giusto peso, quale che sia la quantità della bevanda che si trova dentro. Treviso e Zebre stanno facendo bene? Sì, certo, ma troppe volte ci siamo illusi di risultati estemporanei, ci siamo aggrappati a una vittoria in mezzo a un mare di sconfitte. Applaudo il Benetton, applaudo i bianconeri, ma aspetto con grande curiosità la gara successiva, e quella dopo e quella dopo ancora. Prima dei risultati in questo momento pesano molto più le prestazioni e la continuità delle stesse, soprattutto nel caso dei veneti che sono più avanti nella propria costruzione. Sia chiaro, non che i risultati mi facciano schifo eh… Cosa mi piacerebbe? La stabilizzazione di uno standard, perché non so voi, ma io francamente dopo tanti anni mi sarei anche un po’ stufato di exploit isolati. Aspettiamo, applaudiamo e sosteniamo ma nessuna esaltazione: la crescita passa attraverso la continuità e non con un risultato positivo che lascia il tempo che trova. E noi italiani dovremmo ormai saperlo meglio di tutti gli altri.

Le Zebre padrone in casa Kings. Eccellenza: vincono Fiamme Oro, Calvisano, Viadana, Rovigo e Petrarca

Campionato Eccellenza di rugby, 2017/2018, Ponte Galeria Caserma Gelsomini- Roma – 23/09/2017, Fiamme Oro Rugby Vs Mogliano Rugby, Photo Alfio Guarise

A Port Elizabeth i bianconeri protagonisti di una gara maiuscola: meta del bonus a inizio ripresa e poi resistono al ritorno dei sudafricani, allungando di nuovo nella fase finale: 17-43. Nel massimo campionato italiano prima giornata senza sorprese

GUINNESS PRO14: SOUTHERN KINGS-ZEBRE 17-43
Partono benissimo le Zebre che in 5 minuti marcano due mete con Castello e Bellini. Hanno il piglio giusto i bianconeri, sanno che a Port Elizabeth possono fare punteggio pieno e la testa/voglia sono quelle giuste. Il 22 a 3 per i ducali con cui si chiude il primo tempo è la corretta fotografia dell’incontro.
A inizio ripresa arriva anche la quarta meta, quella del bonus per la squadra italiana, e la partita sembra chiusa del tutto. Arriva però la reazione dei Kings, che nel breve volgere di qualche minuto trovano due marcature pesanti che portano il tabellone sul 17-29. Le Zebre si scuotono e si riorganizzano ma l’inerzia rimane in mano ai padroni di casa, almeno fino al 68′, quando la meta di Bisegni con la conseguente conversione di Canna riporta i bianconeri a +19. Al 78′ la meta numero sei con Jacopo Sarto. Finisce 17-43, menzione speciale per capitan Castello.

Southern Kings: 15 Masixole Banda, 14 Yaw Penxe, 13 Berton Klaasen, 12 Luzuko Vulindlu, 11 Sibusiso Sithole, 10 Pieter-Steyn de Wet,  9 Rudi van Rooyen, 8 Andisa Ntsila, 7 Victor Sekekete, 6 Khaya Majola, 5 Dries van Schalkwyk, 4 Stephen Greeff, 3 Luvuyo Pupuma, 2 Michael Willemse (c), 1 Schalk Ferreira
Riserve: 16 Stephan Coetzee, 17 Rossouw de Klerk, 18 Martin Dreyer, 19 Bobby de Wee, 20 Freddy Ngoza, 21 Godlen Masimla, 22 Oliver Zono, 23 Jacques Nel
Mete: Masimla (50′), Pupuma (56′)
Conversioni:
Punizioni: De Wet (8′)
Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Giovanni Licata, 6 Johan Meyer, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Roberto Tenga, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Sami Panico, 17 Andrea De Marchi, 18 Dario Chistolini, 19 Jacopo Sarto, 20 Derick Minnie, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney
Mete: Castello (4′), Bellini (5′), Giammarioli (20′), Boni (47′), Bisegni (67′), Sarto (78′)
Conversioni: Canna (5′, 21′, 48′, 68′), Bordoli (79′)
Punizioni: Canna (27′)

 

ECCELLENZA: I RISULTATI E I TABELLINI DELLA PRIMA GIORNATA
Partito il massimo campionato italiano, edizione numero 88. Le prime cinque partite della stagione non riservano sorprese ma qualche risultato è forse meno ampio di quanto non ci si potesse forse attendere. Il Calvisano passa a Firenze con i Medicei, che però fanno sudare non poco i campioni in carica lasciandoli a bocca asciutta nei primi 40 minuti. Le Fiamme Oro superano Mogliano e Viadana (che però perde Ormson per un infortunio che è subito sembrato molto grave) ha ragione del San Donà nelle due partite che sulla carta si preannunciavano come più equilibrate della giornata. Tra una settimana in programma Mogliano-Petrarca e Rovigo-Fiamme Oro.

Fiamme Oro – Mogliano 20-15
Viadana – San Donà 29-20
I Medicei – Calvisano 20-29
Reggio – Rovigo 16-25
Petrarca Padova – Lazio 22-0

Classifica: Calvisano 5 punti, Petrarca 4, Viadana 4, Fiamme Oro 4, Rovigo 4, Mogliano 1, Medicei 0, San Donà 0, Reggio Emilia 0, Lazio 0

I tabellini a cura dell’ufficio stampa FIR

Roma, Caserma “Stefano Gelsomini” – sabato 23 settembre 2017
Eccellenza, I giornata
Fiamme Oro Rugby v Mogliano Rugby 20-15 (10-12)
Marcatori: p.t. 8’ m. Caffini tr Buscema (7-0), 12’ m. Masato (7-5), 17’ m. Guarducci tr Mornas (7-12), 23’ c.p. Buscema (10-12); s.t. 43’ c.p. Mornas (10-15), 47’ m. Moriconi (15-15), 78’ m. Quartaroli (20-15)

Fiamme Oro Rugby: Edwardson, Sepe (67’ Di Massimo), Quartaroli, Valcastelli, Bacchetti, Buscema (72’ Roden); Martinelli (57’ Calabrese), Amenta, Cristiano, Bianchi (62’ Zitelli), Caffini (62’ Cornelli), Fragnito, Iacob (62’ Di Stefano), Moriconi (52’ Kudin), Cocivera (46’ Zago) All. Guidi

Mogliano Rugby: Facchini, Masato (43’ Pavan), Zanon, Bonifazi, Guarducci, Mornas; Endrizzi (68’ Gubana), Padro’ (50’ Nicotera), Corazzi (V. cap.), Manni, Baldino (62’ Maso), Bocchi, Connoly (62’ Vento), Giazzon (67’ Ferraro), Buonfiglio (62’ Stefani) All. Dalla Nora

Arb. Angelucci (Livorno)
AA1 Tomò (Roma), AA2 Chirnoaga(Roma)
Quarto Uomo: Romani (Roma)

Calciatori: Buscema (Fiamme Oro Rugby) 2/3, Mornas (Mogliano Rugby) 2/3, Roden (Fiamme Oro Rugby) 0/1

Note: Giornata soleggiata. Presenti il Ministro dell’Interno, on. Marco Minniti, e il Capo della Polizia-Direttore generale della pubblica Sicurezza, pref. Franco Gabrielli. Spettatori: 1500.
Punti conquistati in classifica: Fiamme Oro Rugby 4; Mogliano Rugby 1
Man of the Match: Andrea Bacchetti (Fiamme Oro Rugby)

Viadana, Stadio “Luigi Zaffanella”- Sabato 23 aprile 2017
Eccellenza, I giornata
Rugby Viadana 1970 v Lafert San Donà 29-20 (9-13)
Marcatori: p.t. 3’ cp Finco (3-0), 10’ cp Ambrosini (3-3), 14’ cp Finco (6-3), 16’ cp Ambrosini (6-6), 24’ cp Finco (9-6), 37’ m Van Zyl tr Ambrosini (9-13); s.t. 45’ m Catelan tr Ambrosini (9-20), 50’ m Bergonzini (14-20), 56’ cp Finco (17-20), 69’ m Spinelli tr Finco (24-20), 78’ m Caila (29-20).

Rugby Viadana 1970: O’Keeffe; Amadasi, Finco, Tizzi, Manganiello; Ormson (3’ Spinelli), Gregorio (60’ Bacchi); Gelati (46’ Delnevo), Moreschi, Denti And., Caila, Chiappini (46’ Orlandi), Brandolini (60’ Denti Ant.), Ceciliani (46’ Silva), Bergonzini (60’ Garfagnoli). All. Frati/Sciamanna

Lafert San Donà: Van Zyl; Rigo, Iovu, Bertetti (46’ Schiabel), Falsaperla; Ambrosini, Crosato (65’ Rorato); Derbyshire, Vian, Wessels (53’ Bacchin), Van Vuren, Erasmus (41’ Catelan), Michelini (60’ Zanusso), Bauer, Ceccato (76’ Michelini). All. Ansell

Arb. Trentin (Lecco)
AA1 Vedovelli (Sondrio), AA2 Pennè (Milano)

Calciatori: Ambrosini (Lafert San Donà) 4/4, Finco (Rugby Viadana 1970) 5/7

Note: giornata soleggiata, campo in ottime condizioni. Stadio Luigi Zaffanella, circa 800 spettatori. Ormson esce dal campo in barella, probabile frattura tibia-perone.
Punti conquistati in classifica: Rugby Viadana 1970 4, Lafert San Donà 0
Man of the Match: Finco (Rugby Viadana 1970)

Reggio Emilia, stadio “Mirabello” – sabato 23 settembre 2017
Eccellenza, I giornata
CONAD Reggio v FEMI-CZ Rovigo 16 – 25 (9-10)
Marcatori: p.t. 8’ cp. Odiete (0-3); 11’ cp. Gennari (3-3); 18’ cp. Gennari (6-3); 31’ cp. Gennari (9-3); 35’ m. tecnica Rovigo (9-10); s.t. 43’ m. Cioffi tr Odiete (9-17), 51’ m. Lubian (9-22); 60’ m. Paletta tr Gennari (16-22); 75’ cp. Odiete (16-25)

CONAD Reggio: Farolini (cap); Caminati (75’ Devodier), Paletta (70’ Costella), Scalvi, Gennari; Rodriguez, Daupi (48’ Panunzi); Ferrarini F., Rimpelli (59’ Mordacci), Dell’Acqua; Du Preez (52’ Balsemin), Devodier (41’ Visagie); Van Zyl (70’ Saccà), Manghi (70’ Gatti), Quaranta (41’ Celona). All. Manghi

FEMI-CZ Rovigo: Odiete; Cioffi, Majstrorovic, Modena (67’ Mantelli), Biffi; Davies, Loro; De Marchi, Lubian, Ruffolo (cap); Ortis, Boggiani (62’ Parker); D’Amico, Momberg (78’ Cadorini), Brugnara. All. Mc Donnell

Arb.: Blessano (Treviso)
AA1.: Russo (Milano), AA2.: Laurenti (Bologna)
Quarto Uomo: Borraccetti (Forlì-Cesena)

Calciatori: Gennari (Conad Reggio) 4/4; Odiete (Femi-Cz Rovigo) 3/4
Cartellini: 30’ giallo a Cioffi (Femi-Cz Rovigo); 45’ giallo a Caminati (Conad Reggio)
Note: giornata soleggiata, campo in buone condizioni. Spettatori: circa 2.20
Punti conquistati in classifica: CONAD Reggio 0 ; FEMI-CZ Rovigo 4
Man of the match: Edoardo Lubian (Femi Cz Rovigo)

Padova, Stadio “Memo Geremia” – sabato 23 settembre
Eccellenza, I giornata
Petrarca Padova v S.S. Lazio Rugby 1927 22-0 (10-0)
Marcatori: p.t. 14’ meta tecnica Petrarca tr. (7-0); 33’ cp. Menniti-Ippolito (10-0); s.t. 9’ m. Capraro (15-0); 29’ st m. Marchetto tr. Menniti-Ippolito (22-0)

Petrarca Padova: Menniti-Ippolito; Fadalti, Capraro (24’ st Bettin, 39’ st Capraro), Benettin, Pavan (16’ st Navarra); Rizzi, Francescato (11’ st Cortellazzo); Bernini (24’ st Morona), Nostran, Conforti; Saccardo, Cannone (16’ st Gerosa); Vannozzi (7’ s.t. Acosta), Santamaria (24’ st Marchetto), Scarsini (7’ st Rossetto). All. Marcato

S.S. Lazio Rugby 1927: Antl (11’ st Castellini); Lombardo (24’ st Santoro), Di Giulio (25’ pt Vella), Guardiano, Bonavolontà F.; Ceballos, Bonavolontà D.; Romagnoli, Filippucci (cap), Ercolani (11’ st Marsella); Cicchinelli, Grassi; Amendola, Cugini, Di Roberto (11’ st Gloriani). All. Montella

arb.: Neville (Irlanda)
AA1 Bolzonella (Cuneo), AA2 Bertelli (Brescia)
Quarto Uomo: Giacomini (Treviso)

Cartellini: 39’ p.t. giallo a Ercolani (Lazio Rugby 1927); 28’ s.t. giallo a Cicchinelli (Lazio Rugby 1927)
Calciatori: Menniti-Ippolito (Petrarca Padova) 2/3; Ceballos (S.S. Lazio Rugby 1927) 0/1
Note: giornata calda, campo in buone condizioni. 1100 spettatori
Punti conquistati in classifica: Petrarca Padova 4; S.S. Lazio Rugby 1927 0
Man of the Match: Rizzi (Petrarca Padova)

Firenze, Ruffino Stadium “Mario Lodigiani” – sabato 23 settembre
Eccellenza, I giornata
Toscana Aeroporti I Medicei v Patarò Calvisano 20-29 (6-0)
Marcatori: p.t. 10’ cp Newton (3-0); 29’ cp Newton (6-0) ; s.t. 43 Paz, tr. Mortali (6-7); 51’ m Leso (6-12); 53’ m Balocchi, tr. Mortali (6-19); 67’ m Cosi, tr. Basson (13-19); 71’ m Chiesa, tr. Mortali (13-26); 77’ m punizione I Medicei (20-26); 80’ cp Mortali (20-29).

Toscana Aeroporti I Medicei: Cornelli (50’ Basson); Lubian, Rodwell, Cerioni, McCann; Newton (68’ Mattoccia), Fusco (65’ Taddei); Greeff, Brancoli (50’ Meyer), Cosi; Montauriol (75’ Cemicetti), Maran (cap); Montivero (30’ Battisti), Broglia (4’ Baruffaldi), Schiavon (50’ Zileri). all. Presutti, Basson

Patarò Calvisano: Chiesa (cap); Bruno, De Santis, Lucchin (32’ Paz), Balocchi (56’ Novillo); Mortali, Casilio (62’ Semenzato); Zdrilich (53’ Tuivaiti), Pettinelli (65’ Martani), Archetti; D’Onofrio, Cavalieri; Leso (62’ Biancotti), Giovanchelli (72’ Luccardi), Rimpelli (65’ Fischetti). All. Brunello

Arb. Bottino (Roma)
AA1: Chirnoaga (Roma), AA2 Pier’Antoni (Roma)
Quarto uomo: Masetti (Arezzo)

Cartellini: 47’ giallo a Rodwell (Toscana Aeroporti I Medicei)
Calciatori: Newton (Toscana Aeroporti I Medicei) 2/3, Mortali (Patarò Calvisano) 2/3
Note: giornata serena, campo in ottime condizioni. 1450 spettatori
Punti conquistati in classifica: Toscana Aeroporti I Medicei 0; Patarò Calvisano 5
Man of the Match: Alberto Chiesa (Patarò Calvisano)

Treviso vince ancora, le Zebre ci provano in casa Kings. Kick-off per l’Eccellenza!

ph. Fotosportit/FIR

I biancoverdi superano al Monigo gli Ospreys 16 a 6 al termine di una gara di grande sostanza, alle 19.35 la franchigia di Parma in campo a Port Elizabeth, partita non impossibile. Scatta la caccia al Calvisano campione d’Italia, è subito Fiamme Oro-Mogliano e Viadana-San Donà: tutte le partite in diretta streaming su The Rugby Channel, anche Reggio-Rovigo…

GUINNESS PRO14 BENETTON TREVISO-OSPREYS 16-6
Un primo tempo con il piede schiacciato sull’acceleratore, un secondo di contenimento intelligente in cui i biancoverdi lasciano un po’ di corda ai gallesi ma senza subire nemmeno un punto. Il punto esclamativo lo mette la difesa veneta, sempre attenta e con pochissime sbavature, sempre pronta ad avanzare e ripartire.
Treviso che concretizza ancora meno di quello che in realtà produce, su questo c’è ancora da lavorare, ma la strada intrapresa è decisamente quella giusta. Tra una settimana la difficilissima trasferta di Glasgow.

Benetton Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Alberto Sgarbi, 11 Luca Sperandio, 10 Ian McKinley, 9 Edoardo Gori, 8 Dean Budd (C), 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Marco Fuser, 4 Federico Ruzza, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Alberto De Marchi
Riserve: 16 Federico Zani, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Robert Barbieri, 20 Marco Barbini, 21 Tito Tebaldi, 22 Martin Banks, 23 Ignacio Brex
Mete: Minto (2′)
Conversioni: McKinley (2′)
Punizioni: McKinley (11′, 24′), Banks (79′)
Ospreys: 15 Dan Evans, 14 Keelan Giles, 13 Ben John, 12 James Hook, 11 Jeff Hassler, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Dan Baker, 7 Justin Tipuric (c), 6 Olly Cracknell, 5 Adam Beard, 4 Bradley Davies, 4 Bradley Davies, 3 Ma’afu Fia, 2 Scott Baldwin, 1 Nicky Smith
Riserve: 16 Scott Otten, 17 Gareth Thomas, 18 Rhodri Jones, 19 Alun Wyn Jones, 20 James King, 21 Tom Habberfield, 22 Sam Davies, 23 Kieron Fonotia
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Biggar (6′), Sam Davies (30′)

 

GUINNESS PRO14: SOUTHERN KINGS-ZEBRE
Una settimana fa il ko per 54-39 in casa dei Cheetahs, oggi a Port Elizabeth le Zebre affrontano i Southern Kings nella loro seconda e ultima sfida di questa tournée sudafricana, partita valida per il 4° turno di Guinness Pro14. Partita che nasconde insidie ma non un Everest impossibile da scalare per i bianconeri, che tra gli avversari ritrovano (in campo dal primo minuti) quel Van Schalkwyk che ha lasciato Parma solo un mese fa in maniera inaspettata. Padroni di casa fermi a zero punti e per superarli coach Bradley ha deciso quattro cambi rispetto all’ultima uscita: Minozzi avrà la maglia numero 15 con Bisegni e Bellini sulle ali, Boni tra i centri e il pilone Tenga alla prima da titolare.
La gara sarà messa in diretta a partire dalle 19 e 35 in streaming su Eurosport Player in Italia.

Southern Kings: 15 Masixole Banda, 14 Yaw Penxe, 13 Berton Klaasen, 12 Luzuko Vulindlu, 11 Sibusiso Sithole, 10 Pieter-Steyn de Wet,  9 Rudi van Rooyen, 8 Andisa Ntsila, 7 Victor Sekekete, 6 Khaya Majola, 5 Dries van Schalkwyk, 4 Stephen Greeff, 3 Luvuyo Pupuma, 2 Michael Willemse (c), 1 Schalk Ferreira
Riserve: 16 Stephan Coetzee, 17 Rossouw de Klerk, 18 Martin Dreyer, 19 Bobby de Wee, 20 Freddy Ngoza, 21 Godlen Masimla, 22 Oliver Zono, 23 Jacques Nel
Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Giulio Bisegni, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello (c), 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Giovanni Licata, 6 Johan Meyer, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Roberto Tenga, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Sami Panico, 17 Andrea De Marchi, 18 Dario Chistolini, 19 Jacopo Sarto, 20 Derick Minnie, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Ciaran Gaffney

 

ECCELLENZA, PRIMA GIORNATA
Finalmente si parte! L’edizione numero 88 del massimo campionato italiano inizia oggi con la rincorsa al Calvisano campione in carica. Torneo caratterizzato dal blocco delle retrocessioni in vista del passaggio da 10 a 12 squadre a partire dalla prossima stagione, decisione questa che potrebbe pesare non poco nel girone di ritorno.
Calvisano che parte con il favore dei pronostici ma c’è grande attesa per le Fiamme Oro quest’anno allenate da Gianluca Guidi. Viadana, Petrarca e Rovigo le altre pretendenti più accreditate alla vigilia. Mogliano e San Donà sembrano avere qualcosina in meno rispetto al primo gruppo ma il campo potrebbe poi decidere diversamente. Curiosità anche per Lazio, Reggio e – soprattutto – Medicei.
Si inizia alle 15 con Fiamme Oro-Mogliano, per tutte le altre gare kick-off alle 16. Tutte le partite della prima giornata di campionato saranno trasmesse in diretta streaming su therugbychannel.it: a dirlo è un comunicato FIR, sembrerebbe così risolta la “questione Reggio” di cui tanto si è parlato in questi giorni. A Padova prima partita in assoluto arbitrata da una donna, l’irlandese Joy Neville.
Le formazioni annunciate:

Fiamme Oro Rugby: Edwardson, Sepe, Quartaroli, Valcastelli, Bacchetti, Buscema, Martinelli, Amenta (cap.), Cristiano (v. cap.), Bianchi, Caffini, Fragnito, Iacob, Moriconi, Cocivera.
A disposizione: Kudin, Zago, Di Stefano, Cornelli, Zitelli, Calabrese, Roden, Di Massimo
Mogliano Rugby: Facchini; Masato, Zanon, Bonifazi, Guarducci; Mornas, Endrizzi (Cap.); Padrò, Corazzi (V.Cap.), Manni; Baldino, Bocchi; Connolly, Giazzon, Buonfiglio
A disposizione: Ferraro, Vento, Stefani, Maso, Nicotera, Gubana, Giabardo A., Pavan.

Toscana Aeroporti I Medicei: Cornelli; Lubian, Rodwell, Cerioni, McCann; Newton, Fusco; Greeff, Brancoli, Cosi; Montauriol, Maran (c); Montivero, Broglia, Schiavon
A disposizione: Baruffaldi, Zileri, Battisti, Riedo (Cemicetti), Meyer, Taddei, Mattoccia, Basson
Patarò Calvisano: Chiesa; Balocchi, De Santis, Lucchin, Bruno; Mortali, Casilio; Zdrilich, Pettinelli, Archetti; D’Onofrio, Cavalieri; Leso, Giovanchelli, Rimpelli
A disposizione: Luccardi, Fischetti, Martani, Tuivaiti, Semenzato, Novillo, Paz, Biancotti

Conad Reggio: Farolini (cap.); Gennari, Paletta, Scalvi, Costella; Rodriguez, Daupi; Ferrarini F., Rimpelli, Dell’Acqua; Du Preez, Devodier; Van Zyl, Manghi, Quaranta.
A disposizione: Gatti, Saccà, Celona, Visagie, Mordacci, Panunzi, Ferrarini A., Caminati
FEMI-CZ Rovigo: Odiete; Cioffi, Majstorovic, Modena, Biffi; Davies, Loro; De Marchi, Lubian, Ruffolo (cap.); Ortis, Boggiani; D’Amico, Momberg, Brugnara
A disposizione: Cadorini, Vecchini, Pavesi, Parker, Zanini, Pasini, Mantelli, Arrigo.

Petrarca Padova: Menniti-Ippolito; Fadalti, Benettin, Capraro, Pavan; Rizzi, Francescato; Bernini, Nostran, Conforti; Saccardo, Cannone; Vannozzi, Santamaria, Scarsini
A disposizione: Acosta, Marchetto, Rossetto, Gerosa, Morona, Cortellazzo, Bettin, Navarra
S.S. Lazio Rugby 1927: Antl; Santoro, Di Giulio, Guardiano; Lombardo; Ceballos, Bonavolontà D; Romagnoli; Ercolani, Filippucci (cap); Cicchinelli, Grassi; Amendola, Cugini, Di Roberto
A disposizione: Marsella, Corcos, Gloriani, Valente, Pierini, Bonavolontà F, Castellini, Giangrande

Rugby Viadana 1970: O’Keeffe; Amadasi, Finco, Tizzi, Manganiello; Ormson (cap), Gregorio; Gelati, Moreschi, Denti And.; Caila, Chiappini; Brandolini, Ceciliani, Bergonzini
A disposizione: Silva, Denti Ant., Garfagnoli, Orlandi, Delnevo, Bacchi, Spinelli, Mokom
Lafert San Donà: Van Zyl; Rigo, Iovu, Bertetti, Falsaperla; Ambrosini, Crosato; Derbyshire, Vian, Wessels; Van Vuren, Erasmus; Michelini, Bauer, Ceccato
A disposizione: Zanusso, Dal Sie, Catelan, Bacchin, Rorato, Reeves, Schiabel.

Da una parte Garibaldi, dall’altra la giusta freddezza: il differente weekend di Treviso e Zebre

Oggi sarò velocissimo. Il bicchiere italiano dopo il terzo turno della Guinness Pro14 è sicuramente mezzo pieno: Treviso ha vinto in Scozia, le Zebre hanno perso in casa dei Cheetahs ma hanno comunque strappato un punto di bonus offensivo. Qualcosa però va sottolineato nella prestazione delle due formazioni.

Andiamo in ordine cronologico e partiamo da Treviso: vittoria importantissima, la prima da 4 anni in qua in trasferta contro una squadra che nelle prime due giornate del torneo si era mostrata in salute. Un vittoria per 20 a 17 arrivata dopo un parziale iniziale di 0-14 che non lasciava presagire nulla di buono e chiusa in 13 uomini contro 15. La partita di Edimburgo è importante perché è stata conquistata con la testa e con la giusta freddezza: tensione, grinta, cuore e intelligenza. Treviso deve giocare sempre così, è nelle sue corde e può farlo. Non è detto che basti per vincere, si può anche perdere affrontando le partite in questa maniera, ma come ho scritto in altre occasioni è l’unico modo per tirarsi fuori alle paludi delle ultime stagioni. Tra una settimana al Monigo arrivano gli Ospreys, la settimana dopo i veneti sono attesi a Glasgow: due partite non semplici ma nemmeno impossibili. L’importante è ripetere lo stesso tipo di prestazione, quella intensità calcolata.

Le Zebre invece non fanno praticamente nessun tipo di calcolo, la freddezza non sanno dove sta di casa, ed è un peccato. Non possono certo avere la coesione del Benetton per le note vicende societarie degli ultimi mesi però questa cosa non può diventare un alibi: i bianconeri giocano senza alcuna pressione addosso perché nessuno può chiedere loro nulla, e questo è un bene perché le cose buone che la squadra di Parma sta combinando in questo primissimo scorcio di stagione arrivano in gran parte da qui, ma essere liberi di testa non significa giocare alla garibaldina, una sorta di “avanti Savoia!” che non denota però una grande intelligenza tattica. O che forse serve a coprire la mancanza di un vero e proprio piano di gioco. Se non difendi con intelligenza perdi anche contro squadre che in questo momento qualche grosso problema lo hanno, tipo i Cheetahs. Opinione personale: in Sudafrica sabato sera le Zebre hanno buttato via una occasione importante di fare risultato pieno, cosa che quest’anno non avranno poi moltissime volte.
Avere entusiasmo è necessario, saperlo dosare con intelligenza lo è ancora di più, a maggior ragione se il tuo bagaglio tecnico/organizzativo è nel complesso inferiore a quello dei tuoi avversari. La partita del prossimo fine settimana con i Kings arriva a proposito, probabilmente oggi quella di Port Elizabeth è la squadra più alla portata per la franchigia federale e vincere è molto più che una semplice opzione.