Da una parte Garibaldi, dall’altra la giusta freddezza: il differente weekend di Treviso e Zebre

Oggi sarò velocissimo. Il bicchiere italiano dopo il terzo turno della Guinness Pro14 è sicuramente mezzo pieno: Treviso ha vinto in Scozia, le Zebre hanno perso in casa dei Cheetahs ma hanno comunque strappato un punto di bonus offensivo. Qualcosa però va sottolineato nella prestazione delle due formazioni.

Andiamo in ordine cronologico e partiamo da Treviso: vittoria importantissima, la prima da 4 anni in qua in trasferta contro una squadra che nelle prime due giornate del torneo si era mostrata in salute. Un vittoria per 20 a 17 arrivata dopo un parziale iniziale di 0-14 che non lasciava presagire nulla di buono e chiusa in 13 uomini contro 15. La partita di Edimburgo è importante perché è stata conquistata con la testa e con la giusta freddezza: tensione, grinta, cuore e intelligenza. Treviso deve giocare sempre così, è nelle sue corde e può farlo. Non è detto che basti per vincere, si può anche perdere affrontando le partite in questa maniera, ma come ho scritto in altre occasioni è l’unico modo per tirarsi fuori alle paludi delle ultime stagioni. Tra una settimana al Monigo arrivano gli Ospreys, la settimana dopo i veneti sono attesi a Glasgow: due partite non semplici ma nemmeno impossibili. L’importante è ripetere lo stesso tipo di prestazione, quella intensità calcolata.

Le Zebre invece non fanno praticamente nessun tipo di calcolo, la freddezza non sanno dove sta di casa, ed è un peccato. Non possono certo avere la coesione del Benetton per le note vicende societarie degli ultimi mesi però questa cosa non può diventare un alibi: i bianconeri giocano senza alcuna pressione addosso perché nessuno può chiedere loro nulla, e questo è un bene perché le cose buone che la squadra di Parma sta combinando in questo primissimo scorcio di stagione arrivano in gran parte da qui, ma essere liberi di testa non significa giocare alla garibaldina, una sorta di “avanti Savoia!” che non denota però una grande intelligenza tattica. O che forse serve a coprire la mancanza di un vero e proprio piano di gioco. Se non difendi con intelligenza perdi anche contro squadre che in questo momento qualche grosso problema lo hanno, tipo i Cheetahs. Opinione personale: in Sudafrica sabato sera le Zebre hanno buttato via una occasione importante di fare risultato pieno, cosa che quest’anno non avranno poi moltissime volte.
Avere entusiasmo è necessario, saperlo dosare con intelligenza lo è ancora di più, a maggior ragione se il tuo bagaglio tecnico/organizzativo è nel complesso inferiore a quello dei tuoi avversari. La partita del prossimo fine settimana con i Kings arriva a proposito, probabilmente oggi quella di Port Elizabeth è la squadra più alla portata per la franchigia federale e vincere è molto più che una semplice opzione.

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13 thoughts on “Da una parte Garibaldi, dall’altra la giusta freddezza: il differente weekend di Treviso e Zebre

  1. Mr Ian

    Non vorrei raffreddare gli entusiasmi dei tifosi di Treviso, cmq si ragiona di una partita che non si è vista, così come si fece con le Zebre a Swansea; ovviamente sono molto contento per i ragazzi di Treviso e per una vittoria che da fiducia ad un ambiente che mancava di qualche piccola certezza. Resto il fatto che questa è più una sconfitta di Edinburgo per essersi intestardita sul volere vincere a tutti i costi la partita, quando anche calciando cmq avrebbero preso un pareggio, che rimaneva un gran risultato lo stesso…
    con questo nn voglio sminuire la vittoria di Treviso, ma sempre meglio rimanere con i piedi per terra perchè gli Ospreys che verranno sono una squadra alla disperata ricerca di far risultato…
    Quanto alle Zebre, con i Kings avranno una ghiotta occasione, purchè difendano meglio e abbassino il ritmo più possibile, tra i Kings ci sono ottimi atleti

  2. a.d.g.

    Il problema delle Zebre, non è certo la coesione, che mi pare invece esserci stata in misura forse maggiore di Treviso, fino ad ora. E’ un problema di tecnica e talento che consente soluzioni limitate, di cui il primo tempo con la partita con i Cheetas è lo specchio fedele di come dovrebbero andare le cose. Oggi le Zebre non hanno alternativa quanto a piani di gioco. L’unico appunto che si può fare è la scarsa consistenza sui BD, che non è un problema tattico ma tecnico e di competenza.
    Ad ogni buon conto quest’anno, pur avendo incontrato i campioni in carica e gli Ospreyz, sembrerebbe che la difesa funzini , quanto meno, meglio dello scorso anno, visto il divario fra punti fatti e punti subiti.

  3. Kristian Gatta

    Le Zebrette che fanno il we lungo in SAF perchè hanno pochi soldi nel portafoglio fanno tenerezza. Speriamo che tornino con qualcosa di positivo nel bagaglio.
    Forza sempre ragazzi.

    1. La doppia trasferta è una cosa che capita spessissimo alle formazioni irlandesi, scozzesi e gallesi. E i motivi economici non sono certo i primi. Alle italiane capita molto raramente, meno male che stavolta le Zebre non devono fare avanti e indietro

    2. Turch

      Di tutte le polemiche questa mi pare la meno logica
      La trasferta lunga e` la soluzione piu` logica per ridurre al minimo i viaggi da 12 ore di volo

  4. Dalle poche immagini e dichiarazioni dei giocatori/allenatore di Treviso suppongo che l’abbiano vinta fisicamente.. che era lo stesso modo in cui avevano vinto le ultime partite dello scorso anno.. bene x il morale e complimenti ai giocatori, ma sinceramente credo che non sia la strada giusta x poter pensare di fare un filotto di risultati(spero di sbagliarmi).. sulle Zebre se dobbiamo commentarle senza sapere come sono state costruite quest’anno ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli.. invece un pò di cose sono trapelate.. quindi spero vivamente che i soldi risparmiati almeno giovino alle casse federali..

  5. baobao

    Io dissento, caro Paolo, dalla tua lettura sulle Zebre. Proprio per il fatto che alla squadra, dopo la travagliata estate, non si può chiedere nulla, io direi che ben vengano anche imbarcate del genere, ma con sprazzi di gioco molto interessanti, movimento, esagerazione ecc. Il punteggio è abbastanza sorprendente per le nostre latitudini, ma come sappiamo ci sono diverse partite che in super rugby finiscono con 80-90 punti segnati (e non da una sola parte). Inoltre secondo me per le Saffas si è venduta la pelle dell’orso prima del tempo: in casa hanno sicuramente un altro spirito, quindi non mi stupisce un potenziale molto più alto. Quindi, opinione personalissima, prendiamoci quest’anno anche lo spirito garibaldino 🙂

  6. Ermy

    La sconfitta delle Zebre, oltre che un’occasione persa per loro, lo è per tutto il rugby italiano, un successo nostro all’esordio casalingo di una loro franchigia nel Pro 14 allargato sarebbe stato un bel segnale, anche mediatico.
    Dopo i primi 10 minuti e 10 punti le Zebre avrebbero dovuto giocare più tatticamente, magari con territorio e drives da touche… solo che i drives li facevano loro perchè, anche se non veri bestioni, ci erano superiori fisicamente e più veloci poi con i 3/4…
    In ogni caso non penso sarebbero riusciti a vincerla lo stesso, troppa differenza di qualità nella corsa e nel gesto fisico dei saf!
    Non so se i Kings sono meglio o peggio dei Cheetas, un’altro punto sarebbe grasso che cola! 😊

  7. Pingback: Un fine settimana dai bicchieri pieni ma teniamo i piedi ben ancorati a terra | Il Grillotalpa

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