Guinness Pro14: le Zebre tornano in campo a Glasgow, la trasferta più difficile

Bianconeri in campo alle 20.35 italiane (nessuna copertura tv) in casa degli scozzesi primi in classifica e che non hanno mai battuto. Diversi gli assenti per infortunio

L’ultimo impegno delle Zebre nel Pro14 risale ormai al 25 febbraio, quando i Blues di Cardiff passarono a Parma (7-10 il risultato finale), poi il rinvio della gara interna con gli Ospreys per neve che si doveva tenere il 3 marzo. I bianconeri dopo un mese scendono stasera in campo a Glasgow contro i Warriors, un match davvero complicato che mette di fronte gli scozzesi capoclassifica contro l’ultima della poule. E se in mezzo ci sono 43 punti qualcosa vorrà pure dire…
Partita difficilissima quindi, con la franchigia italiana che non potrà contare sugli infortunati George Biagi, Ciaran Gaffney, Renato Giammarioli, Luhandre Luus, Andrea Manici e Maxime Mbandà.
Coach Bradley schiera Padovani ad estremo, Bordoli è tra i centri mentre Canna e Palazzani sono in cabina di regia. In prima linea la novità è Bello. Come ci fa sapere il comunicato della società di Parma “le Zebre non hanno mai battuto gli scozzesi negli 11 precedenti; nelle cinque trasferte a Glasgow è arrivato un solo punto nel 22-19 della stagione 2012/13”.

Glasgow Warriors: 15 Ruaridh Jackson, 14 Lee Jones, 13 Nick Grigg, 12 Sam Johnson, 11 DTH van der Merwe, 10 Adam Hastings, 9 Henry Pyrgos, 8 Matt Fagerson, 7 Callum Gibbins (c), 6 Rob Harley, 5 Scott Cummings, 4 Tim Swinson, 3 Zander Fagerson, 2 George Turner, 1 Oli Kebble
Riserve: 16 Grant Stewart, 17 Jamie Bhatti, 18 Siua Halanukonuka, 19 Kiran McDonald, 20 Chris Fusaro, 21 George Horne, 22 Peter Horne, 23 Lelia Masaga

Zebre: 15 Edoardo Padovani, 14 Gabriele Di Giulio, 13 Serafin Bordoli, 12 Faialaga Afamasaga, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Guglielmo Palazzani (c), 8 James Tucker, 7 Johan Meyer, 6 Derick Minnie, 5 Leonard Krumov, 4 David Sisi, 3 Eduardo Bello, 2 Oliviero Fabiani, 1 Cruze Ah-Nau
Riserve: 16 Thomas D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Roberto Tenga, 19 Valerio Bernabò, 20 Jacopo Sarto, 21 Riccardo Raffaele, 22 Maicol Azzolini, 23 Rory Parata

Il programma completo della 14a giornata
Connacht – Edimburgo (stasera)
Glasgow – Zebre (stasera)
Newport – Cheetahs (stasera)
Ospreys – Leinster
Munster – Scarlets
Cardiff – Ulster
Southern Kings – Benetton

CLASSIFICHE
Conference A: Glasgow 65; Munster 54; Cheetahs 47; Cardiff 42; Connacht 33; Ospreys 30; Zebre 22
Conference B: Leinster 64; Scarlets 61; Edimburgo 55; Ulster 46; Benetton 40; Dragons 17; Kings 4

Le Tre di R1823: stagione finita per Giammarioli, le azzurre per la Scozia e i “ritorni” di Boni e Steyn

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente

ZEBRE: GIAMMARIOLI, STAGIONE FINITA
Il flanker azzurro è stato operato alla spalla e i tempi di recupero sono 4 mesi

SEI NAZIONI FEMMINILE: LE AZZURRE PER LA SCOZIA
Andrea Di Giandomenico ha annunciato le 23 azzurre per la sfida di Padova di domenica

SEI NAZIONI: ITALIA, TORNANO BONI E STEYN
Infortunato Maxime Mbandà, niente novità in vista della sfida finale con la Scozia

Franchigie che vincono, nazionale invece no. E se il Pro14 “valesse” meno di quanto non si pensi?

Come fa a vincere la nazionale se i nostri club non vincono mai? Questo è il refrain che abbiamo sentito davvero molto spesso negli ultimi anni, un ritornello a cui non manca il buon senso. Anzi. Ieri il Gazzettino ha pubblicato però un articolo a firma di Ivan Malfatto che mettendo in fila i numeri di questa stagione mina alle fondamenta l’adagio di cui sopra. Perché quest’anno Zebre e Benetton Treviso stanno vincendo più del solito, ma questo non sembra avere alcun riflesso positivo sulla nazionale. Non solo a livello di risultati, ma anche di prestazioni.
Eccone uno stralcio:

Si è sempre detto che per avere una Nazionale vincente servono franchigie vincenti. Ebbene, se l’Italia non vince neanche quando Benetton e Zebre vincono (un po’ più del solito), quando mai lo farà? In passato l’equivalenza è stata rispettata. La stagione record del Treviso 2012/13 (10 vittorie e 2 pareggi su 22 gare, 50 punti, 7 posto) è stata quella del miglior Sei Nazioni di sempre (2 vittorie, 4 posto, -36 di differenza punti). Il ct Brunel allora ringraziò pubblicamente il Benetton, franchigia in crescita (9 vittorie nel 2011, 7 nel 2012) più o meno costante da quando era entrata nel Pro 14. Quest’anno Treviso è attualmente a 8 vittorie. Può arrivare ragionevolmente a 11/12 battendo fra le prossime rivali Cardiff, Kings, Dragons e Zebre. Queste ultime sono a 4 vittorie. A loro volta possono battere Dragons, Ospreys, Treviso salendo a 6/7 e superato il record delle stagioni 2013/14 e 2015/16 di 5 vittorie (nella prima anche 2 pareggi). Un trionfo! Un segno di crescita. Al quale non corrisponde finora, però, la crescita dell’Italia. Destinata, se contro Galles e Scozia non invertirà la tendenza dimostrando una decisa svolta, a centrare il terzo Cucchiaio di legno consecutivo. Altro record negativo, dopo le 15 sconfitte.

Il mood dell’articolo è molto critico, le posizioni del quotidiano veneto sono note, ma i numeri sono quelli, c’è poco da girarci attorno.
Il giornalista propone poi due ipotesi per spiegare questa discrepanza tra i risultati di franchigie e nazionale: “I federali e gli ottimisti a oltranza rispondono: perché il lavoro della coppia O’Shea-Aboud e la crescita della nuova generazione post Parisse sono iniziati da poco; i frutti si vedranno nel 2019. E spostano come sempre in là la verifica”.
Ipotesi due: “In quel 2013 vincente il presidente della Fir Alfredo Gavazzi ha scelto di distruggere il modello competitivo del Benetton, ripartendo da zero; perché 19 anni nel Sei Nazioni sono lì a dimostrare che l’Italia, spostando la verifica sempre un po’ più in là, non è mai riuscita a fare il salto di qualità. Mentre gli altri, vedi Irlanda e Scozia un tempo al nostro livello, sono invece cresciuti davvero”.

A me non convincono del tutto né la prima né la seconda. Contengono innegabili parti di verità entrambe, ma nessuna può essere considerata esaustiva. Forse perché non esiste una sola verità, ma diversi aspetti da tenere presente.
Non possiamo escludere nemmeno un’anomalia statistica, ovvero un’annata particolare, con risultati a sé, in cui il refrain “bene con i club, bene con la nazionale” non viene confermato senza però per questo togliere veridicità all’assunto generale. Non si può escludere, ma per poterlo affermare o negare bisogna aspettare del tempo.
Invece io volevo buttare sul tavolo un’altra opzione. E se quella discontinuità tra risultati delle franchigie e della nazionale fosse dovuta a una minore competitività del campionato celtico? Il Pro12 prima e il Pro14 poi sono sempre stati considerati come tornei di un certo livello e di sicuro lo erano/lo sono rispetto alla nostra attuale Eccellenza, ma in senso assoluto come dobbiamo considerarli? Abbiamo dato loro una giusta valutazione? E quest’ultima oggi è la stessa di qualche anno fa? Il Pro12 del 2012/2013 vale come quello attuale o ci sono differenze? Non è affatto semplice rispondere.

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un “affinamento” – ad esempio – delle formazioni irlandesi, che nell’arco di una stessa stagione hanno nel complesso un andamento generale più altalenante, più coordinato con gli impegni della nazionale maggiore. Questo non ha impedito al Connacht di vincere il titolo o al Munster di arrivare in finale, ma forse le prestazioni di quelle 4 franchigie dell’isola di smeraldo non è il medesimo degli anni precedenti. Lo ripeto: nel complesso. Un percorso inverso hanno invece fatto le scozzesi, che però sono due.
Mettiamoci anche che l’aggiunta delle due squadre sudafricane non ha finora dato i risultati sperati e forse – ribadisco: forse – nel complesso il livello generale del torneo non è lo stesso di quello di qualche anno fa. Il miglioramento delle nostre squadre ha così portato a un numero maggiore di vittorie senza che la nazionale ne abbia potuto avvantaggiarsi.
Una ipotesi che da sola non basta a spiegare tutto, ma che se viene “accompagnata” ai diversi tassi di crescita del nostro movimento e di quelli dei nostri avversari assume un’altra prospettiva. Oppure no?

Le Tre di R1823: rinviati i match di Treviso e Zebre (che ad aprile vanno a L’Aquila…), Erasmus alla guida del Sudafrica

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente

PRO 14: BENETTON E ZEBRE, MATCH RINVIATI
Il maltempo sta condizionando il turno di Celtic League con diversi match rinviati a data da destinarsi

SUDAFRICA: RASSIE ERASMUS NUOVO CT, È UFFICIALE
Mancava solo l’annuncio, ma ora è confermato: l’ex allenatore del Munster guiderà gli Springboks

PRO 14: LE ZEBRE IN CAMPO A L’AQUILA AD APRILE
Il 14 aprile la sfida contro i Newport Dragons si disputerà nella città abruzzese

Le Tre di R1823: i convocati dell’U20, i nomi “nuovi” per il sei Nazioni e i numeri di Zebre e Benetton

RBS Sei Nazioni 2017, Capoterra (Cagliari), stadio Santa Rosa 10/03/2017, Italia U20 v Francia U20,

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente

ITALIA U20: GLI AZZURRINI PER GALLES E SCOZIA
Fabio Roselli e Andrea Moretti hanno annunciato i convocati per gli ultimi due turni del Sei Nazioni

ITALRUGBY: DA POLLEDRI A MORISI, I NOMI PER TENTARE LA SVOLTA
Ieri Conor O’Shea ha annunciato i convocati per Galles e Scozia. Ecco i nomi su cui punteremmo

PRO 14: TREVISO E ZEBRE DANNO I NUMERI
La Fir ha pubblicato un’analisi dei risultati ottenuti quest’anno dalle franchigie azzurre in Celtic League