Treviso, ora dimostraci che la vittoria sugli Ospreys non è stata solo un exploit

McLean
ph. Marco Sartori per il Benetton Rugby

Il Benetton ha piegato i gallesi al termine di una gara intensa, lucida e grintosa. Ci sono ancora tante cose da sistemare, tanta strada da percorrere ma da qui a fine stagione c’è la possibilità di dimostrare che il sentiero imboccato è quello giusto per diventare “la squadra che nessuno vuole incontrare”, come dice Conor O’Shea

Una vittoria non fa certo primavera, tanto più alle nostre latitudini ovali, dove siamo – purtroppo – abituati ad affermazioni sul campo che lasciano un po’ il tempo che trovano: magari belle, persino esaltanti, ma picchi isolati in una lunga serie di sconfitte nette, che spesso arrivano al termine di prestazioni incolore. Quando va bene.
Qualcuno dirà che in un movimento che vince pochissimo – a quando risaliva l’ultima vittoria italiana? Al derby celtico di Natale? – si corre il rischio di esaltarsi con pochissimo. Vero, ma ciò non toglie che la vittoria del Benetton Treviso è importante. E’ importante per il “chi” si è battuto, ovvero quegli Ospreys che bazzicano da inizio stagione nella parte altissima della classifica del Pro12 e che il prossimo fine settimana si giocheranno i quarti di finale di Challenge Cup contro lo Stade Francais di Sergio Parisse. Ma soprattutto è importante il “come” si è arrivati alla vittoria di ieri sera al Monigo: Treviso ha giocato in maniera molto attenta, con una disciplina quasi perfetta (mai una punizione concessa a distanza di pali, diciamo così), impedendo ai gallesi di sviluppare il loro gioco e costruendone da sé ogni volta che si presentava l’occasione. Difesa aggressiva e capacità di far ripartire subito l’azione. Determinazione, lucidità e quando hanno commesso degli errori i biancoverdi non hanno mai perso la tranquillità.

Federico Zani al Gazzettino ha detto che “se giochiamo così siamo competitivi contro chiunque”. Ha ragione. Da qui a fine stagione ci sono ancora 4 gare, non tante ma abbastanza per lanciare il messaggio che quello con gli Ospreys è stato un exploit. Non significa che contro Scarlets, Edimburgo, Munster e Zebre devono arrivare altrettante vittori (che pure non farebbero schifo a nessuno, dai giocatori agli appassionati, ça va sans dire) ma altrettante prestazioni intense, determinate e propositive.
Un filotto del genere significherebbe che a Treviso si è voltata davvero pagina: un anno fa il ds Antonio Pavanello mi aveva detto che questa stagione sarebbe stata molto difficile, con tante sconfitte, perché c’è un nuovo percorso da iniziare con un nuovo coach (a proposito: le condoglianze del Grillotalpa a Crowley, che ieri ha perso il padre), un ciclo a cui dare inizio. Tutti parlano del “miracolo” Connacht, che però di miracoloso ha poco perché la squadra irlandese ha raggiunto quei risultati con il lavoro, la programmazione e la capacità di incassare colpi: in troppi dimenticano che Pat Lam prima di far spiccare il volo alla sua squadra la scorsa stagione ha passato un paio d’annate piuttosto difficili a traccheggiare a metà classifica.

Non sappiamo se Treviso ha imboccato quella strada, è davvero troppo presto, il filotto di buone prestazioni di cui sopra sarebbe solo il primo vero segnale tangibile. Ma la cosa è nelle corde dei biancoverdi, che ieri hanno dato la dimostrazione pratica delle parole che il ct Conor O’Shea ha usato per la nazionale: “Vogliamo diventare la squadra che nessuno vuole incontrare”. Determinazione, cuore e la giusta cattiveria. La prestazione del Benetton non è stata una meraviglia tecnico-tattica, una roba da far strabuzzare gli occhi, ma aveva tutti gli ingredienti necessari per poter arrivare un giorno anche a quello. Chissà. Ora viene la parte più difficile ma necessaria: ripetersi.

Guinness Pro12: un venerdì sui campi d’Irlanda per Zebre e Benetton Treviso

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Questo fine settimana non c’è il Sei Nazioni e il torneo celtico si prende il palcoscenico. Italiane in campo entrambe questa sera: alle 20 e 30 italiane in programma Connacht-Zebre e Ulster-Benetton Treviso, quest’ultima in diretta tv.

Una doppia trasferta nell’isola di smeraldo per e due italiane nella giornata numero 17 del Pro12. Il Benetton Treviso è a Belfast contro l’Ulster in una partita certo non semplice (diretta tv su Eurosport 2 alle 20 e 30). In mediana ci sono McKinley e Tebaldi, il neo-azzurro Sperandio è schierato estremo. E poi c’è la solita lunga lista di infortunati (Marco Barbini, Alberto De Marchi, Simone Ferrari, Filippo Filippetto, Jayden Hayward, Luca Morisi, Nicola Quaglio, Cherif Traore, Alessandro Zanni). Nordirlandesi che se non sono al gran completo poco ci manca.
A Galway, solo 5 minuti dopo il fischio d’inizio della partita del Benetton, inizierà Connacht-Zebre. Bianconeri con Bordoli e Palazzani in cabina di regia, Valerio Bernabò è il capitano ma a preoccupare è la terza linea dove agiranno Ruzza, il permit player Cornelli e Koegelenberg.
Stasera si gioca anche Edimburgo-Ospreys. Domani si completa il programma: Glasgow Warriors-Newport Dragons, Cardiff Blues-Munster e Leinster-Scarlets. Ah, il Leinster ha ingaggiato l’australiano Scott Fardy.
Le formazioni in campo:

Connacht: 15 Danie Poolman, 14 Niyi Adeolokun, 13 Bundee Aki, 12 Tom Farrell, 11 Stacey Ili, 10 Steve Crosbie, 9 John Cooney, 8 Eoghan Masterson, 7 Naulia Dawai, 6 Eoin McKeon, 5 Andrew Browne, 4 Lewis Stevenson, 3 Dominic Robertson-McCoy, 2 Tom McCartney (c), 1 Ronan Loughney
Riserve: 16 Dave Heffernan, 17 Denis Buckley, 18 Finlay Bealham, 19 Quinn Roux, 20 John Muldoon, 21 Kieran Marmion, 22 Craig Ronaldson, 23 Tiernan O’Halloran
Zebre: 15 Dion Berryman, 14 Mattia Bellini, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Lloyd Greeff, 10 Serafin Bordoli, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Federico Ruzza, 7 Gideon Koegelenberg, 6 Matteo Cornelli, 5 Valerio Bernabò (c), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Bruno Postiglioni
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Bartholomeus Le Roux, 19 Joshua Furno, 20 Matteo Archetti, 21 Carlo Engelbrecht, 22 Matteo Pratichetti, 23 Guillermo Roan

Ulster: 15 Craig Gilroy, 14 Andrew Trimble, 13 Jared Payne, 12 Stuart Olding, 11 Charles Piutau, 10 Peter Nelson, 9 Ruan Pienaar, 8 Marcell Coetzee, 7 Sean Reidy, 6 Roger Wilson, 5 Franco van der Merwe, 4 Kieran Treadwell, 3 Wiehahn Herbst, 2 Rob Herring (c), 1 Callum Black
Riserve: 16 John Andrew, 17 Andrew Warwick, 18 Ricky Lutton, 19 Pete Browne, 20 Clive Ross, 21 Paul Marshall, 22 Luke Marshall, 23 Jacob Stockdale
Benetton Treviso: 15 Luca Sperandio, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Iannone, 12 Michael Tagicakibau, 11 Andrea Buondonno, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Francesco Minto, 6 Marco Lazzaroni, 5 Dean Budd (c), 4 Teofilo Paulo, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani.
Riserve: 16 Roberto Santamaria, 17 Romulo Acosta, 18 Matteo Zanusso, 19 Filippo Gerosa, 20 Guglielmo Zanini, 21 Giorgio Bronzini, 22 Alberto Sgarbi, 23 Andrea Pratichetti

Guinness Pro12: altre due sconfitte per Benetton Treviso (19-34) e Zebre (17-40)

Dal profilo Twitter delle Zebre
Dal profilo Twitter delle Zebre

Prosegue la striscia negativa delle nostre due franchigie che vengono sconfitte in casa: a Treviso passa Connacht, Ulster corsaro a Parma.

GUINNESS PRO12, BENETTON TREVISO-CONNACHT 19-34
Irlandesi che ci mettono un po’ a carburare ma poi prendono il bonus offensivo, tre mete per i veneti ma le ultime due arrivano solo nel finale.

Benetton Treviso: 15 Luca Sperandio, 14 Michael Tagicakibau, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi (c), 11 Andrea Buondonno, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Francesco Minto, 6 Marco Lazzaroni, 5 Dean Budd, 4 Teofilo Paulo, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Roberto Santamaria, 17 Matteo Zanusso, 18 Mark Irving, 19 Luca Nostran, 20 Filippo Ferrarini, 21 Enrico Francescato, 22 Andrea Pratichetti, 23 David Odiete
Mete: Buondonno (37′), Sperandio (70′), Odiete (75′)
Conversioni: Tebaldi (71′), Buondonno (76′)
Punizioni:

Connacht: 15 Tiernan O’Halloran, 14 Niyi Adeolokun, 13 Bundee Aki, 12 Craig Ronaldson, 11 Danie Poolman, 10 Jack Carty, 9 Caolin Blade, 8 John Muldoon (c), 7 Nepia Fox-Matamua, 6 Sean O’Brien, 5 James Cannon, 4 Ultan Dillane, 3 Finlay Bealham, 2 Shane Delahunt, 1 Denis Buckley
Riserve: 16 Dave Heffernan, 17 JP Cooney, 18 John Andress, 19 Quinn Roux, 20 Naulia Dawai, 21 John Cooney, 22 Tom Farrell, 23 Stacey Ili
Mete: Blade (27′), Bealham (31′), Ronaldson (47′), O’Halloran (60′)
Conversioni: Ronaldson (28′, 32′, 48′), Carty (61′)
Punizioni: Ronaldson (15′, 21′)

GUINNESS PRO12, ZEBRE-ULSTER 17-40
Irlandesi che mettono subito in chiaro chi è la squadra più forte, ma i bianconeri finché possono cercano di rimanere in partita. Sei alla fine le mete degli ospiti, padroni di casa che marcano pesante con Palazzani e Bellini

Zebre: 15 Dion Berryman, 14 Mattia Bellini, 13 Tommaso Boni, 12 Matteo Pratichetti, 11 Lloyd Greeff, 10 Serafin Bordoli, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Federico Ruzza, 7 Johan Meyer, 6 Dennis Bergamin, 5 Valerio Bernabò (c), 4 Gideon Koegelenberg, 3 Guillermo Roan, 2 Oliviero Fabiani, 1 Bruno Postiglioni
Riserve: 16 Sidney Tobias, 17 Andrea De Marchi, 18 Bartholomeus Le Roux, 19 Joshua Furno, 20 Davide Fragnito, 21 Carlo Engelbrecht, 22 Tommaso Castello, 23 Simone Balocchi
Mete: Palazzani (17′), Bellini (59′)
Conversioni: Palazzani (18′, 60′)
Punizioni: Palazzani (36′)

Ulster: 15 Jacob Stockdale, 14 Tommy Bowe, 13 Luke Marshall, 12 Stuart Olding, 11 Charles Piutau, 10 Peter Nelson, 9 Ruan Pienaar, 8 Marcel Coetzee, 7 Chris Henry, 6 Clive Ross, 5 Alan O’Connor, 4 Robbie Diack, 3 Wiehahn Herbst, 2 Rob Herring, 1 Andrew Warwick
Riserve: 16 John Andrew, 17 Callum Black, 18 Ricky Lutton, 19 Kieran Treadwell, 20 Sean Reidy, 21 Paul Marshall, 22 Jared Payne, 23 David Busby
Mete: Henry (7′), Pienaar (14′), Olding (45′), Stockdale (51′), Diack (71′), Busby (78′)
Conversioni: Pienaar (8′, 15′, 46′, 52′, 72′)
Punizioni:

Sei Nazioni e Guinness Pro12: oggi si inizia con Treviso-Connacht e Zebre-Ulster, poi è Inghilterra Italia

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ph. Fotosportit/FIR

Altra giornata ricchissima di rugby: alle 13 e 30 in campo Benetton Treviso e Zebre, un paio d’ore più tardi tocca Inghilterra-Italia.

GUINNESS PRO12, BENETTON TREVISO-CONNACHT ore 13.30, niente tv
Sedicesima giornata celtica. Venerdì sera Cardiff è andata a vincere a Edimburgo (17-18), il Leinster ha strapazzato in trasferta i Dragons (22-54) e soprattutto c’è stato il colpaccio degli Scarlets in casa Munster (21-30).
Oggi Treviso ospita al Monigo il Connacht in una partita non semplice ma nemmeno impossibile. Tanti gli asenti tra infortuni e nazionale e in panchina per i veneti ci saranno Mark Irving, Luca Nostran, Enrico Francescato provenienti dal Petrarca Rugby e Filippo Ferrarini proveniente dal Mogliano Rugby.

Benetton Treviso: 15 Luca Sperandio, 14 Michael Tagicakibau, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi (c), 11 Andrea Buondonno, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Francesco Minto, 6 Marco Lazzaroni, 5 Dean Budd, 4 Teofilo Paulo, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Roberto Santamaria, 17 Matteo Zanusso, 18 Mark Irving, 19 Luca Nostran, 20 Filippo Ferrarini, 21 Enrico Francescato, 22 Andrea Pratichetti, 23 David Odiete
Connacht: 15 Tiernan O’Halloran, 14 Niyi Adeolokun, 13 Bundee Aki, 12 Craig Ronaldson, 11 Danie Poolman, 10 Jack Carty, 9 Caolin Blade, 8 John Muldoon (c), 7 Nepia Fox-Matamua, 6 Sean O’Brien, 5 James Cannon, 4 Ultan Dillane, 3 Finlay Bealham, 2 Shane Delahunt, 1 Denis Buckley
Riserve: 16 Dave Heffernan, 17 JP Cooney, 18 John Andress, 19 Quinn Roux, 20 Naulia Dawai, 21 John Cooney, 22 Tom Farrell, 23 Stacey Ili

GUINNESS PRO12, ZEBRE-ULSTER ore 13.30, niente tv
Sono 11 gli azzurri impegnati a Twickenham con la nazionale, cosa che eleva il tasso di difficoltà di una partita già per nulla semplice di suo. Anche la squadra di Belfast lamenta assenze per l’impegno di ieri dell’Irlanda contro la Francia, ma rosa, struttura e organizzazione non sono paragonabili a quelle della franchigia bianconera. Tanto per dire, in panchina con i bianconeri c’è Simone Balocchi, giocatore del Colorno (Serie A)…
In panchina anche il nuovo tallonatore sudafricano Sidney Tobias.
Sedicesima giornata celtica che oggi prevede anche Ospreys-Glasgow Warriors.

Zebre: 15 Dion Berryman, 14 Mattia Bellini, 13 Tommaso Boni, 12 Matteo Pratichetti, 11 Lloyd Greeff, 10 Serafin Bordoli, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Federico Ruzza, 7 Johan Meyer, 6 Dennis Bergamin, 5 Valerio Bernabò (c), 4 Gideon Koegelenberg, 3 Guillermo Roan, 2 Oliviero Fabiani, 1 Bruno Postiglioni
Riserve: 16 Sidney Tobias, 17 Andrea De Marchi, 18 Bartholomeus Le Roux, 19 Joshua Furno, 20 Davide Fragnito, 21 Carlo Engelbrecht, 22 Tommaso Castello, 23 Simone Balocchi
Ulster: 15 Jacob Stockdale, 14 Tommy Bowe, 13 Luke Marshall, 12 Stuart Olding, 11 Charles Piutau, 10 Peter Nelson, 9 Ruan Pienaar, 8 Marcel Coetzee, 7 Chris Henry, 6 Clive Ross, 5 Alan O’Connor, 4 Robbie Diack, 3 Wiehahn Herbst, 2 Rob Herring, 1 Andrew Warwick
Riserve: 16 John Andrew, 17 Callum Black, 18 Ricky Lutton, 19 Kieran Treadwell, 20 Sean Reidy, 21 Paul Marshall, 22 Jared Payne, 23 David Busby

SEI NAZIONI, INGHILTERRA-ITALIA ore 15.25 (diretta tv su DMAX)
Partita di cui si è detto tantissimo. Il ct Conor O’Shea, ieri presente al captain’s run ha detto che alla squadra ha chiesto “80 minuti di prestazione e di adesione al piano di gioco. Centriamo questi obiettivi e mi riterrò soddisfatto”. Questi invece Sergio Parisse: “L’Inghilterra è una grande squadra, con atleti eccezionali. Come sempre, noi dobbiamo rimanere concentrati su noi stessi, sul nostro gioco, sulla nostra prestazione. Dobbiamo preoccuparci esclusivamente delle cose che possiamo controllare. Non giocheremo meglio o peggio per le cose che sono state dette e scritte in questi giorni, noi pensiamo solo alla gara di domani”.
Partita difficilissima, ammesso e non concesso che al Sei Nazioni ce ne sia una semplice. Tra gli inglesi c’è Ben Te’o dal primo minuti, Mako Vunipola è in panchina.

Inghilterra: 15 Mike Brown, 14 Jonny May, 13 Ben Te’o, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 George Ford, 9 Danny Care, 8 Nathan Hughes, 7 James Haskell, 6 Maro Itoje, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (c), 1 Joe Marler
Riserve: 16 Jamie George, 17 Mako Vunipola, 18 Kyle Sinckler, 19 Tom Wood, 20 Jack Clifford, 21 Ben Youngs, 22 Henry Slade, 23 Jack Nowell
Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Giulio Bisegni, 13 Michele Campagnaro, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Tommaso Allan, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Simone Favaro, 6 Abraham Steyn, 5 Andries Van Schalkwyk, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Ornel Gega, 17 Michele Rizzo, 18 Pietro Ceccarelli, 19 George Biagi, 20 Maxime Mata Mbanda’, 21 Giorgio Bronzini, 22 Carlo Canna, 23 Tommaso Benvenuti

Cardiff è amara per il Benetton: i Blues vincono 57 a 20. L’Eccellenza si colora di Fiamme Oro e San Donà

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Niente da fare all’Arms Park per i veneti che rimangono in partita solo per un tempo. Nel nostro massimo campionato italiano i cremisi fermano Viadana, il San Donà fa suo il derby con Rovigo. Bene Mogliano, Calvisano e Petrarca.

GUINNESS PRO12: CARDIFF BLUES – BENETTON TREVISO 57-20
Partita che rimane in equilibrio per un tempo, con le squadre che vanno al riposo sul 17 a 13 per i padroni di casa, seconda frazione che invece parla praticamente solo gallese: alla fine sono 8 le mete dei padroni di casa, solo due quelle dei veneti.

Cardiff Blues: 15 Matthew Morgan, 14 Alex Cuthbert, 13 Willis Halaholo, 12 Steve Shingler, 11 Blaine Scully, 10 Gareth Anscombe, 9 Lloyd Williams (c), 8 Nick Williams, 7 Sion Bennett, 6 Macauley Cook, 5 Jarrad Hoeata, 4 George Earle, 3 Taufa’ao Filise, 2 Kristian Dacey, 1 Rhys Gill
Riserve: 16 Matthew Rees, 17 Corey Domachowski, 18 Scott Andrews, 19 James Down, 20 Kirby Myhill, 21 Tomos Williams, 22 Garyn Smith, 23 Tom James
Mete: Nick Williams (4), Blaine Scully (37), Steve Shingler (41), Sion Bennett (45), Kristian Dacey (49), Willis Halaholo (55), Matthew Morgan (63), Alex Cuthbert (78)
Conversioni: Steve Shingler (5, 38,41, 45, 49, 55,64)
Punizioni: Steve Shingler (32)

Benetton Treviso: 15 Luca Sperandio, 14 Michael Tagicakibau, 13 Tommaso Iannone, 12 Tommaso Allan, 11 Angelo Esposito, 10 Ian McKinley, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Francesco Minto, 6 Marco Lazzaroni, 5 Dean Budd (c), 4 Teofilo Paulo, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Davide Giazzon, 17 Matteo Zanusso, 18 Jody Rossetto, 19 Jean Francois Montauriol, 20 Guglielmo Zanini, 21 Giorgio Bronzini, 22 Andrea Pratichetti, 23 David Odiete
Mete: Ian McKinley (35), Angelo Esposito (53)
Conversioni: Tito Tebaldi (36, 54)
Punizioni: Tito Tebaldi (8,15)

 

ECCELLENZA, I RISULTATI DELLA GIORNATA NUMERO 11
La partita più attesa della giornata la fanno loro le Fiamme Oro che regolano in casa il Viadana in una gara che in prospettiva play-off potrebbe pesare non poco. San Donà batte Rovigo nel derby veneto me Calvisano e Petrarca non hanno problemi rispettivamente contro Lyons e Lazio. Il Mogliano infine va a vincere in casa della Rugby Reggio.

Fiamme Oro-Viadana: 26-15
Calvisano-Lyons Piacenza: 32-7
San Donà-Rovigo: 30-22
Rugby Reggio-Mogliano: 11-22
Petrarca-Lazio: 49-14

Classifica
Calvisano 53; Petrarca 42; Rovigo 39; San Donà 26; Viadana 24; Fiamme Oro, Mogliano 22; Reggio 17; Lazio 14; Piacenza 11