Tifoni veri e samurai in campo: la prima metà del Mondiale 2019 va in archivio

Di sorprese che lo sono fino a un certo punto, di tante parole dette sull’emozione del momento che potevano essere evitate e di quelle di Alfredo Gavazzi, che invece stavolta ha tenuto un comportamento in linea con il suo ruolo

Che poi io l’ho anche scritto. Di più, l’ho messo nel titolo che il Giappone poteva fare uno scherzetto a Irlanda o Scozia. E i nipponici hanno fatto anche meglio, battendo sia i primi che i secondi, mettendo a sedere proprio gli scozzesi su un aereo per rispedirli a casa.
Direi il momento “mamma quanto sono fico che ci ho preso” si può chiudere qui, anche perché generalmente non ci azzecco quasi mai nei pronostici. Contro il cul ragion non puote.
La verità – al netto delle battute – è che il Giappone è una signora squadra, che gioca bene, che non si dà mai per vinta e che non perde la testa. Che sa soffrire quando c’è bisogno di farlo, che sa attaccare come noi ci sogniamo di fare e che paga qualcosa in difesa dove però, come però mi ha fatto saggiamente notare l’amico Vittorio Munari, non sbaglia quasi mai il primo placcaggio. Quindi squadra sorpresa sì, ma solo fino a un certo punto. Dietro al Giappone c’è uno staff preparatissimo, una dirigenza che ha investito i soldi necessari e che ha idee. Che ha il coraggio e l’onestà intellettuale di metterle in discussione: come la scelta di prendere parte al Super Rugby e poi di lasciarlo. Ottenendo i risultati attesi anche in base alle risorse investite. Cosa che invece non mi pare sia successa dalle nostre parti. I motivi saranno mille e tutti validi, per carità, mi limito a registrare il dato oggettivo.

Le altre squadre che hanno conquistato il pass per i quarti di finale sono Nuova Zelanda, Irlanda, Galles, Inghilterra, Francia, Australia, Sudafrica. E’ rimasta fuori l’Argentina, che però era inserita nella stessa pool di Inghilterra e Francia e quindi qualcuna che doveva farsi male in quel girone c’era inevitabilmente. Lo dico ora: spero nella vittoria finale di una formazione dell’emisfero nord. Il Galles sarebbe fighissimo, non sarebbe male l’Irlanda, poi l’Inghilterra. La Francia mi sembra oggettivamente avere qualcosa meno delle altre, ma metti i galletti con le spalle al muro e quelli sono capaci di tirarti fuori il proverbiale coniglio dal cilindro.
Menzione negativa per le squadre del pacifico, l’Uruguay invece non solo ha battuto le Fiji ma è uscito dal campo sempre a testa alta. Canada, Namibia, USA, Georgia, Italia hanno fatto quello che ci si attendeva/aspettava, cioè non molto.

Chiudo con l’affaire Hagibis. Nel momento in cui scrivo le notizie che arrivano dal Giappone parlano di 35 morti, 25 dispersi, quasi 200 feriti. Sette milioni le persone che avevano ricevuto un avviso di evacuazione non obbligatoria, mezzo milione le case rimaste al buio. Il tifone è stato il più forte che abbia toccato la terra ferma nipponica negli ultimi 60 anni e. giusto per fare un esempio, ad Hakone (non lontano dal Monte Fuji) in 48 ore è piovuto più di un metro di pioggia, il massimo mai registrato in Giappone in quel brevissimo arco temporale. Metropolitane bloccate, un migliaio di voli cancellati, centinaia di treni soppressi.
Questo per dare un quadro di riferimento alle decisioni del comitato organizzatore e di World Rugby di cancellare tre partite: Nuova Zelanda-Italia, Inghilterra-Francia e Namibia-Canada. La vicenda la conosciamo tutti: nessuna era decisiva per il passaggio ai quarti (sì, vabbé, se l’Italia bla bla bla bla. Ma è fantascienza, quella più sfrenata, e lo sappiamo tutti) anche se il match tra inglesi e transalpini poteva sortire un diverso posizionamento nella classifica finale del girone e quindi un diverso accoppiamento nel turno successivo.

La cancellazione delle partite ovviamente ha fatto discutere molto, in tanti si sono scandalizzati, le polemiche sono state fortissime. A mio modesto parere si è persa un attimo la dimensione reale delle cose, perché è lapalissiano che giocare sarebbe stato meglio, ma se mettiamo i piedi per terra e leggiamo e rileggiamo il numero dei morti, dei dispersi e dei feriti forse sarebbe meglio.
Un tifone si può prevedere con un certo anticipo, ma direzione e potenza possono mutare in tempi rapidissimi. Approntare l’ormai famigerato Piano B non era semplice: spostare una partita di un paio di giorni poteva non bastare, ad esempio, e due giorni di riposo in più o in meno fanno la differenza in una disciplina come il rugby. Qualcuno sosteneva che le partite potevano essere spostate in altra sede. Bene, quale? In una sicuramente fuori dalla portata del tifone: vorrei ricordare che il Giappone è lungo oltre 3mila km e far muovere potenzialmente 50/70mila persone per magari mille o duemila km in un quadro di voli e treni cancellati non è esattamente la cosa più semplice del mondo. Senza dimenticare che solo l’annullamento della gara garantiva ai tifosi il rimborso del costo del biglietto.

Significa che tutto è stato fatto a dovere e che non si poteva fare nulla di meglio? Io questo non lo so. Penso che si può fare sempre qualcosa in più, ma non ho mai organizzato un campionato mondiale e ho solo una vaghissima idea della complessità della cosa. E ad ogni modo tutte le federazioni avevano da tempo sottoscritto un regolamento preciso: avessero avuto dei dubbi anche su questi aspetti dovevano farli presente prima. Nessuno lo ha fatto. Nessuno.
Quindi sì, Alfredo Gavazzi ha detto l’unica cosa che un qualsiasi presidente federale poteva legittimamente dire in quel frangente. E capitan Parisse… beh, diciamo che capisco la frustrazione umana e sportiva, ma che mi sarei fermato lì. L’accusa ai “poteri forti” l’ho trovata molto vittimista e molto italica (sì, certo, la Nuova Zelanda ha un altro peso specifico rispetto a noi nella stanza dei bottoni. Si chiama ordine naturale delle cose: non sarà molto bello, che tutti dovremmo contare alla stessa maniera, ma non viviamo su una pianta, vero?).

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37 risposte a "Tifoni veri e samurai in campo: la prima metà del Mondiale 2019 va in archivio"

  1. Geo

    Buongiorno Paolo, sull’annullamento delle partite nulla da dire. C’era un contratto firmato per cui chiuso. Sul Giappone che dire? Mi sono esaltato come poche volte. Vedere dei giocatori che non sbagliano placcaggi e passaggi, che raccolgono off load da terra, che corrono come lippe ma senza mai sbagliare posizione beh tanta tanta roba. Il SA vincerà ma occhio che se la deve sudare tutta perchè questi giocheranno alla morte! Veramente bello! e dimostra che si può giocare un rugby diverso! noi boh non so cosa vogliamo fare. Tra l’altro c’è un 6n da prepare con tecnico uscente…grande programmazione.

  2. Mr Ian

    con la storia dell annullamento delle partite abbiamo toccato il fondo come movimento. Isterismi, barricate, semplicemente ridicoli. Di fronte a quella che poi si è rivelata una piccola catastrofe noi pensavamo ai complottismi o a dare il saluto ai nostri giocatori.
    Sul resto del mondiale, che per me rimane una delle edizioni più belle di sempre, non c’è molto altro da aggiungere, se non che i quarti sono tutte partite apertissime, con Giappone – Sud Africa che il fato ha voluto di nuovo di fronte.
    Sulle delusioni di questo mondiale ci sarebbe molto da dire, partendo dalla Scozia, passando parzialmente per l Argentina e finendo con le eterne incomplete isolane, molto bene Fiji, molto male Samoa.
    Penso che siano maturi i tempi per un allargamento del format..

  3. Jiambo

    Si può dire però che il Giappone ha ricevuto degli arbitraggi molto “morbidi” contro Samoa ed Irlanda? Oltre che essere stata l’unica squadra tra le 20 partecipanti a giocare ogni partita ogni 8 giorni, invece che ogni 4 un paio? Quindi sì, bravissimi, bellissimi e tutto il resto, ma diciamo pure che li hanno facilitati nell’impresa (e non di poco). Sarò un malpensante, ma la famosa frase di Andreotti la trovo azzeccata per questa situazione (basti pensare a tutte le porcate che vennero fuori a posteriori in merito al mondiale di ruzzopalla di Corea del 2002 per avere più di quale dubbio).
    In quanto alle partite annullate, rimango del mio parere, ovvero che hanno falsato il Mondiale. Perchè se dopo 6 anni che sai che bisogna far giocare il torneo in un paese che ad ottobre è ad alto rischio di tifoni, se l’unica soluzione che hai è “se viene un tifone, annulliamo le partite” mi sa tanto di buffonata, e mi rafforza l’idea che l’unico motivo per cui hanno dato al Giappone l’organizzazione del torneo sia la vil pecunia. E se per noi è vero che, tolta la mancanza di rispetto, non cambia molto, per le altre squadre coinvolte cambia tantissimo in ottica quarti di finale. Sia perchè non giocare 2 settimane spezza il ritmo, sia perchè i giorni di recupero sono il doppio delle altre contendenti. Se per voi questo non è falsare un torneo…

    1. Geo

      Sulla prima parte non si può essere d’accordo in quanto da sempre gli organizzatori del torneo hanno un calendario più favorevole. Sugli arbitri un po’ più “morbidi” è vero ma anche qui è normale e non garantisce il risultato, Inghilterra docet.

    2. Sono abbastanza d’accordo: il Giappone doveva andare ai quarti perche’ WR ritiene strategicamente importante il paese, punto e basta.
      Per cui calendario semplificato, arbitraggi favorevoli e girone non impossibile. Il Giappone ha fatto molti progressi, e’ indiscutibile, ma e’ stato anche molto aiutato.
      Per quanto riguarda le partite annullate, bene ha fatto Parisse a dire quella che e’ semplicemente una verita’ sotto gli occhi di tutti, talmente evidente che non ha bisogno di prove. Male ha fatto Gavazzi a sconfessarlo. I contratti valgono quanto la carta su cui sono scritti, sono i rapporti di forza che contano. Magare lavorare anche su quelli…

      1. fracassosandonà

        l’inghilterra con lo stesso calendario si è fatta buttare nei gironi fuori quattro anni fa… di che cosa stiamo parlando…

    3. Jiambo

      fracassosandonà l’Inghilterra aveva Australia e Galles, che ora come ora mi sembrano più forti della Scozia eh…

  4. kinky

    Sul fatto della catastrofe (perché così è stato) si può scrivere di tutto e di più, a favore o a sfavore della scelta degli organizzatori. Vista dal punto di vista umano è stata fatta la scelta giustissima, dal punto di vista regolamentare pure (c’erano contratti firmati e accettati), dal punto dei vista sportivo anche no. Spostare 100 persone in un altra città due gg prima della partita non penso fosse un impresa fuori dalla norma. Il mondiale, alla fine, di poco o di tanto (io penso di poco ma qualcosa di sicuro) è falsato….alla fine non sappiamo chi avrebbe vinto tra Francia e Inghilterra stravolgendo quindi gli accoppiamenti. Poi prendo per esempio un Irlanda-NuovaZelanda, tranquilli che di scusanti a tutti per polemizzare in caso di sconfitta ce ne sono. Perde l’Irlanda: è ma loro hanno fatto una partita in meno e sono 15 gg che non giocavano, fa la differenza! Perde la Nuova Zelanda: questo fatto di non aver giocato per 15 gg ci ha tagliato il ritmo e stravolto la nostra preparazione e programmazione. Non parlo dell’Italia appositamente (mi disturba di più che non abbiano giocato appunto Inghilterra-Francia) perché non voglio fare la vittima….però come dice Parisse sono sicuro che se servivano i punti alla NuovaZelanda qualcosa la si faceva!
    A parte tutti sti cartellini giallo e rossi (li accetterò in numero così importante solo quando ci sarà uniformità di giudizio soprattutto all’interno della stessa partita….vedasi sabato Benetton-Ospreys), questo, l’ho già detto la settimana scorsa fino ad ora rimane il mondiale più bello!
    ps nessuna partita oggi? uffff peccato!

  5. Hrothepert

    Buongiorno Paolo, è vero, l’ avevi scritto che il Giappone avrebbe fatto le scarpe alla Scozia e io avevo sostenuto, con molta supponenza, il contrario, hai avuto ragione te, quindi ti faccio tanto di cappello, che c’ avevi visto lungo e giusto e, soprattutto, lo faccio a questo Giappone che ha strameritato di vincere il giorone e che gioca, veramente bene, un Rugby piacevolissiomo da vedere!!!!

      1. Geo

        a posteriori è facile, ma irlanda e scozia secondo me sono arrivate un po’ corte al mondiale…il top lo avevano raggiunto nel 2017/2018

    1. sentenza

      Ma per… ri-piacere! Eh si, ci vuole solo culo per prevedere che la squadra di casa “deve” avanzare almeno fino a un certo punto. I mondiali di calcio coreani non ve li ricordate? O anche russia-spagna l’anno scorso. Se fossero stati in Scozia o Irlanda come finiva? Ma no… ma sono combloddi, come diceva quello che ora è (lui) al TSO. Sesseee…

    2. kinky

      anch’io allora scrivo….l’avevo detto (proprio nell’articolo del nostro padrone di casa dove “l’aveva detto”): Giappone per la Scozia, però aggiungo anche Francia per l’Argentina! A dir la verità poi avevo messo sullo stesso piano Galles, Australia e Fiji……! Adesso vado a riprendere quello che avevo scritto esattamente che non me lo ricordo!

      1. kinky

        ecco:
        kinky19 settembre 2019 at 11:15
        Girone A: Irlanda, Giappone
        Girone B: Nuova Zelanda, Sudafrica non so chi prima chi seconda
        Girone C: Inghilterra, Francia
        Girone D: Fiji, Australia, Galles Ritengo le Fiji davvero forti e sinceramente (forse esagero) non sarei sorpreso se una delle due “favorite” rimanesse fuori!

      2. sentenza

        Chi non vede certe cose macroscopiche è uguale (e spesso il medesimo) a chi pensava che la mitica triade avrebbe rivoltato il rugby italico.
        Com’era quel termine?
        …Ah si, ora ricordo: “MINUS HABENS”.
        sentenza 18 settembre 2019 at 11:55
        ….L’unica possibilità è qualche sorpresa combinata a tavolino per far parlare un po e magari incassare dalle scommesse (a proposito…) oltre ai padroni di casa che ovviamente “devono” passare i gironi..

  6. sentenza

    Ma per piacere… e perché allora non sono state annullate tutte le partite, a cominciare da giappone-scozia? È una decisione che pinzillacchera da tutte le parti. L’unica cosa “buona” è che dimostra appunto quanto sia inadeguata la formula di questi tornei, dalle olimpiadi in giù. Concentramento in un solo luogo ogni 4 anni andava bene quando c’erano i piroscafi. Non poter (volere in questo caso, ma il concetto resta) rinviare partite o gare e “doverle” annullare fa più danni di qualunque altra cosa. Credibilità zero, anzi sottozero, visto che nel rugby già non era esattamente al massimo.

  7. davide p.

    se il giappone ha fatto quello che voleva, soprattutto nel primo tempo con un 75+% di possesso palla, lo deve alla scozia, che non contestava in ruck, favorendo il gioco veloce e anti-erosivo nipponico; non credo che si potrà ripetere col SA visto che tra cagnacci e lungalioni dimenticarsi di fare una cosa basilare come contestare una ruck sia semplicemente da scomunica, cosa a cui è andata in contro la scozia.

    1. Geo

      Forse non contestavano (che poi non mi sembra proprio così) per tenere una difesa più densa al largo visto come corrono i giap…A mio parere la Scozia non è arrivata al massimo in questo mondiale. Col SA sarà tutta da vedere. I giap venderanno cara la pelle…

      1. davide p.

        geo per contestare una ruck intendo, placcare, lasciare il placcato, mettersi sugli appoggi e infine mettere le mani sul pallone trattenuto dall’avversario….in alternativa può fare lo stesso un secondo giocatore,che partecipi o meno al placcaggio; io tutto ciò non l’ho visto; per farti capire ti lascio il link dove puoi trovare due numeri esaustivi, 199 placcaggi e 9 tournover vinti in tutta la partita da parte degli scozzesi
        https://www.rugbyworldcup.com/match/japan-scotland#stats

  8. Giovanni

    Il Giappone di segnali di crescita ne aveva lanciati tanti in questi anni, a cominciare da quel TM di Giugno 2013 in cui battè il Galles. Poi toccò a noi, un anno dopo. Tutti sappiamo cosa successe a Brighton contro i Boks e va aggiunto che, in quell’occasione, il calendario non fu amico, dato che ebbero solo 4 giorni liberi prima della partita con la Scozia (infatti crollarono nel II tempo). Sono tu’ttora l’unica squadra a non essersi qualificata ai quarti pur avendo vinto 3 partite su 4 del girone.
    Per quanto riguarda la questione-tifone devo fare pubblica ammenda, perchè all’inizio avevo anch’io pensato male. Poi ho approfondito, anche tramite testimonianze di chi era lì, e mi son dovuto ricredere. Tanto di cappello a te Paolo, che hai tenuto il giusto equilibrio sull’argomento, fin da subito.

  9. Vittorio Pesce

    Paolo, nessuno sano di mente avrebbe scommesso 1 euro sul passaggio del turno dell Italia. Certo, se ai neri fossero serviti i 5 punti per accedere ai quarti nessun comitato organizzatore, contratto o mica contratto, avrebbe rinunciato ai neozelandesi per il proseguio del torneo.La partita si sarebbe giocata, dove e come non so ma si sarebbe giocata.
    Alla luce di questo semplice ragionamento, io mi sarei aspettato dal Presidente federale un comunicato stampa ben piu’ belligerante, se non altro “par a xente che vede”
    Opinione personalissima, ovvio.

  10. Mamo

    Per dire le cose senza dirle ma anche senza mandarle a dire, basta usare il grassetto: non sbaglia quasi mai il primo placcaggio – onestà intellettuale.
    Il soggetto non è l’Italia ma il riferimento (almeno credo) sì.
    Se ho fatto dietrologia spicciola chiedo scusa.

  11. mauro

    Trascurando le contese su quello che WR poteva o doveva fare che tanto non macinano più, visto che i nostri eroi se la sono spassata a Suzuka, prenderei in esame il Giappone ed il suo gioco.
    Mi stupisce il fatto che in un mondo di kilorugby loro abbiano scelto di coltivare le loro peculiarità. Sono piccoli e rompicoglioni ed hanno scelto di giocare per quello che sono ottenendo dei bellissimi risultati. E’ vero, sono stati aiutati dal fatto che Ascione è nato in Italia sennò adesso avrebbero in campo 23 lottatori di sumo, sperando che oltre al peso fossero alti almeno centottanta centimetri. Magari hanno anche programmato ed eseguito il programma con la stessa devozione che riservano al tennō, non hanno sperato nello stellone o ceduto alle richieste di una sacca di palloni, e si vede.
    Complimenti Japs, per poco mi avete regalato la soddisfazione di sperare che gli AB sfalcino i trifogli, giusto per ripulire la fedina dopo Chicago, cosa che fino a ieri non si poteva sognare nemmeno seduti sulla tazza del bagno

  12. Stefo

    Ciao Paolo io non sono d’accordissimo sulla questione tifone.

    Lasciamo eprdere mroti eccetera che e’ un metodo un po’ populista di argomentare, passami questa cosa senza offenderti per piacere.

    Anticipare o spsotare: no l’argomentazione dei bilgioetti non rifondabili non puo’ valere, la quesitone rimborso biglietto si poteva risolvere con la volonta’ di WR di rimborsare i biglietti e subire un piccolo colpo economico a favore del mantenere intatta la regolarita’ della RUGBY WORLD CUP…lo scrivo in maiuscolo per sottolinearlo non urlarlo. Non parliamo di un Pro 14 o anche HEineken Cup, e neanche di 6N o Rugby Championship…ma del Mondiale! Wrold Rugby ha fatto di tutto per far giocare Giappone-Scozia perche’ per quanto abbia mandato risposte ed esibito regolamenti il fatto che la SRU era pronta ad una battaglia legale li ha messi sull’attenti, e perche’ ritenuta partita decisiva.

    Inghilterra v Francia era latrettanto decisiva, e non e’ discutibile. Nuova Zelanda v Italia non era decisiva? Vero! Non era una partita in bilico? Vero, senza fare gli ipocriti. Ma resta una partita di rugby con i rischi infortuni, rossi e ddispendio fisico necessario. E questo e’ nargomentabile che non sia cosi’ Paolo! Il mondiale dura 43 giorni, devi giocare 7 partite per vincerlo, una ogni 6 di media, saltarne una e’ un vanmtaggio per Nuova Zelanda, Inghilterra e francia non da poco ed anche questoc redo sia poco discutibile come cosa.

    WR aveva il dovere sportivo di dover trovare una situazione alternativa, mi sbagliero’ e magari tu mi porterai esempi ma non ricordo mondiali di sport professionsitici in cui siano state cancellate partite e non si sia applicato un piano B.

  13. aiabasta

    Io non sono d’accordo.
    Non è la potenza del tifone che ha determinato le decisioni, visto che si è giocato sia il giorno stesso che quello dopo. Non sono delle regole scritte (quando?) palesemente sbagliate a dover guidare in questo tipo di decisione. È la credibilità della massima competizione di questo sport, minata dall’annullamento di 3 partite, cosa mai successa a questi livelli in altri sport.
    Avete mai visto Wimbleton che annulla delle partite causa pioggia? E se fosse stato a Brighton nel 2015 che non si “poteva” giocare?
    Si poteva giocare a porte chiuse in altri stadi, si poteva posticipare il calendario, ma si doveva giocare.
    Non credo che il naturale ordine delle cose negli altri sport abbia mai significato annullare le contese.

  14. Teo 33

    …….non ho visto tante partite, ma Giap. vs Scozia è quella che mi è piaciuta di più.
    Poi può anche essere che nel primo tempo la Scozia abbia sbagliato il ” piano di gioco ” come si dice da un po’ di tempo ma la determinazione , aggressività sportiva, velocità hanno fatto la netta differenza , bravi poi a resistere al tentativo di ritorno degli scozzesi ( in questa fase bravi anche loro …che carattere ! ma un po’ meno dei Giapps.) .
    Italia ? : ha fatto il suo, secondo me , è poco ? Forse, ma S.Africa era oggettivamente un ostacolo duro ….poi se noi (andiamo fuori testa , che è ,anche, la dimostrazione dei ns limiti e frustrazioni ) completiamo l’opera ……
    ma non butterei tutto a mare….sto parlando dei giocatori…..si sono sobbarcarsi tre mesi e più di allenamenti , erano circondati da un “certo “scetticismo mi permetto di dare un 6 meno… ..perché quello che DOVEVA ( solo sottolineatura ) essere fatto è stato fatto.
    Arbitri : boh ..ho le idee non chiare …quello che mi sembra è che la categoria non è stata preparata uniformemente bene …mi sembra che ci siano decisioni palesemente diverse per situazioni analoghe …..poi per quello che capisco io è irrisolta ed è un punto focale “la questione fuorigioco”……ci sono team …sempre di più, che lo applicano in maniera sistematica.
    Tifone / uragano o come si chiama ha lasciato una scia di lutti e devastazione …un po’ più tardi si è capito che dati alla mano scienza e coscienza hanno imposto certi stop.
    Nella questione ci sono due però ..la prima è quasi matematico che in questo periodo in Giappone succedano cose simili ….chi ha stabilito, avallato programmi, scelte , luoghi , orari ……sarebbero da ……..
    La seconda cosa la decisione ( giusta) presa giocoforza lascerà anche nel proseguo ombre e discriminazioni ….un bel caos hanno combinato.
    Poi , e finisco, in una i p o t e t i c a querelle , anzi meglio semplicemente posizione , tra Parisse e presidente Fir , sulla faccenda …scelgo Parisse, tutti lo sanno che se la situazione toccava N.Z. …o anche altri esempio England ( portando loro danno ) una via veniva trovata.

  15. Maxs

    quello che ha detto Parisse a caldo è vero c’è poco da fare, se la partita fosse stata decisiva per NZ o le altre 5/6 superpotenze non avrebbero mai annullato le partite ma si sarebbero spostate, contratto o no. Le regole sul contratto sono quelle che vengono applicate per default nel caso generale quello di non fondamentale importanza. Le regole di default non sono per tutti come vogliono far credere ma solo per Canada Namibia Uruguay Italia. Per Nz Saf Francia Inghilterra Australia ci sono altre regole, quelle della tradizione. La decisione di non spostare le partite è stato un clamoroso errore per la credibilità sportiva della RWC. Per quanto riguarda il Giappone bravo si ma è stata tutta un opera preparata a dovere anche dalla WR! Girone abbordabile (la Scozia è la più battibile tra le top 8) Irlanda moscia e senza Sexton dopo aver asfaltato la Scozia, nessun ammonito o espulso, giorni di riposo in più, ecc Nei quarti guarda caso due rivincite: NZ-Irlanda e Jap-Sudafrica. Non mi fate pensar male ma il Giappone non poteva fallire altrimenti fine della popolarità del rugby in Giappone per i successivi 50 anni.

    1. venezuela

      Fammi capire…stai dicendo che WR avrebbe imposto all’Irlanda di non utilizzare Sexton e di essere morbidi con i Jap?? spero tu stia scherzando…

      1. Maxs

        non penso che WR abbia imposto niente all’Irlanda, penso che l’Irlanda si sia diciamo accontentata di fare un punto con il Giappone, e la formazione schierata quel giorno e l’attitudine in campo non era la migliore.

    2. Marcello

      Seriamente: i gironi sono stati sorteggiati due anni fa, in due anni l’Irlanda è stata sulle montagne russe dal punto di vista della forma e del gioco espresso: anche ammettendo sorteggi taroccati – e sarebbe un’accusa molto grave – ‘sti giapponesi sarebbero stati davvero cretini a prendersi l’Irlanda e non la Francia, che al momento dei sorteggi era una squadra orrenda.
      Quanto all’opera preparata da WR: ci mancherebbe anche che il calendario non sia favorevole alla nazione ospite! E’ così da sempre in qualunque competizione di qualunque sport, anche perché si vuole favorire l’afflusso dei sostenitori della squadra di casa facendoli giocare nel week end. Solo ogni tanto i piani vanno storti (come Francia 2007, quando la vittoria dell’Argentina nel primo incontro rovinò tutti i piani della nazione ospitante).

      1. Maxs

        il sorteggio dei gironi prevedeva una squadra per ogni fascia e non era possibile “scegliere” la Francia al posto dell’Irlanda perché la prima era in fascia 2 mentre la seconda era in fascia 1 (insieme a NZ Eng Australia)

  16. Sinistrapiave

    Dici bene quando sottolinei: non sbagliano mai il primo placcaggio… Che fine hanno fatto i nostri placcatori? Avevamo i Favaro e i Minto , ed ora ? Non è un involuzione da poco

    1. sentenza

      Con la cancellazione delle partite il rugby si è screditato da solo (anzi suicidato). PEGGIO del calcio. La rai cosa dice? Probabilmente nulla se non paga nulla di diritti, ma se paga? Il favoritismo per il paese ospitante si scopre ora? I medaglieri delle olimpiadi li vedete?

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