Lost in italian rugby: 4 identikit di presidenti in corsa

La fine del Mondiale azzurro ha dato di fatto il via libera alla (lunghissima) campagna elettorale che porterà alla scelta del presidente FIR per il 2020-2024.
Le cose però si stanno muovendo da qualche mese e c’è chi è al lavoro già da un po’ per quell’obiettivo. Qui però non troverete nomi, ma i loro profili. Eccoli:
– un presidente uscente che vorrebbe ricandidarsi ma che forse non lo farà. O magari sì. Ma potrebbe essere che no. Forse eh
– un oppositore storico che ha già annunciato che lui si candiderà, potrebbero piovere asteroidi tra gocce di lava ma lui sarà in corsa
– uno che proprio amico del presidente uscente non è ma che sarebbe (condizionale d’obbligo) pronto a un patto di non belligeranza, che in amore e in guerra vale tutto. Una roba del tipo: tu non ti candidi e convergi i tuoi voti su di me e io in cambio… Lo so, detta così non sembra essere una cosa bellissima, ma questa roba si chiama politica. E intendiamoci: pare, si dice, si mormora
– un nome nuovo, “figlio” di una cordata davvero nuova. Un’alleanza che nel video definisco “un po’ situazionista”, ma attenzione: per me quella parola (situazionista) ha un’accezione positiva e la cordata in questione è dannatamente seria. E potrebbe portare sorprese. Tra l’altro qui candidati che si scoprono incandidabili due settimane prima del voto non li troverete, così come non ci saranno rappresentanti che rilasciano dichiarazioni/interviste a nome dell’alleanza di cui fanno parte ma che in realtà non potevano fare. Perché da queste parti è successo pure questo.
Buona visione.

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23 risposte a "Lost in italian rugby: 4 identikit di presidenti in corsa"

  1. Mr Ian

    L amico/non amico per caso è pure avvocato?
    Sul quarto non saprei e non ho idea ma immagino appartenga ad un gruppo di ex guocatori, spero che gli ex facciano da sponsor ad un profilo con le competenze che servono a noi…
    Certo é che avere quattro nomi fa solamente disperdere un sacco di voti e aiuterebbe l eventuale riconferma del presidente in carica

  2. Mamo

    Una birra agli amici del Monigo se il nome nuovo, dannatamente serio (perché competente e non per umanità e indole) è Munari.

      1. fracassosandonà

        pensa che non ho ancora visto il filmato ma stavo già per postare lo stesso commento di xnebiax…

        qui in veneto si chiamano da sempre fugazzi, destino analogo a quello degli udue…

  3. massimiliano

    mmhhh…. il nemico amico è quello che appoggerebbe anche Erode pur di avere il controllo dell’intero settore giovanile??? Brivido orrore raccapriccio!

    Se il nome nuovo è Munari oppure un dirigente capace che metta subito la testa fuori dal buco e cominci a battere il ferro!!! Se è l’ennesimo ex giocatore convinto di ribaltare tutto perché lui è… siamo a posto.

  4. carpediem

    quanto mi piacerebbe che le cose andassero così: vedo( vorrei) come presidente l’amico Munari che come da lui suggerito già molti anni fa, indicesse una sorta di stati generali
    dove la base qualificata (presidenti societa) indicasse la direzione del rugby italiano che a mio avviso(vorrei) dovrebbe prendere 2 strade ben determinate:
    a) manteniemento delle 2 franchigie, 2 accademie legate ad esse, massimo campionato a 8 squadre, permit istituzionalizzati nelle 2 direzioni
    2) un direttore generale(non proveniente dal mondo ovale) subito sotto Munari, con vero potere decisionale che cambiasse totalmente l’architettura della FIR, da Roma a tutte le delegazioni regionali eliminando quelle croste- burocratiche e tecniche, che da decenni bloccano il tutto,

    1. sentenza

      Purtroppo, come in molti altri ambiti extra rugby ed extra sport, la burocrazia non è al servizio del rugby, ma il rugby è la scusa per mantenere la burocrazia e i burocrati (sempre quelli tra l’altro).

  5. Matteo Biasio

    Paolo un sentito vaffa per i nomi non detti. Poi tanti dicono Munari ma secondo me non potrebbe essere lui visto che già candidato e peperino com’è farebbe fatica a rimediare voti. Se si ricandida il presidente del Benetton amico non amico ok aria fresca in arrivo e situazione del rugby italiano stra conosciuta.

  6. Teo 33

    ….per i non esperti di movimenti della ” politica rugbistica ” l’ articolo non potrebbe essere più criptato di così …eccetto che per n1 e n2…….ma sono gli altri a stuzzicare , ma voleva essere ( almeno interpreto cosi ) semplicemente una informativa sullo stato della questione e uno stuzzicare appunto……partecipando saltuariamente mi faccio coraggio e provo ( è un gioco chiaro .. ) invece a indovinare a chi vanno le sue preferenze…….Il suo candidato preferito , che non conosco è il quarto uomo.
    Sono andato per esclusione.
    Perché per quanto riguarda il terzo (qui semplicemente ” il tattico “) non sembra interessarla tanto …..stringi stringi è la continuazione dello status quo ….alla fine.
    Del primo uomo credo di avere capito il suo pensiero da tempo …
    Sul secondo ( il mio preferito per linearità di comportamento , coerenza, e perché no per storia personale) lei sia minimo freddino.

  7. Cuco23

    Suona tremendamente strano e sicuramente non vero, ma leggendo il punto 2 non so perché mi è venuto in mente Zambelli

  8. LiukMarc

    Sia come sia, a me viene già un po’ da vomitare. Vorrei tanto un Ministro dello Sport rugbista che andasse in Fir a chiedere conto di anni di fallimenti e di “ma con che faccia siete ancora qui a ciucciare soldi?”

  9. memoriadiunatestatagliata

    1 Gavazzi (non mi ricandiderei ma un altro el ghe no)
    2 Innocenti (purtroppo con la rottura con pronti al cambiamento ha mostrato tutti i suoi limiti, e per di più ha già perso contro Gavazzi e non credo che a questo giro possa migliorare)
    3 sembra uno simil-Zatta
    4 non penso possa essere Munari, che di nuovo non avrebbe proprio nulla, ma visto l’entusiasmo di Paolo e la sintonia che ha con Munari è probabile che sia un profilo che sta bene anche a lui; speriamo abbia un buon profilo dirigenziale e che sia appoggiato da personaggi di grosso calibro del mondo del rugby (tipo Bergamasco, Parisse, Dominguez, Cuttitta, Giovannelli), cosa che forse gli permetterebbe di convogliare i voti dell’opposizione, condizione senza la quale non si va da nessuna parte

  10. massimiliano

    intanto deflagra la bomba Petrarca/celtic… qualche domandina a Munari? Una mia: in questa vicenda lui è artificiere o bombarolo?

      1. massimiliano

        appunto. Un’intervista ufficiale ad un dirigente della squadra che si propone come vertice del movimento italiano mi sembra interessante. Preciso: secondo me anche nella veste di bombarolo, anzi, soprattutto, farebbe tanto del bene al nostro rugby

      2. massimiliano

        appunto, quindi chi meglio di lui può spiegarci? Bombarolo in senso assolutamente positivo

    1. LiukMarc

      Anche vero che la “bomba” se non sbaglio l’ha lanciata il presidente (ora da capire se idea/sogno sua o c’è di più), e sappiamo anche come la pensi Munari da sempre circa l’ingresso delle italiane nel torneo (ex) celtico

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