Le due facce di un week-end: le Zebre scalciano, Treviso invece a che gioco gioca ?

Benetton Scarlets

Bianconeri determinati e concentrati, veneti svagati e disastrosi, i lontanissimi parenti della squadra vista all’opera con Ulster e Ospreys. In Eccellenza ancora aperta la corsa ai play-off.

BENETTON TREVISO – Metri guadagnati? 628 a 265. E poi 16 punizioni concesse, sempre 16 placcaggi mancati, una sola meta fatta e otto subìte. Basterebbero questi numeri a raccontare Scarlets-Benetton Treviso (51-5 il risultato finale), ma come dimenticare che il punto di bonus i gallesi lo hanno guadagnato già al 24′? Che in circa 20 minuti stavano sul 20 a 0? Che nella ripresa per una manciata di minuti i biancoverdi hanno giocato in 12 contro 15 perché Zani, Minto e Gori hanno preso un cartellino giallo?
Dopo la bella vittoria sugli Ospreys, arrivata dopo una buona prova con l’Ulster, avevam sottolineato che per Treviso era arrivato il momento di confermarsi. Gli Scarlets sono un’ottima squadra e attualmente sono quarti in classifica, ma al Benetton non si chiedeva tanto una vittoria quanto una prova di carattere, qualità e quantità in linea con quelle precedenti. Si chiedeva di dimostrare di essersi messa alle spalle certe debolezze soprattutto mentali ma che in tutta evidenza ci sono ancora tutte. E’ chiaro che due mete incassate tra il minuto 5 e il minuto 8 un po’ cambiano i tuoi piani, ma i successivi 72 minuti di partita hanno dimostrato che quell’uno-due ha minato tutte le (deboli) certezze della squadra.
Tiziano Pasquali prima della partita aveva detto che le ultime 4 gare della stagione erano altrettante finali: beh, la prima è stato un gigantesco buco nell’acqua, un disastro totale. Treviso che ora è ultima con tre punti in meno delle Zebre.

ZEBRE – Qualcosa è invece cambiato nella testa delle Zebre. I problemi societari permangono, cosa esattamente saranno i bianconeri l’anno prossimo non è dato saperlo ancora con certezza, ma evidentemente i giocatori sono stati rassicurati e il piglio con cui giocano lo dimostra. Vero che i Dragons sono tra le squadre più alla portata delle italiane ma i bianconeri partono con il piede sbagliato sia all’inizio del primo che all’inizio del secondo tempo incassando in entrambi i casi una meta, ma che rispondono sempre con determinazione e con due marcature pesanti: Ruzza e Minnie nella prima frazione, Padovani e Meyer nella seconda. Una squadra che non gioca un rugby spumeggiante e che ha evidenti limiti tecnici ma che c’è nelle gambe e soprattutto nella testa. Una vittoria meritata e che serviva tantissimo al gruppo. Ora le trasferte a Glasgow e Cardiffmentre il Benetton ospita Edimburgo e Munster, quindi la chiusura a Parma con il derby italiano.

ECCELLENZA, 16a giornata – San Donà e Lyons sugli scudi. I primi fermano di misura un lanciatissimo Petrarca che sbaglia completamente l’approccio alla gara (12 a 0 alla fine del primo tempo), i secondi impongono un pareggio al Viadana allo Zaffanella, con i gialloneri di Frati che buttano via un’occasione d’oro per assicurarsi l’ultimo posto ai play-off e tengono in corsa le Fiamme Oro che vengono piegate a fatica dal Calvisano (primo posto matematico per i lombardi) tra le mura amiche. In coda colpo della Lazio in casa della Rugby Reggio mentre Rovigo batte nettamente Mogliano in una partita sempre a senso unico.
Mancano ora solo 160 minuti alla fine della regular season e il prossimo fine settimana potrebbe già regalare diverse sentenze. Stiamo comunque assistendo a un bel campionato.

Fiamme Oro – Calvisano 9-10
Reggio – Lazio 26-29
San Donà – Petrarca 15-14
Viadana – Lyons Piacenza 13-13
Rovigo – Mogliano 33-5

Classifica: Calvisano 72 punti, Petrarca 59, Rovigo 55, Viadana 36, Fiamme Oro 33, Mogliano 30, San Donà 30, Reggio 29, Lazio 26, Lyons Piacenza 19

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32 risposte a Le due facce di un week-end: le Zebre scalciano, Treviso invece a che gioco gioca ?

  1. Sergio Martin ha detto:

    Come si possa passare da una vittoria contro il Connacht e questa debacle contro gli Scarlets, è per me un mistero…
    Invece, brave le Zebre. Il nocciolo della partita sta tutto nella faccia sorridente di Padovani mentre fa la sua sgroppata verso la meta. Lottare, crederci e divertirsi. Spero che nella prossima partita i nostri confermino lo stesso spirito, anche se mi piace sempre ricordare la famosa “perla” di Mr. Wolf…

  2. Giovanni ha detto:

    La continuità di risultati è il problema tipico del rugby italiano pro: 1-2 buone prestazioni e puntualmente si sbraca. Vale per le franchigie come per la nazionale. In trasferta poi è quasi la regola: quest’anno c’è stata la vittoria di Edimburgo, un paio di prestazioni decenti e per il resto buio. Il salto di qualità passa attraverso questi due aspetti: quando le imbarcate diventeranno le eccezioni, cioè non più di 2 o 3 nel corso di una stagione, potremo dire di esser passati dall’adolescenza all’età adulta.

  3. pignatta ha detto:

    la prima meta zebre non è di Ruzza?

  4. fracassosandonà ha detto:

    essere un tifoso di rugby italico è uno stato d’animo: che si parli di nazionale o di franchige si parte quasi sempre da underdog e già battuti, si va a vedere la partita animati da una speranza cieca ed irrazionale, quasi mistica, nulla che abbia a che vedere con il tifo sportivo…
    il tifoso infatti supporta la propria squadra nella ragionevole certezza che almeno in casa si faccia rispettare…
    il tifoso italovale, temprato da anni di sconfitte onorevoli quando va bene e molto più probabilmente da sonore batoste, va allo stadio per ammirare la bravura degli avversari e, magari, confidando che accada l’imponderabile, magari supportato da un arbitro neutrale e che non si metta a fare la lezioncina (cosa che molte volte ci meritiamo)…
    persino battere squadre come i Dragons o l’Edinburgh di quest’anno deve avere l’epica dell’impresa, quando dovrebbe essere un atto dovuto, una conseguenza di mesi di allenamento professionistico…
    se poi in casa nostra cadono gli dèi come il SAF o gli Ospreys allora si parla di vero e proprio miracolo…
    io sono una persona razionale, talmente razionale da essere agnostico sul piano religioso: possibile che inconsciamente utilizzi il rugby per supplire alla mia mancanza di fede?

  5. Mr Ian ha detto:

    Quella di sabato contro gli Scarlets a mio modo di vedere le cose è stata una cantonata da parte dello staff tecnico della Benetton. Errori di valutazione sia nella scelta della formazione, che le cose sarebbero state difficili si sarebbe visto dal confronto tra la prima linea Scarlets, verosimilmente anche la prima linea del Galles, e la prima linea del Benetton, ragazzi di buona volontà ma che sempre quelli rimangono.
    Altro aspetto in cui secondo me hanno sbagliato è stato l approccio al game plan, mettere la partita sul piano del ritmo e della velocità significa favorire il running rugby degli Scarlets e soprattutto permettere a James Davies di fare quel che vuole al breakdown..più che crocifiggere gli atleti, che magari del loro lo hanno messo pure, vedi i tre gialli, mi aspetterei un mia culpa da parte dello staff e ripartire con la testa sulle partite che rimangono.
    Quanto alle Zebre, non ho visto la partita, mi fa piacere che abbiano battuto i Dragons, ma ciò non cancella il giudizio negativo sulla squadra per la stagione. Cmq giocavano contro una squadra che per svariati motivi stanno peggio di loro…
    Tutto il week end è stato caratterizzato da risultati a sorpresa, partendo dai Sunwolves, che sono leggerini ma giocano un bel rugby, alla vittoria degli Stormers, che in queste giornate han giocato veramente un brutto rugby, alla vittoria di Brive in casa del Clermont.
    E’ stato proprio un bel weekend, c’è stato il ritorno in campo di SBW con tanto di polemica publicitaria, ma i Blues rimangono un malato difficile da curare…chiudo con i Jaguares, bella prestazione a Durban.

  6. gsp ha detto:

    Vediamo come finisce e poi si giudica a bocce ferme.

    Interessante lo spareggio per la Celtic e vediamo che impatto ha sul fine stagione di Cardiff e Connacht.

  7. Rabbidaniel ha detto:

    Secondo me ha poco senso esaltarsi o deprimersi dopo ogni partita.

    • ermy ha detto:

      Ciao Rabbi, si, però il fatto che le disastrate Zebre alla fine siano, al momento, meglio piazzate di Treviso con tutta l’ultima fanfara societaria fa parecchio pensare…
      credo che queste ultime tre partite, che avranno nel derby un’interessantissima conclusione, saranno utili anche a COS per capire su chi deve puntare o meno… ad esempio Padovani sta crescendo in maniera esponenziale, anche fisicamente… tanti altri di Treviso, nonostante siano stati inseriti nel gruppone del 6N non stanno performando in ugual modo… comunque tra lui e Hayward ( se si riprende…) due belle alternative là in fondo… eh?

  8. fracassosandonà ha detto:

    a proposito di obiezione di coscienza…

    It is believed that Williams, who is a devout Muslim, took a religous stance on the issue of banks charging interest and fees on loans, which runs contrary to his faith. He said he will explain his decision when he gets the opportunity this week.

    “Sonny Bill Williams has lodged a conscientious objection with New Zealand Rugby in his contract to finance companies, banks, alcohol companies, tobacco companies and gambling companies,” NZ Rugby revealed via a statement.

    http://www.planetrugby.com/news/nzr-set-to-meet-sbw-over-conscientious-objection-2/

    mi auguro che il suo stipendio sia inferiore a quello dei suoi colleghi che accettano di prostituire la propria immagine a favore delle banche…
    però quando è ora di essere pagato il conto in banca gli fa comodo: glielo pagherei in pecore lo stipendio io…

    • gsp ha detto:

      non tutte le banche…

      Pero’ alcuni aspetti che metti in risalto sono un un po’ in contrasto.

      • fracassosandonà ha detto:

        gsp, se una banca non ricarica interessi e spese sui prestiti, di che campa?
        senza il servizio bancario, piaccia o non piaccia, non può esserci economia di mercato, tanto meno gente pagata profumatamente per giocare a rugby…
        poi non vuole appoggiare nemmeno società finanziarie, produttori di alcool, tabacco, società per il gioco d’azzardo… lo sa che la gente scommette sui risultati della sua squadra, a cui lui contribuisce?
        se non vuole avere a che fare con certi sponsor potrebbe sempre fare il maniscalco…

      • Mr Ian ha detto:

        E’ di sicuro una protesta contro il sistema bancario malato, che tanto si è allontanato dagli scopi per cui una banca è nata…ovvio che ci sono un pò di contraddizioni in seno, ma se si fosse così estremisti, nessuno potrebbe avere un opinione in merito a nessuna faccenda…cmq SBW può fare quel che vuole, ci sarà sempre qualche dirigente di qualsiasi altro sport che lo chiamerà a giocare…

      • fracassosandonà ha detto:

        sia ben chiaro che m’incazzavo anche col pilone scozzese che non voleva giocare di domenica (Euan Murray)…
        se pratichi uno sport individuale le tue scelte sono solo affari tuoi, se fai il professionista in uno sport di squadra non puoi compromettere il lavoro degli altri (e per altri non considero solo i compagni ma conto anche i dirigenti che si fanno il mazzo a raccattare soldi e sponsor per pagare la verginella di turno che poi ci mette lo scotch sopra)…

      • gsp ha detto:

        e che ne so Frac, chiama SBW e chiedigli 🙂 🙂 .

        Non e’ che la banca islamica non fa prestiti ed interessi. in teoria non le fa da usuraio, ne’ speculazione, ed investe solo su certe cose ed a basso rischio.

        che la gente scommetta sul rugby non e’ colpa sua. pero’ immagino qualche dindino dallo banca sponsor finisca nel suo stipendio. certo per come tira SBW, va a vedere che uno sponsor suo lo trova.

        insomma, non stiamo parlando di obiettori della 194.

      • ginomonza ha detto:

        Scusa gsp tu sai come funziona il sistema bancario islamico?
        Io sono con fracasso e l’ho scritto di là come la penso.
        Non mi rizulta che salah rifiuti i denari della roma.
        SBW è un integralista musulmano che però si becca i denari non le pecore dal siztema che contesta!

      • Mez10 ha detto:

        prima di tutto è un atleta! il resto è solo contorno..

      • xnebiax ha detto:

        SBW è andato in campo con il cerotto a coprire la scritta BNZ (bank of NZ) con il cerotto. Coprire uno sponsor è una protesta molto forte in questo mondo attuale. È un po’ uno sputare nel piatto di chi ti da da mangiare. E le motivazioni di SBW sono religiose.
        Io sono d’accordo con Gino quando dice che SBW è un integralista islamico (non violento, sia ben chiaro!).
        Resta per me una cosa un po’ idiota seguire nella propria ideologia e moralità un libro scritto in una società tribale del deserto di 1300 anni fa invece che seguire idee proprie e moderne.

      • Mez10 ha detto:

        Dopo aver capito meglio di cosa si trattasse devo ammettere di essere d’accordo con te e gino xne!
        spero la NZRU intervenga subito!

    • Mamo ha detto:

      Ecco, appunto. Stipendio a SBW a suon di ovini, tipo quello che ti ho mandato 😇

      • ginomonza ha detto:

        Caro Mez scusa ma non sai di cosa parli.
        Prima di tutto e un musulmano integralist come lo diventano tutti i convertiti.
        Fattene una ragione!

      • Mez10 ha detto:

        Per quel che me ne frega! Comunque in questo caso specifico hai ragione da vendere!
        E lo sai perché te l’ho detto ieri!!! 😉

  9. Giovanni ha detto:

    Comunque, durante il weekend sono avvenute anche altre cose interessanti, su cui i media tacciono. Per esempio, San Isidro ha sedato una rissa con la sola forza del suo pensiero filosofico… 🙂

  10. Mamo ha detto:

    Banche, non Banche, esaltazioni o depressioni, quello che rimane é questo.
    Buona notte.

  11. Berserk ha detto:

    “Una vittoria meritata e che serviva tantissimo al gruppo. Ora le trasferte a Glasgow e Warriors….”
    … trasferte a Glasgow e Warriors?!?!?

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