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Capitani, Castello e Allan. E poi il ko di Biggar: un trittico da Sei Nazioni per Le Tre di R1823

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente.

SEI NAZIONI: LA PAROLA AI CAPITANI
Allenatori e capitani si sono ritrovati assieme per il lancio del NatWest 6 Nazioni 2018. Ecco le loro parole

SEI NAZIONI: TEGOLA GALLES, BIGGAR VA KO
L’infortunio alla spalla dovrebbe tener fuori l’apertura per le prime partite del Torneo

SEI NAZIONI: CASTELLO, “IMPORTANTE L’ATTENZIONE SUL FITNESS”
Al raduno dell’Italia hanno parlato il capitano delle Zebre e Tommaso Allan. Ecco le loro dichiarazioni

Allan, Campagnaro, Mbandà e gli altri: i sorrisi azzurri del tour di giugno

Tommaso Allan

Dopo un tour con tre sconfitte è difficile trovare qualche aspetto positivo, tanto più se si arriva da una lunga serie di ko. Roba da rivedere, migliorare, sistemare quando non cambiare del tutto ne abbiamo una tonnellata. Ma qualcosa di positivo è arrivato anche da questo trittico di giugno, un qualcosa che è individuabile grazie a dei nomi e dei cognomi. Vediamoli, in rigoroso ordine alfabetico.

Tommaso Allan: sta trovando (finalmente) il suo equilibrio. Fa cose semplici ma al momento giusto, e per il ruolo che ricopre è un aspetto fondamentale. Una sicurezza soprattutto mentale confermata da una crescente sicurezza nel gioco al piede. Canna è più estroso, ha guizzi che che non appartengono al numero 10 del Benetton Treviso, ma è anche meno continuo, o un po’ più estemporaneo se preferite. Se Allan sta bene di testa la maglia è sua e – opinione personalissima – credo che O’Shea abbia preso la sua decisione.

Dean Budd: a fine luglio compirà 31 anni ma per il neozelandese al Benetton dal 2012/2013 era il debutto con la nostra nazionale. Molto positivo. Subito concreto e puntuale, fa un gran lavoro oscuro. Non un fenomeno ma uno che sa fare bene il suo e che può dare un contributo importante. L’impressione è che sia entrato nel gruppo e nei suoi meccanismi con grande velocità e naturalezza.

Michele Campagnaro: assente Parisse è il nostro giocatore di maggior classe. Non che prima ne fosse sprovvisto, il talento non è mai mancato, ma la sua crescita dopo il trasferimento in Inghilterra è evidente sotto ogni aspetto: fisico, tecnico, tattico. Quest’ultimo aspetto è forse quello che salta meno agli occhi ma alla lunga forse il più importante: mostra una intelligenza rugbistica che prima non gli conoscevamo. E dare a lui la palla vuol dire farla avanzare. Sempre.

Simone Ferrari: a giugno il migliore tra gli uomini di prima linea (o di tutto il pack tout court?), un giocatore cresciuto tantissimo e che ha ancora notevoli margini di miglioramento. Ne parleremo per diversi anni.

Maxime Mbandà: discorso non molto diverso rispetto a quello di Simone Ferrari, solo che il terza linea ha un surplus di innata leadership. Non quella “urlata” ma quella più silenziosa e – alla fine – più solida. Una certezza e una garanzia.

Edoardo Padovani: non è più una novità, ma dal tour di giugno arriva l’ennesima conferma. Giocatore ormai inamovibile finito nel mirino di grandi club europei. Come Ferrari e Mbandà ha ancora grandi margini di crescita.

Tito Tebaldi: ha limato gli eccessi degli anni passati, è più tranquillo e sereno e non ha più addosso la smania di dover sempre dimostrare qualcosa. Oggi probabilmente è il più produttivo dei mediani di mischia azzurri a fronte dell’involuzione di Gori e di un Violi che ha numeri molto interessanti ma che è ancora acerbo.

Sei Nazioni: Italia con Allan e Campagnaro contro l’Inghilterra

campagnaro-2016

ph. Fotosportit/FIR

Dopo due discusse panchine il giocatore dei Chiefs di Exeter partirà titolare a Twickenham. Apertura sarà Allan al posto di Canna, dentro dal primo minuto anche Steyn e Bisegni.

Il ct della nazionale azzurra ha annunciato il XV titolare che domenica pomeriggio scenderà in campo a Twickenham contro l’Inghilterra per il terzo turno del Sei Nazioni 2017. Dentro dal primo minuto Steyn in terza linea, Allan in mediana, Campagnaro e Bisegni tra i trequarti. In panchina vanno a sedersi Michele Rizzo e Maxime Mbandà.
Il comunicato FIR:

Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che affronterà domenica 26 febbraio a Twickenham l’Inghilterra nella terza giornata dell’RBS 6 Nazioni 2017.

L’incontro sarà trasmesso in diretta da DMAX canale 52 ed in streaming su DPlay alle ore 16, con collegamento in diretta a partire dalle 15.20 e telecronaca, come sempre, a cura di Antonio Raimondi e Vittorio Munari.

Quattro i cambi apportati dal CT rispetto alla formazione sconfitta in casa a Roma dall’Irlanda l’11 febbraio scorso per il test contro il XV della Rosa, campione in carica del 6 Nazioni ed alla ricerca del secondo Grand Slam consecutivo.

Tra gli avanti, O’Shea conferma sette ottavi del pack schierato a Roma nel secondo turno, con Steyn che rientra dal primo minuto al posto di Mbandà in terza linea, mentre le altre novità riguardano la mediana e la linea arretrata: in cabina di regia, confermato Edoardo Gori, la maglia numero dieci di apertura va per la gara di Twickenham a Tommaso Allan, la cui ultima partenza dal primo minuto in Nazionale risale al test vinto a giugno a Toronto contro il Canada. All’ala rientra Bisegni al posto di Esposito, mentre tra i centri, in coppia con McLean, O’Shea schiera dal primo minuto Michele Campagnaro, partito dalla panchina nelle prime due giornate.

In panchina trovano posto il tallonatore Gega, i piloni Rizzo e Ceccarelli, il seconda linea Biagi, il flanker Mbandà, i due mediani Bronzini e Canna e Benvenuti come utility back.

Il ventitreesimo scontro diretto tra gli Azzurri e l’Inghilterra – unica selezione europea mai battuta dall’Italia – sarà diretto dal francese Romain Poite.

Questa la formazione dell’Italia:

15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 8 caps)*
14 Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, 6 caps)
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 27 caps)*
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 86 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 40 caps)*
10 Tommaso ALLAN (Benetton Treviso, 29 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 58 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 123 caps) – capitano
7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 34 caps)*
6 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 8 caps)
5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 9 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 18 caps)*
3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 55 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 84 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 11 caps)*

a disposizione
16 Ornel GEGA (Benetton Treviso, 10 caps)

17 Michele RIZZO (Leicester Tigers, 22 caps)
18 Pietro CECCARELLI (Zebre Rugby, 6 caps)
19 George BIAGI (Zebre Rugby, 16 caps)
20 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 5 caps)*
21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 5 caps)
22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 17 caps)
23 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 39 caps)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”