Sei Nazioni: Italia con Allan e Campagnaro contro l’Inghilterra

campagnaro-2016

ph. Fotosportit/FIR

Dopo due discusse panchine il giocatore dei Chiefs di Exeter partirà titolare a Twickenham. Apertura sarà Allan al posto di Canna, dentro dal primo minuto anche Steyn e Bisegni.

Il ct della nazionale azzurra ha annunciato il XV titolare che domenica pomeriggio scenderà in campo a Twickenham contro l’Inghilterra per il terzo turno del Sei Nazioni 2017. Dentro dal primo minuto Steyn in terza linea, Allan in mediana, Campagnaro e Bisegni tra i trequarti. In panchina vanno a sedersi Michele Rizzo e Maxime Mbandà.
Il comunicato FIR:

Conor O’Shea, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Rugby, ha ufficializzato la formazione che affronterà domenica 26 febbraio a Twickenham l’Inghilterra nella terza giornata dell’RBS 6 Nazioni 2017.

L’incontro sarà trasmesso in diretta da DMAX canale 52 ed in streaming su DPlay alle ore 16, con collegamento in diretta a partire dalle 15.20 e telecronaca, come sempre, a cura di Antonio Raimondi e Vittorio Munari.

Quattro i cambi apportati dal CT rispetto alla formazione sconfitta in casa a Roma dall’Irlanda l’11 febbraio scorso per il test contro il XV della Rosa, campione in carica del 6 Nazioni ed alla ricerca del secondo Grand Slam consecutivo.

Tra gli avanti, O’Shea conferma sette ottavi del pack schierato a Roma nel secondo turno, con Steyn che rientra dal primo minuto al posto di Mbandà in terza linea, mentre le altre novità riguardano la mediana e la linea arretrata: in cabina di regia, confermato Edoardo Gori, la maglia numero dieci di apertura va per la gara di Twickenham a Tommaso Allan, la cui ultima partenza dal primo minuto in Nazionale risale al test vinto a giugno a Toronto contro il Canada. All’ala rientra Bisegni al posto di Esposito, mentre tra i centri, in coppia con McLean, O’Shea schiera dal primo minuto Michele Campagnaro, partito dalla panchina nelle prime due giornate.

In panchina trovano posto il tallonatore Gega, i piloni Rizzo e Ceccarelli, il seconda linea Biagi, il flanker Mbandà, i due mediani Bronzini e Canna e Benvenuti come utility back.

Il ventitreesimo scontro diretto tra gli Azzurri e l’Inghilterra – unica selezione europea mai battuta dall’Italia – sarà diretto dal francese Romain Poite.

Questa la formazione dell’Italia:

15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 8 caps)*
14 Giulio BISEGNI (Zebre Rugby, 6 caps)
13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 27 caps)*
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 86 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 40 caps)*
10 Tommaso ALLAN (Benetton Treviso, 29 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 58 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 123 caps) – capitano
7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 34 caps)*
6 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 8 caps)
5 Andries VAN SCHALKWYK (Zebre Rugby, 9 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 18 caps)*
3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 55 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 84 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 11 caps)*

a disposizione
16 Ornel GEGA (Benetton Treviso, 10 caps)

17 Michele RIZZO (Leicester Tigers, 22 caps)
18 Pietro CECCARELLI (Zebre Rugby, 6 caps)
19 George BIAGI (Zebre Rugby, 16 caps)
20 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 5 caps)*
21 Giorgio BRONZINI (Benetton Treviso, 5 caps)
22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 17 caps)
23 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 39 caps)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” 

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30 risposte a Sei Nazioni: Italia con Allan e Campagnaro contro l’Inghilterra

  1. AdG ha detto:

    A Twickenham abbiamo giocato alcune splendide partite e, sulla carta, il divario era enorme allora come lo è oggi. Oggi le nuove regole sui BD impongono una continuità di presenza fisica coniugata con capacità atletiche che gli Inglesi hanno e noi no. La mischia chiusa conta meno di allora. Il possesso “passivo” dell’ovale non è praticamente più fattibile.
    Ciò detto, c’è sempre un giorno di gloria per tutti.

    • MarioC ha detto:

      Copio-e-incollo la mia replica che avevo messo nell’altro articolo, ci sentiamo.

      Non è una questione di attaccarsi a qualcosa, è che al di là del valore tecnico, che non si costruisce in pochi mesi, se non la mettiamo sulla “delinquenza”, non solo perderemo domenica, ma faremo anche una magra figura. Favaro dopo l’Irlanda ha dichiarato che lui assieme ai suoi compagni sono dei privilegiati ma che questi privilegi contemplano delle responsabilità: di impegno almeno quando non di risultato. In questo momento, per onorare questi impegni non vedo alternative se non quello di essere brutti sporchi e cattivi, spigolosi e antipatici, ma soprattutto disposti al sacrificio. Altrimenti se c’andiamo io te e gli altri che commentano qui è la stessa cosa, anzi forse saremmo più giustificabili perchè non siamo “fit”!. A proposito di fitness: sono tutte cazzate. Mi spiego: un professionista di Treviso è uguale a un professionista di Leicester, Leinster o Brive o qualsiasi altra squadra vi possa venire in mente. Potranno cambiare un po’ i metodi di allenamento, potremmo essere indietro di un anno, ma tempi, alimentazione e il contorno sono simili. E le differenze non giustificano imbarcate di 40 punti al colpo, magari contro squadre infaricite di academicals/espoirs… che toh! Sorpresa! Noi NON abbiamo! Così come non giustificano black-out totali delle nostre squadre dopo 20,30, 40 o 60 minuti di partita. (Vedasi Benetton e nazionale 2012/13…). Tutte cazzate. Ecco l’ho detto.

      • Sinistrapiave ha detto:

        Sì certo, come no. Quindi quando gli armadi di due metri per 130 kg devastano i nostri giocatori ci riescono grazie alle loro abilità, alle skills , alla tattica…ma per favore!
        A volte mi domando se si vuole far finta di non vedere quanto la potenza fisica conti in questo sport, e quanto sia in costante crescita l’importanza del dominio fisico.

  2. Meridion ha detto:

    Mamma mia io ”odio” Poite……………

  3. speartakle ha detto:

    Osh da una chance ad Allan e Campa, spero che i due la colgano al volo, anche se con l’Inghilterra non sarà per nulla facile. Dentro un ballcarrier in terza, che se non hai opzioni di attacco credibili o quantomeno potenzialmente, con l’Inghilterra non la scampi solo con i fetcher (e pure con l’Irlanda). Se Panico è futuribile, almeno Rizzo è presentabile e spero verrà usato per dare un cambio al povero Lovotti che in mischia ci sarà da soffrire.
    Un’occasione dal primo minuto pure a Bronzini ci poteva stare.

    Allan per modo di giocare dovrebbe essere più congeniale al gioco finora fatto, resta a lui la possibilità di dimostrarlo idem per il buon Campa.

  4. ermy ha detto:

    Poco da dire, ma il Ruzza visto venerdì scorso meritava almeno la panca… sacrificando Steyn e mettendo Biagi dentro subito!!! Giusto Hro? Estremo avrei visto McLean con Padovani in panca a tirare il fiato un attimo… poi non cambia niente…
    nel mentre pare che Treviso abbia preso Riccioni!

    • Hrothepert ha detto:

      Questa del Biagi che parte ancora dalla panca me la spiego solamente con il fatto che lo voglia preservare per le due partite successive, perchè le ritiene meno impossibili, altrimenti non lo so.

      • ermy ha detto:

        Può essere… ma se continua con i tatticismi rischia di prendere le più grandi incartate della storia del VI Nazioni, altro che aria nuova in tinello! 🙂
        Hai letto ieri le dichiarazioni di Woodward sull’Italia del 98? “l’Italia avrebbe meritato di vincere (contro l’Inghilterra…) Era mentalmente e fisicamente incredibile”… ecco… detto da chi ha portato a casa un mondiale dall’Australia forse dovrebbe fare meditare un pò tutti… 😉

  5. AdG ha detto:

    Caro @ermy é su questa meditazione che forse sta tutto il nocciolo della questione. Io non credo tu ti ritenga l’unico a vedere che l’Italia, da un pezzo, non riesce a mettere in campo, seppur sporadicamente, prestazioni da “ricordare”.
    Ma su cosa dovremmo meditare? O su cosa noi non sappiamo cose che tu sai?
    Oppure tutto si limita a Campagnaro dentro o fuori?
    Aiutaci nella meditazione.

  6. Giovanni ha detto:

    I miracoli possono sempre avvenire, certo. Ma mi sa che il nostro lo abbiamo già vissuto a Novembre, difficilmente a breve ne avremo un altro. Altrimenti non sarebbero più tali.

    • ginomonza ha detto:

      Beh San Gennaro li fa ogni anno quindi è lecito sperare 😂

      • Giovanni ha detto:

        Speriamo tutti assieme: tu, io e S.Gennaro…anzi, dato che “sono in buoni rapporti” (cit.), lo pregherò di coinvolgere qualche suo “collega”. 😀

    • MarioC ha detto:

      La probabilità di vittoria dell’italia contro una Tier1 si può calcolare come per i terremoti: diventa possibile dopo che è passato almeno metà del tempo tra gli ultimi due eventi. Quindi: 6N 2015 Scozia –> 2016 Sud Africa: circa venti mesi. Prossima vittoria a partire da almeno dieci mesi dopo la vittoria col S.Af. Ad essere ottimisti dai test di novembre, realisticamente dal 6N 2018. Poi è chiaro che se gli intervalli si accorciano anche il conto delle probabilità si adegua.
      Come scritto in altri post in questi giorni, confido nella volontà, tenacia, cattiveria e agonismo dei nostri giocatori per una prestazione digintosa e per non farmi pentire di non avere scelto il curling come sport della vita quella volta (e per fare stare zitto quel pallonaro-terzino di mio cognato!)!

  7. 6nazioni ha detto:

    adg con la fede e la speranza nel rugby ti asfaltano.

  8. And ha detto:

    per me Bisegni e Van Schalkwick rimangono 2 giocatori fuori ruolo. Per il resto una discreta formazione, benchè credo che alcuni senatori non valgano più il Test Rugby e sono un pò “unfit”.

  9. frank ha detto:

    Ne ho beccati due su tre: Allan e Campa.

    Avrei dato una chance da subito anche al Bronzo, ma tant’è.

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