Fisico e organizzazione: i Saracens abbattono Munster e vanno in finale di Champions Cup

Dal sito dell’EPCR: ©INPHO/James Crombie

A Dublino i Sarries si impongono 26-10 e con un grande secondo tempo conquistano con merito il pass per la finalissima di Edimburgo. Nella European Rugby Continental Shield nuova lezione russa per il Mogliano: a Mosca l’Enisei vince 51-7

CHAMPIONS CUP: Munster-Saracens 26-10
In un’Aviva Stadium completamente “vestito” Partita bloccata tra due squadre che si annullano a vicenda senza riuscire a prendere il sopravvento. Gara fisicamente intensa ma a risentirne è il gioco, poco fluido e spettacolare, con un tabelone che nel primo tempo si smuove sono con i calci da fermo (primi 40 minuti che si chiudono sul 6 a 3 per i Sarries).
Secondo tempo che vede gli inglesi prendere piano piano il sopravvento: al 51′ la palla sfugge a Kruis un attimo prima che venga schiacciata oltre la linea bianca, ma la meta è nell’aria e arriva poco dopo con Mako Vunipola. Reazione immediata della Red Army che però sbaglia con Bleyendaal una punizione facilissima.
Munster ci mette il cuore ma poca freddezza contro dei Saracens che si dimostrano squadra dall’organizzazione sopraffina. Al 70′ la meta di Wyles mette fine alla partita: Sarries con merito in finale a Edimburgo. La marcatura del Munster arriva all’ultimo minuto con CJ Stander.

Munster: 15 Simon Zebo, 14 Andrew Conway, 13 Jaco Taute, 12 Rory Scannell, 11 Keith Earls, 10 Tyler Bleyendaal, 9 Duncan Williams, 8 CJ Stander, 7 Tommy O’Donnell, 6 Peter O’Mahony (c), 5 Billy Holland, 4 Donnacha Ryan, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
Riserve: 16 Rhys Marshall, 17 James Cronin, 18 Stephen Archer, 19 Dave O’Callaghan, 20 Jean Deysel, 21 Ian Keatley, 22 Francis Saili, 23 Darren Sweetnam
Mete: CJ Stander (79′)
Conversioni: Bleyendaal (80′)
Punizioni: Bleyendaal (7′)

Saracens: 15 Alex Goode, 14 Chris Ashton, 13 Marcelo Bosch, 12 Brad Barritt (c), 11 Sean Maitland, 10 Owen Farrell, 9 Richard Wigglesworth, 8 Billy Vunipola, 7 Jackson Wray, 6 Michael Rhodes, 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Vincent Koch, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Schalk Brits, 17 Titi Lamositele, 18 Petrus Du Plessis, 19 Jim Hamilton, 20 Schalk Burger, 21 Ben Spencer, 22 Alex Lozowski, 23 Chris Wyles
Mete: Mako Vunipola (54′), Wyles (70′)
Conversioni: Farrell (55′, 71′)
Punizioni: Farrell (17′, 35′, 63′, 74′)

 

EUROPEAN RUGBY CONTINENTAL SHIELD: Enisei STM-Mogliano 51-7
In 160 minuti di gara i russi fanno 97, il Mogliano solo 7. Direi che non c’è molto da aggiungere. A Mosca i siberiani dell’Enisei si prendono il bonus in soli 16 minuti, tra il 7′ e il 23′, quando marcano 4 mete con Rudoi, Mikhaltsov, Magomedov e Kushnarev. Alla fine del primo tempo il tabellino dice 31 a 0 per i padroni di casa e la seconda frazione non ha un andamento diverso con la tripletta personale di Budycenko. La meta della bandiera veneta arriva al 75′ con Corazzi.

Enisei Stm: Budycenko; Mikhaltsov, Nepeivoda, Gerasimov, Kurashov, Kushnarev, Shcherban; Rudoi, Belenkov, Butenko, Orlov, Krasylnyk, Pronenko, Magomedov, Polivalov
Riserve: Temnov, Musin, Podrezov, Suslov, Uzunov, Trishin, Saulite
Mete: Rudoi (7′), Mikhaltsov (14′), Magomedov (21′), Kushnarev (23′), Orlov (36′), Budycenko (43′, 56′, 71′), Saulite (79′)

Mogliano: D’Anna, Masato, Renata, Bonifazi, Guarducci, Giabardo, Gubana, Manni, Carraretto, Bocchi, Maso (Cap.), Orso, Ceccato, Nicotera, Vento
Riserve: Gatto, Buonfiglio, Rapone, Baldino Corazzi, Fabi, Almela, Benvenuti
Mete: Corazzi (75′)

Champions e Challenge Cup, è tempo di semifinali. E un po’ di spazio anche per Mogliano

Munster tifosi

Alle 16 e 15 Munster-Saracens per la Champions, in serata La Rochelle-Gloucester per la Challenge. L’antipasto delle 13 è per Enisei-Mogliano della Qualifying Cup (qui il player per vederla in diretta streaming). Domani, le altre semifinali.

CHAMPIONS CUP: Munster-Saracens, ore 16.15 (diretta tv su Sky Sport 3)
Ferma la Guinness Pro12, ferma (ancora una volta) l’Eccellenza, il palcoscenico ovale europeo oggi (e domani) è tutto per le coppe europee.
Alle 16 e 15, ora italiana, all’Aviva Stadium di Dublino scendono in campo Munster e Saracens in una gara che promette spettacolo e scintille. Red Army che ai quarti ha eliminato Tolosa, inglesi che invece si sono sbarazzati dei Warriors di Glasgow e che sono campioni in carica. Entrambe le formazioni hanno già in tasca il pass per i play-off per i rispettivi tornei nazionali. Due squadre in salute quindi, con il Munster che è alla 12a semifinale europea (magari mi sbaglio, ma credo sia un record) e con Chris Ashton che è a una sola marcatura pesante dal diventare il migliore metaman di sempre delle competizioni continentali (oggi è a quota 36 assieme a Vincent Clerc).
In campo tantissimi nazionali e diversi British & Irish Lions: che lo show abbia inizio.

Munster: 15 Simon Zebo, 14 Andrew Conway, 13 Jaco Taute, 12 Rory Scannell, 11 Keith Earls, 10 Tyler Bleyendaal, 9 Duncan Williams, 8 CJ Stander, 7 Tommy O’Donnell, 6 Peter O’Mahony (c), 5 Billy Holland, 4 Donnacha Ryan, 3 John Ryan, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
Riserve:  16 Rhys Marshall, 17 James Cronin, 18 Stephen Archer, 19 Dave O’Callaghan, 20 Jean Deysel,21  Ian Keatley, 22 Francis Saili, 23 Darren Sweetnam
Saracens: 15 Alex Goode, 14 Chris Ashton, 13 Marcelo Bosch, 12 Brad Barritt (c), 11 Sean Maitland, 10 Owen Farrell, 9 Richard Wigglesworth, 8 Billy Vunipola, 7 Jackson Wray, 6 Michael Rhodes, 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Vincent Koch, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Schalk Brits, 17 Titi Lamositele, 18 Petrus Du Plessis, 19 Jim Hamilton, 20 Schalk Burger, 21 Ben Spencer, 22 Alex Lozowski, 23 Chris Wyles

 

CHALLENGE CUP, La Rochelle-Gloucester (ore 21)
In serata la prima semifinale anche della seconda competizione continentale europea: allo Stade Marcel Deflandre di La Rochelle i padroni di casa ospitano il Gloucester in una partita di non semplice lettura. I transalpini partono con i favori del pronostico perché giocano davanti ai loro caldissimi tifosi e perché stanno dominando il Top 14. Cherry & white che invece sono stati protagonisti di una stagione un po’ anonima in Premiership ma che proprio per questo potrebbero trovare quelle motivazioni in più per dare un senso a un’annata certo da non incorniciare.
La Rochelle che ai quarti è andata a vincere a Adimburgo mentre il Gloucester ha superato i Cardiff Blues.

La Rochelle: 15 Kini Murimurivalu, 14 Gabriel Lacroix, 13 Paul Jordaan, 12 Pierre Aguillon, 11 Vincent Rattez, 10 Brock James, 9 Ricky Januarie, 8 Kevin Gourdon, 7 Botia Veivuke, 6 Romain Sazy, 5 Mathieu Tanguy, 4 Jone Qovu Nailiko, 3 Uini Atonio (c), 2 Jeremie Maurouard, 1 Vincent Pelo
Riserve: 16 Jordan Seneca, 17 Mike Corbel, 18 Mohamed Boughanmi, 19 Leo Cedaro, 20 Damien Lagrange, 21 Arthur Retiere, 22 Alexi Bales, 23 Savenaca Rawaca
Gloucester: 15 Tom Marshall, 14 Jonny May, 13 Henry Trinder, 12 Mark Atkinson, 11 David Halaifonua, 10 Billy Burns, 9 Willi Heinz (c), 8 Ben Morgan, 7 Jacob Rowan, 6 Ross Moriarty, 5 Jeremy Thrush, 4 Tom Savage, 3 John Afoa, 2 Richard Hibbard, 1 Josh Hohneck
Riserve: 16 Motu Matu’u, 17 Paddy McAllister, 18 Yann Thomas, 19 Mariano Galarza, 20 Lewis Ludlow, 21 Greig Laidlaw, 22 Billy Twelvetrees, 23 Charlie Sharplesku

 

EUROPEAN RUGBY CONTINENTAL SHIELD: Enisei STM-Mogliano (ore 13 italiane)
Gara di andata che ha visto i russi imporsi per 46 a 0, quindi pochissime speranze per i veneti di acchiappare la finale del torneo che mette a disposizione un posto in Challenge Cup. Gara di ritorno che si gioca allo Slavia Stadium di Mosca e non in Siberia, per la gioa del club italiano che si è risparmiato parecchie ore di viaggio.
La partita sarà visibile in diretta streaming nel player qui sotto. Di seguito la formazione dei veneti:

Mogliano: D’Anna, Masato, Renata, Bonifazi, Guarducci, Giabardo, Gubana, Manni, Carraretto, Bocchi, Maso (Cap.), Orso, Ceccato, Nicotera, Vento
Riserve: Gatto, Buonfiglio, Rapone, Baldino, Corazzi, Fabi, Amela, Benvenuti

Eccellenza: Lyons retrocessi, Viadana e Fiamme Oro ancora in corsa per i play-off

Dal sito del Viadana Rugby
I cremisi passano a Rovigo, gli uomini di Frati rispondono vincendo in casa della Lazio e a rimangono +3. Larga vittoria del Petrarca a Mogliano.

Una sentenza definitiva e una quasi, ma i prossimi e ultimi 80 minuti di regular season saranno determinanti.
Iniziamo con le cose certe: i Lyons lasciano l’Eccellenza, piegati in casa di misura da un San Donà che non smetterà mai di recriminare abbastanza sul pasticciaccio brutto che gli è costato (finora) 8 punti in classifica. Il Petrarca passa nettamente in casa del Mogliano mentre le Fiamme Oro fanno il colpaccio a Rovigo ma la netta vittoria del Viadana in casa della Lazio lascia ai gialloneri 3 punti di vantaggio in classifica.

Calvisano – Reggio 20-15 

Lyons Piacenza – San Donà 21-23 

Mogliano – Petrarca Padova 17-53 

Rovigo – Fiamme Oro 21-27 

Lazio – Viadana 15-42
Prossimo turno:
Reggio Emilia v Lyons Piacenza

San Donà v Lazio

Petrarca v Calvisano

Fiamme Oro v Mogliano

Viadana v Rovigo

Calvisano 76; Petrarca 64; Rovigo 56; Viadana 41; Fiamme Oro 38; San Donà 34; Mogliano, Reggio 30; Lazio 26; Piacenza 20

Le Zebre cadono a Glasgow, Calvisano vince ma Reggio è salva. Oggi Benetton-Edimburgo e la penultima d’Eccellenza

eccellenza

Venerdì sera amaro per i bianconeri in Scozia: vincono i Warriors 45-10. Nell’anticipo del massimo campionato italiano i bresciani s’impongono 20-15, ma la vera festa è per gli emiliani. Oggi alle 16 le altre gare, Treviso gioca invece alle 20

GUINNESS PRO12: Glasgow Warriors-Zebre 45-10
Partita a senso unico in Scozia, con i bianconeri che vedono subito interrompersi il minifilotto di due vittorie consecutive contro una squadra sicuramente più forte ma anche più concentrata e attenta della franchigia italiana. Ai padroni di casa bastano 29 minuti per ottenere il punto di bonus, gli uomini di Jimenez invece limitano i danni solo con due mete marcate nel finale.
Per Leonardo Sarto 80 minuti in campo e un’ottima prova dopo mesi di stop per un grave infortunio.

Glasgow Warriors: 15. Peter Murchie 14. Leonardo Sarto 13. Nick Grigg 12. Sam Johnson 11. Rory Hughes 10. Peter Horne 9. Henry Pyrgos (C) 1. Alex Allan 2. Pat MacArthur 3. D’arcy Rae 4. Greg Peterson 5. Scott Cummings 6. Rob Harley 7. Chris Fusaro 8. Matt Fagerson
Riserve: 16. Cammy Fenton 17. Jamie Bhatti 18. Sila Puafisi 19. Brian Alainu’uese 20. Lewis Wynne 21. Matt Smith 22. George Horne 23. Sean Lamont
Mete: Grigg (10′), Murchie (18′), Harley (26′), M.Fagerson (29′), Johnson (59′), Smith (63′, 74′)
Conversioni: P.Horne (10′, 18′, 27′, 30′, 60′),
Punizioni:

Zebre Rugby: 15 Guglielmo Palazzani 14 Kayle Van Zyl 13 Giulio Bisegni 12 Tommaso Castello 11 Mattia Bellini 10 Serafin Bordoli 9 Carlo Engelbrecht 1 Bruno Postiglioni 2 Oliviero Fabiani 3 Guillermo Roan 4 Gideon Koegelenberg 5 Valerio Bernabò (C) 6 Maxime Mbandà 7 Johan Meyer 8 Federico Ruzza
Riserve: 16 Sidney Tobias 17 Andrea De Marchi 18 Pietro Ceccarelli 19 Derick Minnie 20 Jacopo Sarto 21 Marcello Violi 22 Kurt Baker 23 Matteo Pratichetti
Mete: Van Zyl (66′), Baker (78′)

GUINNESS PRO12: Benetton Treviso-Edimburgo (ore 20.05, diretta tv Eurosport 2)
Rialzarsi dopo il brutto stop di una settimana fa in casa Scarlets. Il Benetton Treviso è chiamato a riprendere in mano il filo della matassa fatto cadere nell’ultima giornata celtica e che in quelle prima aveva portato ad alcune belle prestazioni e alla vittoria sugli Ospreys. Tanti, al solito, gli assenti per infortunio: Tommaso Allan, Marco Barbini, Andrea Buondonno, Alberto De Marchi, Filippo Filippetto, Ornel Gega, Jayden Hayward, Luca Morisi, Teofilo Paulo, Nicola Quaglio, Michael Tagicakibau, Cherif Traore, Alessandro Zanni, Matteo Zanusso.
Oggi tutte le altre gare della 20a giornata del torneo celtico.

Benetton Treviso: 15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi, 11 Luca Sperandio, 10 Ian McKinley, 9 Edoardo Gori, 8 Robert Barbieri, 7 Abraham Steyn, 6 Francesco Minto, 5 Dean Budd (Capitano), 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani
Riserve: 16 Davide Giazzon, 17 Alberto Porolli, 18 Tiziano Pasquali, 19 Jean-Francois Montauriol, 20 Marco Lazzaroni, 21 Giorgio Bronzini, Tito Tebaldi, 23 Tommaso Benvenuti
Edimburgo: 15 Glenn Bryce, 14 Damien Hoyland, 13 Chris Dean, 12 Phil Burleigh, 11 Rory Scholes, 10 Jason Tovey, 9 Nathan Fowles, 8 Viliami Fihaki, 7 Hamish Watson, 6 Viliame Mata, 5 Ben Toolis, 4 Fraser McKenzie, 3 Simon Berghan, 2 Ross Ford (c) 1 Murray McCallum
Riserve: 16 Stuart McInally, 17 Derrick Appiah, 18 Kevin Bryce, 19 Grant Gilchrist, 20 Cornell du Preez, 21 Sam Hidalgo-Clyne, 22 Duncan Weir, 23 Junior Rasolea

ECCELLENZA: la 17a GIORNATA (diretta web di tutte le gare su The Rugby Channel)
Ieri sera l’anticipo tra Calvisano e Rugby Reggio, che ha visto i primi della classe imporsi 20-15, ma festeggia anche Reggio, che grazie al punto di bonus difensivo conquista la salvezza matematica. Partono bene i bresciani che si portano sul 12 a 0 dopo un quarto d’ora di gioco, poi la reazione degli ospiti.
Oggi tutte le altre partite con calcio d’inizio alle 16, particolarmente interessanti Lyons-San Donà e soprattutto Lazio-Viadana, campi da dove dovrebbero uscire le sentenze definitive su play-off e retrocessione.

Lazio: Cioffi; Lo Sasso, Coronel, Musso; Toniolatti; Miller, Bonavolontà; Giancarlini A.; Filippucci (cap), Lamaro; Romagnoli, Pierini; Alvarado, Lupetti, Di Roberto.
A disposizione: Amendola, Copetti, Riedi, Giangrande, Giancarlini G., Pagotto, Gloriani, Bonavolontà F.
Viadana: Manganiello; Bronzini, Brex, Finco, Menon; Ormson, Frati; Grigolon, Denti And., Du Plessis (capitano); Caila, Krumov; Brandolini, Scalvi, Denti Ant.
A disposizione: Silva, Cafaro, Garfagnoli, Orlandi, Gelati, Anello, Cipriani, Gregorio.

Lyons Piacenza: Thrower; Montanari, Forte, Conti, Bruno; Mortali, Colpani; Carbone, Ferrari, Cissè; Masselli, Tveraga; Leatigaga, Daniele, Lombardi.
A disposizione: Grassotti, Rollero, Salerno, Riedo, Bance, Van Staden, Albertin, Subacchi.
San Donà: Falsaperla; Bortolussi, Lupini, Bertetti, Vian; Ambrosini, Patelli; Derbyshire, Catelan, Giusti; Padrò, Wessels; D’Amico, Bauer, Zanusso.
A disposizione: Ceccato, Maso, Michelini, Erasmus, Abram, Rorato, Reeves, Agbasse

Mogliano: D’Anna; Zanon, Renata, Visentin, Masato; Almela, Endrizzi (Cap.); Manni, Van Vuren, Riccioli; Baldino, Orso; Trejo, Nicotera, Vento.
A disposizione: Buonfiglio, Rapone, Ceccato, Maso, Carraretto, Gubana, Giabardo, Benvenuti
Petrarca: Ragusi; Fadalti, Favaro, Belluco, Rossi; Benettin, Su’a; Michieletto, Conforti (cap.), Nostran; Salvetti, Saccardo; Irving, Ferraro, Zago.
A disposizione: Acosta/Borean, Delfino, Rossetto, Bernini, Targa, Francescato, Marcato, Capraro

Rovigo: Biffi; Arrigo, Majstorovic, McCann, Torres; Rodriguez, Chillon; De Marchi, Lubian, Ruffolo (cap.); Parker, Boggiani; Iacob, Cadorini, Pavesi.
A disposizione: Cincotto, Merlo, Bordonaro, Ortis, Ferro, Loro, Basson, Mantelli
Fiamme Oro: Wilbore; De Gaspari, Seno, Sapuppo, Bacchetti; Azzolini, Marinaro; Amenta, Cristiano (cap.), Zitelli; Caffini, Duca; Di Stefano, Moriconi, Cocivera
A disposizione: Vicerè, Iovenitti, Tenga, Fragnito, Bergamin, Calabrese, Buscema, Valcastelli

Classifica: Calvisano 76; Petrarca 59; Rovigo 55; Viadana 36; Fiamme Oro 33; Mogliano, San Donà 30; Reggio 30; Lazio 26; Piacenza 19

European Rugby Continental Shield: la “qualifying cup” è una opportunità o un impiccio?

Una competizione nata in seguito al marasma che ha portato alla fine dell’ERC e alla nascita dell’EPCR. Una pezza forse necessaria in quel momento, ma oggi?

La notizia di questi giorni è che il Mogliano si risparmierà oltre 3.300 km di viaggio, 6.600 se aggiungiamo anche il viaggio di ritorno. La gara della European Rugby Continental Shield – nuova denominazione da una manciata di settimane della famigerata Qualifying Cup – contro i russi dell’Enisei la giocherà il 22 aprile a Mosca e non a Krasnoyarsk, città siberiana alle porte della Mongolia che fa da sede alla formazione asiatica. Quelli dell’Enisei non l’hanno presa bene ed è davvero difficile dare loro torto, visto che la squadra russa affronta diligentemente tutte le sue trasferte mentre lo stesso non si può dire per le squadre della Vecchia Europa, che cercano di evitarsi un viaggio lunghissimo. Ora, giocare in Siberia a dicembre o a gennaio non è proprio cosa per evidenti questioni climatiche, ma a fine aprile… Certo c’è pure l’aspetto economico della trasferta e l’Enisei aveva trovato sponsor che avrebbero notevolmente abbassato i costi ma l’EPCR ha comunque optato per il più comodo Slavia Stadium nella capitale russa. La federazione di Mosca non ha al momento gran peso politico in Ovalia e ne paga le conseguenze, inutile girarci attorno.

Ma qui non vogliamo parlare di questa “ingiustizia” ai danni dell’Enisei. Qui voglio affrontare un tema molto più vicino alle cose italiche, ovvero: ma questa Qualifying Cup – perdonatemi, European Rugby Continental Shield – ha una qualche utilità per il nostro movimento?
Un passo indietro di qualche anno: quando c’era ancora l’ERC le due nostre squadre celtiche partecipavano all’Heineken Cup, quelle dell’Eccellenza alla Challenge Cup. Poi è successo che l’ERC è implosa per le spinte accentratrici dei club inglesi e francesi e le squadre italiane hanno pagato dazio: la franchigia migliore al termine della stagione regolare di Guinness Pro12 in Champions, l’altra in Challenge, squadre di Eccellenza a casa.
Tutto chiaro e netto, ma c’era un “ma” grande (circa) 400mila euro. Ovvero i contributi che dall’ERC arrivavano ai club dopo essere stati versati alla FIR. Soldi che in quei caotici mesi le 4 società di Eccellenza interessate avevano già messo a bilancio se non addirittura spesi. Soldi determinanti per il normale proseguimento della stagione sportiva per le certo non ricche casse delle nostre realtà. Il presidente FIR Alfredo Gavazzi, che è uomo di club, lo sa benissimo e si adopera per mettere in piedi assieme ad altre federazioni minori (Romania, Georgia, Russia, Belgio, Spagna, Germania) una competizione che metta in palio un posto in Challenge, dalle nostre parti da molti presto ribattezzata in maniera sarcastica “Gavazzi Cup”: da un lato non si può non sottolineare l’impegno profuso dal numero uno del nostro rugby per mantenere quel contributo, dall’altro – si chiedono tanti appassionati e diversi addetti ai lavori – se il Calvisano non fosse stato interessato direttamente sarebbe stata la stessa cosa?

Ad ogni modo, quale che sia la versione che più vi aggrada, oggi siamo in una situazione simile: la FIR versa più o meno quella cifra alle squadre d’Eccellenza che prendono parte alla Qualifying Cup, ma rimane una domanda: quella competizione serve ad innalzare il livello delle nostre squadre? Qual è il grado di impegno profuso dai nostri club? E’ vista e vissuta come una opportunità o un intralcio economicamente necessario?
Dare una risposta univoca non è semplice, ogni realtà reagisce a modo suo, ogni club mette un livello di impegno diverso. Certo le figuracce non sono mancate, ultima in ordine cronologico il 46 a 0 rifilato proprio dall’Enisei al Mogliano una decina di giorni fa al Quaggia. Intendiamoci, quella russa è una squadra assolutamente da rispettare, che quest’anno ha battuto anche Newport e Worcester in Challenge, però l’ampiezza di quel risultato non è accettabile.
La questione ha tanti aspetti da prendere in considerazione e non esiste una risposta “giusta”. Personalmente, stante il livello attuale del nostro rugby, trovo la European Rugby Continental Shield sia più un impiccio che non porta vantaggi. E comunque la Challenge è un livello davvero troppo elevato per i club della nostra Eccellenza, una competizione dove le squadre del nostro domestic non possono far altro che limitare i danni. Oggi non serve. Domani se ne può riparlare, quando il nostro livello medio si sarà alzato e quando magari potremo richiedere un posto in più in Challenge: l’ideale sarebbe avere una celtica in Champions, una in Challenge assieme alla squadra vincitrice dell’Eccellenza. Ma appunto è solo una idea personale, una semplice opinione. E la vostra quale è?