IN AVANTI POPOLO! – Cose che succedono a Ovalia: emisferi più vicini e Tier 2 in agguato

Le prime due settimane di test-match di questo mese di novembre hanno messo in evidenzia alcuni processi in atto già da tempo. Vediamo quali…

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25 thoughts on “IN AVANTI POPOLO! – Cose che succedono a Ovalia: emisferi più vicini e Tier 2 in agguato

  1. SERF

    La Georgia a mio avviso ci ha sorpassato e la Romania non è lontana , siamo sicuri che partecipare al truffa14 sia utile , invece di fare passi avanti abbiamo “rallentato” , ed i nostri giocatori non è che siano così scarsi .
    Argentina , Georgia e quasi Romania , sono la dimostrazione che giocare con i più forti non fa crescere , infatti ora l’Argentina come noi stà facendo il gambero .

    1. superignazzio

      per quasi 20 anni abbiamo partecipato al 6N senza programmare minimamente niente, nè percorsi di crescita professionali per i giovani, nè marketing, nè organizzazione dell’alto livello (eccellenza), nè chiarezza sulla gestione delle franchigie, e chi più ne ha più ne metta…
      Detto questo, per me l’Italia ha ampi margini di miglioramento in questi anni futuri perchè si sta seguendo una programmazione di ampio respiro che ci porterà minimo al mondiale 2019, magari al mondiale 2023, e sopratutto si può contare su di un paese con una grande popolazione e delle infrastrutture decenti al contrario di paesi meno popolosi e meno avanzati
      Gli All Blacks non sono nati dal nulla, sono nati dalla ferma volontà del movimento kiwi di cambiare le cose e migliorarle, questo 10 anni fa e oggi si raccolgono i frutti con ragazzi giovanissimi già abituati al livello delle competizioni internazionali con un bagaglio di skills da far rabbrividire un giocoliere
      Tutti gli errori fatti durante questo ventennio ci sono e sono evidenti ma questo non può pregiudicare quanto di buono si sta facendo ora per poter sperare in un futuro prossimo di avere gli strumenti per poter competere a certi livelli

    2. gsp

      non me la sentirei di dire che l’argentina ha fatto due semifinali ed un quarto agli ultimi e mondiali e sta facendo il gambero.

  2. SERF

    Secondo voi allora l’Argentina sabato ha fatto una bella partita ?
    Siete ancora convinti che buttare 10-13.3 milioni di euro per il truffa14 sia un bene per il movimento italiano .
    Siete convinti che i 10-13.3 milioni di euro investiti su Rovigo , Calvisano , Petrarca , San donà , Mogliano , su tutta l’eccellenza non avrebbero dato frutti migliori .
    Siete convinti che avere 2 squadre pro nel truffa14 , è meglio che avere 7 squadre pro (Treviso+Fiamme oro ) nell’eccellenza ?
    Da quando si è entrati nel truffa 14 la nazionale italiana ha preso una china discendente , tanto da giustificare le richieste di una nostra cacciata dal 6n .
    Perchè se nellla prossima edizione del 6n non vinciamo neanche una partita , le altre federazioni faranno di tutto per cacciarci .

    1. Gysie

      @SERF le tue affermazioni non hanno controprova e pertanto possono essere sostenute. Peraltro…io torno indietro agli anni anteriori all’ingresso nel 6 Nazioni, agli anni cioè in cui l’Italia diventò una squadra meritevole di entrare nel 6N. E allora. finché c’era il solito, classico campionato con Rovigo, Treviso, Petrarca, L’Aquila e poi a turno Catania, Roma, Brescia, San Donà a fare i guastafeste, si buscava con Romania e URSS (e Francia A1, ça va sans dire). Di soldi ne giravano più che altrove, tant’è che mi sono lustrato gli occhi con Naas Botha, Gert Smal, David Campese, Alan Whetton, Craig Green, John Kirwan, Danie Gerber, Gysie Pienaar, Zinzan e Robin Brooke (e ci metto anche Clive Burgess); però a volte faticavamo anche con la Tunisia. Poi è arrivato il professionismo. E anche gli oriundi (da Diego Dominguez e Julian Gardner). E, soprattutto, il periodo d’oro della nazionale è coinciso con la presenza di due superclub. Amatori Milano e Benetton Treviso, che nelle coppe europee sapevano tenere altissimo il nome del rugby italiano (nel 1997 Conor O’Shea perse con il Leinster contro l’Amatori Milano 33-32, quattro mete per parte…partitone; nello stesso anno il Leicester vinse 37-29, ma le cinque mete al passivo furono sino al 2012 il massimo mai subito dalle Tigri in coppa). E allora mi viene da dire: se ben organizzate, le due franchigie possono fare molto bene al nostro rugby, perché è vero che se prendi sempre mazzate non cresci, ma se non competi mai con i migliori te lo scordi altrettanto. La prova? A giocare una volta all’anno contro la Francia A1 ci abbiamo cavato un pareggio sotto la neve e poi solo legnate…finché non è arrivata la generazione contemporanea a Dominguez. Per cui, per me, tornare all’autarchia significa votarsi al declino.

      1. glooka

        Secondo me il Pro14 va be in questo momento, ma è necessario lavorare per tornare ad un campionato nazionale forte, attrattivo a livello di sponsor e spettatori e soprattutto che rappresenti tutte le zone d’Italia, dal Veneto alla Sicilia.
        Abito a Milano e mi spiace che il 90% della popolazione italiana debba farsi ore di macchina per vedere una partita di campionato del livello più alto.

    2. Mi permetto di risponderti. Ma che professionismo avremmo? mettiamo che siano 10 milioni che la FIR da alle due franchige. Cosa faresti? daresti 1 milioni e ogni squadra? Sicuramente aiuterebbe (o meglio drogherebbe) il rugby italiano ma in ogni caso non avresti un professionismo a livello delle nazioni migliori. L’eccellenza deve trovare nelle proprie forze il modello per rilanciarsi, tecnicamente e economicamente. E questo non esclude che una riforma e un sostegno alla base debba essere dato. Ma la fir dovrebbe finanziare/aiutare i progetti per i vivai e non finanziare a cascata le società.
      Ho letto molti commenti negativi sulla Nazionale. Tutto è lecito ma ci scordiamo sempre da dove siamo partiti. Sinceramente era molto difficile pensare di vincere con l’Argentina loro sono più forti da anni. Hanno accelerato e complementariamente noi siamo calati e quindi hanno vinto. Punto. Però io il cambiamento rispetto a due anni fa lo vedo. Non siamo AB ma una struttura di gioco la vedo. Anche solo nell’atteggiamento dei giocatori è diverso basta ricordare l’ultimo anno di Brunel. Un progetto c’è. Giovani interessanti anche. Diamo tempo al tempo che lui ne sa sicuramente più di noi tutti.
      Saluti

  3. Tonius71

    Vi leggo da molto ma è’ la prima volta che scrivo.
    Piccola presentazione:
    Sono un semplice appassionato, non ho mai giocato,ahimè.
    Ho scoperto questo sport tardi purtroppo ..tornando al tema: se vuoi migliorare devi giocare con quelli più forti di te .E’ una regola universale. Dove giocano quelli più forte di te? In pro14.? Allora devi giocare lì. Punto
    Allora facciamo diventare competitivo il domestic.Giustissimo. Ma quanto tempo occorre ? Secondo me ad occhio una 20 anni.. Considerando il nostro meraviglioso modo di organizzare le cose. Purtroppo non hai abbastanza soldi da fare entrambi. Devi scegliere. Tra le due scelgo il
    Pro14

  4. BigPaci

    Collegare gli scarsi risultati della nazionale con l’ingresso nel pro12/14 mi sembra pretestuoso e senza una evidente connessione causa effetto.
    Il pro14 serve ha far confrontare i nostri giocatori con un campionato di livello (lo stesso in cui giocano Hogg, Sexton,Warburton e compagnia cantante) quindi è sicuramente un banco di prova importante; il problema a mio avviso è nella filiera di formazione che fatica a produrre giocatori in numero sufficiente ed è slegata alle 2 franchigie. Su questo bisogna intervenire, prendendo magari spunto dall’organizzazione dei campionati nazionali delle altre 3 celtiche. Ma sicuramente non si può pensare che la colpa sia del pro14.
    Poi sul fatto che Georgia e Romania ci siano superiori mi sembra ridicolo. La Romania al mondiale si è rivelata un gradino sotto e la Georgia ha perso contro la squadra di terze e quarte scelte del Galles; stanno sicuramente crescendo e sarebbe bello incontrarne almeno 1 a turno su base annuale a novembre, ma per me sono ancora lontane.

  5. gianni berton

    Scusa Paolo, questa e’ casa tua e puoi ovviamente fare come meglio preferisci, ma non è corretto, da parte tua, accettare un commento come quello di sto Sert che si permette di scrivere truffa14…
    Che sia patetico, ok, ma che voglia far si che il mondo lo sappia, e’ pleonastico…

  6. Non capisco perché dobbiamo temere la crescita di Romania e Georgia (tra le due preferisco la prima perché considero la Romania una nobile decaduta, per lei parla il palmarès delle vittorie in Coppa FIRA e l’ultima nel torneo di Rugby Europe e per la quasi impresa di Incargill 2011 contro la Scozia! [tra l’altro, prima dell’ingresso dell’Italia la Romania era stata candidata per entrare nell’allora 5 nazioni, grazie agli ottimi risultati che faceva contro Francia, Galles e Scozia]) ben venga la loro crescita perché questo dovrebbe stimolare l’appagato movimento italiano che da quando è entrato 17 anni fa nel 6 Nazioni si è sentito soddisfatto.

    Ci supereranno nel ranking? Va bene, continuiamo e rinnoviamoci come la Scozia che dopo anni di crisi si sta meritatamente candidando a vincere il prossimo 6 Nazioni, dimostriamo alle nazionali emergenti che non siamo lì per concessione, ma per meriti.

    Ben vengano test match contro queste squadre che a loro volta potrebbero fare da traino anche ad altre squadre ambiziose (Spagna e Germania).

  7. Caro Paolo Wilhem alias Grillotalpa, il torneo di Georgia e Romania chiamiamolo Torneo Rugby Europe e non Torneo 6 Nazioni B, il 6 Nazioni B lasciamolo agli spocchiosi anglosassoni e diamo valore anche a questo torneo che potrebbe fare da traino anche a nazioni che potrebbero mettersi in luce. una Spagna ed una Germania in crescita farebbe bene a tutto il movimento.

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