Il buono, il bello e il brutto del fine settimana ovale: si parla di Treviso, Zebre e L’Aquila

Tante partite, tante cose nel week-end. Gli All Blacks vincono in Argentina con 4 mete tra il 7′ e il 27′ e si portano a casa l’ennesimo Rugby Championship in cui Sudafrica e Australia giocano a frenarsi (secondo pareggio nelle due sfide dirette). Poi l’Eccellenza con Rovigo che supera le Fiamme Oro, il Petrarca passa a Mogliano, vincono Calvisano, Viadana e San Donà (qui tutti i risultati e la classifica), infine la prima giornata del campionato di Serie A e di quello delle ragazze. Insomma, tanta carne al fuoco, ma i focus principali sono altri.

IL BUONO: Benetton Treviso
I biancoverdi sono usciti battuti dallo Scotstoun per 37 a 21 ma sono rimasti in gara sino all’ultimo. E giocarsela in casa dei primi della classe non è roba così scontata, almeno per le nostre formazioni (lo so, non è bello dirlo ma la storia di questi anni celtici dice questo). I ragazzi di Kieran Crowley confermano il loro buon momento e soprattutto la giusta mentalità per affrontare queste gare. Perdere a Glasgow si può, affrontare queste partite così va bene, conferma che la strada è quella giusta (da migliorare però le partenze, sempre un po’ stentate). Anche la rabbia fredda, conapevole e misurata nelle dichiarazioni post-partita è una ulteriore conferma. Un ko che è un bicchiere mezzo pieno e nel prossimo fine settimana a Treviso arrivano i Kings, la squadra al momento più in difficoltà del torneo.

IL BELLO: Zebre
Beh, qui c’è da dire solo una cosa: chapeau. La quasi vittoria di Swansea con gli Ospreys, quella di Port Elizabeth e la prova garibaldina in casa dei Cheetahs erano già un ottimo score, alla fine solo con gli Scarlets i bianconeri avevano dato vita a una partita tutto sommato anonima. Con l’Ulster finora sempre vittorioso ci si aspettavano conferme sulle buone cose finora viste ma sabato a Parma si è andati ben oltre: le Zebre sono state semplicemente belle ed efficaci contro un avversario davvero forte.
Ora si leggeranno analisi sui dettagli di questa gara, come è giusto che sia, ma personalmente trovo che alla fine il bene più prezioso che esce da quegli 80 minuti è la spensieratezza mentale dei bianconeri. le zebre sono sfrontate. Oggi quel gruppo non ha paura, è ben conscio dei propri limiti ma non li teme e prova a superarli con la giusta arroganza agonistica ma senza sbruffoneria. E’ un equilibrio non semplice da raggiungere e soprattutto complicato da mantenere, ma Bradley e lo staff tecnico hanno trovato i bilanciamenti giusti, almeno finora. Può essere che chi ha incontrato le Zebre finora lo ha fatto sottovalutandole, non si può escluderlo, ma da sabato non sarà più così: Castello e compagni si sono conquistati a colpi di risultati il rispetto altrui e non era né semplice né scontato. La prossima sfida è la trasferta di Edimburgo, un banco di prova importante e significativo.

IL BRUTTO: L’Aquila
La storia ormai la sapete: la partita tra L’Aquila e Cavalieri Prato valida per la prima giornata del campionato di Serie A che era in programma ieri pomeriggio non è stata giocata. I neroverdi hanno infatti in rosa solo 15 giocatori, un accordo sembrava trovato per altri 8 atleti della Polisportiva L’Aquila ma alla fine i nulla osta promessi non sono arrivati. Una storia fatta di problemi che arrivano da lontano e che per troppi anni sono stati nascosti alla bell’e meglio, inevitabile che prima o poi portassero a quanto avvenuto nelle ultime ore. Una storia fatta di soldi che non ci sono, di debiti e di ripicche tra entità (che dovrebbero essere) vicine e che invece si fanno gli sgambetti. Se ci mettiamo a fare la partita doppia dei torti e delle ragioni magari alla fine troveremmo pure un “colpevole”. Forse. Ma non oggi, oggi c’è solo lo spazio per una tristezza infinita che colpisce una delle città-simbolo del nostro rugby.

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53 thoughts on “Il buono, il bello e il brutto del fine settimana ovale: si parla di Treviso, Zebre e L’Aquila

  1. LiukMarc

    Treviso che con gli Ospreys (ok, sottotono per ora ma pur sempre gli Ospreys) la partenza l’hanno azzeccata – e ci hanno costruito la vittoria. C’è da dire che per ora i leoni han giocato con tutte squadre di (medio-)alta classifica (togliamo Edinburgo), quindi le loro prestazioni fanno ben sperare davvero.
    Zebre semplicemente fantastiche contro Ulster – al gran completo. Mi viene solo da chiedermi se le nostre non avessero i pacchi di indisponibili che hanno regolarmente, quali altre soddisfazioni potrebbero togliersi (tra due settimane arrivano le coppe, nessun sogno o volo alla Icaro, ma far una buona figura anche li sarebbe una gran cosa)

  2. a.d.g.

    Oggi bisognerebbe cominciare a dare i meriti a chi ce li, se ci sono. Se ancora non li si vedono, aspettiamo un altro po’. Il tempo è galantuomo, sempre.
    Siccome io li vedo stilo la mia classifica.
    Primo fra tutti Bradley e chi lo ha scelto ( O’Shea) e convinto del progetto “Italia 2019”.
    Secondariamente lo staff, forse tra i più insultati nei blog, ma che sul campo ha dimostrato di esserci.
    Terzo i ragazzi che , con coraggio e un po’ di follia si sono buttati in questa avventura.
    Quarto, i tecnici che questi ragazzi hanno formato.
    Forse esce un quadro che dipinge l’Italia ovale non proprio da buttare.
    Arriveranno am che i tempi meno belli di oggi, del resto se ha preso malamente L’Ulster , succederà anche alle Zebre.Ma intanto sono lì, con qualche anglosassone dietro le spalle.

  3. Mez10

    La cosa triste è che per criticare, sminuire, talvolta sbeffeggiare e canzonare ci sia la fila, quando si vince tutti latitanti..
    qualcuno, in un mondo sportivo e normale, dovrebbe scusarsi, ma non succederà, anzi, alle prossime difficoltà o sconfitte pesanti, saranno i primi a comparire per dare la loro ricetta, trita e ritrita, per tutti i mali!
    Cose indegne son state dette e scritte su Zebre e giocatori, che per inciso si stan prendendo la migliore delle rivincite: quella del campo!
    Forza ragazzi, forza Zebre e forza Leoni! Sempre!!!
    Scusate lo sfogo..

    1. Airone valle Olona

      Ciao caro @Mez…spero tutto bene giù nell’isola…sabato i ragazzi sono stati veramente da applaudire…faccio un piccolo copia incolla di quello che ho scritto dall’altra parte…è stata veramente una grande soddisfazione sportiva!

      “Oh ragazzi scusate se la piglio un po’ larga ma Da almeno una quindicina d’anni su quel maledetto tratto della A1 che va dalla fine della ovest a Parma ci lascio speranze (sportive) risparmi e imprecazioni…
      Su e giù prima per il mio Viadana, poi per gli Aironi, poi un po’ diviso un po Viadana e un po’ Zebre (anche oggi indeciso fino all’ultimo se fermarmi al Lanfranchi o tirare dritto per lo Zaffanella).
      Mai scelta migliore.(comunque bravi anche ai Leoni per la vittoria sulla Lazio)
      Oggi ho visto una di quelle partite rare che ti lasciano soddisfazione e vittoria contemporaneamente.
      Ero presente alla vittoria degli Aironi sul Biarritz e sul Muster ma quella di oggi è forse ancor più soddisfacente per gioco e per età media.
      Questa banda di ragazzi è talentuosa e sfrontata (a volte all’eccesso) giocano bene usano tanto le mani sembrano confidenti ed hanno anche grinta e cuore.
      Si vede che oltre loro c’è dietro un gran allenatore.
      Per la prima volta dopo tanto tempo credo sia giusto essere un po ottimisti su quello che potrebbero diventare in maglia bianconera ed azzurra.
      Intanto grazie e complimenti ed anche un po’ di scuse per non aver creduto in voi nella scommessa del Bru ma chissenefrega”

      1. Mez10

        Bravo Airone, ti fa onore! Come detto in tempi non sospetti, quando tutti o quasi sparavano ad alzo zero contro Zebre, FIR e O’Shea (si c’è persino chi continua a fare ironia su di lui e le sue scelte, in campo e fuori!), penso che la strada tracciata sia quella giusta, bisognerebbe remare tutti dalla stessa parte, cosa che i tecnici e gli addetti ai lavori sembrano aver recepito, a differenza dei tifosi e gli anonimi commentatori dei blog!

    2. Luca

      Mez10, le critiche sono state fatte alla società e alla fir che ha gestito in modo vergognoso la questione zebre. E non sono certo 2 vittorie (ma nemmeno fossero 10) a cancellare quello che hanno combinato.
      E vista da un’altra ottica si potrebbe dire che c’è sempre chi sale sul carro dei vincitori…

  4. Bangkok

    La fantastica vittoria delle Zebre contro Ulster ( credo che nessuno o quasi l’avrebbe scommesso un Euro) mi aumenta ancora di più il rammarico x l’occasione persa da Treviso settimane addietro: punti facili lasciati per strada, mete assurde subite (vero Bronzini), un tempo e mezzo regalato è nonostante questo vicinissimi al pareggio e bonus difensivo raggiunto. Da piangere.
    Per quanto riguarda le Zebre…bravissimi i giocatori, l’allenatore e lo staff.
    A me pare, ma forse mi sbaglio, che nessuno abbia criticato i soggetti appena sopra elencati, anzi…
    Le critiche fortissime sono state rivolte alla Federazione è di ragioni per farlo ce n’erano a bizzeffe.
    È stato scritto che Bradley è stato scelto da O’Shea…perfetto e giusto.
    Questo non fa altro che confermare che le innovazioni e cambiamenti necessari vengono da Oltremanica, non da Fir.
    E continuando (forse) a sbagliarmi si rafforza in me l’idea che la nostra Federazione sia di fatto “commissariata” dal Board internazionale.
    E sia ben chiaro che visti gli ultimi risultati ne sono solo che contento.

    1. gsp

      Bangkok, anche per la FIR, non e’ difficile distinguere tra le scelte fatte bene e gli errori. La Fir ha fatto ottime scelte con COS e con Bradley, Atkinson e via dicendo (Bradley dice anche chi gli ha chisto di venire a Parma, ma non lo scrivo altrimenti sfondiamo i 100 post 🙂 ).

      Poi di gente che spara su giocatori e tecnici di Treviso e Parma ce n’e.’ Certo molti lo fanno per sparare sulla FIR, ma spara cmq su giocatori e tecnici.

      Detto questo, torneranno le sconfitte e tornera’ il clima normale.

      1. gsp

        Ovviamente la FIR ha fatto 1000 errori e minxxxiate, e’ il voler arrivare ad un giudizio univoco il problema. si riconoscano le cose buone e si critichino quelle sbagliate.

    2. Ginger

      E chi avrebbe scelto COS e tutti i tecnici che lavorano con lui ? Il board internazionale come dici tu? Forse, e non lo dico per piaggeria, almeno in questo caso la FIR ha agito bene.

      1. Bangkok

        La politica federale ha subito un9 stravolgimento epocale e tutto ciò non è avvenuto con un nuovo presidente, anzi.
        Il presidente ha operato stravolgendo totalmente quelle che x anni sono state le sue disposizioni!!
        E non mi si venga a dire che lo ha fatto perché ha capito d’aver sbagliato!
        Fosse così, non avrebbe continuato con certi suoi atteggiamenti e scelte (vedasi, per esempio la gestione del caso Padovani).
        Lui è fatto alla sua maniera, a me non piace, ma tant’è.
        Certe decisioni lui le ha DOVUTE prendere, non ha scelto di prenderle!
        Quando hai sperperato milioni e milioni, a risultati stai a -0 ed i tuoi partners ti “consigliano” una nuova strategia devi solo ascoltarli.

    3. venezuela

      ah ecco…mi sembrava strano che i meriti non venissero per forza da oltremanica…negli italici confini se si combina qualcosa di buono è solo per una botta di culo.

  5. a.d.g.

    Bradley, O’Shea, Atkinson ,Aboud, Orlandi, Troncon, De Rossi, Dalle Donne occupano quel posto perchè qualcuno li ha messi sotto contratto.
    Il resto sono chiacchiere, da blog, appunto.

    1. Mez10

      Non hai letto giù? Non è andata così, passavano li per caso ec’era fortunatamente un compilatore di contratti che glielo ha messo sotto il naso..
      Loro altrettanto casualmente hanno firmato..
      Ma tanto son pilotati dall’alto, dal gran maestro, dal potere oscuro, dal capo del governo ombra e gran manovratore: il Commissario..

      1. Le cose sono due, anzi tre
        1) E’ chiaro che è stata la FIR a ingaggiare O’Shea e gli altri: chi altri avrebbe potuto? Oggettivamente è stato messo assieme quello che quantomeno sulla carta è lo staff tecnico migliore e più completo degli ultimi 17 anni, non ci piove
        2) O’Shea non era la prima scelta, lo era Wayne Smith. e prima di O’Shea c’era anche Cheika, al suo pari Galthié
        3) O’Shea non è il termine ultimo di una qualche filosofia o politica intrapresa negli anni dalla FIR. Brunel venne scelto da Dondi, fu una delle prime cose che Gavazzi volle sottolineare appena eletto, ma l’attuale presidente FIR è quello che fino all’altro ieri diceva che gli staff tecnici delle franchigie dovevano essere italiani, cosa mi pare disattesa anche in quella federale. L’obiettivo – parole sue – è quello di avere prima o poi uno staff tutto italiano, oggi però la spina dorsale dell’alto livello è tutta in mano a tecnici che tutto sono tranne che italiani. Né vanno dimenticate le dichiarazioni un po’ scocciate dello stesso Gavazzi a fine Sei Nazioni nei confronti del ct.

        Voglio dire che non bisogna essere necessariamente sempre manichei: è un ottimo staff? Sì, di sicuro. Sta lavorando bene? L’impressione è quella, aspettiamo risultati continuativi per le franchigie e che inizino ad arrivare anche per la nazionale prima di poterlo dire con sicurezza. La scelta di questo staff è stata dettata più dalle necessità del momento che non da un chiara filosofia dichiarata? Mi pare evidente. Ma non è un’accusa, è una constatazione. Davvero vi accapigliate su sta cosa?

      2. Mr Ian

        Il problema è l interpretazione dell’ ovvietà..Io condivido parola per parola quello che hai detto Paolo, però oggi va di moda il manicheo, altrimenti sei un corvo, come per ora va di moda a Firenze.
        Pari pari a questo ci si può legate il discorso sulla chiusura delle accademie, ma alla fine ti dico che finché i ragazzi giocano e si divertono va tutto bene

      3. rugbydinasty

        Paolo, concordo con te. Dire, che la scelta attuale, è una botta di culo, minimo ti mandano a quel paese in mille. Altrimenti, la scelta precedente di portare nell’alto livello gli allenatori italiani per poi dargli le chiavi della nazionale e fallire miseramente come la vogliamo chiamare.
        Oppure gridare ai 4 venti che le zebre dovevano essere completamente private e poi vedere naufragare anche questa scelta in poco più di un anno.
        Non ci voleva un genio, a capire che con la situazione generale italiana (sponsor, media, livello della compagine dirigenziale e quant’altro ) il progetto sarebbe fallito

        Abbiamo intrapreso la strada giusta? bene ne son contento per i tecnici, (stranieri son sempre i migliori) che hanno un comportamento umano nel relazionarsi (non ti mandano affa.. un giorno sì e l’altro pure anche per colpe che non hai) per i ragazzi, e per tutti noi, che condivideremo queste scelte. NON QUELLE PRECEDENTI. Comunque, a mio avviso, la miglior scelta, è stato l’A.D. che sembra abbia messo una diga fra il club, e l’andazzo federale, permettendo allo staff di lavorare con serenità….(leggere l’intervista di Bradley)

  6. Mr Ian

    Oggi va dato il giusto plauso ad O’Shea che sta riuscendo a sistemare e mettere mano in strutture che per anni hanno vissuto l immobilismo più bieco. Purtroppo, o per fortuna, si sta servendo di stranieri che poco hanno a che fare con gli intrecci del bel paese.
    Ha preso sulle spalle la baracca ed è riuscito ad imporsi nelle scelte…col senno del poi meglio che si occupi solamente dell alto livello, il materiale umano lo sceglierà lui e sa bene a chi affidarlo…il commissariamento dall alto sta funzionando..
    Il carro dei vincitori si sta talmente riempiendo che tra poco si ribalta…

    1. Bangkok

      Scusa Mr Ian, ma secondo te O’Shea perché sta riuscendo ad imporsi nelle scelte come dici tu?
      Secondo te un uomo, anche molto capace, da solo riuscirebbe ad abbattere lo status quo che si era creato nella Federazione?
      Secondo me il buon O’Shea deve avere la schiena ben coperta.
      E, ripeto, meglio così.

      1. Mr Ian

        Di come eravamo riusciti ad incartarci, O’Shea è stata l ultima spiaggia, sinceramente meglio così…il mio non scetticismo sull irlandese nasceva sulla base delle esperienze pregresse con altri signori allenatori che ci sono stati in Italia, all inizio tutti salvatori della patria e poi trattati come gli ultimi dei cialtroni…
        @Bangkok ci sono interessi in ballo troppo alti, vedi soldi legati al 6N, che perdere quelli significherebbe mandare in rovina il sistema, per cui o si fa come dice O’Shea o nulla…
        Non è questione di avere il paraocchi, ma solo di essere un pò lucidi, finalmente abbiamo uno staff di allenatori quasi completo, dovevamo capirlo solamente nel 2017?? e prima? quanti anni persi inutilmente…ma speriamo adesso la nave abbia trovato la giusta rotta.
        @Mez non vedo la mancanza di rispetto sinceramente, non mi pare di aver offeso nessuno…se poi ti ricordo un pò di frasi tipo “O’Shea non era la prima scelta” o qualcosa di simile, “Arriverà un inglese ma non so chi sia” riferito ad Atkinson…ovvio che il merito dei contratti è della federazione, giustamente qualcuno devi compilare e siglare i contratti…e non sto assolutamente criticando la federazione, che ansi ha capito che bisognava lasciar fare le cose a chi è in grado…gli uomini che lavorano per la federazione hanno le giuste opportunità per poter accrescere il proprio bagagli d esperienza.

      2. Mez10

        Certo come no, passavano li per caso e c’era fortunatamente un compilatore di contratti..
        trattativa, progetto, trattamento economico son quisquilie..
        Vedi, continui a mancare di rispetto ma neanche te ne accorgi..
        inutile continuare..

      1. Mez10

        No quelli del board celtico, o world rugby; o gli inglesi anzi, vuoi che non c’entrino loro Gino? 😂😂😂

    2. gsp

      Ma mi sembra anche normale che ci sia molta allegria. Finalmente un inizio di Celtic positivo per ENTRAMBE le squadre, con molti giovani a mettersi in mostra. lo sport si segue anche per questo ed allo sport si chiede questo e poco piu’. Se uno non sale su questo carro, su quale carro vuoi salire?

    3. Mez10

      Ma quale commissariamento, ridicolo!
      COS l’ha voluto Gavazzi, lo ha messo sotto contratto come Catt, Aboud, Atkinson e gli altri componenti lo staff azzurro..non diciamo cose assurde che non stanno né in cielo né in terra..
      Quando si dice avere i paraocchi!
      E al solito zero rispetto per chi lavora per il rugby italiano! E non mi riferisco al presidente federale!

  7. Gysie

    Una settimana fa avevo scritto che è ancora troppo presto per fare analisi, però era importante che nel bicchiere l’acqua avesse cominciato ad arrivare. Avanti così!
    Bravi, bravissimi i giocatori e lo staff. Soprattutto perché questi risultati (accomuno Treviso e Zebre anche se le vie per le quali sono arrivati a questo momento sono molto diverse) vengono dopo stagioni di flessione e in un campionato in cui, se va bene, si sperava in una ripartenza. Questi risultati sono inoltre arrivati con molte cosiddette “seconde fila” in campo. E così, mentre Parisse starà fuori parecchie settimane, Campagnaro è out per la stagione, Cittadini e Padovani non benissimo in Francia (discretamente invece Ghiraldini, molto bene Leo Sarto), i test di novembre si profilano molto interessanti e stimolanti.

  8. Parliamoci chiaro: la questione dell’estate legata alle Zebre nasce dalla malagestione FIR e privati, e il caso che più ha tenuto banco era quello di Padovani (sappiamo tutti come si è risolto, non vado a tirare fuori commenti etc.).

    Ora, è possibile che non si sappia (voglia?) discernere tra le critiche ai giocatori (comunque legittime se fatte in certi termini, a mio avviso) e quelle volte all’apparato politico-gestionale della Federazione?

    Posso essere contento se le Zebre vincono (e convincono) e allo stesso tempo contento che sia sia risolta bene la situazione per Padovani?

    Poi se al momento gioca poco, vuol dire che probabilmente se lo merita. Ma quello è un suo problema. Ha voluto il club di prestigio, l’ingaggio (immagino) importante, ora sta a lui dare certe conferme.

    Ma onestamente godere se non dovesse essere convocato perché se n’è andato a Tolone mi sembra un atteggiamento molto piccolo, da persona meschina.

      1. a.d.g.

        Frank mescolare la politica a tutte le salse è un giochino che ha il fiato corto perchè poi ti trovi in situazioni, come quella di oggi alle Zebre in cui non sai più che pesci pigliare.
        L’affaire Padovani si è concluso. Se Padovani giocherà e bene a Tolone giocherà anche in nazionale, diversamente no. Di certo la sua dipartita ha aperto un’autostrada a Minozzi come sostenevano coloro che i giocatori li conoscono. Hayward è ormai equiparato e quindi, Padovani, da sicuro 15 della nazionale è diventato uno che si deve giocareil posto. Purtroppo ha un handicap nei confronti degli altri due: i minuti giocati nel ruolo. Mentre Minozzi e Hayward sono anni che giocano 15 Padovani ha un solo anno di anzianità e solo quest’anno Minozzi e Hayard hanno già giocato il triplo dei suoi minuti.
        Tutto qua.

    1. Mez10

      Perché chi è che godrebbe non venisse convocato? Chi ha scritto una roba tanto meschina? Non l’ho letto, ma può essermi sfuggito..

      1. ginomonza

        Io ho detto che Padovani si allenerà a tolone e che sono contento come il Budello se non viene comvocato.
        Prima di lui vengono ed a distanza hayward e minozzi.

      2. Mez10

        Beh niente di che Gino; anche io penso che Minozzi sia superiore e giocherà a novembre..
        immagina se Padovani non dovesse giocare, apriti cielo..diktat presidenziale! epurazione! robe del genere immagino 😂

  9. a.d.g.

    Il manicheismo è una trovata dialettica interessante. Quando si ha torto, in questo caso torto marcio, la giravolta è quella di dire che siccome il manicheismo va di moda ci vuole chi fa vedere anche l’altra faccia della luna.
    Il tema invece è molto più semplice e basterebbe poco per ammetterlo. Un discreto gruppo di utenti dei blog, compreso questo, blogger in testa non nutre, a priori, alcuna fiducia nella capacità di fare della Fir e del suo presidente e ogni loro azione viene valutata sempre cercandone i lati e gli effetti vegativi poichè si ritiene, in perfetta buonafede, che non possa produrne di positivi. Ma non è così.

    1. Occhei. Mi pare di capire che il succo sia: “io so io e voi non siete un cazzo”. Mai coltivare il dubbio, o pensare alla lontana (lontanissima, per carità) di non essere il depositario dell’Unica Verità, sia essa rivelata o meno. oppure che possano esistere altri perché. No no.

  10. ginomonza

    Allora secondo il grillo poichè COS non è stata prima scelta va tutto a ramengo?

    Che sia ricorso a COS, per forza o per ragione, mi sembra comunque positivo e la scelta qualunque sia stato il metodo era forzata : dagli eventi.

    G aveva espresso perplessità sui risultati non su O’Shea tanto è vero che si è fidato del medesimo quando gli ha suggerito di prendere Bradley.

    Volere uno staff Italiano è un peccato originale senza sorta di pentimento/ravvedimento?

    Se alla fine ha deciso di dirigersi all’estero ha fatto una cosa buona e giusta, per ora : anche se ci sono quelli che non aspettano altro che avvenga il fallimento (sotto sotto ma non tanto)

    1. Provare a leggere e capire quello che uno scrive non è poi così complicato, basta metterci un minimo di impegno. Mica per altro, è che così magari la risposta che uno scrive è collegata a un qualcosa che è stato davvero postato. Vedi mai.

    2. Mez10

      I manichei son gli altri non quelli che vedono sempre solo e soltanto le cose negative del presente ma soprattutto del passato..quelli che ricordano errori di 20, 15 e 10 anni fa (quando c’era un’altra gestione e cos giocava ancora!)..
      voi non avete dato il beneficio del dubbio a O’Shea, già a premere dopo un mese che era lì..

      1. Bangkok

        Mez, io mi ricordo benissimo che tu fino a un anno fa circa eri un bastonato folle di questa Federazione, di questa gestione. Non ti andava bene nulla, tant’è che sei stato ripreso moltissime volte dalla redazione dell’altro Blog.
        Eri su idee e linee molto simili alle mie solo che ti ;accendeva” con estrema facilità.
        Non so cosa sia successo ma sembra quasi che tu abbia avuto un “visione” che ti abbia portato a cancellare tutte le tue opinioni passate .
        Adesso sei uno dei paladini più ferventi di tutto ciò che prima osteggiavi.
        Per carità, tutto legittimo, solo che se permetti può lasciare perplessi.

      2. Mez10

        Non proprio, perché quando c’era da criticare non mi son tirato indietro (non son mai stato ripreso per quello, solo per aver scritto una volta e in maniera scherzosa “Benito Gavazzi”)..son stati ripreso e bannato perché ho dato contro a un viscido razzista!
        come adesso riconosco che si è lavorato bene per portare cos e staff qui e mi pare proprio che la strada sia quella giusta, perché ho fiducia in questo staff..perché ho visto come lavorano con i miei occhi, non per sentito dire..
        Non so di cosa dovrei vergognarmi..

      3. Mez10

        E poi preferisco guardare avanti che sempre indietro, vedere il bicchiere mezzo pieno, trovare sempre il lato positivo delle cose..

  11. Mamma mia che stress.. mi vedo già il prossimo episodio.. quando le Zebre torneranno a prendere 80elli a gogo, se s’infortunano quei 3-4 giocatori chiave… una parte ce l’avrà con la FIR che non ha fatto una rosa adeguata.. mentre gli altri piangeranno perchè è stata solo sfortuna.. state tranqulli e festeggiate.. tornando alle Zebre si notava già dalla fine della scorsa stagione lo stile di gioco.. forse sbaglierò, ma probabilmente non è tutta farina del sacco di Bradley.. ma sicuramente lui l’ha affinata.. in + non si vedono + i cali fisici di una volta.. sarà solo merito del nuovo preparatore o gli avversari han capito che partire a mille poi arrivi corto(es.Munster,Leinster e Ospreys dello scorso anno..)

    1. Camoto

      Ho la tua stessa posizione @cammy.
      L’anno scorso le Zebre liberate dal piano di gioco imposto dalla nazionale (l’anno prima non giocavano in quella maniera) hanno raccolto qualcosa.
      Bradley intelligentemente ha studiato le partite dei ragazzi ed ha dato degli schemi a quella confusione finale che comunque aveva portato a qualche vittoria.
      Io penso che un buon allenatore, se non può pescare dai numeri enormi delle altre nazionali top, deve guardare alle skill dei giocatori e cucirgli un sistema di gioco che si adatti a loro, correggendone gli errori, a meno che non hai a disposizione chi sa far tutto.
      Chi non ha fatto così è stato Brunel, fissato col dinamismo senza una mediana e dei trequarti (a parte due partite) che potessero impostare le giocate e così è stato finora con COS in nazionale, solo al contrario.
      Non so cosa ci aspetta a novembre ma a me pare chiaro che il blocco Benetton è più adatto alle partite abravise di rimessa. Quello Zebre al contrattacco. Un mix dei due sarebbe perfetto, con la speranza di non prenderne la parte sbagliata.

  12. Bangkok

    In tutto questo apprezzo A.d.G.
    Lui ha le sue idee, le ha sempre avute e continua a perseverare nella sua linea.
    Non sono d’accordo con lui, anzi, non Mi piace il suo modo di porsi.
    Ma rispetto la sua coerenza.
    Chi mi fa tristezza sono altri: uno due anni fa vedevano tutto bianco, ora tutto nero.
    Contenti loro.

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