IN AVANTI POPOLO! – Sei Nazioni 2018: il punto dopo le prime due giornate

Due ko annunciati contro Inghilterra e Irlanda, squadre fortissime e al di fuori della nostra portata, però ci si attendeva qualcosa di più…
E ora la sfida del 23 febbraio contro la Francia diventa davvero importante

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16 risposte a "IN AVANTI POPOLO! – Sei Nazioni 2018: il punto dopo le prime due giornate"

  1. superignazzio

    Buongiorno Paolo e copriti che sei a maniche corte

    per ciò che riguarda la differenza di cilindrata ovvero ritmo partita, è quello su cui sta lavorando O’Shea da quando è arrivato col suo staff
    ovvio che se non reggiamo certe velocità andiamo fuori giri come gli ultimi 10 minuti contro l’inghilterra

    contro francia e scozia spero in una partita combattuta alla pari, contro il galles non vedo sinceramente possibilità serie

    vorrei sottolineare una cosa importante che forse non viene ricordata:
    irlanda e inghilterra giocano contro l’italia non in amichevole ma in un torneo, il che significa che se vogliono vincere il torneo devono necessariamente ottenere il massimo dalla singola partita del torneo
    chi ci precede nel ranking invece non subisce questa pressione, questi ritmi e ad un certo punto quando la partita è in cassaforte si smette di giocare

    la georgia la becchiamo alla prima di novembre, poi australia e NZ – con la georgia vittoria larga e convincente

    il giappone lo incontriamo due volte a giugno, bisognerà capire l’evoluzione nel SR dei sunwolves

  2. Mr Ian

    Che dire dopo solamente due giornate…che la prima cosa da mettere sotto osservazione è la tenuta difensiva, tutte le squadre hanno targettato l Italia come vittima sacrificale per raggiungere il punto bonus mete, per cui giocherai sempre contro squadre che partiranno a mille contro di te, i 21 punti in 21 minuti dovrebbero far riflettere. Così come un pò dovrebbe far riflettere che passare dall avere un coach della difesa come Venter a Goosen, c’è ne passa. Non che il sud africano sia scarso o cose simili, solo che per il livello internazionale lo considero ancora come un coach in formazione..certo è che non riuscire oggi nel 6N un loop è veramente grave. Sui singoli, c’è poco da discutere, questi sono. Bella la 3/4 delle Zebre, senza ombra di dubbio, ma sono gli stessi che prendono in settimana 30 punti a partita, e si sapeva che la storiella attacco zebre e mischia benetton non saremmo andati molto lontani….Per ora l andazzo mediatico è quello di esaltare ed osannare Minozzi, andateci piano col ragazzo, che ancora ha alcune lacune importanti, soprattutto nei posizionamenti, lasciatelo perdere e fatelo crescere con calma.
    Le altre, Scozia tanto cuore e orgoglio, gli avanti han fatto un lavoro incredibile e i trequarti sono riusciti a finalizzare le occasioni avute. Speriamo non siano troppo in crescita.
    Francia, alla ricerca di un piano B quando le energie iniziano a calare, non è una soluzione iniziare a far falli a ripetizione, gli è costata la sconfitta contro Irlanda e Scozia…cmq per essere una squadra ed una nazione con tanti problemi da risolvere, han perso solo di 3 in casa e 6 in trasferta, noi dobbiamo pensare a come non prenderne più di 30…
    Galles, peccato per la sconfitta, non sono riusciti a riprendersi dall uno-due iniziale inglese, anche se le occasioni tutto sommato le hanno avuto, però vediamo a fine torneo quante saranno le squadre che riusciranno a tornare da Londra con il bonus difensivo.
    Irlanda, rinvio il giudizio dopo averla vista giocare con una squadra più impegnativa, se dovessi fare una media, 5 contro la Francia e 8 contro l Italia, un 6 e mezzo che è solo migliorabile.
    Inghilterra, se gli All Blacks sono la squadra più famosa del mondo, gli All whites stanno lavorando per insidiarli. Gestione tattica perfetta della partita, il Galles sa come difendere sui loop. Jones prepara la contromossa, e quei calcetti tattici di Ford e Farrell a scalvacare la prima linea difensiva super aggressiva gallese..
    Ultima cosa sugli arbitraggi, perfetti nella prima giornata, modesti in quest ultima…

  3. Gysie

    D’accordo su quanto dici Mr. Ian. Aggiungo che la Francia paga il fatto che i suoi giocatori vengono da una miriade di club diversi…dove fra l’altro spesso non sono titolari inamovibili. Il rugby è uno sport di squadra e, anche ora che con il professionismo si cerca di andare verso una specializzazione (o forse soprattutto ora), se hai un gruppo che non solo è coeso come spirito, ma soprattutto come meccanismi e schemi di gioco, hai più chances di andare lontano. Al di là di quanto la federazione possa agire da supervisore, il grosso degli irlandesi viene da due squadre, così come per Galles e Scozia. E anche gli inglesi, con il loro campionato molto simile a quello francese, hanno il blocco dei Saracens, sul quale possono innestare singoli pezzi. Presi individualmente i francesi non sono male; ma non sono una squadra. E se solo…ma non capiterà.

  4. R2D2

    Potete dire quello che volete, ma se non hai un sistema collaudato in difesa non vai da nessuna parte. I 3/4 delle Zebre non hanno un sistema difensivo degno di questo nome. Quelli di Treviso sembra di si. Perché Cos si ostina a mettere le Zebre in campo?
    Zebre: 17 punti
    Treviso: 34 punti
    Quando avranno imparato a difendere scenderanno in campo e ci faranno vedere le loro mirabolanti doti di attaccanti.
    Ah, sbaglio o treviso nelle ultime 4 partite ha preso 3 bonus offensivi?
    Ma, allora non sanno solo difendere?
    Non capisco: queste cose lo staff italiano non le vede?
    Oppure deve tenere un equilibrio tra il numero di giocatori di una e dell’altra franchigia per motivi politici?
    Se fosse così, allora vuol dire che non abbiamo imparato niente dai nostri errori passati…

    1. @ R2D2 così per curiosità non potresti dirci la lista dei tuoi 23 per la partita contro l’Irlanda ? chi avresti messo ?
      così per semplice curiosità perchè io questa soluzione dietro l’angolo non la vedo, ok Sgarbi come centro ci poteva stare, ma dopo ?

      1. R2D2

        Premesso che, piuttosto che darne altri alla nazionale, ne vorrei egoisticamente qualcuno indietro visto che, almeno per una volta, Treviso sta lottando per qualcosa e non per vivacchiare in ultima/penultima posizione, ti dico un po’ di nomi che, a mio parere valgono ALMENO quanto quelli che sono stati convocati, ma che, in più, stanno crescendo in un sistema che, non di tanto eh, ma sta funzionando di più rispetto a quello delle Zebre:
        – Sgarbi, Morisi, Sperandio, Fuser, BARBINI, LAZZARONI.

        Tutta gente che di sicuro peggio dei propri pari ruolo non farebbe.
        Personalmente avrei fatto una nazionale con l’ossatura di Treviso e con due/tre innesti nei posti che al momento a Treviso sono occupati da stranieri, vedi, un’ala (Bellini), un pilone (Lovotti, ma non più di mezz’ora perchè, poveretto, è spremuto come un limone), Minozzi perchè da ala è un bel pericolo per le difese.
        Per me tutta la catena difensiva italiana ha un ENORME punto debole nei due centri, perchè non placcano e, soprattutto, non sanno leggere gli attacchi, per cui, con le loro incertezze o con i loro ritardi, influenzano anche l’atteggiamento degli altri compagni. Un esempio lampante è Benvenuti che a Treviso è costantemente uno dei migliori difensori e che, invece, in nazionale si trova spesso fuori posizione ed in condizione di non avere la posizione adatta per portare un placcaggio efficace. Con la velocità di questi attacchi, se solo hai un’esitazione sei spacciato e avere dei compagni al tuo fianco che spesso danno l’impressione di non saper che pesci pigliare, ti mette costantemente in una situazione di svantaggio.

        Sarò sicuramente di parte e altrettanto sicuramente non è che una formazione made in Treviso potrebbe vincere il 6 nazioni, ma almeno non prendere le imbarcate che sta prendendo la nostra nazionale colabrodo sì.
        Costruiamo prima le fondamenta e i muri portanti e poi pensiamo agli affreschi….
        Poi, ovviamente, non avremo mai la riprova e di sicuro lo staff tecnico ne capisce infinitamente più di me, ma, come ho scritto sopra, io ho l’impressione che alcune scelte siano molto più dettate da ragioni “politiche” che da meriti prettamente tecnici.

  5. Paolo, rispondo più o meno al tuo video con un post sul mio blog, sul perché, secondo me, l’Italia ha fatto le prestazioni che ha fatto.
    Anch’io speravo meglio, e gli obbiettivi di O’Shea “essere in partita al 70′” non sono stati raggiunti, purtroppo. Non penso però, purtroppo, che lo staff possa nel breve termine fare molto di meglio di quello che sta facendo. Vediamo se si vedranno miglioramenti nel breakdown contro la Francia.

  6. frank

    Vorrei far notare che col vecchio punteggio la classifica attuale sarebbe:

    1) IRL 2
    2) ENG 2
    3) WAL 1
    4) SCO 1
    5) FRA 0
    6) ITA 0

    Il nuovo sistema è ancora più impietoso nei nostri confronti, mette a nudo ancora di più la distanza con le altre nazionali.

    In definitiva molto più meritocratico.

  7. Pingback: L’Italia punta il mirino su Marsiglia: venerdì c’è una Francia “possibile” da battere | Il Grillotalpa

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