Il Sei Nazioni come un ring: mettiamoci i guantoni e pesiamo tutte le contendenti

six-nations

Una settimana abbondante e il Sei Nazioni 2017 vivrà il suo kick-off. Si parte sabato 4 febbraio prima con Scozia-Irlanda, si prosegue subito dopo con le crunch, quell’Inghilterra-Francia che si prenderà l’attenzione di tutta Europa dal sontuoso palco di Twickenham. Primo turno che si chiude domenica con una Italia-Galles quanto mai interessante, perché i Dragoni quest’anno sembrano arrivare al torneo un po’ meno performanti del solito. E quindi un po’ più alla portata dei nostri ragazzi. Poi bisogna vedere in quale formato mentale gli azzurri scenderanno in campo, se più quello modello Sudafrica o quello modello Tonga, tanto per intendersi.

Fare dei pronostici su un torneo come il Sei Nazioni è sempre estremamente complicato. Le sorprese sono all’ordine del giorno, il livello complessivo medio molto alto. Poi è una competizione breve, fatta di partite secche, dove un errore o una giornata storta può diventare irrecuperabile e se questa arriva alla prima giornata…
Ho perciò deciso di mettere le sei squadre partecipanti sulla bilancia, come fossero dei pugili. Il peso o la categoria dicono delle cose, ma non tutto, perché l’approccio mentale o la capacità di incassare colpi senza finire in ginocchio contano moltissimo. Partiamo dall’alto.

Peso Massimo, oltre 90,720 kg: Inghilterra
Perché è la squadra campione uscente, perché un anno fa ha vinto con tanto di Grande Slam, perché il suo 2016 ha registrato solo vittorie, perché ha uno staff tecnico spaventosamente ben assemblato e capace di risollevare il morale e la testa di un gruppo uscito a pezzi dal Mondiale casalingo del 2015. Perché ha un bacino enorme e di grande qualità da cui pescare e perché ha margini di crescita davvero importanti. I favoriti d’obbligo.

Peso Massimo leggero (90,600 kg): Irlanda
Squadra a tratti bellissima, con le idee molto chiare in testa. Migliorata la profondità della rosa ma il gap con l’Inghilterra rimane. Parte con una doppia trasferta in Scozia e Italia: sulla carta un inizio di torneo un po’ più semplice rispetto alle avversari.

Peso Mediomassimo (79,275 kg) o Supermedio (76,104)? Francia
Dopo anni difficili ha imboccato la strada giusta, ma l’impressione è che le cose da sistemare siano ancora un po’. Un parco giocatori quantitativamente e qualitativamente di grande livello, ma la luce si spegne ancora un po’ troppo spesso e la concentrazione mentale non è sempre quella necessaria. Guy Novés ci ha messo un po’ ma sembra aver comunque trovato il bandolo della matassa. Potrebbe essere il torneo del salto di qualità, ma il condizionale è d’obbligo

Peso Medio (72,480 kg): Scozia
Squadra di difficile interpretazione. Sa giocare benissimo, non soffre di grandi black-out ma non è semplice dire quali siano ancora i suoi margini di crescita. Il movimento non è profondo come in altri lidi ma a Edimburgo e dintorni stanno lavorando benissimo, con una programmazione chiara e ben oculata. Vern Cotter ha già annunciato che dalla prossima estate non sarà più il ct ma il cambiamento sembra essere stato gestito al meglio. Può essere la vera sorpresa dell’edizione 2017.

Superwelter (69,762 kg): Galles
Un grande boh. La squadra c’è, i giocatori non mancano, la capacità di rialzarsi e di tirare fuori dal cilindro grandi prestazioni quando proprio non te lo aspetti nemmeno. Però i gallesi sembrano attraversare un periodo di appannamento, con uno staff tecnico che è diventato obiettivo ancora una volta dei British & Irish Lions. Sulla carta ha il debutto più semplice, quello con l’avversaria più abbordabile (l’Italia): potrebbe rivelarsi un boomerang se i Dragoni non dovessero scendere in campo con la giusta concentrazione.

Peso Welter (66,591 kg): Italia
Meglio rimanere con i piedi ben piantati per terra. Il primo a saperlo è il ct Conor O’Shea: “Dobbiamo pensare al breve, medio e lungo termine: essere competitivi al Sei Nazioni è il primo, diventare la squadra che nessuno vuole affrontare ai prossimi Mondiali deve essere il secondo”. Il tecnico irlandese sa che lo aspetta un torneo complicato e così ha messo il vero focus – ovvero “diventare la squadra che nessuno vuole affrontare” – a distanza di un paio d’anni. Che poi quella cosa non significa essere necessariamente vincenti, anche se lo spero ardentemente, come tutti – ma ostici.
Il debutto è contro il Galles, partita difficile ma quest’anno non impossibile, almeno sulla carta. Partire con il piede giusto anche dal punto di vista della prestazione sarà di enorme importanza. Pensare più alla gara con Tonga che non all’impresa con il Sudafrica è la cosa migliore da fare. Potremmo diventare dei Superwelter? Sì, ma attenzione a non scivolare tra i Superleggeri o peggio.

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52 thoughts on “Il Sei Nazioni come un ring: mettiamoci i guantoni e pesiamo tutte le contendenti

  1. AdG

    Più che il confronto con il pugilato forse, era più adatto il Golf, con i vari handicap. Le categorie nel pugilato si scalano, al massimo, una in su o una in giù . Pertanto, stanti così le cose, saremmo irrimediabilmente fottuti.

  2. Kinky

    Inghilterra per me favoritissima ma questo non significa che sicuramente vinceranno. Avrà del filo da torcere com molte squadre.
    La squadra è fortissima ed è ulteriormente migliorata dopo l’arrivo di E.Jones però io rimango sempre convinto che l’Inghilterra del mondiale era fortissima e era l’unica dell’Emisfero Nord che realmente avrebbe potuto impensierire la NuovaZelanda. Lancaster per me è un ottimo allenatore ed aveva fatto un buon lavoro…l’unico suo grosso sbaglio è stato permettere a Robshaw di decidere di andare per la meta e non per i 3 punti contro il Galles. Una volta passato il girone potevano andare dritti dritti in finale ed oggi staremmo parlando di un ottimo mondiale 2015 e non di un fallimento totale…e più passa il tempo e più me ne convinco. Di contro, se facevano un ottimo mondiale oggi ci sarebbe ancora Lancaster e non E.Jones!

    1. Stefo

      Posto che coi se si va da nessuna parte per me al mondiale l’Inghilterra ha giocato male in tutto, la mischia non ha performato bene nelle fasi statiche, anzi e’ proprio andata male, responsabilita’ piu’ di Rowntree che Lancaster, ma da li’ son partiti molti dei poblemi di gioco dell’Inghilterra.
      Aggiungerei come grave errore e qui di Lancaster ma anche di qualcunaltro nel suo staff (Farrell), l’aver seguito chi reclamava Sam Burgess da centro quando nell’arco della sua prima stagione nell’Union il meglio lo aveva mostrato da flanker e mai aveva incantato da centro se non in una partita di preparazione al mondiale contro la solita brutta Francia di PSA….brutta nei 3/4 ma che mise in diffiolta’ col pack nei set peices l’Inghilterra mostrando gia’ i problemi del mio primo punto.
      Si potrebbe poi discutere se con la pool in cui si trovavano sarebbe stato meglio programmare la preparazione per essere al top subito invece che dopo, ma qui di sicuro la emdagia ha due facce.

      La decisione di Robshaw e’ sata una delle tante cose che non son girate.

      Lancaster e’ un ottimo tcnico comunque concordo, ed il lavoro che aveva fatto nel cotruire quel gruppo su cuis i abse anche la NAzionale di oggi lo certifica.

      PEr questo 6N per me pero’ gli infortuni dei Vunipola son pesnati, lo si vede anche nei Saracens quando la loro assenza pesi nelle dinamiche del gioco e potrebbe essere lo stesso per l’Inghilterra. Comuqnue favoriti anche se il grand Slam passa da un’ultima partita qua a Lansdowne.

      1. Stefo concordo secondo me quest’anno il torneo se lo giocano Ing e Irl. Penso che non ci sarà GS, quindi fondamentali i punti bonus.

      2. Kinky

        Stefo è vero, con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Ma lo dico fin dal primo minuto che finì la partita contro il Galles e quella scellerata scelta di non piazzare da parte di Robshaw. Ripeto, senza quell’errore oggi staremmo parlando di tutt’altro mondiale.
        Poi aggiungo e mi accodo a quello che hai detto su Burgess: l’altro errore di Lancaster fu quello di non prendere praticamente mai in considerazione Burgess in terza. Lo portò via considerandolo un centro quando nei 3 mesi precedenti al Bath dimostrò di essere un terza linea con i fiocchi! Ma ripeto l’errore madornale fu quella scelta di Robshaw.
        Per quanto riguarda che l’Inghilterra non giocò bene: ricordiamoci che era in un girone della morte. Per esempio le Fiji in altri gironi secondo me rischiava di passare addirittura ai quarti.
        Detto questo Stefo ricorda una cosa: WLF!

      3. Stefo

        PEr me per come hanno perso coi Wallabies per me l’avrebbero persa comunque con o senza l’errore di valutazione di Robshaw, i problemi del pack nelle fasi statiche c’erano tutti, cosi’ come l’errore Burgess…sono usciti perche’ han preparato malissimo il torneo dopo aver lavorato 4 anni bene…

      1. Kinky

        Si ma le altre 5 squadre non è che le conosca così bene, anzi. Posso andare a memoria su quello che vidi 2 anni fa con l’U18, ma le cose in due anni (sopratutto a quest’età) cambiano radicalmente.
        Diciamo che basandomi sull’esperienza degli anni precedenti e convinto che la nostra sia la migliore nazionale degli ultimi, diciamo, 15 anni la mia speranza è di vedere 2 vittorie e sopratutto giocarmela alla pari contro tutte. D’altronde due anni fa battemmo Galles, Francia, Irlanda, perdemmo contro l’Inghilterra e non giocammo mai contro la Scozia!

    1. Stefo

      Io ti posso dire qualcosa della U20 maschile vista la selezione dei giocatori:
      squadra estremamente giovane per l’Irlanda solo 3 giocatori tornano dalla scorsa stagione e c’e’ un bel po’ di giocatori che sarebbero eleggibili a livello U19. Come altre volte nel recente passato l’obiettivo e’ piu’ gettar le basi in vista della JWC che altro.
      Son dubbioso della prima linea che non mi fa impazzire, emntre in seconda c’e’ Gallagher che lo scorso anno era schierato terza che invece e’ un bel giocatore, in terza c’e’ qualita’ anche se poca esperienza essendo tutti al primo giro di U20, occhio se gioca a Doris che sarebbe un U19, Coombes e Foley altri due buoni elementi. In mediana continua a mancare all’aeprtura Johnston per infortunio che e’ quello che aveva iniziato la JWC lo scorso giugno prima di infortunarsi e che e’ veramente forte, al suo posto da vedere, Carolan prota ben 4-5 giocatori che posson giocare apertura e penso che l’idea sia di avere uno a primo centro come secondo play probabilmente…in uno di questi due ruoli secondo me molto probabile MCPhillips che sostitui’ Johnston alla JWC lo scorso giugno. MEdiano di mischia manca il talento di Saunders che l’anno scorso ando’ alla JWC appena 18enne (o forse ancora da compiere) uno forte dell’Academy Harlequins ma anch lui rotto…dificile dire chi giochera’ tra Lyons e Stewart nel ruolo.
      Dietro c’e’ bel potenziale: segnati il nome di Jordan LArmour, sarebbe un U19 ma brucia le tappe da anni, uno con talento non da poco, dovrebbe giocare all’ala per com lo stanno sviluppando anche se a livello di School Rugby ha giocato anche cnetro. Con lui l’altro veramente forte e’ Jack Kelly il capitano, un altro con un talento non da poco combinato ad una buona fisicita’. Lo si sta spostando a secondo centro ed ovviamente nel ruolo deve ancora migliorare, io lo preferirei schierato estremo che e’ il ruolo dove ha piu’ esperienza. Oltre a loro il piu’ conosiuto Lyttle che ha gia’ giocato in prima squadra all’Ulster e segnato anche qualche meta…Larmour-Lyttle-Kelly sarebbero un triangolo pericolosissimo se il resto della squadra funzioansse, comuqnue Kelly dovrebbe giocare secondo centro come scritto sopra…sui centri occhio a Mullin anche, altro bel talento ma altro U19 quindi non so se avra’ spazio.

      Squadra mlto inesperta come detto all’inizio, secondo me sara’ un torneo duro per noi ma il gruppo non sarebbe male se le prime linee crescessero nell’arco del torneo magari si potrebbe ripetere la storia della scorsa stagione: un 6N altalenante ed una JWC buona anche se non penso da finale di JWC ovviamente…ma non ci credevo neanche la scorsa stagione 🙂

      1. Mr Ian

        per quanto riguarda il Galles u20, il maggior contributo quest anno lo danno i Cardiff Blues con 12 elementi, un pò si è storto il naso, in quanto dicono che Ospreys e Scarlets hanno selezioni migliori. Degli Scarlets ci sono i prospetti migliori, quelli che sicuramente l anno prossimo vedremo già in prima squadra, le ali Conbeer e Nicholas, il centro Baldwin, bel bussolotto, ed il mediano di mischia Smith. Quasi tutti la settimana scorsa han giocato negli Scarlets premiership selection in B&I cup.

      2. Kinky

        Bene MrIan, noto che allora pure in Galles funziona come in Italia: quelli che stanno a casa sono SEMPRE più forti di quelli selezionati!

      3. malpensante

        Larmour nel gesto e nelle movenze ha un’impronta Leinster impressionante, tipo Ringrose. L’impressione generale è che per fare la squadra verde ci sia tanta roba ma anche tanto da verificare. Visti nei concentramenti avrei molta difficoltà a scegliere chi portare, chi far giocare e chi no (soprattutto in prima linea) indipendentemente dall’età. Bill Johnston, incrociando le dita di mani e piedi, sta rientrando.

      1. Kinky

        Non ho visto niente purtroppo! Ma oramai di Riccioni e Rimpelli c’è poco da guardare per convincersi. Per il dx è solo questione di qualche mese per il sx forse un altro anno (visto che porteranno su Panico) da titolatissimo al Calvisano lo farà…anche se io lo porterei su subito: a sx mettere Lovotti, Rimpelli, Panico e a dx Riccioni, Chistolini, Ceccarelli!

    1. Mr Ian

      per quale motivo il Galles dovrebbe arrivare ultimo? Partiamo dall andamento dei club, Ospreys e Scarlets sono davanti nel pro12, nelle coppe europee non sono andati malissimi, anzi gli Ospreys mi sembrano i candidati principali alla vittoria della Challenge cup.
      Se analizziamo poi reparto per reparto, la prima linea degli Scarlets ha tenuto alla grande contro Tolone e Saracens, non gli ultimi arrivati. AWJ è in ottima forma e le terze linee, tolto Warburton che cmq aspettiamo a vederlo, performano tutti abbastanza bene.
      Nei trequarti poi tolto J. Davies che è secondo me in fase calante, per il resto stanno tutti bene, con Scott Williams una spanna sopra gli altri…
      Il problema principale del Galles sarà trovare subito il giusto xv da mandare in campo, considerando che mi aspetto una formazione sperimentale contro l Italia per poi piazzare gli assi la settimana dopo al Millenium contro l Inghilterra.
      Le nazionali sono il riflesso dello stato di forma dei club, per cui mi aspetto di veder vincere l Irlanda, con un exploit della Scozia tra secondo e terzo posto, Inghilterra, Galles, Francia e Italia. La triade sarà pure il meglio che abbiamo avuto fin oggi nel bel paese, purtroppo loro non scendono in campo

      1. La mia sull’Italia è una speranza, di non ricevere di nuovo il cucchiaio di legno. Mi rendo conto sarà dura.

        Quello che scrivi tu a senso, pero’ a novembre sono apparsi un po’ imbolsiti i draghi. vediamo adesso, magari la preparazione è anche pensata per dare il meglio tra febbraio e marzo.

  3. LiukMarc

    Naturale pensare agli inglesi favoriti, ma l’ultima a Dublino ha una marea di insidie, più o meno nascoste. E altro banco di prova per me sarà la Culcutta Cup. Vero che si gioca a Londra, ma sono sempre più convinto che gli Scozzesi scenderanno a dare il 200%, quest’anno hanno i numeri per sorprendere davvero (e vederli sai mai sul podio).
    Francia che perde il suo primo centro titolare ed è comunque un animale molto volubile, molto dirà già la prima partita. Sui Gallesi non mi esprimo, che già li stiamo inquadrano come la nostra (unica) possibile vittoria, ma rimangono sulla carta di un altro livello.
    Poi vedremo se sarà il 6N di Itoje (ancora), di Serin, del piccolo Gray che diventa quello grande, di Padovani, di Young figlio con la maglia dei dragoni o dei fratelli Scannell.
    Non vedo l’ora si inizi.

      1. Stefo

        Frank vai all’harris bar in inverno e al florian seduto in piazza d’estate a bere il caffe’?😄

  4. luis

    Inghilterra che parte-giustamente- con il pronostico a lei favorevole e che ha il “plus” nell’allenatore, visto che i giocatori bene o male sono quelli del suo predecessore.Certo che se si convincono di essere forti forti son problemi per tutti, compresi i neri.
    Irlanda che ci proverà fino alla fine, certo ha una nidiata di giovani da far paura ma anche lei ha un bravissimo hc, forse il migliore del lotto.
    Scozzesi che son molto migliorati e che non mollano mai, Francia anch’essa migliorata ma ancora con diversi lavori in corso e Galles che sembra un po’ incartato con l’handicap di avere Gatland in altre faccende affaccendato.
    Italia ha finalmente uno staff di persone capaci, competenti e con (finalmente) le idee chiare in testa per quanto riguarda i programmi futuri: certo che se guardiamo sotto ci manca tanto, ma confido nella voglia di far bene di tutti e nel ns immenso Capitano. Importante lottare sempre senza sbragare mai.

  5. personalmente attendo il prossimo 6nazioni con più curiosità e meno rassegnazione delle precedenti edizioni….con in testa il desiderio, se possibile, di bastonare i franzosi.

  6. AdG

    L’Italia parte supersfavorita. Stabilire quale possa essere l’avversario più abbordabile lo si può fare per estrema approssimazione. La bellezza, per noi, di questo 6N è la speranza che qualcosa di analogo di quanto capitato a novembre possa ancora succedere. Vedere tre “colossi” come OS, MC e BV che si impegnano , pancia a terra, con i nostri ragazzi, vale da solo l’attesa della prima partita e il biglietto della stessa..

  7. speartakle

    Inghilterra senza i Vunipola perde parecchio sull’avanzamento, resta la favorita perchè sembra quella più solida e rodata. Se devo dare delle possibilità alle favorite dico 60 Inghilterra e 40 Irlanda.
    Molto dipenderà da come si comporterà la Francia in casa.

    Per l’Italia rimane solo la speranza della giornata perfetta, tipo Sud Africa, ma se devo essere realista (speriamo di no) credo proprio che rimarremo senza nessuna vittoria.

    Lo staff come si è ripetuto ormai alla noia c’è, saranno ben preparti, ma non si cancellano le prestazioni delle Celtiche e la mancanza di alcuni giocatori (Sarto, Morisi e forse Favaro).

  8. Giovanni

    La prima giornata potrebbe rappresentare una ghiotta occasione per Italia e Scozia che, giocando in casa, potrebbero mettere a segno il colpaccio. Per i cardi impresa difficilissima ma non impossibile: dopo quanto di buono fatto vedere a Novembre c’è curiosità per loro e verso alcuni nuovi elementi come Huw Jones. Per gli azzurri, il Galles attuale appare l’unica squadra non irraggiungibile, anche se – ovviamente – molto dipenderà da loro. Peccato non poter disporre di Sarto e Morisi, che con un Campagnaro recuperato avrebbero potuto rappresentare una linea di trequarti molto interessante. Consideriamo anche che saremo freschi e questo ci da qualche piccolissima chanche in più, dato che tendiamo a spegnerci nel prosieguo del torneo quando si accumulano tossine e le ultime due partite abbiamo spesso preso imbarcate. Insomma, se ne uscirà una partita stile-Boks, in cui a noi riesce quasi tutto ed a loro quasi nulla, allora si può sperare. Per il successo nel torneo, i favori del pronostico vanno all’Inghilterra, anche se gli infortuni delle ultime settimane sono una bella incognita (oltre ai Vunipola brothers, non sottovaluterei l’assenza di Marler), ma hanno recuperato Kruis e le alternative non mancano di certo. Irlanda potenziale runner-up pronta a fare lo sgambetto all’ultima giornata, Francia un po’ oggetto misterioso: vero che Noves sta restituendo quell’impronta di gioco che avevano smarrito negli ultmi anni, ma mi pare manchi ancora un po’ di leadership in alcuni ruoli importanti.
    Nelle home unions ci si gioca un posto per i Lions: potrebbero venir fuori alcune sorprese.
    P.S.: la FIR ha rinnovato l’accordo col Ministero dei Beni Culturali per cui, chi ha il biglietto della partita, potrà entrare gratis nei musei di Roma durante il weekend in cui si svolge l’incontro.

    1. Giova’, la profondità che ha l’Inghilterra nel pack è impressionante: a pilone sinistro mancheranno sì Mako Vunipola e Joe Marler, ma Ellis Genge è veramente un’ira di Dio. Dev’essere sgrezzato (specie caratterialmente) e probabilmente non ha ancora il mindset giusto per un Sei Nazioni, ma è uno dei giocatori su cui punterà l’Inghilterra del futuro.

  9. Rabbidaniel

    Francia e Scozia le vere mine vaganti. Galles che viene dato per morto un po’ troppo facilmente. Spero Irlanda, come sempre, ma l’Inghilterra è davvero quadrata.

    1. Io tifo Irlanda (a parte l’Italia)…l’unica cosa che al momento vedo in piu’ in questa Inghilterra è una maggiore profondità anche oltre i 23 uomini (gli infortuni potrebbero giocare un ruolo….ma chi non ha infortunati in questo momento?), inoltre l’Inghilterra ne ha 3 in casa i l’Irlanda solo 2.

      Vediamo

      1. Rabbidaniel

        Il XV della rosa parte con tutti i favori del pronostico, anche dati dal calendario, come giustamente sottolinei, ma “To the brave and faithful, nothing is impossible” 🙂

    2. mauro

      Secondo me la Francia potrebbe essere la vera sorpresa, se sistema la mediana è in grado di esibire un france flair di vecchia data con in più una certa ferocia anche nella fase difensiva.

  10. Andreac

    Sei nazioni che rimane il torneo più bello e affascinante del globo. Favorita per me la rosa, poi Irlanda e le altre che se la giocano con un Italia un passo indietro a tutti anche perché falcidiata da infortuni pesantissimi. Purtroppo non avendo la profondità delle altre un infortunio da noi vale doppio. Sei nazioni che sarà importante prima di tutto per vedere, aldilà dei risultati, il cambio di mentalità e l’impronta dei nuovi tecnici. Se ci sarà cambiamento vero non potrà che concretizzarsi tra qualche anno. L’importante sarebbe imboccare il cammino giusto. Come detto da altri le nostre occasioni sono poche e solo la “partita perfetta” può darci qualche soddisfazione, come movimento siamo ancora troppo lontani. Nonostante questo un grosso in bocca al lupo ai nostri ragazzi, alle ragazze ed ai giovani u20 da cui quest’anno mi aspetto risultati positivi. FORZA AZZURRI SEMPRE

  11. Stimolante e azzeccato il paragone con le categorie del pugilato anche perché, in un ipotetico e fantasioso torneo di boxe, ci sta che un Mediomassimo, forse pure un Supermedio, riesca a battere un Massimo Leggero o, per culo, un Massimo, così come un Welter riesca nell’impresa su un Superwelter, un Medio e, se arguto, tatticamente geniale e culoso, pure contro un Supermedio..
    Quindi (da tifoso) ci potrebbe stare che l’Italia se la giochi sia contro la Scozia che con il Galles ma anche, perché no, contro la Francia.
    Difficile riesca già quest’anno l’impresa dei miei sogni (Inghilterra) e altamente improbabile accada il miracolo contro la Scozia.
    Poi io mi accontento di poco del tipo che, rimanendo in tema pugilistico, mi entusiasmavano pure gli incontri Bepi Ros vs Dante Canè. Non faccio testo.

      1. AdG

        Per la verità in un torneo ufficiale un medio non può nemmeno affrontare un mediomassimo, né un leggero. In un torneo fantasioso e nei cartoni animati anche un puffo può battere Holmes e nella storia David ha battuto Golia ma non con le mani.😎😎😎☕☕☕

      1. Ciao Frank, non la sottovaluto certo ma c’è un dato di fatto: lorolì, quando giocano contro di noi, accade perdano il filo della matassa.
        Non dico apertamente che spero accada anche quest’anno perché dirlo porterebbe sfiga, mi limito a sperarlo nell’assoluta intimità 😉

      2. Giovanni

        Purtroppo l’ultima volta il “filo della matassa” lo perdemmo noi. Due anni fa all’Olimpico nei primi 20 minuti se la facevano sotto e noi, chiamati a fare la partita, mostrammo tutti i nostri limiti, mettendoli ben presto a loro agio. Finì 0-29, una delle prestazioni più frustranti degli ultimi anni.

      3. Giovanni (ciao) quello lo so anzi è abbastanza facile che noi perdiamo il bandolo …che poi due anni fa non ci ha certo aiutato Brunel a ritrovarlo visto che era già entrato nel suo periodo di confusione.

  12. 6nazioni

    il mio pronostico sul prossimo 6n
    favorite irlanda, scozia
    il legno mi dispiace x cos ma sara’ il primo di una lunga serie, ma se vogliamo sognare una
    vittoria contro l mangia rana sarebbe favoloso.

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