Tag: Roberto Zanovello

IN AVANTI POPOLO! – Di sentenze del tribunale Federale, di comunicati e di rettifiche

Una sentenza di un tribunale federale, un comunicato che dice una cosa che però non c’è nel dispositivo ufficiale della sentenza. Una differenza che dà adito a nuove polemiche e che apre nuovi fronti che verranno combattuti dalle parti coinvolte a colpi di carte bollate.
La vicenda è quella che ha portato all’inibizione di Gianni Amore, Roberto Zanovello e Fulvio Lorigiola, ma qui si parla di altro, ovvero di un’accusa nei confronti di Marzio Innocenti e Federica Montanarini, di cui però non c’è traccia nella sentenza. Una situazione di contrasto e frizioni che si poteva evitare, o per lo meno limitare.
Da sottolineare che proprio ieri, poco dopo la registrazione di questo video, la FIR ha reso disponibile (a questo link) le motivazioni della sentenza e la ricostruzione puntuale dell’intero procedimento: sono 20 pagine piuttosto noiose da leggere, ma con alcuni momenti che – per come sono raccontati – sembrano uscire da un film di Totò e Peppino. Una ricostruzione che però non chiarisce quella differenza di cui sopra.

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In avanti popolo! – La trasparenza e il buon senso che non c’è: quel pasticciaccio tanto brutto sui contratti FIR-Pro12

Palla Fir

Due consiglieri federali chiedono di poter visionare i contratti stretti dalla FIR con il board celtico, e dalla stessa federazione con Benetton Treviso e Zebre per la partecipazione al Pro12 ma viene detto loro di no. Inizia un gioco di specchi burocratici e non che porta a un esposto al CONI. Una storia che fa cascare le braccia.

C’è poco da dire e da girarci attorno, da qualsiasi parte la si prenda questa storia fa cascare le braccia. La vicenda: i consiglieri federali Roberto Zanovello ed Erika Morri, eletti con il movimento di opposizione al presidente FIR Alfredo Gavazzi di “Pronti al cambiamento” chiedono di poter visionare i documenti che legano la FIR al Pro12 e quelli siglati tra la federazioni e le due selezioni italiane (queste ultime sono tenute al silenzio da una clausola di riservatezza). Viene opposto loro un diniego non sostenuto da nessuna normativa e una trafila di passaggi burocratici che vengono ben spiegati dall’articolo di lunedì del Gazzettino a firma di Ivan Malfatto che ha reso pubblica la vicenda e di cui in calce trovate un ampio stralcio.

C’è poco da dire, ho scritto poco fa, ma una cosa va sottolineata: i consiglieri federali, di qualsiasi fazione “politica”, devono avere il diritto di visionare e consultare qualsiasi tipo di contratto e accordo che la FIR stringa con chicchessia, quale che sia la fazione “politica” del presidente. Punto. E’ una questione di buon senso e di buon gusto. Di oggettiva trasparenza. Altrimenti a che serve il Consiglio Federale? Aboliamolo che facciamo prima. E’ come se il governo stringesse un accordo commerciale di grande importanza con – ad esempio – la Francia ma ai parlamentari non fosse possibile essere informati circa i dettagli. Una cosa inconcepibile.
Zanovello e Morri hanno violato qualche norma? No, e il fatto che per risposta l’istituzione FIR abbia dovuto ricorrere a bizantinismi burocratici degni del celebre episodio di “Le 12 fatiche di Asterix” (guardate qui) la dice abbastanza lunga.
Ecco parte dell’articolo di Malfatto pubblicato dal Gazzettino:

Ai consiglieri federali è proibito conoscere i contenuti dei contratti firmati dalla Federazione italiana rugby. Nello specifico i tre accordi di partecipazione al Pro 12 con Benetton Treviso, Zebre e board della Celtic, sottoscritti dal precedente consiglio federale. Con le dovute proporzioni, è come negare i documenti di un’azienda ai membri del cda che la dirige, di un Comune al consiglio che l’amministra, del Governo al Parlamento che rappresenta i cittadini. È possibile? Sì, a quanto denunciano i consiglieri Roberto Zanovello ed Erika Morri in un esposto inviato il 10 febbraio alla Procura della Fir (e ai suoi revisori dei conti), a quella generale del Coni e al segretario del Coni stesso. «Ad oggi, a distanza di due mesi dalla prima richiesta effettuata il 3 dicembre – si legge nel testo di sette pagine – i consiglieri federali non hanno potuto accedere ai documenti». I contratti in questione, nel caso del Benetton in fase di scadenza-rinnovo, sono di vitale importanza per il rugby italiano e il bilancio economico della federazione. Prevedono un esborso annuo della Fir di circa 10 milioni di euro. (…) La prima richiesta verbale, nel consiglio del 3 dicembre, riceve «un diniego immotivato sia alla consultazione, sia alla copia, dal presidente Fir». La lettera del 7 dicembre, al Collegio dei revisori, ha come risposta: «Indirizzare la richiesta con atto formale alla Segreteria del consiglio federale». Il segretario generale Claudio Perruzza, interpellato il 4 gennaio, replica «di non poter dare seguito alla richiesta: ragioni di riservatezza e di pari trattamento di tutti i componenti determinano l’impossibilità all’accesso». Infine il presidente Alfredo Gavazzi, il 31 gennaio, scrive che ha preso «atto della risposta fornita dai soggetti e organi competenti, come previsto dalla nostra normativa vigente». «Quale sia la normativa vigente citata dal presidente che consenta tale assurdità logico-giuridica non è dato sapere – scrivono Morri e Zanovello ai procuratori Fir e Coni – È solamente un abuso. Il dato certo è che i sottoscritti sono posti nell’impossibilità di svolgere il loro mandato di consiglieri federali, legittimamente eletti dall’assemblea del 17 settembre». (…)