Da qualche giorno Marzio Innocenti non è più il portavoce di Pronti al Cambiamento, sostituito da Riccardo Roman. La mia chiacchierata con l’ex candidato alla poltrona di presidente federale parte da questo avvicendamento, sfiora l’argomento elezioni solo per rileggere a mente fredda la bizzarra vicenda Fusaro per poi passare al piatto forte, che sono Dogi e Lega di Club: Innocenti crede che una reale franchigia veneta possa nel tempo prendere parte al torneo celtico, magari con un impegno a doppia velocità. E Benetton Treviso e Zebre entrano in qualche modo anche nella discussione sulla Lega di Club…
Categoria: Cose d’Italia
Elezioni FIR – Una videolettera di Biagio Vinella
Elezioni FIR – Dondi lancia l’ultima volata elettorale. E le manda a dire
Un presidente Dondi un po’ sibillino, che dice e non dice, ma che non si tira indietro davanti alle domande.
L’intervista è di Giorgio Sbrocco ed è stata pubblicata sul sito di Glen Grant.
Ultimi giorni da presidente per Giancarlo Dondi, prima che le urne romane esprimano il loro verdetto e indichino il nome del suo successore. “Ho scelto di stare il più possibile fuori dalla campagna elettorale – spiega Dondi – per concentrarmi sugli ultimi adempimenti legati alla mia carica in seno alla Fir e all’attività in ambito Irb che continuerà anche dopo il 15 settembre”.
*Ma un giudizio sulle forze in campo se lo sarà fatto…
-Di gente che parla e che assume posizioni in apparenza cristalline e trasparenti ce n’è tanta. Fin troppa. Il problema è che alcuni di questi personaggi promettono cose che poi non faranno e assumono impegni che poi sceglieranno di non onorare. Ed è proprio per non entrare in contatto con certa gente…per non attizzare il fuoco che cova sotto le ceneri, per non dar miccia alle polveri, che ho preferito occuparmi di altro”.
*Che lei sia schierato con il candidato Gavazzi non è un mistero…
-E non ho mai voluto che lo fosse. Sono stato io a indicare il nome di Gavazzi come mio successore. L’ho fatto nella piena coscienza di indicare il nome di una persona capace e competente, che ho visto all’opera in frangenti anche complessi e che, ne sono certo, è in grado di fare il bene del rugby italiano. Non ho altri interessi che non siano il bene del movimento. Io!
*Non le chiedo un pronostico, ma ci dica almeno se secondo lei il 15 ci sarà un arrivo in volata o una vittoria per distacco…
-Siamo partiti da una dichiarazione d’intenti di Treviso che prendeva una posizione di netta contrapposizione nei confronti della mia persona e del governo federale in carica che io guidavo…Sì, lo so, a un certo punto hanno corretto il tiro, ma la sostanza non è per questo cambiata. Non so e non voglio dare numeri o percentuali. Ma se c’è un appunto che in generale mi sento di fare a tutti i candidati è relativo al loro metodo di lavoro
*In che senso?
-Nel senso che un’elezione a presidente si prepara, prima di tutto, costituendo una compagine di governo forte e coesa. Unita intorno a un programma e certa dei rapporti di forza. Io ho sempre fatto così: quattro mesi prima del voto conoscevo e facevo conoscere a tutti i collaboratori che mi ero scelto e che, in caso di vittoria, avrebbero formato con me la compagine di governo.
*E invece oggi?
-Niente che assomigli a un metodo serio e trasparente di lavoro: candidature in ordine sparso, nomi presentati e ritirati all’ultimo momento, alleanze poco chiare, rapporti di collaborazione mai perfezionati… Ripeto: io non giudico, però…
*Ma i programmi di chi sta lottando per prendere il suo posto li ha letti?
-Con molta attenzione. C’è del buono in tutte le bozze che ho avuto modo di valutare. Insisto: i progetti vanno a buon fine se buone e brave sono le persone che li realizzano. E oneste, soprattutto! (…)
*Se glielo proporranno accetterà la carica di presidente onorario della federazione?
-Certamente, e molto volentieri. Lo considererei un onore, un modo molto bello di uscire di scena. Nella certezza di aver fato sempre e fino in fondo il mio dovere. Poi a giudicare il mio operato sarà il tempo. Un giudice molto più attendibile di quanti, a corto di dignità personale, ritengono di poter giudicare comportamenti e cose che poco conoscono e di cui quasi niente hanno compreso. (…)
Elezioni FIR – Amore getta il sasso: “Se vinco basta Pro12”
Umberto Nalio per Il Resto del carlino – Rovigo
HA LASCIATO il segno il passaggio in Polesine di Gianni Amore. Il candidato alla presidenza Fir continua a far parlare di sé il giorno dopo, tanto da rendere incerti pure coloro che sembravano aver già preso una decisione in merito al voto del 15 settembre.
Mercoledì sera nella sala consigliare del Battaglini, alla presenza anche di Francesco
Zambelli, primo dirigente rossoblu, Amore ha messo dei paletti ben precisi. Ha parlato di obbligatorietà Under 20 solo per le società che partecipano al campionato di Eccellenza, mantenendo l’attuale status a 12 squadre per il torneo principe
del nostro rugby.
In merito poi alla Celtic League è stato molto chiaro: in caso di sua elezione, questo esperimento finirà. Quindi nessun rinnovo per le due franchigie dopo la naturale scadenza del biennio. Per quanto concerne la partecipazione alle coppe, Amore ha previsto la costituzione di quattro franchigie che avranno il compito di tenere
alto il nome dell’Italia nella Challenge, aspettando poi la fine dell’esperienza celtica per
aumentare il numero a sei, due delle quali andranno a disputare la Heineken Cup. (..)
Elezioni FIR – Ecco tutte le candidature ufficiali (ma mancano gli “imparentamenti”)
Roma – La Commissione Verifica Poteri della FIR ha analizzato le candidature pervenute in vista dell’Assemblea Ordinaria Elettiva che si terrà sabato 15 settembre, presso il Salone d’Onore del CONI di Roma, con prima convocazione alle ore 8.00.
UPDATE: la FIR ha comunicato che la candidatura di Marzio Zanato è inamissibile (leggi in fondo all’articolo).
Sono state ritenute ammissibili le seguenti candidature:
Presidente federale
Gianni AMORE
Alfredo GAVAZZI
Amerino Sergio ZATTA
Consigliere federale quota Società (7 posti in Consiglio Federale)
Stefano BAIA-CURIONI
Roberto BESIO
Stefano CANTONI
Giulio DONATI
Diego D’ORAZIO
Enzo GUASTELLA
Giancarlo LIBERATI
Antonio LUISI
Cesare MAIA
Michele MANZO
Franz MAUTHE VON DEGERFELD
Vittorio Remigio MUNARI
Andrea NICOTRA
Daniele REVERBERI
Antonino SACCA’
Luigi TORRETTI
Susanna VECCHI
Alberto VILLA
Biagio Riccardo VINELLA
Roberto ZANOVELLO
Consigliere federale quota giocatori (2 posti in Consiglio Federale)
Pierflavio DONATI
Roberto PEDRAZZI
Paolo VACCARI
Maurizio ZAFFIRI
Consigliere federale quota tecnici (1 posto in Consiglio Federale)
Franco ASCANTINI
Sergio CARNOVALI
Fabrizio GAETANIELLO
Bruno PIGHETTI
Presidente del collegio dei Revisori dei conti
Roberto BREDA
Maurizio CAMINATI
Luigi CAPITANI
Angelo CAPPUCCILLI
Giorgio CIPOLLA
Leonardo MAZZONI
Raimondo PAGLIARINI
Raimonda SALAMONE
Claudio SPALLETTA
Corte federale di 1° istanza
Gavino ARRU
Vincenzo CIRAOLO
Antonio DE MICHELE
Vito NANNA
Marco STEFENELLI
Mario TONUCCI
Carlo VERMIGLIO
Corte federale d’appello
Igino MANCINI
Alessandro PIZZINO
Ennio PIZZINO
Vittorio ROSSI
Carlo SCARPA
Non sono state dichiarate ammissibili le seguenti candidature:
Tiziano CASAGRANDE (quota tecnici) – pervenuta oltre i limiti stabiliti
Raffaele SALVAN (quota Società) – pervenuta oltre i limiti stabiliti
Marzio ZANATO (quota Società) – inammissibile in base all’art. 39 dello Statuto Federale (candidato non tesserato nella Stagione Sportiva 2012/13)

