Rugby Facts For Dummies: Milano tra Zebre e All Blacks

Portare la franchigia a Milano? Ma due mesi fa non era Roma? E come funziona e chi decide se gli All Blacks possono giocare a San Siro? Sicuri che servae avere la giunta comunale dalla propria parte? Qui tutte le risposte…

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16 risposte a Rugby Facts For Dummies: Milano tra Zebre e All Blacks

  1. frank ha detto:

    Tranquilli, ci sono anche i mondiali del 2023.

  2. Stefo ha detto:

    Paolo sicuramente tu hai maggiori informazioni sul piano degli imprenditori in movimento, ma la sensazione e’ di una ricerca disperata di un’opzione alternativa a Parma: si butta l’amo e si vede se qualcuno abbocca…a Roma prima, a Milano ora…e possiamo anche dirla tutta? Sotto la presisone del board celtico di presentare un piano credibile per la seconda franchigia, sia dal punto di vista sportivo che commerciale.

    PS: le Zebre senza i soldi della federazione sarebbero scomparse, ma negli ultimi anni anche gli altri han preso gli stessi soldi, siamo sicuri che senza quei soldi federali i soldi messi da aprte dei rpivati sarebbero stati di pu’, o senza quei 4 stecchi ducali avrebbero molato?

  3. cammy83it ha detto:

    Sarebbe ottimo spostarsi a Milano.. ma se non si decide entro l’estate sarà dura un trasferimento..

  4. Paolo (da Brandizzo) ha detto:

    Senza un businnesse plan sarà dura in qualsiasi locazione geografica.
    Quello che mi chiedo è se c’è qualcuno qualificato a redigere una analisi di businnesse per la seconda franchigia. E potrebbe anche risultare che costi / benefici non convenga averla.
    D’altro canto non è che a Treviso si producano utili.

    • Pumba ha detto:

      Un’analisi è giusto farla … e sarebbe dovuta essere fatta da un pezzo … ma di squadre che “guadagnano” pure all’estero non so quante ce ne siano e pure in altri sport non è che la situazione sia migliore. Io credo che l’intervento federale sia indispensabile. Già da qualche anno molti di quelli che si buttano nello sport professionistico (presidenti/proprietari) lo fanno per puro mecenatismo. Compreso nel calcio , che in quanto ad introiti non sarebbe neanche paragonabile , funziona così.
      Se le franchigie non fossero sostenibili (come a naso credo che sia) si dovrebbe chiudere tutto (compresa partecipazione al 6N) e tornare a “godersi” il solo rugby amatoriale ? Quello veramente amatoriale ?

      • Pierre ha detto:

        Veramente il Tolone, nonostante gli acquisti monstre, è in attivo. C’era un articolo che girava un annetto fa…
        Nel calcio la Juve è in attivo da qualche anno tra i top club, così come parecchi club inglesi.
        In Italia la situazione ideale per avere un attivo nel calcio è essere media fascia della Serie A, dalla posizione 8 alla 14 sarebbe l’ideale; niente voli per l’Europa (League ovviamente), pochi problemi di salvezza e piazze medie di poche ambizioni.
        Udinese, Empoli, Atalanta, Chievo sono tutti molto ben amministrati e tendenzialmente in attivo.

  5. Rabbidaniel ha detto:

    Paolo l’eventuale stadio delle Zebre a Milano sarebbe quello dell’ASR messo a norma?

    • LiukMarc ha detto:

      Non credo basti nemmeno quello (ci sarebbero diversi lavori da fare, non da ultimi l’ampliamento, ma non so quale sia la disponibilità dell’Asr nella zona idroscalo, sicuro Paolo ne sa di più).
      Con l’eliminazione dell’opzione Vigorelli si è persa la carta migliore, l’unica sarebbe un piccolo stadio (6-7,000) polifunzionale, dove ci butti dentro anche il football (da queste parti ci si gioca), partite del calcio primavera e altri eventi.

    • pepe carvalho ha detto:

      Il campo Asr non può essere ampliato se non con tribune mobili, è dentro all’idroscalo che è area protetta. Potrebbe essere sede degli allenamenti a condizione di sfrattare ASR.
      l’alternativa è un’area quasi dentro l’aereoporto credo in gestione al cral della Sea (società che gestisce lo stesso) ma al quale manca tutto, campo, spogliatoi, tribune bar ecc.
      Per gli allenamenti hanno pensato anche al centro Saini ma anche li c’è da sfrattare i Rams di football americano o qualche squadra di calcio. non solo credo che si dovrebbero fare degli investimenti. il posto è bello ma male tenuto.

  6. Andrease ha detto:

    Mi sembra che il problema stadio sia, per adesso, quasi l’ultimo dei problemi.
    E il penultimo quello riguardo l’ubicazione dela franchigia.
    Secondo me (e do ragione a @Paolo da Brandizzo) il vero problema è che probabilmente manca un business plan che sia degno di questo nome e soprattutto credibile.
    E in fir la credibilità se la sono già giocata tutta già da anni…

  7. piacenza ha detto:

    “…qui tutte le risposte” :-)))))))))))9

  8. Mez10 ha detto:

    È bello sapere che una volta liberato da mr G il rugby italiano in pochi giorni e con un semplice business plan tornerà a volare e spezzare reni in ogniddove!!!
    Capito Mr G? inutile ti circondi di ottimi professionisti, apprezzati e talvolta invidiati dal resto del mondo ovale, solo per vincere le elezioni!
    il rugby italiano nascerà e crescerà dal giorno stesso in cui te ne andrai..semplice!
    come cazzo abbiamo fatto a non pensarci prima! mah..

    • Andrease ha detto:

      Caro Mez! è sempre un piacere!
      non so se la tua ironia è diretta a chi, come me, ipotizza che il problema per “piazzare” ‘ste benedette Zebre sia FORSE la mancanza di una proposta ben strutturata, non è chiaramente solo un business plan che fa diventare imbattibile una squadra. Però è un buon inizio, se la strada tracciata è ambiziosa ma realistica e percorribile.
      Un esempio: la squadra di pallavolo femminile della mia città, 2 o 3 anni fa, si è (finalmente) organizzata con un programma serio a 360° che coinvolgeva tutta la società. Mi hanno detto che tutti hanno fatto il massimo, dall’area tecnica alle pulizie e, quest’anno, ha vinto lo scudetto.
      Di mr. G invece, molto francamente, non me ne frega niente… 🙂

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