Sulla difficoltà di essere Zebre oggi: intervista ad Andrea De Rossi

Del difficile momento della franchigia bianconera ne ho parlato più volte, l’ultima volta soltanto ieri. Questo fine settimana la squadra di Parma ospita il Munster, avversaria che non ha certo bisogno di presentazioni, e per i giocatori agli ordini di Victor Jimenez si tratta di riuscire a mettere in disparte l’incertezza sul futuro e concentrarsi solo sul campo. Ma è possibile farlo in una squadra di cui non si conosce il domani? E’ possibile lasciare negli spogliatoi le preoccupazioni per le proprie prospettive sportive ed economiche? Mentre le voci circa le dimissione del presidente Pagliarini non sono state confermate (no ancora, almeno), di questo – e di altro – ho parlato con il team manager delle Zebre, Andrea De Rossi…

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44 thoughts on “Sulla difficoltà di essere Zebre oggi: intervista ad Andrea De Rossi

  1. Mr Ian

    Dalla bella intervista di De Rossi emerge che la voglia di rinnovamento e cambiamento emerga in primi dagli addetti ai lavori, c’è gente che ha voglia di lavorare e mettersi in discussione volendo dare il 100%, quello che chiedono e serietà e lungimiranza..si ritorna sempre al solito discorso, per me la vera pecca del rugby italiano, la mancanza di professionismo a livello dirigenziale che si riflette sulle prestazioni sportive

    1. sentenza

      E’ più facile che sia il contrario: il loro 100% delle prestazioni sportive non è a livello di professionismo, come lo è il 100% delle capacità dei dirigenti.

      1. fracassosandonà

        parecchio temo…
        in troppe occasioni quest’anno sono bastate le ombre dei cadaveri delle riserve della cadetteria avversaria per ripassare le nostre portacolori…

  2. Gysie

    Ho un ottimo ricordo di Andrea De Rossi (allorché giocava) dal punto di vista umano. Sul campo…ce lo ricordiamo. Fuori, uomo intelligente, che sapeva che cosa dire e quando dirlo; e sono contento di avere ricevuto, a quei tempi, sfoghi “off records” molto lucidi ed accurati. Stiamo a vedere se contro Munster le Zebre danno qualche segno di vita.

  3. fracassosandonà

    al di là delle facezie m’incupisce sentire Andrea De Rossi dover fare discorsi da amministratore della cooperativa che gestisce il campo profughi anziché da team manager di un club pro…
    il tono era qualcosa del tipo <>
    in ogni caso non invidio nessuno di coloro che sono coinvolti con la gestione di questa storia…
    in ogni caso tutti i miei complimenti a chi ha gestito brillantemente la “privatizzazione”…

    1. fracassosandonà

      è saltato qualcosa nel messaggio di poco fa. il tono era del tipo:
      “abbiamo ragazzi di fuori che ci chiedono se ci saranno almeno i soldi per comprare il biglietto di ritorno…”
      francamente mi dispiace per chi deve gestire situazioni di questo genere (magari a gratis, a sua volta…)

      1. Gysie

        Avvilente (per loro) come la Gazzetta si ricordi del rugby non italiano solo per sparlarne, salvo fare il solito collage di luoghi comuni sugli All Blacks. Ma PW avevi già affrontato il problema in uno dei primissimi posts.

      2. sentenza

        A sti francesi ormai gli manca solo di vendere i biglietti tramite accordi con la ndrangheta… che poi da cosa nasce cosa…

      3. Mez10

        giornaletto di C2, fa specie sia il più letto quotidiano italiano..che tristezza!

    1. Mamo

      “LA N’DRANGHETA FA SAPERE CHE NON HA NULLA A CHE FARE CON LA JUVENTUS E TUTELERA’ LA PROPRIA IMMAGINE NELLE SEDI OPPORTUNE”

      1. Oh ! Era ora Jock !
        Stitici in senso letterale perché mi piace pensare che quando parliamo di rugby, compreso chi lo fa con massima competenza, diciamo pur sempre delle cagate, soprattutto se ci prendiamo troppo sul serio.
        Io la mia, pure melensa, questa mattina l’ho tirata.
        Passo …. 😉

      2. Jock

        In effetti, @mamo, un incipit del thread lagnosissimo. Non da te. O, forse, proprio da te.

      3. Jock

        Inoltre, @mamo, il Six è finito, gli scozzesi sono partiti, si sono bevuti che solo al pub avremo pagato un conto sui 500 €, fatte due somme, in 13, e gli argomenti, scarseggiano.

      4. Jock

        Tom, la mattina della domenica, in albergo, alla partenza, ha detto che si teneva leggero, per la colazione. Aveva “un po’ di mal di stomaco”. A 66 anni, lui, e poi noi altri, vedessi le quantità di pesce che ci siamo fatti fuori a la Madonna.

      5. Jock

        Tom è quello con il pizzo, gli occhiali, l’ aria da II centro della Scozia di quegli anni e il tartan dei Murray.😂

      6. … sempre diffidare dei centri, soprattutto se scozzesi e ancor di più se sanno di essere ospiti …..

      7. Jock

        Kukhri, scusa. Il secondo da destra, con spritz con il bitter e toscano, chi è?

      8. Jock

        Sono dei grandi amici, vengono a Venezia da 20 anni, io da 9 non Scozia, ma ogni tanto non capiscono un cazzo. Tre estati fa, li ho portati da Gislon e gli ho offerto le internazionalmente note mozzarelle in carrozza fritte, ripiene di acciuga. Me le hanno tirate dietro e hanno parlato di “heart attack”. Neanche avessero stomaci da mammolette.

    1. fracassosandonà

      😉 vedi caro giovane mamo, la stitichezza rappresenta degnamente non solo la vanità dei tuoi sforzi di dire qualcosa di intelligente, ma anche la situazione che voi amici di innocenti e perciò colpevoli meritate di vivere quanto meno sino alle prossime elezioni, che fortunatamente si terranno nell’anno di grazia 2020.
      La coprolalia che caratterizza te ed il resto della frangia rumorosa non vi autorizza a venire qui a pretendere di abbeverarvi alla fonte della Verità: avete trovato chiuso! Ca va sans dire, noblesse oblige, passepartout, baguette.
      La privatizzazione delle zebre è stata un’idea di molinari e innocenzi: sua presidenza è sempre stato contrario all’operazione, vi ha dato il contentino affidando una società ricca ed una squadra vincente ai sodali amici vostri, che l’hanno subdolamente ridotta come ben sapete costringendo De Rosi a rilasciare un’intervista ut supra.
      Ora toccherà alla FIR rimediare ai vostri errori: abbiamo perso due anni e la grande credibilità internazionale che avevamo accumulato unicamente per colpa vostra, per non parlare di padre Alex Zanotelli che vuole sempre sapere qualcosa dei bilanci altrui.
      Per fortuna il bilancio è sano, sanissimo e le entrate aumenteranno, raggiungeremo presto l’obiettivo dei 12 milioni di euro.
      I ragazzi venuti dal sudafrica purtroppo non sono il sequel di un romanzo di fantapolitica degli anni ’70, ma il risultato di una scellerata politica di poaching attuata dalle zebre solamente per accontentare te e quell’altro pisquano di jock, in due di voi avete creato metà del deficit solamente perché volevate più boeri in nazionale: accontentatevi

      Per rimediare alle vostre colpe per fortuna il nuovo CF è riuscito ad approvare un preventivo 2017 con utile di oltre 600.000 euro con cui si inizieranno a pagare i vostri debiti.
      Chi commenta alle 18:16 senza aver sentito l’intervista è un coglione. 😎
      😀

      Scusa Paolo, non lo farò più…

      1. Jock

        Sto tentando di mantenere un aplomb anglosassone e non commentare. Vergognati.😜

  4. Hrothepert

    1. Stuart Hogg (Scozia) – 29,374 voti – 24.60% dei voti
    2. CJ Stander (Irlanda) – 18,078 – 14.95%
    3. Louis Picamoles (Francia) – 15,528 – 12.84%
    4. Joe Launchbury (Inghilterra) – 10,836 – 8.96%
    5. Finn Russell (Scozia) – 10,093 – 8.35%
    6. Conor Murray (Irlanda) – 9,566 – 7.91%
    7. Owen Farrell (Inghilterra) – 7,611 – 6.30%
    8. Rhys Webb (Galles) – 6,672 – 5.52%
    9. Sergio Parisse (Italia) – 4,033 – 3.34%
    10. Ken Owens (Galles) – 3,696 – 3.06%
    11. Camille Lopez (Francia) – 3,015 – 2.49%
    12. Maro Itoje (Inghilterra) – 2,027 – 1.68%

  5. Hrothepert

    2016 – Stuart Hogg
    2015 – Paul O’Connell
    2014 – Mike Brown
    2013 – Leigh Halfpenny
    2012 – Dan Lydiate
    2011 – Andrea Masi
    2010 – Tommy Bowe
    2009 – Brian O’Driscoll
    2008 – Shane Williams
    2007 – Brian O’Driscoll
    2006 – Brian O’Driscoll

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