Challenge Cup, analisi di un disastro (finora)

Questo l’ho scritto per il bel blog Sport minori a chi?, curato da Gianmario Bonzi

Girone 1, I Cavalieri Prato: 1 vittoria, 2 sconfitte, 47 punti fatti e 141 subiti.
Girone 2, Petrarca Padova, 1 vittoria, 2 sconfitte, 52 punti fatti e 98 subiti.
Girone  4, Crociati Parma, 3 gare e 3 sconfitte,  31 punti fatti e 132 subiti.
Girone 5, Femi-CZ Rugby Rovigo , 3 ko in 3 partite,  20 punti fatti e 161 subiti.
Vogliamo mettere di più il dito nella piaga? Complessivamente le squadre italiane hanno realizzato 14 mete, quante quelle fatte dallo Stade Francais, due meno di quelle marcate dal solo Gloucester. Per non parlare di Brive e Sale Sharks, che rispettivamente ne hanno fatte 23 e 22.
Numeri che certificano un fallimento, inutile girarci attorno. E quel fallimento si chiama Challenge Cup, il parente rugbistico della Europa League. Ed esattamente come avviene per quella competizione calcistica, anche qui le nostre squadre soffrono di una sindrome che le porta a snobbarla o a prenderla quantomeno poco seriamente. Una competizione che una volta messa sulla bilancia, fa pendere le sue braccia dalla parte  del “fastidio” piuttosto che da quella dei vantaggi. Il rischio di infortuni per i giocatori, in primo luogo, un dispendio di energie a discapito di campionato e Trofeo Eccellenza (la ex Coppa Italia), in secondo. E un esborso economico non ripagato dai risultati. Perché se c’è un argomento che le squadre di rugby possono utilizzare a loro parziale discolpa è proprio quello dell’impossibilità di vittoria finale: sognare è bello e non costa nulla, ma è più facile e probabile che Juventus o Napoli vincano l’Europa League piuttosto che vedere trionfare – ad esempio – Prato in Challenge.
Eppure la crescita del nostro movimento passa anche attraverso quel trofeo: Benetton e Aironi sono entrate dalla porta principale nel top del professionismo, ma al contempo tutto il resto del rugby italiano ha fatto un deciso mezzo passo indietro, regredendo in una situazione di semi-professionismo o di dilettantismo spinto. Ma non ci si deve accontentare di questa situazione. Oggi è così, domani chissà: abbiamo un “parco umano” che è numericamente invidiabile, bisogna lavorare in profondità su crescita e preparazione, imboccando magari un sano percorso fatto di “onorevoli” sconfitte. Anche perché il posto assegnato a Benetton e Airon in Celtic non è eterno: auguriamo alle due franchigie ogni bene, ma tra quattro anni la nostra Federazione e il board celtico  decideranno se le due squadre italiane a rimanere in quel torneo dovranno ancora essere quelle. Petrarca, Rovigo, Mogliano, Parma e le altre devono farsi trovare pronte di una eventualità a loro favorevole. E le sconfitte con gap di 40-50 punti non aiutano di certo.
Rugby-Challenge Cup

La FIR per invogliare le società ad un maggiore impegno ha allentato i cordoni della borsa, mettendo a disposizione 10mila euro per ogni punto conquistato da ogni squadra italiana. Beh, finora, l’unico ad essere soddisfatto deve essere il tesoriere federale. Se l’andazzo rimane questo, la federazione potrebbe chiudere il portafoglio e – cosa più grave – prima o poi qualcuno arriverà a chiedersi che cosa diavolo ci stanno a fare lì le nostre squadre. Ed essere buttati fuori per demeriti sportivi non è esattamente il massimo. La via l’hanno indicata i Cavalieri Prato, non più tardi di un paio di mesi fa, quando hanno conquistato una clamorosa e storica vittoria contro il Connacht. Grinta e determinazione non sempre fanno crescere e vincere. Non subito almeno. Ma sono il giusto inizio.

Squalifica fortunata per Redolfini

Da Solorugby.org

Rischiava da due a nove settimane il pilone degli Aironi Luca Redolfini, ma la Disciplinare Erc è stata magnanima: una sola settimana di squalifica. Uno, perché il giocatore ha ammesso lo stamping su Imanol Harinordoquy nel corso del match con Biarritz di sabato scorso allo “Zaffanella”; due, perché i giudici hanno tenuto conto della buona condotta tenuta finora dall’avanti dei lombardo-emiliani.
La squalifica terminerà il prossimo 23 dicembre, in tempo per essere arruolato in vista del primo storico derby di Celtic League contro la Benetton Treviso programmato il 24.

Heineken e Challenge: cose che succedono nel fine settimana

Un articolo che ho scritto per il sito di Radio R101:

Heineken e Challenge Cup dominano il programma rugbistico del fine settimana. Treviso e Aironi saranno impegnate nella massima competizione continentale per club, mentre le altre squadre italiane – Rovigo, Petrarca, Crociati e Cavalieri Prato – giocheranno nella Europa più piccola.

In Heineken si deve ancora decidere tutto, il turno di questo fine settimana può quindi rivelarsi tanto decisivo quanto interlocutorio. Gli Aironi sono attesi stasera a Biarritz, mentre la Benetton ospita gli Scarlets domani pomeriggio. Partite di cartello sono Racing Metro-Saracens (nella foto Chabal e altri due compagni “parigini”), Leicester-Perpignan, Leinster-Clermont e Ospreys-Munster, con questi ultimi che dovranno fare a meno di O’Connell, squalificato per quattro settimane dopo la folle espulsione di una settimana fa.

Questo il programma completo e le classifiche:
Heineken Cup – Quarto turno
Biarritz – Aironi (venerdì, ore 19)
Racing Métro – Saracens
Bath – Ulster
Benetton Treviso – Scarlets
Tolosa – Glasgow Warriors
Ospreys – Munster
Tolone – London Irish
Leinster – Clermont
London Wasps – Newport Dragons
Edimburgo – Castres
Cardiff Blues – Northampton Saints (domenica, ore 16)
Leicester Tigers – Perpignan

Heineken Cup – Classifiche
Pool 1: Northampton 12; Castres 9; Cardiff 5; Edimburgo 3
Pool 2: Leinster 10; Clermont 9; Racing 8; Saracens 2
Pool 3: Munster 10; Tolone 8; Ospreys 6; London Irish 5
Pool 4: Biarritz 11; Ulster 9; Bath 7; Aironi 4
Pool 5: Leicester 11; Perpignan, Scarlets 10; Treviso 1
Pool 6: Tolosa 12; London Wasps 10; Glasgow 4; Newport 1

Veniamo ora alla Challenge Cup, dove si attende un fine settimana forse decisivo in diversi gironi, con risultati che potrebbero sorridere soprattutto alle squadre francesi, finora dominatrici del torneo. Ieri sera intanto si è giocata Stade Français-Bucarest, con vittoria dei parigini per 35 a 7. Le italiane riusciranno ad evitare risultati disastrosi come quelli di sette giorni fa?

Challenge Cup – Quarto turno
Stade Français – Bucarest 35-7
Connacht – Harlequins
Agen – Femi-CZ Rugby Rovigo
I Cavalieri Estra – Bayonne
Bourgoin – Montpellier
El Salvador – Petrarca Padova
Crociati – Leeds Carnegie
Newcastle Falcons – Exeter Chiefs
Sale Sharks – Brive
Gloucester – La Rochelle

Challenge Cup – Classifiche
Pool 1: Bayonne, Harlequins 10; Connacht 5; Prato 4
Pool 2: Brive 14; Sale 10; Padova 5; El Salvador 0
Pool 3: Montpellier 13; Exeter 10; Newcastle 4; Bourgoin 1
Pool 4: Stade Français 14; Leeds 9; Bucarest 4; Crociati 1
Pool 5: La Rochelle 11; Gloucester, Agen 10; Rovigo 0

New Zealand 2011: 864mila biglietti già venduti

Dalla pagina web sul rugby del sito di Radio R101

Più che la crisi a fare paura è la collocazione geografica. Perché la Nuova Zelanda non solo è lontana, è pure parecchio scomoda. Finora però le cose stanno andando piuttosto bene e dalla vendita dei biglietti arrivano ottime notizie. Intendiamoci: scordiamoci Francia 2007, a detta di moltissimi in assoluto il Mondiale meglio organizzato di sempre, capace di far entrare nelle casse di IRB e comitato organizzatore oltre 3 euro per ogni singolo euro investito. Però in molti si aspettavano un bagno di sangue, che probabilmente non ci sarà. Bene così.
Finora, a nove mesi circa dal Mondiale, sono stati veduti 864mila biglietti, un decimo dei quali venduti al di fuori dei confini neozelandesi. L’obiettivo finale è di circa un milione e mezzo di tagliandi venduti, e ora sembra più vicino. Nei prossimi mesi infatti a “svegliarsi” sarà soprattutto l’Europa.

Verso Benetton-Scarlets: i quindici leoni per i gallesi

Dall’ufficio stampa della Benetton Rugby:

Molti cambi per il return match di Heinken Cup con gli Scarlets che si disputerà domani alle 14:30 allo Stadio Monigo di Treviso. Franco Smith ritrova quasi tutti i Nazionali, impegnati a novembre nei test match contro Argentina, Australia e Fiji. Si rivede, così, la coppia di centri costituita da Tommaso Benvenuti ed Alberto Sgarbi, mentre il triangolo allargato sarà formato da Andy Vilk e Joe Maddock alle ali e Luke McLean come estremo.
Grande novità per la coppia mediana, con l’esordio in Heineken Cup di Willem De Waal con la casacca numero 10 ed il debutto assoluto di Edoardo Gori in maglia biancoverde.
Ritorna da titolare Manoa Vosawai che in terza linea farà reparto con Alessandro Zanni e Rob Barbieri, mentre in seconda la coppia consolidata costituita da Antonio Pavanello e Corniel Van Zyl. Conferma in prima linea per il tallonatore Enrico Ceccato, mentre cambiano i piloni con Lorenzo Cittadini che festeggia il compleanno odierno da titolare assieme ad Ignacio Fernandez Rouyet.

I giocatori del Benetton Treviso intervistati dalle telecamere Sky (diretta Sky Sport 2) ed in conferenza stampa, si presenteranno indossando una maglia di invito per donare 2 Euro alle popolazioni alluvionate del Veneto. A ricordare l’iniziativa della Regione anche alcuni striscioni presenti allo stadio.
Presenti domani anche gli speciali tifosi dei Draghi, così come le mamme del settore giovanile che presenteranno e metteranno poi in vendita nei pressi del negozio del club, il libro di ricette del terzo tempo. Il ricavato andrà completamente al reparto pediatrico dell’ospedale di Treviso.

Dirigerà la sfida il signor JP Doyle della Federazione Inglese, chiamato all’ultimo a sostituire il signor Allan, arbitro inizialmente annunciato e poi infortunatosi.

Questa la formazione del Benetton Treviso:

15 Luke McLean
14 Joseph Maddock
13 Tommaso Benvenuti
12 Alberto Sgarbi
11 Andrew Vilk
10 Willem De Waal
9 Edoardo Gori
8 Manoa Vosawai
7 Alessandro Zanni
6 Robert Barbieri
5 Corniel Van Zyl
4 Antonio Pavanello
3 Lorenzo Cittadini
2 Enrico Ceccato
1 Ignacio Fernandez Rouyet

A disposizione:

16 Franco Sbaraglini
17 Matteo Muccignat
18 Pedro Di Santo
19 Valerio Bernabò
20 Marco Filippucci
21 Fabio Semenzato
22 Brendan Williams
23 Kristopher Burton