Heineken e Challenge: cose che succedono nel fine settimana

Un articolo che ho scritto per il sito di Radio R101:

Heineken e Challenge Cup dominano il programma rugbistico del fine settimana. Treviso e Aironi saranno impegnate nella massima competizione continentale per club, mentre le altre squadre italiane – Rovigo, Petrarca, Crociati e Cavalieri Prato – giocheranno nella Europa più piccola.

In Heineken si deve ancora decidere tutto, il turno di questo fine settimana può quindi rivelarsi tanto decisivo quanto interlocutorio. Gli Aironi sono attesi stasera a Biarritz, mentre la Benetton ospita gli Scarlets domani pomeriggio. Partite di cartello sono Racing Metro-Saracens (nella foto Chabal e altri due compagni “parigini”), Leicester-Perpignan, Leinster-Clermont e Ospreys-Munster, con questi ultimi che dovranno fare a meno di O’Connell, squalificato per quattro settimane dopo la folle espulsione di una settimana fa.

Questo il programma completo e le classifiche:
Heineken Cup – Quarto turno
Biarritz – Aironi (venerdì, ore 19)
Racing Métro – Saracens
Bath – Ulster
Benetton Treviso – Scarlets
Tolosa – Glasgow Warriors
Ospreys – Munster
Tolone – London Irish
Leinster – Clermont
London Wasps – Newport Dragons
Edimburgo – Castres
Cardiff Blues – Northampton Saints (domenica, ore 16)
Leicester Tigers – Perpignan

Heineken Cup – Classifiche
Pool 1: Northampton 12; Castres 9; Cardiff 5; Edimburgo 3
Pool 2: Leinster 10; Clermont 9; Racing 8; Saracens 2
Pool 3: Munster 10; Tolone 8; Ospreys 6; London Irish 5
Pool 4: Biarritz 11; Ulster 9; Bath 7; Aironi 4
Pool 5: Leicester 11; Perpignan, Scarlets 10; Treviso 1
Pool 6: Tolosa 12; London Wasps 10; Glasgow 4; Newport 1

Veniamo ora alla Challenge Cup, dove si attende un fine settimana forse decisivo in diversi gironi, con risultati che potrebbero sorridere soprattutto alle squadre francesi, finora dominatrici del torneo. Ieri sera intanto si è giocata Stade Français-Bucarest, con vittoria dei parigini per 35 a 7. Le italiane riusciranno ad evitare risultati disastrosi come quelli di sette giorni fa?

Challenge Cup – Quarto turno
Stade Français – Bucarest 35-7
Connacht – Harlequins
Agen – Femi-CZ Rugby Rovigo
I Cavalieri Estra – Bayonne
Bourgoin – Montpellier
El Salvador – Petrarca Padova
Crociati – Leeds Carnegie
Newcastle Falcons – Exeter Chiefs
Sale Sharks – Brive
Gloucester – La Rochelle

Challenge Cup – Classifiche
Pool 1: Bayonne, Harlequins 10; Connacht 5; Prato 4
Pool 2: Brive 14; Sale 10; Padova 5; El Salvador 0
Pool 3: Montpellier 13; Exeter 10; Newcastle 4; Bourgoin 1
Pool 4: Stade Français 14; Leeds 9; Bucarest 4; Crociati 1
Pool 5: La Rochelle 11; Gloucester, Agen 10; Rovigo 0

Verso Benetton-Scarlets: i quindici leoni per i gallesi

Dall’ufficio stampa della Benetton Rugby:

Molti cambi per il return match di Heinken Cup con gli Scarlets che si disputerà domani alle 14:30 allo Stadio Monigo di Treviso. Franco Smith ritrova quasi tutti i Nazionali, impegnati a novembre nei test match contro Argentina, Australia e Fiji. Si rivede, così, la coppia di centri costituita da Tommaso Benvenuti ed Alberto Sgarbi, mentre il triangolo allargato sarà formato da Andy Vilk e Joe Maddock alle ali e Luke McLean come estremo.
Grande novità per la coppia mediana, con l’esordio in Heineken Cup di Willem De Waal con la casacca numero 10 ed il debutto assoluto di Edoardo Gori in maglia biancoverde.
Ritorna da titolare Manoa Vosawai che in terza linea farà reparto con Alessandro Zanni e Rob Barbieri, mentre in seconda la coppia consolidata costituita da Antonio Pavanello e Corniel Van Zyl. Conferma in prima linea per il tallonatore Enrico Ceccato, mentre cambiano i piloni con Lorenzo Cittadini che festeggia il compleanno odierno da titolare assieme ad Ignacio Fernandez Rouyet.

I giocatori del Benetton Treviso intervistati dalle telecamere Sky (diretta Sky Sport 2) ed in conferenza stampa, si presenteranno indossando una maglia di invito per donare 2 Euro alle popolazioni alluvionate del Veneto. A ricordare l’iniziativa della Regione anche alcuni striscioni presenti allo stadio.
Presenti domani anche gli speciali tifosi dei Draghi, così come le mamme del settore giovanile che presenteranno e metteranno poi in vendita nei pressi del negozio del club, il libro di ricette del terzo tempo. Il ricavato andrà completamente al reparto pediatrico dell’ospedale di Treviso.

Dirigerà la sfida il signor JP Doyle della Federazione Inglese, chiamato all’ultimo a sostituire il signor Allan, arbitro inizialmente annunciato e poi infortunatosi.

Questa la formazione del Benetton Treviso:

15 Luke McLean
14 Joseph Maddock
13 Tommaso Benvenuti
12 Alberto Sgarbi
11 Andrew Vilk
10 Willem De Waal
9 Edoardo Gori
8 Manoa Vosawai
7 Alessandro Zanni
6 Robert Barbieri
5 Corniel Van Zyl
4 Antonio Pavanello
3 Lorenzo Cittadini
2 Enrico Ceccato
1 Ignacio Fernandez Rouyet

A disposizione:

16 Franco Sbaraglini
17 Matteo Muccignat
18 Pedro Di Santo
19 Valerio Bernabò
20 Marco Filippucci
21 Fabio Semenzato
22 Brendan Williams
23 Kristopher Burton

I XV Aironi per Biarritz: molte le novità

Dall’ufficio stampa degli Aironi:

Montepaschi Aironi cambiano pelle per affrontare la trasferta di Biarritz valida per il quarto turno di Heineken Cup. La squadra che domani alle 19 al Parc des Sports Aguilera (nessuna diretta tv perché la televisione francese non produce la partita) presenta infatti diverse novità rispetto alla squadra vittoriosa sabato.

Tra i confermati ci sono comunque Julien Laharrague, autore del drop decisivo per il 28-27, all’estremo e Giulio Toniolatti – autore della seconda meta – all’ala. Matteo Pratichetti (anche lui in meta sabato, quand’era stato schierato all’ala) torna invece a giocare centro. Confermata anche la seconda linea con il capitano Quintin Geldenhuys e Marco Bortolami, oltre che per Fabio Staibano sul lato destro della mischia.

Per il resto tante novità dovute in parte a turnover (l’infermeria si è ormai quasi del tutto svuotata, con l’eccezione di Kaine Robertson e di Danwel Demas) e in parte a qualche acciacco eredità della partita di sabato scorso.

Tra i trequarti rientrano così sia Gabriel Pizarro con la maglia numero 12 che Giulio Rubini all’ala. In mediana spazio invece alla coppia azzurra formata da Pablo Canavosio e Riccardo Bocchino. Terza linea inedita, con Erasmus numero 8 e Favaro flanker assieme a Liebenberg, seconda linea sudafricana che lo staff tecnico vuole provare in una nuova posizione. In prima linea rientra Totò Perugini, mentre il tallonatore sarà Gigi Ferraro.

In panchina Santamaria, Gamboa e Aguero per la prima linea, Sole e Krause per dare cambio a seconda e terza linea, Wilson e Marshall per la mediana e il neopapà Giovanbattista Venditti per i trequarti.

LA FORMAZIONE

15 Julien Laharrague; 14 Giulio Toniolatti, 13 Matteo Pratichetti, 12 Gabriel Pizarro, 11 Giulio Rubini; 10 Riccardo Bocchino, 9 Pablo Canavosio; 8 Jaco Erasmus, 7 Simone Favaro, 6 Vickus Liebenberg; 5 Quintin Geldenhuys (cap), 4 Marco Bortolami; 3 Fabio Staibano, 2 Luigi Ferraro, 1 Salvatore Perugini. (A disp.: 16 Roberto Santamaria, 17 Ulyses Gamboa, 18 Matias Aguero, 19 Josh Sole, 20 Gareth Krause, 21 Michael Wilson, 22 James Marshall, 23 Giovanbattista Venditti).

 

La Scozia e la sindrome italiana

Che ci facciamo noi qui? L’italica questione plana sulle highlands, come ci racconta Duccio Fumero su Rugby 1823

Cosa c’entrano gli Aironi con la Scozia, vi chiederete. Per rispondervi basta leggere cosa scrive l’opinionista british Neil Drysdale sul sito della tv STV. Drysdale, infatti, si chiede una cosa che qui da noi ci siamo chiesti per anni: “a cosa serve la partecipazione dei nostri club in Europa, se sappiamo solo perdere?”. Giocare con Edimburgo e Glasgow è, secondo l’STV, una vittoria sicura (per gli altri). Come pensavano anche a Biarritz, fino a pochi giorni fa.
Le Highlands come la Val Padana, Edimburgo come Roma, il Murrayfield come Monigo. Per anni in Italia si è discusso sulla reale utilità di mandare i nostri club in Europa, tra Heineken e Challenge Cup, dove da Treviso e Roma, da Rovigo a Viadana erano solo umilianti sconfitte. L’apporto italiano al Vecchio Continente si riduceva, quasi sempre, a decidere chi, tra le avversarie, avrebbe portato a casa il punto di bonus offensivo e chi no.
Dubbi che, ora, colpiscono anche la Scozia. Edimburgo e Glasgow per l’ennesimo anno stanno raccogliendo ben poco in Heineken Cup. La squadra della capitale ha perso tre match su tre in un girone non certo di ferro, con Castres, Northampton e Cardiff, mentre i Warriors hanno saputo vincere un solo incontro con Newport, perdendo poi con Tolosa e London Wasps. E non va molto meglio in Celtic League, dove su 19 incontri le due scozzesi ne hanno vinti otto.
E qui arriva l’affondo pesante di Neil Drysdale e qui entrano in gioco gli Aironi. “Se fosse un semplice discorso di favoriti e non favoriti della Coppa, allora una potrebbe liquidare la sconfitta di Glasgow con Tolosa per 28-16 come una semplice sconfitta onorevole. La squadra francese, definita da Lineen (coach del Glasgow) “gli All Blacks dell’Emisfero Nord” hanno un budget e una squadra che gli scozzesi possono solo sognare. Eppure, solo 24 ore dopo lo scontato risultato di Firhill, arriva la notizia che gli Aironi – che ancora non hanno vinto un match in Magners – hanno battuto Biarritz 28-27 in un match esaltante in Italia. In tutta Europa ci sono state battaglie e risultati inaspettati in uno degli eventi clou del rugby, tranne che in Scozia, dove vincere è considerato un optional”. Parole durissime, che premiano gli Aironi e umiliano Glasgow ed Edimburgo. E che, viste da qui, fanno sorridere.
Rileggetele, e al nome Aironi sostituite Scozia e a quello di Glasgow l’Italia. Non vi ricorda tutti i discorsi che da tempo facciamo sulla capacità scozzese (come nazionale) di vincere sfide in cui sono underdogs, mentre l’Italrugby si accontenta di onorevoli sconfitte? Ogni mondo è Paese e Aironi (e Treviso prima di loro quest’anno) hanno dimostrato agli scozzesi (ma anche a noi) che non sempre chi è più debole deve accontentarsi di perdere bene. Ma si può, ogni tanto, provare a vincerla qualche partita.

Squalifica in arrivo per Redolfini?

Dalla pagina rugby del sito di Radio R101

Giovedì, il pilone degli Aironi, Luca Redolfini dovrà comparire a Dublino davanti al giudice indipendente, l’inglese Blackett. L’italiano è stato infatti citato dal Commissioner presente alla vittoriosa partita di Heineken Cup contro il Biarritz. L’accusa è quella di aver pestato/calpestato il capitano francese Harinordoquy. Il rischio di squalifica, in caso di colpevolezza, va da un minimo di 2 settimane a un massimo di 52.
Giocatore e società potranno presentare ricorso entro 72 ore dopo la sentenza.