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Cavalieri-Harlequins, le foto di Roberto Roto

Una sconfitta annunciata, una grande giornata di sport e di festa tra tifosi. Per vedere tutte le foto cliccate qui

Racconto d’Eccellenza: Cavalieri-L’Aquila (32-17)

Marianna Galeota de Il Capoluogo ci racconta la partita di oggi

Il girone di andata del campionato di Eccellenza si chiude amaramente per L’Aquila Rugby: un’altra sconfitta per i neroverdi (32-17) sul terreno del “Chersoni”che consente ai padroni di casa di arrivare in vetta alla classifica, pari punti con il neocampione d’inverno Fermi C-Z Rovigo. L’Aquila Rugby esce, comunque, a testa alta da un match che si preannunciava ostico fin dalla vigilia, andando in vantaggio dopo appena due minuti di gioco e chiudendo il primo tempo sul parziale di 7-7. I neroverdi restano penultimi a +6 dal Casinò Venezia, fanalino di coda.

 

IL MATCH: Il primo tempo, nel complesso equilibrato, si chiude con due mete: Di Massimo al 2’ per i neroverdi, e Murgier al 25’ per i padroni di casa. Due mete ravvicinate per i toscani, al 46’ e al 50’, riaprono il match, prima Soqueta e poi Moore schiacciano la palla, portando il risultato sul 21-7, ma i neroverdi accorciano le distanze con Chricton che va in meta al 54’. Trasforma Paolucci, che tre minui dopo centra i pali su calcio piazzato per il 21-17. La meta di Petillo al 63’ e i due calci piazzati di Wakarua fermano la rimonta dell’Aquila Rugby, mettendo il sigillo sul risultato finale di 32- 17 che assicura ai toscani il primo posto in classifica.

Estra I Cavalieri Prato v L’Aquila Rugby 32-17 (5-0)
Marcatori: p. t. 2 m Di Massimo tr Paolucci (0-7), 25 m Murgier tr Wakarua (7-7); s. t. 6 meta Soqeta trasforma Wakarua (14-7), 10 m Moore tr Wakarua (21-7), 14 m Crichton tr Paolucci (21-14), 19 cp Paolucci (21-17), 23 m Petillo (26-17), 26 cp Wakarua (29-17), 36 cp Wakarua (32-17).
Estra I Cavalieri Prato: Wakarua, Mafi, Murgier, Rodwell (1 st Von Grumbkov), Tempestini, Chiesa, Patelli (27 st Villagra – 31 st Lunardi), Soqeta, Cristiano, Belardo (1 st Petillo), Moore, Cazzola (15 st Beccaris), Bocca (24 st Stefani), Giovanchelli, Borsi(1 st Goti).
L’Aquila: Paolucci, Di Massimo, Lorenzetti, Giampietri, Santavicca (10’pt Collyer Bristow), Crichton, Hostié (31′ st Mené), Vaggi (4′ st Breglia temp), Cialone, Calcagno (31′ st Di Cicco), Du Toit, Nicolli, Lombardi (24′ st Brandolini), Subrizi (31′ st Fagnani), Massafra.
Arbitro: Blessano (Treviso)
Note: giornata di sole, spettatori 1000 circa; ammonito Massafra (4′ st) e Vaggi (26′ st). Man of the match: Soqeta (Cavalieri). Calciatori: Wakarua 5 su 6 (3 su 4 trasformazioni, 2 su 2 penalty); Paolucci 3 su 3 (1 su 1 penalty, 2 su 2 trasformazioni).

 

 

Prato supera L’Aquila e raggiunge Rovigo in testa all’Eccellenza

Estra I Cavalieri Prato batte per 32-17 L’Aquila nel posticipo della nona ed ultima giornata d’andata del’Eccellenza, conquista i cinque punti e raggiunge in vetta alla classifica, con 32 punti, la Femi-CZ Rovigo che si laurea campione d’inverno grazie alla migliore differenza punti sui toscani. L’Aquila, penultima, mantiene i sei punti di vantaggio sul Casinò di Venezia fanalino di coda ma lascia a testa alta il “Chersoni” al termine di ottanta minuti in cui la giovane squadra abruzzese ha tenuto testa con efficacia al XV di De Rossi e Gaetaniello, andando in vantaggio dopo appena due minuti di gioco e chiudendo sul 7-7 la prima frazione di gioco. Il girone d’andata dell’Eccellenza si chiude quindi con Rovigo e Prato appaiate in vetta alla graduatoria, con quattro punti di vantaggio sui BancaMonteParma Crociati e cinque sul Petrarca Padova che occupa al momento l’ultimo posto disponibile nella zona play-off, con HBS GranDucato Parma e Futura Park Rugby Roma in grado di inserirsi nella lotta per un posto nelle semifinali scudetto nelle restanti nove giornate di stagione regolare. Lotta salvezza che appare invece circoscritta a L’Aquila e Casinò di Venezia, con gli abruzzesi in vantaggio di sei punti sui lagunari, ancora fermi al palo, mentre Marchiol Mogliano e Mantovani Lazio sembrano in grado di poter amministrare in tranquillità il proprio vantaggio sulle zone più pericolose della graduatoria. L’Eccellenza tornerà con la prima di ritorno nel week-end del 29-30 gennaio, dopo due turni di sosta per la disputa degli ultimi due turni della fase a gironi dell’Amlin Challenge Cup.

CAVALIERI ESTRA PRATO – L’AQUILA RUGBY 32-17
CAVALIERI ESTRA PRATO: Wakarua, Mafi, Murgier, Rodwell (1 st Von Grumbkov), Tempestini, Chiesa, Patelli (27 st Villagra – 31 st Lunardi), Soqeta, Cristiano, Belardo (1 st Petillo), Moore, Cazzola (15 st Beccaris), Bocca (24 st Stefani), Giovanchelli, Borsi(1 st Goti); A disposizione: Lupetti. All.. De Rossi – Gaetaniello.
L’AQUILA RUGBY: Paolucci, Di Massimo, Lorenzetti, Giampietri, Santavicca (10’pt Collyer Bristow), Crichton, Hostie’ (31 st Mene’), Vaggi (4 st Breglia temp), Cialone, Calcagno (31 st Di Cicco), Du Toit, Nicolli, Lombardi (24 st Brandolini), Subrizi (31 st Fagnani), Massafra. A disposizione: Breglia, Ceccarelli, Cecchetti. All.: Di Marco.
ARBITRO: Blessano (Treviso)
GUIDICI DI LINEA: Mitrea, Guerrieri e Bellinato (Treviso).
NOTE: giornata di sole, spettatori 1000 circa; ammonito Massafra (4 st) e Vaggi (26 st). Man of the match: Soqeta (Cavalieri). Calciatori: Wakarua 5 su 6 (3 su 4 trasformazioni, 2 su 2 penalty); Paolucci 3 su 3 (1 su 1 penalty, 2 su 2 trasformazioni).
MARCATORI: 2 m Di Massimo tr Paolucci (0-7), 25 m Murgier tr Wakarua (7-7), st 6 meta Soqeta trasforma Wakarua (14-7), 10 m Moore tr Wakarua (21-7), 14 m Crichton tr Paolucci (21-14), 19 cp Paolucci (21-17), 23 m Petillo (26-17), 26 cp Wakarua (29-17), 36 cp Wakarua (32-17).

Challenge Cup: finalmente finisce Prato-Bayonne. O forse no?

A Livorno, dopo una telenovela interminabile e piuttosto ricca di colpi di scena si è giocata finalmente Cavalieri Prato-Bayonne. Vittoria finale dei francesi 31 a 7, ma interverrà il giudice sportivo? L’articolo seguente è di Christian Marchetti di solorugby

Dopo i capricci transalpini del week end, l’obiettivo dei Cavalieri Prato era quello di mettere i bastoni tra le ruote al Bayonne. Rendergli la vita complicata, facendogli sudare più del dovuto la vittoria con bonus. Missione compiuta sebbene perdere non piaccia a nessuno: al “Montano” di Livorno è finita 7-31 con i francesi a siglare la quarta meta soltanto al 79′ con Peyras.
Si chiude così la sfida-farsa resa possibile soltanto al terzo rinvio. Prima quello per neve, poi quello dovuto allo smarrimento di bagagli e attrezzature da parte degli ospiti (ma in campo non bisognerebbe presentarsi ugualmente?), infine il match di oggi con un Prato largamente rimaneggiato per via di alcuni giocatori già partiti per le vacanze natalizie.
Bayonne in vantaggio 10-0 all’intervallo grazie ad una meta di Haare trasformata da Boyet autore anche di un piazzato, e Prato a reggere in difesa nonostante un giallo a Bocca. Ad inizio ripresa 5 punti ancora da Peyras, con i toscani a recriminare per una partenza in anticipo rispetto al calcio d’avvio, a cui risponde poco dopo la segnatura di Wakarua per il momentaneo 7-17. Poi 7-24 per una meta tecnica, prima dell’affondo finale firmato dallo scatenato trequarti ala del Bayonne che, a 5′ dal termine, commetteva un clamoroso in avanti nell’area di meta dei padroni di casa.