L’Italia ci prova, il Sudafrica fa e vince: a Padova finisce 6-35

A Padova l’Italia gioca in maniera generosa, ci mette cuore e voglia, ma concretizza pochissimo mentre gli springboks non brillano ma quando entrano nei nostri 22 metri vanno sempre – o quasi – a punti. Il nostro novembre si chiude così con una vittoria e due ko

Italia che inizia la partita con determinazione: nei primi minuti ha quasi sempre la palla in mano assieme al bandolo della matassa ma è un predomini poco fruttuoso con il Sudafrica che riesce a tenerci lontano dai suoi 22 metri. Al minuto 8 un bellissimo calcetto di Parisse ci fa conquistare una touche a tre metri dalla linea di meta: springboks stavolta in difficoltà e Canna può mettere la palla tra i pali: 3 a 0 per l’Italia.
Al 12′ il Sudafrica dà il via alla prima sua vera azione: diverse fasi di avanzamento continuo, quasi sempre per linee diritte, e nel giro di due minuti arriva la meta di Louw: Pollard trasforma è ospiti a +4.
Reazione azzurra che sfida la mischia avversaria andando in touche in una occasione in cui si poteva tentare la via dei pali, appuntamento con un calcio da fermo rimandato però solo di un minuto: al 19′ Canna ci riporta a -1. Scelta diversa fatta invece dal Sudafrica che al 23′ rinuncia a un piazzato facile e opta per la touche, dalla quale arriva la meta di Mbonambi a chiudere una rolling maul. Seconda marcatura pesante del XV in maglia verde alla seconda volta che entra nei nostri 22 metri. Sudafrica aventi 14 a 6.
Partita la cui inerzia scivola in mano ospite, con l’Italia che non gioca male e che prova sempre a far ripartire l’azione ma il cuore della gara si sposta nella nostra metà campo e al 34′ arriva la terza meta stavolta firmata da Venter. Pollard non sbaglia la conversione da posizione defilata e si va sul +15 springboks. Il primo tempo si chiude con un calcio da fermo di Canna che però sbaglia da posizione favorevole: 21 a 6 per il Sudafrica.

Il secondo tempo si apre con lo stesso andazzo con cui si è chiuso il primo e al 43′ c’è subito la meta sudafricana con Kitshoff. Azzurri che provano a reagire, Conor O’Shea manda in campo forze fresche (Zani, Ghiraldini, Giammarioli, Gori e McKinley per Luca Bigi, Andrea Lovotti, Abraham Steyn, Marcello Violi e Canna) ma i nostri attacchi per quanto volenterosi e – a volte – ben costruiti sono infruttuosi. Dopo il 50′ giochiamo una lunghissima fase offensiva a ridosso o nei 22 metri avversari con gli Springboks che reggono e tengono la palla lontano dalla linea di meta. Azzurri generosi ma che lamentano una evidente scarsità di alternative di gioco e un gap tattico di cui non si può non tenere conto.
Al 78′ quasi inevitabile arriva la meta di Motert. Finisce 35 a 6 per il Sudafrica. Sconfitta ineccepibile.

Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Abraham Steyn, 6 Giovanni Licata, 5 Dean Budd, 4 Marco Fuser, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Federico Zani, 18 Tiziano Pasquali, 19 Francesco Minto, 20 Renato Giammarioli, 21 Edoardo Gori, 22 Ian Mckinley, 23 Matteo Minozzi
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Canna (10′, 19′)

Sudafrica: 15 Andries Coetzee, 14 Dillyn Leyds, 13 Jesse Kriel, 12 Francois Venter, 11 Courtnall Skosan, 10 Handré Pollard, 9 Ross Cronje, 8 Duane Vermeulen, 7 Pieter-Steph du Toit, 6 Francois Louw, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth (c), 3 Wilco Louw, 2 Bongi Mbonambi, 1 Tendai Mtawarira
Riserve: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Steven Kitshoff, 18 Trevor Nyakane, 19 Franco Mostert, 20 Dan du Preez, 21 Rudy Paige, 22 Elton Jantjies, 23 Warrick Gelant
Mete: Louw (14′), Mbonambi (23′), Venter (34′), Kitshoff (43′), Mostert (78′)
Conversioni: Pollard (17′, 24′, 34′, 44′), Jantjies (78′)
Punizioni:

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57 risposte a "L’Italia ci prova, il Sudafrica fa e vince: a Padova finisce 6-35"

      1. LiukMarc

        Mete, punti (solo contro le Figi ne abbiamo fatti più di 15 o sbaglio?), fai tu.
        E meta fatta con un pilone. Poi vedi la Scozia e ti chiedi noi dal 2007 che cavolo abbiamo fatto…

      2. Hrothepert

        @LiukMark, noi dal 2007, invece di seguire l’ esempio scozzese, modellando il movimento in funzione delle franchigie e della nazionale, siamo rimasti nella palude di una Federazione, ostaggio di club attaccati al provincialismo di un campionato paraparrocchiale!!!!

      3. LiukMarc

        E lo so @Hro, vaglielo a spiegare.
        (Già che ci siamo, considerando lo scarso numero di giocatori e il campanilismo debordante da noi, ritengo che proprio il sistema scozzese del “draft” dei giocatori Pro sia proprio la soluzione migliore come “ascensore” tra i due livelli. Ma qualcuno glielo può dire alla Fir?)

  1. Andrease

    peggio non poteva finire questo trittico di partite…è rimasto solo il cuore. Tutto il resto, rolling maul compresa, è scomparso.. Auguri a COS sperando che ci capisca qualcosa almeno lui.

    1. ginomonza

      La cosa migliore di questi TM è stata la fiorentina che ci siamo mangiati a Barberino del Mugello subito all’uscita del casello!
      Fate voi!!!???

  2. Hrothepert

    Paolo, a Firenze c’ habbiamo vinto l’ anno scorso e quest’ anno c’ abbiamo giocato la scorsa settimana contro l’ Argentina!!! 😉 😀

  3. ginomonza

    La cosa migliore di questi TM è stata la fiorentina che ci siamo mangiati a Barberino del Mugello subito all’uscita del casello!
    Fate voi!!!???

    1. Hrothepert

      Dai Ermy, COS, non sarà il Mago Merlino, ma almeno la strada da seguire, per ambire a migliorarci, ha il merito di averla indicata, sta soltanto alla Federazione avere la volontà di seguirla e di imporla a tutte le componenti del movimento.

      1. Ermy

        Ciao Hro, ma guarda che io non ce l’ho con COS! 😊
        È un bravo tecnico ( anche se non migliore di altri che abbiamo avuto), ha anche lui le sue fissazioni e fa anche lui le sue cazzate… ( Oggi, ad esempio era giornata di Lazzaroni e proprio di Padovani…)
        Io mi diverto a prendere in giro gli stolti che non capiscono come COS sia solo un paravento per i soliti noti, quelli che hanno portato la situazione a questo punto, e che non gli lasceranno mai carta bianca, perchè i primi ad essere cacciati sarebbero loro stessi!!! 😃😃😃
        Ti pare possibile che dopo anni ( 2 dei quali di gestione COS…) Morisi ( e tutti gli altri lungodegenti) fermo un anno, debba rientrare con Ulster perchè non esiste un sistema che gli consenta di riprendere gradualmente ( seconde squadre in eccellenza, ascensore al contrario, altre da inventare…)?
        Quindi dove sono le riforme di COS? L’ovvietà del fit? La fox? Il clima sereno? La luce in fondo al tunnel?
        Riguardo alla tua visione, ok ci potrebbe stare, ma con management (presidente in primis) capace e senza escludere realtà radicate e che mettono del loro come sta facendo Treviso… sai meglio di me che qui non c’è il tessuto rugbystico scozzese e non ti puoi permettere di astrarre le franchigie da un territorio.

    2. Mr Ian

      Lo dico a te ma è un segreto…ad oggi O Shea è il migliore dirigente che abbiamo avuto negli ultimi 10 anni, per lo più per incapacità altrui, troppo spaventati da perdere voti per fare scelte sensate e proiettate al futuro.
      Quanto al campo, non vedo grande differenza con Brunel, il francese peccava in comunicazione ma allo stesso tempo non c era la coesione di intenti che c’è oggi tra franchigie e nazionale..cmq la strada è ancora lunga, in primis dobbiamo finirla di incensare i giovani, facciamoli lavorare in pace senza gridare al fenomeno di turno

      1. Hrothepert

        Sono daccordo Mr Ian, Brunel, Mallet, Kirwan, Johnston, nessumo di loro era scarso sul campo, anche loro facevavano con quello che avevano, e erano stati chiamati soltanto per fare da head coach, a COS è stato dato l’ incarico di lavorare sul movimento e l’ opportunità di potersi scegliere dei collaboratori di fiducia (di questo, tra le tante colpe, va dato merito al Mago G.), lo step successivo è seguitare nell’ ammodernamento del movimento.

      2. Ermy

        Infatti, potrebbe essere un vero DOR, ma con un management federale fatto da gente seria… siamo sempre li… in quanto al campo mi sa che Bradley gli è superiore, dai risultati ottenuti… mi ricorda nei modi un certo Coste! 😉

  4. Hrothepert

    Va be’, cilindrata troppo differente, loro non hanno fatto cose trascendentali, ma sono stati attenti a non sottovalutarci, come lo scorso anno a Firenze, e se la sono portata a casa senza troppi patemi; concordo su uno sterilità in attacco, da non buttare via l’ approccio combattivo e la volontà di provarci per 80 ‘.
    Secondo me sarebbe il caso di che WR organizzasse qualche test match contro i “fenomeni” dell’ Est (sia Georgia, che Romania) per dimostrare a tutti che il ranking (in questo caso) non dice la verità sugli effettivi valori tra noi e loro e che se incontrassero sempre le grandi potenze del rugby, come dobbiamo fare noi, di vittorie ne porterebbero a casa….ZERO!!

    1. LiukMarc

      Mi preoccupano più quelle davanti che scappano (non dico NZ, Aus, Ing, ma le varie Scozia, Argentina…), più di quelle “dietro” (che poi dietro non stanno magari). Ma si, fossi la Fir proverei anche a fare un TM fuori dalla finestra internazionale coi rumeni

  5. Kinky

    La cosa migliore che personalmente ho visto oggi? …le due squadre che finita la partita sono andati a stringere le mani hai disabili in carrozzina e loro accompagnatori che caparbiamente sono rimasti 2 ore sotto la pioggia a guardarli!

    1. Andrease

      anch’io ho apprezzato moltissimo quel semplice gesto per chi lo fa e importantissimo per che riceve la mano tesa.
      Bravo Kinky ad averlo fatto notare!

    2. fracassosandonà

      a me invece fa girare i coglioni che nel 2017 in uno stadio italiano il posto per i disabili in carrozzina sia sulla pista d’atletica sotto la pioggia (che oltre tutto non vedi nemmeno la partita da quell’altezza) e non in tribuna…
      è una vergogna…
      a guardare la partita a bordo campo sotto la pioggia ci manderei il progettista di quello stadio e tutti coloro che gli hanno consentito di costruirlo in quel modo…

  6. Tonius71

    Uno: del ranking me ne sbatto
    Due: se la Rimania i Georgia ci sorpassano ,vedi sopra
    Tre: Loro più forti
    Quattro: ad occhio sia i più deboli di tutte le squadre del 6 nazioni
    Cinque : chieder le dimissioni di Cos ,come ho letto da qualche parte,è da ricovero
    Sei: la bacchetta magica non esiste. La Scozia,ultima ad alzare l’asticella,c’ha messo anni.Semza tener finto del loro background..
    Sette: animo. La strada è giusta. I ragazzi crescono
    Otto: senza nulla togliere agli utenti del blog,lungi da me mancare di rispetto a chicchessia ,mi fido del giudizio di Parisse: abbiamo un futuro

    1. Superignazzio

      Ti do perfettamente ragione
      Anche se il punteggio è negativo mi tengo la voglia messa in campo, il non aver sbracato, Licata titolare con delle belle corse come Castello
      Dopo oggi sono molto più fiducioso per il mondiale, il Sud africa con oggi ha mandato nel cesso un anno intero di progressi verso un piano di gioco che li potesse far combattere alla pari con i kiwi, perché facendo a sportellate asfalti l’Italia, oggi, la Francia ma non le altre perché tutte si stanno evolvendo verso un gioco più offensivo e arioso e lo vedremo chiaramente già settimana prossima col Galles

  7. Sinistrapiave

    Comunque ogni volta che ci respingevano a due metri dalla loro linea di meta pensavo a Venditti, alla sua esplosivita’ nei metri finali…chissà magari con lui in campo uno straccio di meta saltava fuori

      1. Superignazzio

        Rientrava dall’infortunio
        Anch’io l’avrei preferito ad Esposito e anche al sarto visto contro i Pumas

  8. Eccola la Francia ! ha voluto sfidare il Giappone sul piano tecnico, non si fa… 23 – 23 con trasformazione facile sbagliata dell’apertura giapponese a pochi minuti dalla fine.
    Giapponesi con tutti i limiti già conosciuti ma da manuale del rugby per perfezione nel gesto tecnico

  9. R2D2

    Sono arrivato al punto di preferire guardare Scozia – Australia al posto della nostra. Io sono un amante del rugby e non un tifoso (intendendo con questo termine il classico tipo con il prosciutto sugli occhi), per cui se posso scegliere tra una bella partita di rugby ed una scadente, scelgo la prima. Personalmente credo che questo la dica tutta sullo stato del nostro rugby.
    P.s. la Scozia fa delle cose che noi, di questo passo, non faremo neanche tra 20 anni e loro non hanno dei fenomeni, ma “solo” dei ragazzi a cui è stato INSEGNATO a giocare a rugby. Per la cronaca Hogg, che è l’unico vero fenomeno che hanno, si è fatto male in riscaldamento e non ha giocato.

    1. Ermy

      Anche i giapponesi ieri, fisici normali, gente normale, poi in un secondo palla in mano : cambiano appoggi e direzione 3/4 volte, attaccano lo spazio, raddrizzano la corsa, cambiano la linea di corsa, presentano il pallone, lo passano con precisione e via andare… tutto in un attimo… e dall’inizio alla fine del match, 80′!!!

      1. Ginger

        Il mediano di mischia giapponese è da vedere per la velocità di esecuzione e passaggi precisi.

  10. Stats aggregate dei nostri 3 TM (fonte ESPN Scrum):

    Mete fatte: 0.33

    Trasformazioni: 0.33

    Punizioni: 3.33

    Drop: 0.33

    Kicking success: 89%

    Metri corsi: 355

    Palla calciata: 19

    Passaggi: 163

    Corse: 126

    Possesso: 53%

    Territorio: 56%

    Clean Breaks: 6

    Difensore battuto: 19

    Offload: 9

    Ruck vinte: 94%

    Maul vinte: 77%

    Turnover concessi: 14

    Mischie vinte: 94%

    Touche vinte: 91%

    Placcaggi riusciti: 85%

    Falli concessi: 9

    1. Attenzione: le stats indicanti possesso e territorio differiscono molto tra il II e il III TM: contro il SAF abbiamo percentuali simili a quelle contro le Fiji, mentre contro i PUMAS sono circa invertite.

      Frutto di scelta tattica? Imposizione di COS?

      Comunque ce le hanno suonate entrambe le squadre.

      Salvo ben poco di questo novembre.

  11. paredes

    Volitiva… pur con tutti suoi limiti, che emergono quando l’asticella si alza, quando il Sudafrica decide di giocare davvero. Però questo ascensore di esaltazioni e depressioni non permette di essere lucidi, nelle analisi e nei giudizi. Un possibile metro di paragone, una tra i tanti ma che a me pare emblematico, è il secondo centro titolare, Tommaso Boni, che ieri (a mio modesto parere) ha perso il confronto diretto con l’omologo bokkies, Jesse Kriel, che pure centro non sarebbe, un multiruolo che nasce estremo. Ora è pur vero che il 13 titolare, Michele Campagnaro, non avrebbe poi molto da invidiargli, però noi, per mancanza di profondità e (ma temo anche sopratutto) per saldare meglio la cintura difensiva, mettiamo titolare un giocatore che non regge il confronto, in attacco, con Jesse Kriel, non con Jacque Fourie, e questo la dice lunga….

  12. Tonius71

    Mah.. Io non capisco : sembra che alcuni fossero lì pronti a scrivere: ah! Era evidente che finisse così ..
    Fino a prima dei test match: ah non vedo l’ora di vedere le partite di Novembre! Quest’anno ci togliamo delle soddisfazioni ..etc etc
    Solo uno predicava calma: Cos!!
    La strada è lunga. Almeno dategli il merito di essere stato sempre sincero (non hai mai detto in 3 anni vinceremo il 6N ) e sopratutto con lui abbiamo trovato una ” strada”.

    1. a.d.g.

      Predichi al vento, amico mio, qui , di gente che ne sa e saprebbe come portare nel giro di pochi anni l’Italia appena sotto gli All Black, ce n’è a iosa.

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