Sei Nazioni 2017, fuga dall’Olimpico. E quella paura ad usare la parola “disaffezione”

Tifoso Italia

ph. Fotosportit/FIR

Le tre gare interne contro Galles, Irlanda e Francia hanno richiamato per la prima volta meno di 150mila persone, la media è stata di 47mila contro quella abituale di 60mila. Prezzi più alti? Sì, ma non tali da giustificare questo calo. E allora dobbiamo prendere di petto un problema, senza nasconderci dietro alibi di comodo. Mettere la polvere sotto il tappeto non serve a nulla

Mentre a Parigi cercano di riprendersi dallo choc dell’annuncio della fusione tra Racing 92 e Stade Francais tra tifosi – di entrambe le squadre – che protestano, giocatori che minacciano lo sciopero e dubbi/domande sul “chi ha comprato chi” perché è evidente che almeno uno dei due attori di questa storia navigava in brutte acque altrimenti questa fusione non sarebbe mai avvenuta. Mentre nella capitale succede tutto questo, dicevamo, qui in Italia sembrano non essere molti quelli che si fanno domande su uno dei primi effetti concreti e verificabili del Sei Nazioni 2017: il calo netto e pesante del pubblico accorso all’Olimpico.
I numeri sono inequivocabili: 40.986 presenze all’Olimpico per Italia-Galles, 50.197 per Italia-Irlanda, 51.770 per Italia-Francia. E in quest’ultimo caso nei giorni immediatamente precedenti parte della stampa aveva preannunciato un “pienone” e oltre 60mila presenze. In totale 142.953 persone sugli spalti (importante la quota tifosi ospiti), una media di 47.651 a partita.
Numeri comunque importanti, si dirà. Certo. Però da quando si gioca all’Olimpico in occasione delle edizioni con tre gare casalinghe non si era mai scesi sotto quota 150mila tifosi complessivi e la media-partita è sempre stata superiore alle 60mila unità.
Ripeto: il calo è netto, inequivocabile e preoccupante.

Motivi a discolpa, diciamo così, ce n’è un po’ e lo avevo scritto già qualche settimana fa. Il 28 febbraio su questo blog si leggeva che questo Sei Nazioni si porta dietro alcune “tare” che hanno influito sulle vendite dei biglietti: gli All Blacks a Roma a novembre non hanno aiutato, perché se la Nuova Zelanda da un lato garantisce il sold-out dall’altro ha portato al congestionamento del cartellone sulla capitale, e in federazione non per nulla avrebbero gradito organizzare quella partita a Milano, ma poi un club di calcio con le strisce rosse e nere ha detto di no. Poi le prime due gare interne si sono giocate a solo sei giorni l’una dall’altra, e quella con il Galles era di domenica, quindi un po’ meno appetibile per chi viene da fuori rispetto a una gara giocata di sabato”.

E poi c’è il capitolo costo dei biglietti. Le immagini sottostanti sono state prese dal sito ufficiale FIR e ci dicono quali erano i prezzi un anno fa e quelle del torneo di quest’anno, ovviamente per le gare interne.
Per quanto riguarda gli abbonamenti gli aumenti variano tra i 20 e i 50 euro a seconda dei settori, ma va ricordato che nel 2016 si sono giocate due sole gare all’Olimpico, quest’anno tre. Quindi quest’anno i prezzi magari non sono esattamente in linea con quelli di 12 mesi prima, ma gli aumenti non sono nemmeno esagerati.
E i biglietti singoli? Anche qui ci sono stati aumenti, ma forse sarebbe meglio definirli ritocchi verso l’alto, soprattutto per i settori dai prezzi più popolari: per curve e distinti la crescita è di 5 euro, non molto diversa la situazione per la Tribuna Tevere. Cinque euro sono una cifra tale da giustificare un calo così netto nel numero delle presenze allo stadio? Non voglio mettermi a fare i conti in tasca a nessuno, ma direi che la risposta più sensata non può essere che un “no”. Ci sono anche i costi di trasferta: treni, magari un albergo, il mangiare e il bere. Verissimo. Ma ci sono sempre stati. Anche perché se ci atteniamo ai dati macroeconomici la crisi mordeva di più qualche anno fa, quando però l’Olimpico era sempre pieno o quasi. E allora usiamola quella parola, senza averne paura. E affrontiamola: disaffezione.

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SN2016

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96 thoughts on “Sei Nazioni 2017, fuga dall’Olimpico. E quella paura ad usare la parola “disaffezione”

  1. Gianni Berton

    Da quando la peripatetica di OP si è tolta dai coglioni non ho più polvere…però non credo si tratti di fare gli struzzi : nel rutilante calcio va anche peggio.
    Secondo me, Paolo, hai ben elencato tutti i fattori ( non intendo gli agricoltori ) che, sommati tutti assieme, hanno inciso su questo evidente calo. Cioè, non credo che uno, da solo, abbia determinato la rinuncia. Men che meno le reiterate sconfitte.

  2. AdG

    L’anomalia sarebbe stato il pienone. Il calo degli spettatori partecipanti agli eventi sportivi , in Italia, è in drammatico calo a partire , ovviamente, dal calcio. Le società di calcio ( serie A e serie B) e la nazionale sono riuscite a compensare con i diritti televisivi. Cosa non fattibile con il rugby.
    L’occasione Flaminio ( se poi sia reale o meno è ancora presto per dirlo) può produrre una discussione in merito, anche se sul “pienone” all’olimpico si fondano alcune voci di entrata nel bilancio federale.
    La disaffezione allo stadio è un fatto reale, che solo chi superficialmente si occupa di sport non conosce. Del resto basta vedere il livello degli stadi Inglesi, Tedeschi, ecc., per capire che la differenza è drammatica.
    A vedere Tonga, a Padova, nel “Galles d’Italia”, non c’era il tutto esaurito e si veniva dalla vittoria sul SAF. Il tema è abbastanza complicato con tante concause dove quello dei risultati è solo un aspetto.

    http://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2017/02/15/calo-spettatori-in-a-per-3-motivi_adb6b9aa-c395-4cc6-be2f-bc3b499a1f40.html

    1. Bombarolo

      Col cavolo, non è solo un aspetto, è il succo del problema, perchè due sono le condizioni mancate in questi anni, la crescita della nazionale ed i prezzi accessibili per un evento che probabilmente è già scritto prima di cominciare…con tutto sto giustificare si finisce per rimanere immobili.

      1. AdG

        Mi spiace ma non è così, la nazionale ha gli stessi risultati sportivi di quando c’erano i pienoni. Il tema, credimi è un po’ più complicato.

    2. Mr Ian

      è semplicemente finita la pazienza…e di quanto costa andare a Roma, ti vedi almeno 3 o 4 partite di pro12 o Champions cup

      1. AdG

        Intanto sommi due cose molto differenti tra loro. L’andare a Roma e la pazienza. La pazienza di chi e perchè è finita? A roma c’è da andarci sia che tu perda sia che tu vinca.
        Forse ti sei dimenticato che anche gli spettatori dell’Eccellenza sono in calo. E lì non so cosa c’entri la pazienza, visto uno scudetto qualcuno lo vince sempre.
        Basta informarsi un po’ e vedresti che il tema è comune a tutti gli sport sia che usino gli stadi sia che usino i palazzetti.

      2. Mr Ian

        Dicendo questo vuoi deviare il problema reale disaffezione che esiste. Il pubblico del 6N ed il pubblico dell Eccellenza sono due entità completamente diverse. Semmai devi dire come mai in questi anni non si è cercato di avvicinare il pubblico del 6N agli eventi ordinari del rugby? Eccellenza o Pro12 che sia…Alla fine il pubblico del carnevale ha fatto piacere a tutti..
        La pazienza è finita perchè c’è parecchio malcontento e non vanno allo stadio per fare un torto alla federazione, gli azzurri li guardano ma stando a casa.
        Potrai sicuramente non essere d accordo ma è così, la sensazione che si sia perso il treno giusto per il professionismo la sentono in tanti..

      3. gsp

        non so se il calo sia da ascrivere al fatto che la gente non va allo stadio per far dispetto a gavazzi e Dondi. io onestamente penso che non lo conosca nessuno e che sarebbe meglio che lo conoscano in sempre meno. pero’ puo’ essere che mi sbagli io, e lo dico con sincerita’. e puo’ essere che la circolazione di stampa specialistica e blog di rugby sia molto piu’ capillare di quanto possa comprendere.

      4. AdG

        Io non voglio deviare nulla, dico solo che tenere slegata la disaffezione al rugby alla disaffezione generale ad andare “negli stadi” è sbagliato. Ti faccio una domanda. Se avessimo vinto anche con Tonga sarebbe cambiato qualcosa rispetto al problema “affluenza”?

      5. Mr Ian

        però quando ti aspetti di vincere con Tonga, e non lo fai…diciamo che non ti crei un buon biglietto da visita…

      6. Bombarolo

        Prima di tutto ho parlato di mancanza di crescita, questo vuol dire una cosa differente, vuol dire che prima c’era una sensazione di andare allo stadio e possibilmente, non sempre, vedere una partita aperta fino alla fine, magari magari una vittoria non del tutto insperata. ultimamente la sensazione e’ quella di assistere a 60 minuti di partita ed il resto e’ paesaggio, con la squadra per cui tieni che viene asfaltata senza poter oppore resistenza. Magari la differenza e’ anche solo di percezione, diciamo che vincere con il Sud Africa,e’ un risultato storico, ma rimane una favola se poi perdi in casa con Tonga e perdi prendendo una vagonata di mete nelle partite successive, di certo non e’ un trend che ti porta fiducioso allo stadio. Se poi devi pure pagar di piu’ per vedere sto spettacolo triste, non bastano piu’ la bella atmosfera allo stadio, lo spirito del gioco ecc ecc… E’ poi estremamente capsioso portare ad esempio il calcio, per di piu’ la serie A, quella dei continui scandali e delusioni, anche perche’ a quanto mi risulta le serie minori in questi ultimi anni sono riuscite ad invertire la tendenza… si partla di realta’ differenti nei numeri e nei soggetti che le rappresentano, un tentativo di relativizzzazione che non ha proprio senso. Il Sei Nazioni e’ una realta’ in crescita, e nonostante questo stentiamo, di giustificazioni ne puoi trovare quanto vuoi, ma il fatto e’ che siamo fermi,e nel mondo di oggi vuol dire perdenti.

    3. Hullalla

      Abbiamo avuto un’anomalia per diversi anni e adesso si direbbe che sta finendo.
      Mi sembra che far finta di niente e dire “normale, cosi’ fan tutti” non aiuti a capire i motivi per cui l’anomalia sia iniziata e nemmeno quelli per cui sta finendo. Magari da questa analisi si potrebbe capirci qualcosa di utile.

      1. gsp

        scusami hulla, ma al momento l’anomalia sono i 47000. e lo sono proprio dal punto di vista statistico da quando siamo all’Olimpico. certo e’ un campanello d’allarme.

  3. rollingman

    direi che sarebbe l’ora di smettere di spellare gli appassionati di rugby.
    Roma è lontana e cara, la trasferta costa in tutto un occhio della testa.
    Lo spettacolo proposto è abbastanza deprimente e lo stadio è inadatto al rugby.
    Tornare con i piedi per terra, per me minorenni gratis allo stadio, prezzi popolari.

  4. maximages

    Se lo spettacolo offerto e la struttura che lo ospita fossero all’altezza della situazione, il resto passerebbe in secondo piano.

  5. Penso a come sono fatto io.
    Sebbene sia onnivoro di Sport ci sono alcune discipline che seguo solo in alcune occasioni e, soprattutto, se ci sono Italiani con possibilità di vittoria: Tiro con l’Arco, Judo (che guardo solo se nella categoria c’è un nostro atleta medagliabile), Pallanuoto e via via.
    Insomma ci sono delle discipline che non mi entusiasmano e non conosco troppo e se non posso fare il “tifo”, con speranze di vittoria, per uno dei nostri non le guardo neppure alla TV.
    Penso che il problema degli spettatori all’Olimpico sia simile.
    Così credo che dei vecchi 50.000 tanti fossero dei semi-appassionati e di fronte alle reiterate sconfitte preferiscono stare a casa, accendere la TV, vedere come se la cava l’Italia per poi decidere se guardare tutta la partita o uscire a far la spesa.
    Poi l’Olimpico di per sé non aiuta dal momento che se vai al Campo per vedere una partita devi aver la possibilità di sentire lo schiocco dei contatti, le urla della mischia devi essere lì, insomma e non in culo al mondo.

  6. gsp

    47,000 come come risultato negativo non sono male. sono risultati impensabili solo 8 anni fa. pero’ il calo c’e’, e prima di capire se sia un trend o solo un episodio, farebbero bene a darsi da fare a livello federale ed anche sul campo.

    1. Gysie

      Sono d’accordo, 47.000 è un risultato eccellente, tenuto conto di risultati e congiuntura economica. Però… il calo è altrettanto oggettivo e, in un’impresa, si chiederebbero il perché e come cercare soluzioni. Come, ad esempio, vedere la localizzazione degli acquisti (credo rimarrà una pia illusione…o magari la faranno e non diranno niente a nessuno). In realtà, temo che l’approccio sia pensato come se l’Italia fosse un’altra delle 5 unions, il che non è vero.
      PS note personali. In media mi tocca andare a Roma per lavoro o altro una volta all’anno e aggiungere un’altra data non è semplice; specie se l’alternativa è vedere la partita con gli amici gozzovigliando. Nel 1995 ai McDonald di Roma venivano offerti i biglietti per Italia – Sud Africa all’Olimpico al prezzo di 5.000 lire. Lo stadio poi era strapieno… e sui giornali si parlò dell’entusiasmo per l’arrivo dei campioni del mondo eccetera eccetera. Se “svendi ” il prodotto certo che ce la puoi fare!

      1. gsp

        sono daccordo gysie. e’ questione di priorita’. se la tua priorita’ e’ allargare l’interesse allora fai le curve a 5Eur e punti allo stadio pieno a tutti i costi, inclusi biglietti gratis a scuole.

        ti diro’ di piu’, l’olimpico e’ ottimo perche’ ti permettere di fare due strategie di prezzo. dalle tribune si vede molto molto bene, come quasi in tutti gli stadi di rugby d’europa. e li’ magari fai il prezzo piu’ alto.

        dalle curve si vede male ed un prezzo di 5 euro sarebbe molto molto indicato.

        pero’ non so se lo fanno gia’.

    2. Hullalla

      Fatto sta che questi 47000 li dobbiamo valutare non tanto in confronto di quanti spettatori fa la Lazio (dico una a caso) e cercare comunque di vedere il bicchiere mezzo pieno, ma in confronto a quanti spettatori vanno negli altri stadi del Sei Nazioni!
      Mentre gli altri continuano a crescere, noi sembriamo in questo modo in calo.
      Proprio quello che ci voleva, vero?…

      1. AdG

        Scua Hullala, ma mescoli due concetti differenti. L’Italia ha un gap tecnico-agonistico da recuperare ( tutti speriamo che ce la possa fare, ma non è detto e scritto da nessuna parte che ce la possa fare) che in parte può incidere sulle presenze, ma andrebbe comunque dimostrato visto che di cucchiai di legno ne abbiamo conquistati a iosa.
        Le presenze sugli spalti non sono mai state influenzate dai risultati tecnici, andrebbe spiegato perchè adesso i risultati son quelli invece che ne determinano il calo. Che comunque è in controtendenza rispetto ai risultati audience televisiva.

        http://www.sportbusinessmanagement.it/2017/02/record-di-ascolti-su-dmax-per-italia.html

      2. Hullalla

        Scusa, mi sono spiegato malissimo.
        Mentre dal lato tecnico abbiamo dei bei problemi, dal lato pubblico abbiamo dimostrato negli anni una bella crescita di pubblico, che e’ una cosa che ha il suo peso. Adesso sembra che anche da questo lato le cose non stiano procedendo molto bene, mentre il pubblico delle altre nazioni mi sembra stia andando in gran crescita.

  7. Gianni Berton

    Ma se si è sempre sbandierato ai quattro venti che i sold out di Roma non erano altro che delle anomalie, come si fa, ora, a gridare allo scandalo ?
    Coerenza, questa sconosciuta…
    ( ps : Da quando ha perso OP, persino San Isidro non va più all’Olimpico…).

  8. Cuco23

    Paolo, per fare un confronto migliore, potresti rintracciare i prezzi del 2015 così abbiamo un confronto su 6nazioni con ugual numero di partite casalinghe disputate?

  9. alex74

    Posso anche aggiungere che buona parte dell’area terzo tempo non è a livello di quello che, molto più sobriamente, si trova all’estero? L’animazione sul palco è da sagra paesana brutta e la trovo decisamente imbarazzante , e per mia esperienza diretta diverse persone in passato abbonati preferiscono risparmiare i soldi ed andare in trasferta piuttosto che dover sentire il rapper Clementino

  10. Mez10

    non chiederti cosa può fare il tuo club/federazione per te, ma cosa tu puoi fare per il tuo club/federazione etc..
    Per i tifosi andare allo stadio e comprare le magliette..
    i prezzi sono in linea con quelli degli altri, in alcuni casi più economici..
    ma la gente va poco allo stadio anche per le partite di calcio..

      1. Mez10

        Eh lo so AdG, ma sempre attuale per me..
        applicabile dalla politica al rugby, alla vita quotidiana..
        non sempre ci riesco, ma ci provo, nel mio piccolo.. 😜

  11. Pumba

    Giustamente il calo va analizzato e studiato (senza sottovalutare il problema) , ma posto che secondo me i biglietti sono cari arrabbiati nonostante il campo sia lontanissimo e si veda male… Trovatemi altri sport , anche con più diffusione e storia nel nostro paese , che possano vantare questi numeri. La pallavolo ?? Il basket ?? Insomma puntiamo sempre a migliorarci ma senza fare catastrofismi.
    Visto che almeno un tempo ce lo giochiamo alla pari , per quanto riguarda il problema della godibilità di uno “spettacolo”, propongo l’istituzione di biglietti a metà prezzo con validità 40 minuti 😁🤙

  12. fracassosandonà

    pensa invece che io farei durare le partite di rugby 40 minuti, avresti molta più competitività delle piccole e potresti giocare due volte alla settimana… più partite più introiti da stadio e tv…
    sto sparando cazzate ma vedrete che qualche guru della finanza sportiva farà prima o poi proposte di questo genere…
    🙂
    altra provocazione
    in Italia abbiamo solo due stadi da AllBlacks o 6N: Milano e Roma. Piuttosto di usare Roma a Novembre per ospitare il 6N a febbraio sarebbe meglio giocare quella partita all’estero e riempire lo stadio (se l’avessero giocata a Twickenham, avrebbero fatto il tutto esaurito…) a prezzi da inglesi…
    ma dirò di più, sposterei il 6N a Milano!
    io ormai do per perso rugbisticamente parlando il meridione: l’eccellenza è un campionato poverissimo in cui a competere per il titolo sono microrealtà come San Donà Viadana e Calvisano Rovigo che investono tra i 500000 ed il milione di euro a stagione. Se a Roma c’è solo la Lazio, con un budget striminzito, e terre vocate come Napoli Catania e L’Aquila non riescono ad esprimere una società in grado di partecipare all’eccellenza, in Serie A comunque poca roba, che senso ha far fare i 400 500 km a tutti coloro che sono realmente interessati al Rugby? Vi sembra che in quasi venti anni di 6N a Roma il rugby meridionale abbia preso slancio? a me, francamente, no…
    una trasferta a Roma costa dalle due alle quattro volte il biglietto della partita, a seconda di mezzi e pernotto… l’abbonamento al 6N a Milano ce lo faremmo in tanti quassù, che tanto in due ore fai la macchinata ed arrivi…
    i romani allo stadio sono quattro gatti, i sudisti meno ancora, nel trasferimento del 6N a Milano perderemmo molto meno pubblico di quanto se ne potrebbe guadagnare rendendo possibile e godibile la trasferta in giornata…
    Da Venezia andare a Cardiff o pernottare a Roma mi cambia di 100-150 euro: così invece di venire a Roma tutti gli anni per vedere una partita con il cannocchiale preferisco farmi la trasferta in Galles ogni due che mi diverto di più…
    se avessi il 6N a Milano con meno soldi potrei abbonarmi e vedere due o tre partite… e come me molti altri…

      1. fracassosandonà

        Meridion io non so di dove Tu sia ma a me mancano molto gli scontri con le squadre meridionali nel nostro massimo campionato… vorrei rivedere Roma competitiva, L’Aquila, Napoli e pure Catania in eccellenza… non posso pensare che non riusciate a tirar su nemmeno il budget di Mogliano o San Donà, è chiaro che il discorso interessa a pochissimi appassionati (un po’ come il baseball da queste parti, a Nettuno invece è religione di stato…) ed è ora di rendersi conto che è meglio allocare le poche risorse che ci sono dove possono servire…
        è un dato di fatto che i romani che vanno a vedersi il 6N sotto casa siano meno dei veneti che si sobbarcano il viaggio…
        io non mi posso permettere tre trasferte a Roma in un mese ragioni economiche e di tempo…
        se le partite fossero a Milano Ti assicuro che avrei già la compagnia con cui farei andata e ritorno in giornate e ci si farebbe tutti l’abbonamento: come me credo molti altri…
        dato che nel bilancio federale la voce biglietteria 6N ha un impatto importante, sarebbe da sciocchi non fare una seria valutazione anche sulla sede…
        per ora non c’è pericolo: Milan e Inter non ci danno lo stadio nemmeno per una partita con gli ABs ogni quattro anni…
        noi vi diamo il pro12 e voi ci date il 6N, ti va bene come cambio? così potrete dimostrare ai parmensi di saper portare più gente di loro allo stadio…

    1. ginomonza

      Però Fracasso non diciamoci baggianate per favore.
      Spiegami perché a Padova contro tonga con italia che aveva appena vinto col SA non c’era il pienone?
      Ed eravamo nel falles d’Italia?

      1. fracassosandonà

        Gino, Padova si sa già che ospiterà per tre anni consecutivi la nazionale: Tonga SAF e Australia…
        in tanti avranno rinviato l’acquisto… (non tutti sono single e a volte bisogna anche far quadrare bilanci familiari sia dal punto di vista economico che di tempo sottratto agli affetti…)
        in ogni caso il SAF fece sold out all’Euganeo nel 2014 (35.000) e 21.000 a Firenze nel 2016…
        guarda dove sono state ospitate le partite con le isolane negli ultimi anni (Ascoli, Cremona e altri piccoli stadi) per robe tipo 12- 15000 spettatori…
        a Padova quest’anno ce n’erano almeno 20.000, se non di più…
        il discorso vale sia per le franchige sia per la nazionale: essendo abituati a perdere e a vedere lo spettacolo con il fare distaccato di chi va a vedere la partita senza quasi nemmeno sognare di tifare per la squadra che uscirà vincitrice, il pubblico non va a vedere la propria squadra ma l’avversario…
        dovendo centellinare le mie presenze a Monigo aspetto di andarmi a vedere le squadre che mi piacciono e lascio perdere le partite con Zebre Blues e Dragons (con cui pur si riesce a vincere qualche volta)…

      2. ginomonza

        Fracasso il paragone non regge tanto!
        Firenze non è certo la culla del rugby il Veneto si!
        Partita preceduta dalla prima vittoria su emisfero australe nuova guida tecnica : se non ti da entusiasmo ciò cosa te lo deve dare?
        A me comunque sta bene tutto basta però avanzare diritti di primogenitura : il rugby é rugby contro SA e contro Tonga !
        Anzi per certi versi contro Tonga pure più divertente!
        Domenica ero a vedere Calvisano Rovigo e mi sono divertito molto molto di più che vedere le nostre due Celtiche degli ultimi anni!

      3. Jock

        @gino: non facciamo finta di nulla. Il “Galles d’ Italia”, proprio perché sarebbe il “Galles d’ Italia”, dà la priorità agli All Blacks a Roma e al SAF a Firenze. Tonga gli interessa molto meno, per Tonga spende meno volentieri e si guarda la partita a casa. Suvvia.

    2. Paolo (da Brandizzo)

      Corcordo al 100%. Io da Torino non ci ho mai pensato di andare a Roma… costa troppo
      Sono stato a Padova, Genova, Monza, Milano e tante volte a Parma a veder le Zebre.
      Poi vado volentieri a vedere le partite dell’U20 o delle ragazze quando sono in zone. Come l’anno scorso ad Ivrea o qualche hanno fa la nazionale A a Biella.
      Se fossero a Milano alcune partite le andrei a vedere. Vorrebbe dire 1h di auto, nessun pernotto e quindi spenderei anche di più per i biglietti. Anche Roma è comoda ma tra biglietto Frecciarossa e partita ci vanno in due circa 400 euro, a meno di prendere il treno all’alba all’andata ed a notte fonda al ritorno.

    3. Gysie

      @Fracasso sono d’accordissimo su tutta la linea e non solo perché a Milano ci arriverei in un amen. E sono pure d’accordissimo che è un peccato che il rugby al centro-sud non sia competitivo in eccellenza e non solo. Purtroppo resterà un sogno… però oggi mi ha rischiarato la giornata!

      1. Meridion

        @fracasso sono Napoletano risiedo a Caserta, non vedo di cosa tu ti stupisca nel Calcio al Sud c’è solo il Napoli che è competitivo e questo da sempre, nel basket sta andando un pò meglio negli ultimi anni, nel rugby Abbiamo solo Benvento in Serie A oltre alle Abruzzesi, Napoli è seconda in B dietro Catania e lotta per la promozione, tra altro è una specie di franchigia e se non dico cagate spingeva per un accademia nelle sue strutture, tu parli di Milano io ho meraviglia che li non ci sia nulla o poco e da tempo anche! Il professionismo ha dato un bel calcio al sud/rugbystico nel senso che soldi non ce ne son mai stati qui ed il gap è aumentato , Voi che vi lamentate della trasferta vi ricordo che la maggior parte dei Tfosi della Juve sono del Sud (Bleah! XD), anche per loro la trasferta è complicata, personalmente visto che comunque la fir deve far cassa Fare un Match a Roma e uno a Milano sarebbe anche sensato ma io credo sia la stessissima cosa.. in Veneto non fate spettatori ne con la Nazionale nè in PRO ne in Eccellenza (escluso Rovigo) al Sud neanche un Test Match e si sa è la nazionale che espande il movimento …Quel che voglio dire è che fino ad ora all’Olimpico(e non ) ci si andava per il ”contorno” che dava il rugby , la novità anche adesso chi ci va vorrebbe oltre al contorno anche il primo magari!! sine victoria ne cantantur Mameli…..Ah io(e altri) non sono mai andato all’Olimpico perchè mi costa troppo, ho 27anni e no non ho famiglia a carico…conosco altri che sono andati a vedere le Zebre(che coraggio) e vanno regolarmente a Vedere la Nazionale… Saluti!!!

  13. carpediem

    data per assunto che lo zoccolo duro degli affezionati rimane più o meno lo stesso( sempre più incazzato ma tant’è), forse andare a vedere la nazionale di rugby non fa più tanto “figo”

  14. SERF

    La verità la sappiamo tutti , in 20 anni siamo passati da sporadiche vittorie e più che onorevoli sconfitte nonostante arbitraggi scandalosi , ad umiliazioni totali .
    Le scuse non reggono più , chi ha sbagliato deve andarsene (parlo della FIR) .
    In 20 anni sono entrati nelle casse italiche un mare di € dal 6N , certe sconfitte non si riescono più a sopportare , non ci sono alibi che tengano , i soldi per far crescere il movimento c’erano .
    A mio avviso certe domande non spettano più a noi appassionati ma chi di dovere .

    1. Jock

      Bene, ho capito tutto, non c’è calo e non c’è disaffezione. Pensa quando viene fuori di Luciano e del Benetton Rugby, cosa si legge.

      1. SERF

        Io vedo questo calo di spettatori come una protesta nei confronti dei responsabili del fallimento italiano , io stesso non sono andato a vedere il 6n per non regalare i miei sudati soldi a chi ha fallito .
        Con 2 ore d’auto e 10 € di metano arrivo a Roma .
        Nella mia regione , le Marche il rugby stà avendo una netta crescita , nonostante non ci siano grandi sponsor .
        Concordo che disputare tutte le partite a Roma è un errore .
        Non capisco la battuta su Benetton .

  15. AdG

    Allora , per parlare seriamente di disaffezione al rugby e ancor più per celebrare processi più o meno sommari ( o somari per meglio dire), i dati dell’affluenza all’olimpico andrebbero sommati con i dati di ascolto tv. E qui tanti asini cascherebbero. Il problema è lo stesso del calcio se si esclude lo Juventus Stadium sempre ” sold out” ( che furbescamente è stato fatto con un massimo di 40.000 posti) e vi gioca una squadra che da 6 anni vince lo scudetto , gli altri stadi di calcio piangono, ben più dell’Olimpico. E la Nazionale Italiana di Calcio non sta meglio, l’ultima amichevole a Genova, Italia-Albania , il Marassi si è si riempito ma perchè tutti gli albanesi d’Italia ci sono andati. Diversamente avrebbero fatto meno spettatori di Italia-Argentina di un mese prima.
    Se poi qualcuno pensa che le ns. considerazioni possano essere utilizzate per infarcire le relazioni da presentarsi al Consiglio Federale della FIR o a qualche corso sullo sport in qualche facoltà, beh , un pò di bromuro non farebbe male.

      1. sentenza

        Non riesco a trovare gli ascolti di sabato, molto strano. Probabilmente non sono neanche degni di nota. L’andamento delle prime 3 partite lo ricordo bene: 860-590-529. Evidentemente sarà calato ancora.

      2. sentenza

        Non sono quelli di sabato. Ho guardato tutti i vari siti ma di D-max non c’è menzione ne minzione. Le prime 3 partite c’erano.

    1. Hullalla

      Facciamo il confronto con gli altri stadi del Sei Nazioni, per cortesia! Sono quelli il nostro riferimento, non lo Juventus Stadium…

      1. gsp

        non capisco che vuoi raffrontare. cioe’ vuoi arrivare alla conclusione che il rugby in italia non e’ diffuso come nelle altre 5 nazioni? e c’e’ bisogno di raffrontare i dati?

        aggiungo nota di merito. facciamo che puo’ parlare di crisi a 47000 solo chi ammette che 60.000 sono un successo e lo sono stati da quando siamo all’olimpico. senno’ vale tutto.

      2. AdG

        Io mi stupisco di certe affermazioni, ma forse non dovrei. Secondo te Hullalla siccome Twick e Murrafield fanno 60/70/80.000 spettatori, dovremmo farlo anche noi all’Olimpico? Fammela tu la cortesia!!!

      3. Mez10

        Oltretutto, chiaro pure, è scritto che è l’unico che fa sold-out..
        ma si sa è tanto per sfruculiare un po’, quando si hanno scarsi argomenti!
        “ma per piacere!” (cit. quello su😂)..

      4. Hullalla

        @AdG
        Ma allora dimmelo tu cosa porta l’Italia al Sei Nazioni e perche’ le altre cinque nazioni non dovrebbero decidere di cacciarci fuori o ridurre la nostra quota di diritti dopo il 2020/2024, che e’ dietro l’angolo, se vogliamo invertire questi trend.
        Il Sei Nazioni e’ una societa’ fatta per fare soldi.

      5. Hullalla

        @AdG
        Si’, hanno chiarito che fiino al 2024 non si cambia.
        Se vogliamo renderci piu’ appetibili come partners (commerciali), il 2024 e’ (ripeto) dietro l’angolo.
        Ventiquattro anni per metterci in linea non sembrano male… eppure sotto molti punti di vista dobbiamo ancora cominciare a muoverci.

    2. Sinistrapiave

      È vero che c’è un calo di spettatori generale, nel calcio come negli altri sport.
      Però io credo che il calo del sei nazioni si spieghi con le clamorose imbarcate dell’anno scorso e di questo.
      Le sconfitte non sono tutte uguali, io di quelle onorevoli mi acvontentavo,me ne facevo una ragione. Queste debacle mi lasciano basito, non ho voglia di andare a vedere un massacro.

      1. Riscrivo parte del post: “Così credo che dei vecchi 50.000 tanti fossero dei semi-appassionati e di fronte alle reiterate sconfitte preferiscono stare a casa, accendere la TV, vedere come se la cava l’Italia per poi decidere se guardare tutta la partita o uscire a far la spesa.”
        Secondo me è inevitabile sia così.

      2. Sinistrapiave

        @mamo no il problema è più grave, anche i veri appassionati si stufano davanti a queste prestazioni. Come ho detto, le sconfitte onorevoli erano una cosa, questi massacri sistematici sono un’anomalia

    3. fracassosandonà

      @redazione: temo che qualche burlone abbia rubato l’account ad AdG, nemmeno lui potrebbe credere alla marea di stronzate scritte qui sopra… e poi anche le provocazioni, sempre più sciatte: o non è lui o sta peggiorando…
      😎

      1. AdG

        Vedi alla fine hai ceduto nell’insulto. Non devi essere un bravo avvocato, mi chiedevo quando sarebbe successo. A questo punto mi tocca scegliere Mamo che non vede l’ora di farlo , ma è più bravo di te a resistere alla tentazione.
        In ogni caso il rugby che le cui partite durano meno di 40′, l’hanno già inventato e funziona proprio come chiedi tu: spettacolo, pubblico, televisione e le più piccole vincono contro AB, ING, SAF si chiama rugby a 7 e le Fiji , se mai non ti fosse ancora arrivata la notizia , sono campioni olimpici.

      2. fracassosandonà

        @AdG l’insulto è quello che fai alla nostra intelligenza nel momento in cui perseveri a sostenere l’insostenibile con la prosopopea e l’arroganza del Depositario Unico della Verità Assoluta.
        Sparare enormità, destituite di qualsiasi fondamento concreto, storico o statistico a seconda del caso, condendole con una prosa stizzita e stizzosa, prenotando possibilmente il commento n. 1 del giorno, non significa avere qualcosa di rilevante da comunicare. E’ più che altro sintomo di non avere un ca22o da fare, e lo dico con tutta l’invidia di una generazione che non andrà mai in pensione, neanche con 50 anni di contributi.
        Ultima cosa: se il paradigma del bravo avvocato sei Tu mi vanto di essere il pessimo tra i pessimi.
        Per me la questione è chiusa qui.
        non mi sono offeso ma non mi va nemmeno di farmi prendere per il qulo da Te.

  16. 6nazioni

    dico la mia.
    a- in italia il rugby e’ poco conosciuto siamo come le mosche bianche ad eccezione del veneto,
    lombardia non tutta,emilia e romagna,macchie di leopardo nel resto d’italia.
    b- in italia c’e’ crisi quasi nera.andare in tre/quattro all’olimpico come x milano e’ la stessa
    spesa ci vogliono 200/400 euro x vedere le batoste che prendiamo non e’ piu’ cosa.
    c- x quanto concerne i spettatori son finiti i biglietti omaggio delle curve x i minirugbyclub
    si deve fare cassa x il buco di bilancio. (minore affluenza)
    d- come dice (hro)andiamo ha vedere la danza maori non e’ piu’ fico visto le imbarcate che
    prendiamo contro gli a.b.
    e-non ci sono piu’ piccioli, all’olimpico la vista e’ da formicaio, quelli duri e puri non vengono
    piu’ a roma da quanto e’ stato chiuso il flaminio vero stadio x il rugby.
    f- ma il fattore piu’ importante E’ VINCERE punto

    1. ginomonza

      Sono d’accordo con f ma proprio per questo Padova è stata una delusione e Padova è nel Veneto caro 6 nazioni!
      Ci siamo andati io Maxwell e AdG da Milano e dintorno ma i padovani e dintorni sono rimasti a casa!

  17. Rabbidaniel

    Quanti francesi ci saranno stati sabato all’Olimpico? In certi momenti mi pareva che si giocasse in trasferta.

      1. Jock

        Chissà se è contento, il gestore e l’ inventore di un blog e altri partecipanti, a leggere che a parlare seriamente di disaffezione al rugby si celebrano processi somari. Me lo chiedo.

  18. Stefo

    Sto per de maroni ce i risultati non contano, contano eccome quando stai provando ad attrarre nuovi spettatori ed uscire dai “osliti sospetti” che si ti seguono al di la’ dei risultati, contano si i risultati per il curioso ma non appassionato che magari viene 1, 2, 3 volte ma alla quarta magari ci pensa su e magari decide di andare a “provare a vedere” qualcosa di diverso!

    La crescita nei primi anni di Olimpico c’e’ stata e c’era perche’ appunto si potevano portare piu’ persone non necessariamente appassionate ma incuriosite dallo sport o dall’evento se impacchettato bene, ma per poi fare passare questi allo stadio successivo di una “customer ladder” applicata allo sport i risultati contano, e anche non poco…poi non sono l;unico fattore ma sono un fattore e di peso

  19. AdG

    I risultati contano , anzi direi che sono la base per il tutto esaurito, in ogni sport e anche per il rugby credo.l tutto esaurito l’Italia lo ha fatto poche volte all’Olimpico, anche se qualche volta è successo. Resta il fatto che l’Italia ha un curriculum disastroso nella sua partecipazione al 6n e non da oggi. Ribadisco che la “disaffezione” vada misurata sommando le presenze allo stadio con le presenze tv, facendo un’analisi , almeno sugli ultimo 3 anni.
    Detto questo, le sconfitte di quest’anno , per entità di punteggio, sono le peggiori di sempre.
    Coloro che non credono si sia davanti ad una possibile inversione di rotta, trovano semplice e facile abbandonarsi a commenti disfattisti interpretando arbitrariamente i dati del calo delle presenze all’Olimpico, i quali meriterebbero un approfondimento a prescindere dalle posizioni ideologiche di principio.

      1. Mez10

        Perché trovi che sia troppo serio?
        e sorrido molto credimi..specie quando leggo certi commenti..

      2. Mez10

        Comunque visto che la strategia del fastidio e disagio è in atto da diversi giorni, vi tolgo un’altra voce fuori dal coro!
        non vedo perché poi se penso che AdG dica una cosa giusta non lo si debba sottolineare..
        e ce ne siam dette di ogni..
        anche tu mi pare ti sia trovato d’accordo con lui spesso ultimamente..
        o dovrei ricordare chi usava toni e provocazioni ben peggiori in passato?
        perciò datevi una calmata!

      3. Mez10

        non mi sembra di aver sindacato sulle convocazioni o esposto mirabolanti piani di rinascita per il rugby italiano..
        o ti riferivi al prendersi meno sul serio? Beh tu sei cintura nera!!!😜😂😂😂

      4. Mez10

        domandare è lecito, rispondere cortesia..
        continuò a non capire questo attacco ma tant’è..
        e chi se canta e se la suona coi 4 amici al bar non sono certo io..
        ciaooo! divertitevi 😜👍

      5. Stefo

        Vero io al bar mentre tu te la canti e suoni via mail coi tuoi amici…fratelli in esilio ora ritornati

  20. Pingback: Italia Anno Zero: numeri del Sei Nazioni impietosi. O’Shea avvisa: “Non sono qui a perdere tempo, qualcuno deve mettere l’ego da parte” | Il Grillotalpa – Dentro il Pianeta Rugby

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