Uno scozzese d’Italia per i Cavalieri Prato

dall’ufficio stampa Cavalieri Prato

Ross McCann è stato ingaggiato da Estra I Cavalieri Prato per la prossima stagione agonistica. McCann, classe ’89, scozzese di nascita, ma italiano di adozione, ha giocato negli ultimi anni a Parma, tra Crociati e GranDucato, ed è stato anche selezionato dagli Aironi di Viadana come permit players per la Celtic League 2011/2012.
Trequarti centro, 1,89m x 95kg, Ross è un giocatore molto fisico, ottimo portatore, con delle linee di corsa molto efficaci per rompere la linea e creare spazio per gli altri.
Ross è cresciuto in Scozia come giocatore vestendo le maglie dei Garnock Rugby Club e Glasgow Hawks, e quella blu e bianca della nazionale, con la quale ha fatto tutto il percorso da U17 a U20, ma si può dire che la sua maturazione come giocatore sia avvenuta in Italia, grazie alle esperienze con Viadana e Parma.

McCann, grazie alla sua mobilità, ha anche collezionato diverse chiamate con l’ItalSeven, essendo divenuto eleggibile per giocare con la maglia azzurra nel 2009.
Le parole degli allenatori: “Ross è stato ingaggiato perché, nonostante la sua giovane età, ha già una buona esperienza nel nostro campionato e ha mostrato grande talento e forza fisica nelle scorse stagioni in Italia. Ora manca solo  un nome per completare il reparto dei Trequarti e verrà annunciato nei prossimi giorni”

Ecco la Francia “firmata” Adidas. A settembre vedremo l’Italia

Da noi le nuove maglie della nazionale “griffate” Adidas le vedremo solo a metà settembre. In Francia invece le hanno già presentate. Una curiosità: le maglie viste nel fine settimana usate dall’ItalSeven erano caratterizzate da un blu che faceva molto Francia, quelle presentate dai Bleus sembrano invece abbastanza “italiane”…

Video: Dondi spiega il perché della sua non ricandidatura

Settembre 2012, quando il Grillotalpa cambiò pelle e divenne onrugby.it

A questo articolo sto pensando da qualche mese, giuro. Tipo, come iniziare? L’attacco deve essere diretto oppure la prendo un po’ più larga? A seconda del momento la mia scelta cadeva ora sull’una ora sull’altra opzione. Salvo cambiare idea nel giro di pochissimo.
Ora siamo arrivati al dunque, quindi basta cincischiare. A inizio settembre il Grillotalpa così come lo conoscete non ci sarà più.
Il Grillotalpa muore? No, assolutamente. Anzi. Ci sarà una sorta di mutazione che porterà a un aumento delle dimensioni: il “virus” Grillotalpa prenderà possesso di una cosa chiamata onrugby.it.
Un passo indietro: come funziona l’informazione ovale in Italia? I quotidiani nazionali seguono il rugby solo in maniera spot e spesso grazie solo a un pugno di colleghi appassionati. Ci sono poi quelli locali, che seguono in maniera più continuativa quello che avviene a Ovalia, ma che per loro stessa natura si trovano solo nelle aree geografiche di riferimento. E poi c’è il web: i siti di informazione sportiva parlano di rugby solo per la nazionale e a volte ci si trova davanti a pagine ferme da mesi. A vivacizzare il tutto ci sono i blog e alcuni siti: il Grillotalpa, Rugby 1823, Rugby Union Times, Rugbryca, il blog di Alessandro Fusco, Right Rugby, Rugbymercato, Il Nero il Rugby e fino a qualche tempo fa Solorugby (se mi dimentico di qualcuno me ne scuso) fanno un lavoro enorme spendendoci un sacco di tempo e vedendo davvero pochi soldi, spesso nulla. E tra i grandi siti e i blog in mezzo non c’è niente. Fino a ora.

A inizio settembre (più avanti vi farò sapere la data esatta) sarà on-line onrugby.it. E cosa è esattamente? Beh, avete presente Planet Rugby, ESPN Scrum, Rugbyrama e tutti gli altri grandi siti internazionali dove andiamo quotidianamente per scoprire quanto avviene al di là delle Alpi? Ecco onrugby.it ha l’ambizione di provare a volare a quelle altezze: news, approfondimenti, dossier, storie, fotogallery, video, risultati e classifiche da ogni latitudine, sondaggi e concorsi. Non solo, ci sarà un’area riservata ai club dove tutte le squadre di ogni ordine e categoria potranno postare annunci, eventi, date di tornei, eccetera. Un vero portale totalmente dedicato al rugby, un qualcosa che in Italia non si è praticamente mai visto.

Cosa c’entra il Grillotalpa con questo? Semplice, sarò io ad occuparmi di tutto il lato “informazione”, il grosso dei contenuti editoriali. L’approccio non cambierà, è quello che trovate qui: rigoroso e professionale quando serve, cazzaro all’occorrenza. Senza prendersi troppo sul serio e sempre pronto a prendersi in giro. Quello che cambia, volendo, è “solo” (mi raccomando, quelle virgolette sono importantissime) l’aspetto grafico: più ordinato, profondo e lineare di quello che può offrire un semplice blog.
Ovviamente non sarò solo in questa avventura: Vittorio Munari e il suo Tinello continueranno nella stessa identica maniera. Con la piccola differenza che non saremo soli, visto che con noi ci saranno un paio di amici che forse conoscete: Antonio Raimondi e Marco Pastonesi. E lasciatemelo dire (traduco, fatemela tirare un po’): scusate se è poco! Entrambi avranno una rubrica fissa e carta bianca.
Poi ci sarà altro, ma lo scoprirete piano piano nelle prossime settimane: a inizio settembre manca pochissimo.
Spero ovviamente che continuerete a seguirmi, sul sito e sui social network (facebook, twitter, pinterest: saremo presenti ovunque), vi giuro che non ve ne pentirete e non ne potrete più fare a meno.

Il Veneto inizia a contarsi: parte la lunga corsa alla presidenza FIR

Ivan Malfatto per Il Gazzettino

Le elezioni per il rinnovo del presidente e del consiglio federale del rugby partono in Veneto. La data dell’assemblea nazionale non è fissata, ma stasera a Vicenza si comincia già a votare. I tecnici vicentini sono chiamati ad esprimere il nome del delegato che, insieme a quelli espressi delle altre province, decideranno il nome di chi andrà a votare per il Nordest il rappresentante degli allenatori in seno al consiglio della Fir. Il quale dovrebbe essere composto, secondo le nuove regole, da soli dieci componenti: sette dirigenti, due giocatori e un tecnico.
Dopo Vicenza sarà la volta di Belluno (domani), Padova (mercoledì), Verona (lunedì 16 luglio), Rovigo (17), Treviso (18), Venezia (19) e Friuli Venezia Giulia (23).
Prima di fine mese avremo così un quadro dei possibili rapporti di forza e delle alleanze a
Nordest. La candidatura del presidente del Benetton Amerino Zatta con il sostegno di tutti i colleghi dei club d’Eccellenza veneti (Rovigo, Padova, Mogliano, San Dona) è un fatto
epocale. Ma bisogna vedere quanto saprà attecchire fra i piccoli club. Quelli dalla serie A
in giù. Tradizionale feudo di Tullio Rosolen della Tarvisium. Il tessitore-proconsole del presidente Giancarlo Dondi sul territorio. L’uomo che è sempre riuscito a frantumare le velleità unitarie e d’opposizione del Veneto, portando voti decisivi alla causa dondiana. Riuscirà a fare altrettanto per Alfredo Gavazzi, il candidato federale alternativo a Zatta e al terzo uomo Gianni Amore? La sua presenza, insieme all’ex presidente del Rovigo Susanna Vecchi, alla presentazione della candidatura di Gavazzi a Parma parrebbe dire di sì.
Perciò la competizione che parte stasera nelle otto province veneto-friuliane per i delegati
tecnici sarà doppiamente indicativa. Direttamente per esprimere un allenatore prò Zatta o prò Rosolen (Gavazzi) da mandare a votare per il rappresentante dei tecnici nel consiglio Fir.
Indirettamente per vedere quanti piccoli club si schiereranno, palesemente o nell’urna, da una parte o dall’altra. I voti per l’assemblea in Veneto sarebbero 3.500 su 17mila totali.
Da quanti ne finiranno nei due schieramenti si capirà già che piega potranno prendere le elezioni, orfane dopo 16 anni del loro sovrano incontrastato.