Segnali di fumo dall’incontro FIR-Treviso: bianchi, neri o grigi?

Ivan Malfatto per Il Gazzettino

Il vice presidente della Fir Nino Saccà: «E stato un incontro positivo. Non c’è stata rottura. C’è al contrario la volontà di superare questo momento e di collaborare». Il presidente del
Benetton Treviso Amerino Zatta: «È stata una riunione interlocutoria. Dove oltre alle dichiarazioni di collaborazione, sulle quali siamo sempre stati  d’accordo, abbiamo espresso alla Fir i nostri dubbi economici e sulla modifica delle regole di partecipazione al Pro12».
Fumata nera, grigia o bianca? Dalle parole dei due contenti non è dato saperlo. Lo diranno presto i fatti. A partire giovedì dalla sentenza della Corte federale sul ricorso Benetton
per la riduzione degli stranieri da 5 a 3. È stato questo l’esito dell’atteso incontro-mediazione avvenuto ieri a Bologna fra Benetton e Fir, rappresentate da Zatta e l’avvocato Aldo Laghi, Saccà e Carlo Checchinato. La sensazione è che l’ipotesi di esclusione della franchigia veneta dal Pro12 si allontani. Ma altrettanto lontana pare la soluzione del nodo economico, pregiudiziale per superare il contrasto. Treviso chiede certezza sui contributi Fir alle franchigie e rispetto di quanto pattuito nel protocollo d’intesa. Saccà invece ribadisce: «Sulla questione economica la nostra posizione è rimasta la stessa già espressa da
tempo».
Saccà conferma poi la notizia della multa subita dall’Italia alla Coppa del Mondo per pubblicità occulta, in contrasto con le regole di esclusiva dettate dagli organizzatori. «Sono state contestate all’Italia una piccola etichetta sulle divise che il costruttore non ha tolto come era stato pattuito e altri marchi personali esposti da alcuni giocatori. Alla fine la vicenda si è composta in maniera onorevole in entrambi i casi». Così dal rischio di
pagare centinaia di migliaia di euro la Fir ne ha sborsate solo poche migliaia.

Samoa e quella multa da 100 maiali

Una multa di quelle che non ti aspetti e che hanno pochi confronti. Il manager di Samoa ai Mondiali, Mathew Vaea, è stato multato di 100… maiali. Lo ha stabilito il consiglio del suo villaggio natale, Leauva’a.
Samoa non ha raggiunto i quarti di finale della pool D in cui era inserita (a passare sono stati Sudafrica e Galles. Insomma, ci può stare di essere eliminati…) e questo ha portato “una cattiva pubblicità a Samoa a causa delle mancanze di Mathew Vaea”. A dirlo è stato il capovillaggio Vaifale Iose. Ad aggravare il tutto, almeno dal punto di vista samoano, il fatto che il manager ha dato cattiva pubblicità al titolo di “Tuala” di cui è insignito, un titolo onorifico molto importante e rispettato e sul quale Vaea avrebbe gettato discredito proprio con le sue mancanze.
Il manager samoano è stato così sanzionato a fornire il suo villaggio di 100 maiali o di pagare duemila Tala samoani (840 dollari circa), il corrispettivo in denaro per acquistare quella quantità di suini.
Ad essere sanzionato non sono stati però solo i risultati sul campo ma anche i comportamenti poco professionali tenuti al di fuori del ristretto ambito agonistico.

Video: Challenge Cup, gli highlights di Tolone-Petrarca

I Barbarians trovano Sam Tomkins ma perdono Sonny Bill Williams

Martedì i giocatori invitati nella prestigiosa squadra si troveranno a Londra e nomineranno il capitano per il match di sabato contro l’Australia a Twickenham.
Ufficiale la presenza della star della rugby league inglese Tomkins, che è riuscito a liberarsi dai legacci contrattuali che potevano costringerlo a dire no. Un infortunio ferma invece uno dei giocatori più attesi, Sonny Bill Williams, al suo posto un altro all blacks, Richard Kahui.
Tre gli azzurri presenti: Marco Bortolami, Totò Perugini e Mauro Bergamasco. Ultimi giocatori chiamati dal ct Graham Henry – sarà lui a guidare dalla panchina gli uomini in bianco e nero – sono i figiani Seru Rabeni e Nemia Kenatale.

Questo l’elenco completo dei convocati:
Sam Tomkins (England RL), Bryan Habana (South Africa), Isaia Toeava (New Zealand), Robbie Fruean (Crusaders), Stirling Mortlock (Australia), Richard Kahui (New Zealand), Seru Rabeni (Fiji), Danny Cipriani (England), Peter Stringer (Ireland), Nemia Kenatale (Fiji), Keven Mealamu (New Zealand), Adriaan Strauss (South Africa), Salvatore Perugini (Italy), Sylvain Marconnet (France), Eusebio Guinazu (Argentina), Victor Matfield (South Africa), Simon Shaw (England), Marco Bortolami (Italy), Jason White (Scotland), Jerome Kaino (New Zealand), Adam Thomson (New Zealand), Mauro Bergamasco (Italy).

Midi Olympique premia il meglio del rugby 2011

Serata di gala a Parigi dove Midi Olympique ha assegnato i suoi Oscar per l’anno che va chiudendosi.
Ecco l’elenco dei premiati:

Oscar d’Or: Vincent Clerc (Stade toulousain)
Oscar d’Argent: Julien Bonnaire (Clermont)
Oscar de Bronze: Fulgence Ouedraogo (Montpellier)
Oscar du meilleur staff: Galthié-Béchu-Bès (Montpellier)
Oscar du meilleur étranger: Mamuka Gorgodze (Montpellier)
Oscar monde: Thierry Dusautoir (France)
Oscar meilleur entraîneur monde: Graham Henry (Nouvelle-Zélande).