Cambio di guardia sulla panchina di Glasgow: arriva Greg Townsend

Nuovo allenatore per i Glasgow Warriors.  A partire da questa estate il ruolo di head-coach sarà infatti ricoperto da Greg Townsend, 38enne ex mediano di apertura della nazionale scozzese con cui ha racimolato ben 82 caps.
Townsend prenderà il posto del dimissionario Sean Lineen, che andrà con ogni probabilità a guidare la rappresentativa nazionale U20.

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Ok, evitare il cucchiaio di legno. Ma poi? Ecco cosa ci aspetta dopo la Scozia

La partita con la Scozia sarà lo spartiacque di questa prima fase della gestione Brunel. Non per la valenza prettamente sportiva, che pure c’è: partire con un cucchiaio di legno non piace a nessuno, tanto più che questo Sei Nazioni è possibile leggerlo in diverse maniere, ma certo i chiaroscuri non mancano.
Non sono uno statistico, ma credo di non sbagliarmi nel dire che i “debutti” dei precedenti ct azzurri siano stati quasi tutti migliori di quello di Brunel. Eppure se dovessi dare un voto al torneo dell’Italia credo che non avrei nessun problema a elargire una sufficienza già adesso  e la “conquista” del cucchiaio di legno sposterebbe di poco la bilancia.
Perché oggi il torneo è una  sorta di 4+2 con Galles, Irlanda, Francia e Inghilterra che possono guardare Italia e Scozia dall’alto in basso. Da parecchio più in alto. E gli azzurri hanno ceduto a questi avversari tre secondi tempi. Una quantità di minuti  complessivi tali da rendere impossibile una vittoria nelle tre gare interessate, ma che se leggiamo gli stessi numeri alla rovescia sta a significare che nelle restanti tre frazioni abbiamo giocato sempre alla pari. Con una migliore tenuta fisica – la vera sorpresa negativa di questo torneo, l’anno scorso non eravamo praticamente mai andati in apnea – avremmo strappato quantomeno dei gap di punti inferiori in un paio di occasioni. Possiamo e dobbiamo fare meglio, ma poteva pure andare molto peggio. E tranne che con il Galles una nuova mentalità la si è vista sempre.
Poi c’è la partita-beffa con l’Inghilterra: squadra giovane e inesperta quanto si vuole ma dal talento enorme e con margini di crescita pazzeschi (lo dico ora: questa Inghilterra e l’Australia nel 2015 saranno le squadre da battere al Mondiale). Squadra comunque capace di superare la Francia vicecampione del mondo nella sua fortezza parigina. Squadra che un mese fa è stata messa sotto dall’Italia in una gara in cui gli azzurri devono solo prendersela con se stessi. Avessimo vinto all’Olimpico oggi leggeremmo la metà delle critiche che vengono scritte.
Il fatto è che questa non è ancora l’Italia di Brunel. Questa è la squadra di Nick Mallett a cui il ct francese ha iniziato a mettere mano. Arrivato a fine ottobre l’ex allenatore di Perpignan ha subito dato prova di grande pragmatismo: “Per il Sei Nazioni il gruppo sarà quello dei Mondiali con qualche innesto, poi vedremo”. Quante volte abbiamo sentito queste parole? Lo stesso dicasi per lo staff tecnico, confermato fino a fine marzo.
Ecco, io credo che nelle prossime settimane verranno annunciate parecchie novità e che il gruppo di giocatori che prenderà parte al tour estivo vedrà tante novità. Che parecchie facce a cui siamo abituati, le vedremo sempre meno. Quella sarà la prima vera Italia di Jacques Brunel. Magari peggiore di questa, speriamo molto migliore. Ce lo dirà il tempo. Di sicuro molto diversa.

E si spera che le novità non riguardino solo chi deve infilarsi un paio di scarpini per andare in campo a giocare, ma anche nel gruppo di persone che devono coadiuvare il ct nel suo lavoro. Non me ne vogliano Troncon e Orlandi, che non ho mai messo sul banco degli imputati e non intendo iniziare a farlo ora, ma i risultati degli ultimi quasi 5 anni non depongono nel complesso a loro favore. Un cambiamento non sarebbe né una vigliaccata e nemmeno un tradimento. A meno che non si voglia in qualche modo “commissariare” Brunel, cosa che non ci porterebbe da nessuna parte.

Sei nazioni U20, Green conferma il blocco in vista della Scozia

dall’ufficio stampa FIR

La Nazionale Italiana U20 si è radunata ieri a Calvisano dove, venerdì sera (ore 19.00, diretta Rai Sport 2) gli Azzurrini affronteranno i pari età della Scozia nella quinta ed ultima giornata del 6 Nazioni di categoria. Per il match che chiude il Torneo 2012 il tecnico dell’Italia U20 Craig Green, dopo la sconfitta per 30-23 di venerdì sera a Colwyn Bay contro il Galles, ha confermato in blocco i ventiquattro atleti convocati.
Questa la lista degli atleti in raduno a Calvisano con l’Italia U20:

Piloni
Antonio BRANDOLINI (L’Aquila Rugby)
Pietro CECCARELLI (Stade Rochelais)
Sami DRISSI (UR Capitolina)*
Luca SCARSINI (Udine Rugby)*

Tallonatori
Giovanni MAISTRI (Cammi Calvisano)* – capitano
Alain MORICONI (Almaviva UR Capitolina)*

Seconde linee
Matteo FERRO (Femi-CZ Vea Rovigo)
Alfio MAMMANA (L’Aquila Rugby)*
Jacopo SALVETTI (Sertori Sondrio)*
Alessio ZDRILICH (Ospitaletto Rugby)*

Flanker/N.8
Federico CONFORTI (Petrarca Padova)*
Andrea DE MARCHI (Femi-CZ Vea Rovigo)
Vittorio MARAZZI (Sertori Sondrio)*

Mediani di mischia
Guido CALABRESE (San Gregorio Catania)*
Edoardo PADOVANI (Marchiol Mogliano)*

Mediani d’apertura
John APPERLEY (Rugby Reggio)
Davide FAROLINI (Banca Monte Parma Crociati)

Centri
Andrea BETTIN (Roccia Rubano)*
Giulio BISEGNI (Mantovani Lazio)
Michele CAMPAGNARO (Rugby Mirano)*

Ali
Angelo ESPOSITO (Ruggers Tarvisium)*
Alex MORSELLINO (Petrarca Padova)*
Leonardo SARTO (Petrarca Padova)*

Estremi
David Michael ODIETE (Rugby Reggio)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia

Rugby e film, un cineforum ovale a Monza

Ricevo e pubblico

alla ClubHouse del Rugby MONZA, programmazione marzo 2012.
Tre film sulla palla ovale come … “Insegnamento di vita!”

Martedì 13 marzo “Forever strong”       – ore 21:00
Martedì 20 marzo “Le fils à Jo”               – ore 21:00 … in lingua francese!
Martedì 27 marzo “I cinghiali di Portici” – ore 21:00

Tutte le proiezioni sono gratuite – La consumazione al bar è gradita