4 luglio, Johannesburg: il coach Ian McGeechan’s parla ai British Lions prima del loro ultimo test. Che poi hanno vinto. Da vedere
Autore: il grillotalpa
Ah, le mamme di Treviso!
L’ufficio stampa della Benetton Treviso ci informa della pubblicazione di un libro interessante
Sarà presentato venerdì 17 dicembre alle ore 13 presso la Sala Arazzi del Comune di Treviso il libro scritto dalle mamme del rugby trevigiano dal titolo “Nel terzo tempo tutti vincono… ricette in meta”.
L’iniziativa nata dalle tifose speciali delle giovanili biancoverdi sarà poi replicata sabato 18 dicembre prima della partita del Benetton Treviso di Heineken Cup contro gli Scarlets. L’appuntamento è per le 13:45 presso i locali ristorante dello Stadio Monigo, mentre nei pressi del negozio del club sarà presente un gazebo dove sarà possibile acquistare copie del libro.
Lo stesso sarà poi disponibile all’acquisto alla cena del settore giovanile del 21 dicembre e all’incontro con gli Aironi del 24 dicembre.
Tutti i proventi delle vendite saranno destinati, poi, al reparto pediatrico dell’Ospedale di Treviso, a testimonianza del forte legame sociale presente nella palla ovale. La promozione di questo sport, come riportato anche nella presentazione del testo, non può prescindere dai valori di solidarietà, partecipazione, amicizia, lealtà, impegno e condivisione. A collaborare, oltre al Benetton Rugby, il Comune e la Provincia di Treviso e naturalmente la Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Treviso, ed anche la Cooperativa Sociale Solidarietà di Treviso, dove sono state stampate tutte le 600 copie della prima edizione.
E come scrivono le mamme nella presentazione del libro:
“Le mamme del rugby cucinano per i loro ragazzi, per giocare con loro il terzo tempo, perchè è un modo per dire loro ti voglio bene, credo in quello che fai e mi piacciono i tuoi amici, la squadra è come una famiglia che condivide le fatiche ma anche le gioie”.
I francesi che s’incazzano…
Il bravo Mario Salvini sul suo blog Che Palle! ha fatto un po’ di rassegna stampa dopo Aironi-Biarritz:
Sabato a Viadana gli Aironi hanno battuto il Biarritz in Heineken Cup: 28-27. Cioè l’ultima in classifica ha battuto la prima del girone 4. Cioè la squadra finalista, dunque vice-campione d’Europa del 2010, ha perso in casa di una franchigia neonata, una squadra che fin qui non aveva vinto nemmeno una delle 11 partite giocate. Non le prime due in Henieken e, soprattutto, nemmeno una delle prime 9 in Celtic League (dove ha incassato 275 punti, contro i 90 fatti).
Con questa sconfitta Biarritz resta primo, ma l’Ulster si fa sotto; e la certezza dei francesi di chiudere in testa il girone e guadagnarsi il quarto di finale in casa, non è più così salda.
Ecco, ce n’era da dire.
Hamid Imakhoukhene, inviato de L’Equipe, ci fa però capire cosa conta di più. E come si vive una sconfitta del genere dal punto di vista francese. Attaccando il suo pezzo così.
“E’ una cosa talmente enorme. Biarritz, che sogna di scrivere il suo nome nell’albo d’oro della Coppa, ha vissuto ieri una disfatta memorabile ed entra nel club molto ristretto delle squadre francesi che hanno perso contro un’italiana. Béziers, Bourgoin (due volte) e Perpignan non sono più le sole ad aver conosciuto questo sentimento di umiliazione che ancora questa mattina attanaglia la delegazione di Biarritz”.
Non c’entra un accidente: ma la maglietta del Biarritz fatta a bandiera basca secondo me era bellissima.
In volo con gli All Blacks
Una pubblicità parecchio divertente della Air New Zealand, con protagonisti i tuttineri. Qualche polemica per via di una scenetta in cui Richard Kahui si rifiuta di dare un bacio a uno steward, ma in realtà la cosa mi sembra un po’ forzata. Necessario in molti casi la presenza del testo in inglese nel sottopancia, che la pronuncia neozelandese…
Doping con beffa per Basson e Ralepelle
E’ doping. Le controanalisi lo hanno hanno confermato. I due springboks atori della Bjorn Basson e Chiliboy Ralepelle sono risultati positivi al methylhexaneamine dopo la vittoria del Sudafrica in Irlanda dello scorso 6 novembre, nel test-match che aveva aperto il tour europeo dei campioni del mondo. I giocatori hanno detto di avere assunto la sostanza contenuta in un integratore normalmente consumato in squadra. Il caso finirà ora alla commissione disciplinare della federazione sudafricana.
E la beffa dove sta? Dal prossimo anno l’agenzia Mondiale antidoping (Wada) escluderà il methylhexaneamine dalla lista degli stimolanti specificatamente usati per coprire l”assunzione di farmaci proibiti. La sostanza infatti può essere inavvertitamente assunta in quando contenuta in molti alimenti (come l’olio da cucina) e negli integratori alimentari.
