O’Shea la butta lì: “Firmerei ora per un altro quadriennio”. La FIR lo ascolterà?

ph. Fotosportit/FIR

In una intervista il ct non nasconde i suoi desideri ma lega il suo futuro azzurro ai risultati del campo. Che sono importanti ma nel suo caso e per la “contingenza” storica del nostro movimento non così determinanti. Insomma, perderlo sarebbe una follia. Intanto in Francia faticosa ma bella vittoria dell’Italia sulla Scozia nella prima giornata del Mondiale U20

“Ora siamo un corpo unico e c’è profondità in tutti i ruoli. C’è così tanto potenziale che, fosse per me, firmerei ora per un altro quadriennio. Ma so che dipenderà dai risultati”. Virgolettato preso da una intervista rilasciata dal ct azzurro Conor O’Shea alla Gazzetta dello Sport e pubblicata un paio di giorni fa, il 29 maggio.
Senza girare troppo attorno alla questione: spero che le parole del tecnico irlandese siano un pro forma e che davvero in FIR nessuno abbia dei dubbi circa la permanenza di O’Shea anche per il prossimo ciclo che porterà al Mondiale 2023. Non avrebbe nessun senso aver messo in piedi la struttura che è stata costruita negli ultimi anni e non confermare l’uomo al suo centro, quello che ne è il perno attorno e sul quale è stata pensata sin dall’inizio.

Sono il primo a dire che i risultati sono importantissimi, ma non si può nemmeno prescindere dalle situazioni contingenti e particolari. Il discorso “risultati sì-risultati no” poteva andare bene per i predecessori dell’ex manager degli Harlequins ma con lui è stata impressa una svolta oggettiva. Una svolta ancora non completata e che va migliorata sotto tantissimi aspetti, non ho mai mancato di sottolinearlo, ma che è stata oggettivamente data. E O’Shea in questa costruzione è l’architrave, non confermarlo significherebbe buttare via il lavoro di qualche anno. Una follia.

Poi è chiaro che oggi i risultati sono quelli che sono: in 24 partite giocate dalla nazionale da quando c’è Conor in panchina l’Italia ha vinto solo 4 match (USA, Canada, Fiji e Sudafrica), quindi ampiamente negativo. Su questo non si può discutere. Ma non confermare COS, cosa che se io fossi presidente della FIR avrei già fatto ieri, anche a fronte della volontà del diretto interessato di proseguire in questa avventura, vorrebbe dire comportarsi come quello che se lo taglia per far dispetto alla fidanzata. Una vera fregnaccia, passatemi il francesismo.
L’unica opportunità di mettere in discussione O’Shea – sempre a mio personalissimo parere – è quello di liberarlo dal ruolo di ct per dargli “solo” quello di DoR a lui più congeniale, affidando a qualcun altro il lavoro di campo. Mettetevela come volete ma COS nel futuro dell’Italia deve esserci.

MONDIALI U20 – Parte bene l’Italia, che batte la Scozia in una partita poco adatta ai cuori deboli. Meglio gli scozzesi nel primo tempo e per parte del secondo ma bravissimi gli azzurrini a rimanere agganciati agli avversari e a non perdersi mai d’animo anche quando si ritrovano a -13. Nella fase finale del match il colpo di reni nonostante l’uomo in meno per un cartellino giallo: l’Italia prima accorcia e poi trova la meta della vittoria all’ultimo respiro: finisce 27 a 26 per i nostri ragazzi, attesi oggi dall’impegno contro l’Inghilterra domenica pomeriggio.
I risultati della prima giornata del torneo che si sta giocando in Francia:

Sudafrica – Georgia 33-27
Inghilterra – Argentina 39-18
Scozia – Italia 26-27
Nuova Zelanda – Giappone 67-0
Australia – Galles 21-26
Francia – Irlanda 26-24

Pool A: Nuova Zelanda 5; Galles 4; Australia 1; Giappone 0
Pool B: Inghilterra, Italia 5; Scozia 1; Argentina 0
Pool C: Sud Africa, Francia 5; Georgia, Irlanda 1

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21 risposte a "O’Shea la butta lì: “Firmerei ora per un altro quadriennio”. La FIR lo ascolterà?"

  1. Mr Ian

    Sarebbe logico il rinnovo di O’Shea, soprattutto dopo le prestazioni incoraggianti del U20 e questi ragazzi meritano di essere seguiti al meglio per farli crescere come giocatori di livello, magari non accadrà per tutti, ma per una buona parte di loro si.
    Il problema del rinnovo di O Shea è il costo della struttura che lui tiene in piedi, ribadisco che le sue doti migliori sono quelle di manager che d allenatore, per cui se tieni O Shea, devi tenere anche Catt, Atkinson e compagnia bella, addirittura magari aggiungere anche altre figure. Quanto costa la struttura non si sa benissimo, certo è che in tempi di spending review qualcuno potrebbe saltare..

    1. LiukMarc

      Be, inizi a non dare i contributi per la terza coppa di sta cippa, per esempio. Oppure qualche stipendio in federazione che è a dir poco superfluo… 🙂
      Oppure inizi a far entrare nello staff un Bortolami a caso, che molto probabilmente costa meno. Non credo si possa prescindere dall’avere uno staff di livello Ian, e già il nostro va con le consulenze. Se dobbiamo stare a questo livello con uno staff di 2-3 persone, allora tanto vale non farlo (Secondo me). Poi capisco che i soldi ci siano sempre meno, ma di questo dovrebbe iniziare a risponderne la Fir, non il movimento italiano tutto.

      1. Mr Ian

        Non puoi, devi avere a bordo gente da Tier1, Bortolami e soci lo diventeranno, con calma e senza fretta…se l obiettivo era avere a bordo lo staff delle franchigie non c era bisogno di O’Shea…
        Oggi ci vorrebbe anche un bel head coach, magari andare a prendere Collazo che per ora è libero

      2. LiukMarc

        Torniamo li però, Collazo (come Galthiè, come White) costa, non costerà milioni ma costa. E soprattutto deve inserirsi in una struttura dove a decidere dovrebbe essere Co’S (quindi dovrebbe sceglierlo lui o quantomeno dare il suo ok). E la Fir i soldi dove li trova?

  2. LiukMarc

    Chiunque, con un pizzico di buonsenso, ci penserebbe concretamente (e credo finirebbe per accettare). Considerando che si parla della nostra Fir, mi permetto di avere qualche dubbio

  3. fracassosandonà

    Teniamocelo come dor, anche come pr e ragazzo immagine va bene. Come ct preferirei uno di quelli che piacevano anche a gavazzi prima di ripiegare su cos.
    Per un bello stipendio ed il tempo libero per godermi una villa a Sirmione sarei disposto anch’io a fare un lavoraccio per la fir

  4. massimiliano

    Se quando la nazionale gioca come nel passato recente COS dice che si sarebbero potute vincere 4 gare di sei nazioni,
    se chiede la costituzione di strutture che vengono promesse e non realizzate e lui dice che si vedono i cambiamenti atto,
    se parla per due anni di allargare la base di atleti da cui la nazionale possa attingere e poi a giocare sono sempre gli stessi,
    se parla del taccuino su cui ha stilato un progetto di inserimento dei giocatori e il taccuino è scritto non in inglese ma in bresciano,
    forse questa volta vuol dire che il quadriennio in purgatorio sta finendo e finalmente potrà ripartire col giusto piglio professionale.
    O’Shea come Benjamin Malaussene? Chissà…

    1. Pesso

      Bhe, insomma, sempre gli stessi…quanti giocatori ha lanciato o testato COS in due anni? Sicuramente a volte si impunta su giocatori in maniera inspiegabile (vedi Steyn), però in generale ha praticamente ricostruito da zero la squadra, per forza che ora cerchi di dare continuità

  5. gianni berton

    Certo che contestarlo come coach…oddio, e’ anche vero che, già da tempo, ha presentato il proprio CV alla Fir….
    Se la giocano loro due.

  6. gian

    io intanto me lo fermerei, poi a fine quadriennio se mi avanzano due soldini lo metto a fare solo il DOR e inserisco un coach vero, altrimenti me lo tengo a doppio lavoro

  7. Ginger

    Io firmerei ieri. Senza se e senza ma. Poi si faranno tutti i discorsi del caso DOR, CT e tutto quello che volete ma intanto lo blocco.
    PS: la vittoria della U20 è importantissima perché una partita così per come si era messa tempo addietro l’avremmo persa e basta.

  8. MF

    Articolo da condividere dalla prima all’ultima parola.
    Poi credo che un eventuale CT dovrebbe condividere appieno le idee e le strategie del DoR, diversamente è meglio che COS continui nella doppia veste.
    Se non siamo in grado di tener in piedi la struttura attuale è meglio che torniamo a fare i dilettanti e salutare il “baraccone”, perché significa che siamo inadeguati su tutto (chiaramente non ho nessuna intenzione di offendere la passione, la dedizione e il lavoro di tutti quelli che con grande onestà e professionalità si dedicano a questo meraviglioso sport).
    La struttura avrebbe bisogno di un ampliamento quantitativo e qualitativo per essere a livello delle altre del Tier1.
    Non possiamo continuare ad andare avanti a colpi di consulenze.
    Infine credo che qualcuno dovrebbe far presente a chi governa questo sport, cioè la FIR, che l’austerità applicata in maniera indiscriminata produce sempre maggiore povertà.

  9. Secondo me sottovalutate il ruolo che un allenatore ha in Italia(qualsiasi sport).. cioè quello del capro espiatorio x ogni presidente.. non mi stupirei il mancato rinnovo x mancanza di risultati(al momento non penso sia colpa sua la mancanza di risultati).. dal punto di vista personale penso sia un buon allenatore/DOR, ma di figure come lui o meglio, probabilmente ce ne sono parecchie.. siamo passati da un selezionatore, che veniva in Italia, x fare due allenamenti e 6n/tour, poi se ne tornava a casa.. a uno che segue costantemente tutto il movimento… bisogna assolutamente evitare un ritorno al passato.. COS o meno..

    Sull’ U20 di ieri sera, è curioso come i punti deboli che si sono palesati.. sono molto simili a quelli della maggiore o franchigie.. probabilmente i nostri campionati non sono abbastanza “allenanti” x la difesa in spazi ampi..

  10. Teo 33

    Strettamente alla sua auto candidatura mi vengono in mente due cose : una abbastanza seria e una per niente, ma ….

    La prima , dopo due anni di bocconi amari, Lui è convinto e ha fiducia che siamo ( nazionale e movimento di vertice ) ad una spanna dal raggiungere alcuni e che per gli altri potremo sempre giocarcela senza timori….poi il campo decide.
    Se non fosse così che coraggio avrebbe nel riproporsi magari intimamente convinto di inamovibile inferiorità? Boh.
    C è poi l’ipotesi meno seria e che chiamerei ambientale.
    Cioè si fa presto ad abituarsi bene , per quanto grande sia la grigia Londra e ameni i panorami irlandesi, con pecore annesse , nessuna delle due locazioni può vantare una vista ( cosi si dice) sul Benaco , se si aggiunge risotto all’ amarone, trotta salmonata , bianco di custozza con pandoro o colomba finale non c’è proprio concorrenza.
    Come location vinciamo spesso , e lui lo sa.

  11. Pingback: Dopo Giappone-Italia, quei colpi da samurai caduti nell’indifferenza e nell’apatia | Il Grillotalpa

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