Video: mettendo dei rugbisti in una teca…

La clip la potete vedere a questo link

Tre giorni a Marcoussis, per pensare la Francia ovale di domani

Tre giorni di dicussioni sui principali temi e problemi del movimento rugbistico francese. A Marcoussis da martedì a giovedì si sono tenute le prime assises du rugby, fortemente volute dalla federazione di Parigi.
Si è discusso di tanto, forse di troppo. Forse non sono state prese troppe decisioni, forse meno di quanto preventivato. Forse. Però ci si è parlati, confrontati. E non è poco. Se poi guardiamo in casa nostra…
Tra i temi più caldi quello del calendario, lo sviluppo economico della disciplina, la “formazione” dei giocatori e pure la costruzione dello stadio di proprietà della federazione, il cui iter burocratico è già iniziato ed entro l’estate conosceremo l’ubicazione.
Parlare, verbo dalla declinazione sconosciuta al di qua delle Alpi…

Ufficiale, Kaino al Toyota per due anni

Come anticipato tempo fa, Jerome Kaino dalla prossima stagione andrà a giocare in Giappone.
Il terza linea degli Auckland Blues – fermo fino a settembre per infortunio – e degli All Blacks ha firmato un contratto di due anni con il Toyota.
Il giocatore ha fatto sapere che la sua scelta è stata dettata da ragioni prevalentemente economiche: “I soldi che mi sono stati offerti – ha detto – sono molti, molti di quanto mi avrebbe mai potuto dare la NZRU”.
Una scelta che taglia fuori Kaino dalla nazionale campione del mondo, ma Jerome ha le idee chiare: “Starò via due anni, poi voglio tornare e guadagnarmi il posto per il Mondiale del 2015”. Insomma, il suo è un arrivederci molto dorato.

Comunicati, silenzi e pasticci italiani: cosa succede tra FIR, Aironi e Treviso?

E ora? Cosa succederà dopo la giornata dei comunicati? Prima Treviso, poi in serata quello FIR. A fare da contorno gli sbuffi che arrivano da Viadana. Non c’è che dire, un bel panorama. E siamo solo all’inizio.
Un paio di giorni fa ho scritto che sembra che tutti i nodi che da tempo vanno formandosi nel rugby italiano abbiano deciso di venire allo scoperto. In 48 ore ne è arrivata la conferma. Le prossime settimane saranno caldissime, c’è da scommetterci, anche perché il perodo elettorale non aiuterà.
Il clima sembrava rasserenarsi, poi l’esplosione praticamente contemporanea di più bubboni. A fare detonatore le non-decisioni di un Consiglio Federale piuttosto anomalo e più probabilmente quello che è successo nelle settimane immediatamente precedenti. Cosa è stato detto o cosa non è stato detto prima del Consiglio federale? Quali comunicazioni e segnali sono stati lanciati tra FIR, Benetton Treviso e Aironi? Quali invece sono stati taciuti? E perché?
In questa intricata vicenda c’è una federazione che accusa le franchigie (beh, soprattutto una…) di inseguire solo interessi ed obiettivi “privati” slegati dal bene collettivo del movimento. Di riflesso c’è una federazione accusata di muoversi in maniera autoritaria e unilaterale, con decisioni schizofreniche guidate da mire autoconservative.
Torti e ragioni sono probabilmente ben distribuiti, ma quello che tutti dovrebbero avere ben presente è solo la crescita del movimento italiano, attraverso la nazionale ma anche attraverso le squadre celtiche. Senza dimenticare il rafforzamento della base.
Rimanendo alla parte alta della piramide sarebbe bene chiarire gli eventi delle ultime settimane. Perché qualcosa comunque non torna.
Prendiamo ad esempio le famose “migliorie” al capitolato FIR/Franchigie. Il vicepresidente federale Saccà ha detto chiaro e tondo che la federazione ha avvisato il Benetton Treviso il 2 di marzo delle proposte che il Consiglio avrebbe affrontato di lì a un paio di settimane. La stessa cosa però non è avvenuta con gli Aironi: è qualche giorno che il presidente Melegari dice di essere venuto a conoscenza dei dettagli delle “migliorie” solo dalla stampa, e nessuno da Roma lo ha smentito. Perché Treviso è stata messa a conoscenza e Viadana no? Quale la ratio di una decisione simile? Intendiamoci: il mio non è un atto di accusa verso chicchessia, ma solo il tentativo di capire il perché.
Di Treviso si potrà forse dire che è isolazionista e arroccata nella sua Marca, ma se c’è una cosa che non manca nel comunicato diffuso dai biancoverdi è la chiarezza: la richiesta alla FIR di sedersi attorno a un tavolo assieme agli Aironi è addirittura gridata. In nome di quei principi di quel capitolato che è stato secretato. E anche qui ci piacerebbe sapere perché.

Il Galles blinda il suo staff: anche McBryde rimane fino al 2015

Il ct Warren Gatland aveva firmato lo scorso giugno, prima della RWC in Nuova Zelanda.
Poi sono venuti gli accordi con i suoi assistenti Shaun Edwards, Rob Howley e Neil Jenkins. Mancava solo Robin McBryde, responsabile degli avanti, ma ora anche quel tassello è stato confermato: la federazione gallese ha infatti annunciato di aver rinnovato il contratto a McBryde fino al 2015, quindi fino al prossimo Mondiale, obiettivo sempre più dichiarato per i Dragoni.