Back to the future: un a.d. anche per la Femi-Cz

Novità a Rovigo, ce le comunica direttamente la società rossoblu:

Continuando nel processo di rafforzamento della struttura societaria il CdA della Rugby Rovigo Delta, nella seduta di lunedì 13 dicembre u.s. ha nominato Amministratore Delegato l’ing. Antonio Zambelli.
La decisione di affiancare la figura del Presidente con un A.D. è in linea con gli obbiettivi che la Società si è data fin dalla sua fondazione, con particolare riferimento alla necessità di attuare una gestione economica ed organizzativa attenta alle previsioni di bilancio e che riesca a porre le basi per un solido futuro. Radicare sempre di più la propria presenza nel territorio e, soprattutto, sviluppare in maniera proficua i legami con il mondo imprenditoriale, rimangono punti fondamentali.

Travagli, di nuovo tuttonero (padovano)

Comunicato del Petrarca Padova:

Gradito ritorno a Padova per Pietro Travagli. Mediano di mischia di 29 anni, già al Petrarca nel 2002/2003, vanta 9 presenze in nazionale. Fermo dalla scorsa stagione per un infortunio al ginocchio, Pietro si è accordato con il Petrarca, pur essendo consapevole della notevole concorrenza che troverà nel ruolo, esercitata dai giovani Alberto Chillon e Alessandro Billot, che si stanno ben comportando. Comunque l’obiettivo principale della stagione per Travagli sarà quello di dimostrare di essere tornato in  in piena efficienza fisica e di mettersi a disposizione dei tecnici Presutti e Bot, i quali avranno un eventuale scelta in più come italiano d formazione nella mediana. Le sue condizioni saranno dunque verificate accuratamente nel corso di questa settimana con visite mediche e test fisici, nel frattempo comunque Travagli è aggregato al gruppo. In caso di esito positivo sarà disponibile al cento per cento dal 27 dicembre.

 

La felicità perduta di Asti

Christian Marchetti di solorugby.org ci racconta della crisi dell’Asti Rugby

L’ennesima società in crisi o, più semplicemente, il periodo più nero di una piazza un tempo felice? Parliamo dell’Asti Rugby 1981, rappresentante piemontese nel girone 2 di Serie A. La storia recente – appena domenica scorsa – riferisce di una sconfitta dura da digerire (5-39 contro il Grande Milano); addirittura di una rissa tra i giocatori Nicolas Epifani ed il nazionale Under 19 Rosario Sciortino; infine delle dimissioni immediate dal ruolo di allenatore del mito Wim Visser (ex azzurro, uno scudetto con L’Aquila, tre con Treviso).
A dire il vero, da quanto si apprende oggi sull’edizione astigiana de “La Stampa”, gli episodi di domenica non sarebbero altro che il drammatico riflesso di una crisi. Che a sua volta affonda le sue radici in estate, con l’abbandono di due storici dirigenti come Enzo Carafa e Alberto Binello e l’uscita dello sponsor Cesin. La patata bollente è allora toccata al nuovo presidente Roberto Bocchio, a quanto pare però alle prese con le casse esangui.
Al momento il team piemontese occupa la penultima posizione in campionato. Il futuro? Un pozzo pieno di problemi.

I Mondiali, il futuro ct azzurro e una domanda

Non cala il dibattito intorno al ct azzurro Mallett e Rugby 1823 ci racconta gli ultimi sviluppi.
Una piccola nota a margine: siamo sicuri che la questione-allenatore sia così importante per i Mondiali dell’Italia? Si fa sempre il paragone con Francia 2007, dove è vero che Berbizier aveva annunciato l’addio, ma dove si era arrivati anche alla fine di un ciclo, cosa che non si può certo dire del gruppo attuale. Penso che chiunque si troverà in panchina a Nuova Zelanda 2011 si giocherà tutto il 2 ottobre a Dunedin contro l’Irlanda. Partita secca, dentro o fuori. E allora, tenendo conto anche del nostro status di squadra di seconda fila, non sarebbe meglio pensare più al Sei Nazioni, nostro vero banco di prova e crescita?
Ora l’articolo di Duccio Fumero:

Ottenuta la fiducia fino ai Mondiali 2011 grazie alla vittoria sulle Fiji, il futuro azzurro di Nick Mallett sembra però ormai segnato. Da un lato la sua ormai evidente insofferenza a un ambiente ostile, dall’altra la volontà del presidente Dondi di tentare una nuova via per raggiungere quell’ottavo posto nel ranking mondiale che era uno dei traguardi promessi all’inizio del suo ultimo quadriennio. E già è partito il totoallenatori, che dalla Francia riceve un forte scossone: Jacques Brunel.
Secondo quanto riportato ieri da Il Gazzettino, ma che già era un rumor fortissimo negli ambienti ovali e giornalistici francesi (Le Figaro addirittura indica in Jacques Delmas e Sean Holley, allenatore degli Ospreys, i suoi sostituiti sulla panchina catalana) sarebbe l’attuale tecnico del Perpignan, campione di Francia nel 2009, il prossimo allenatore dell’Italrugby. Tra il coach transalpino e la Fir ci sarebbe già una specie di precontratto e l’annuncio dovrebbe arrivare prima dell’inizio del prossimo Sei Nazioni. Insomma, come paventato da questo blog alcuni mesi fa, l’Italia di Nick Mallett arriverà all’appuntamento mondiale con un allenatore con la valigia. Ma tant’è.
Jacques Brunel è nato a Courrensan il 14 gennaio 1954 ed è stato un giocatore del Grenoble, il Carcassonne e l’Auch. Da allenatore, dopo lunga gavetta, ha ricoperto il ruolo di coach degli avanti della Francia nel mondiale del 2007 e, poi, si è seduto sulla panchina del Perpignan, con cui si è laureato campione di Francia nel 2009. Secondo quanto riporta Il Gazzettino, con Brunel dovrebbe giungere anche Serge Milhas, attualmente tecnico de La Rochelle, ma molto legato al coach del Perpignan. A chiudere lo staff tecnico dell’Italrugby, come scrive Antonio Liviero, anche un tecnico italiano. Si fa il nome di Alessandro Troncon, anche se, personalmente, credo che la scelta di Gianluca Guidi a coach dei trequarti degli Aironi sia un chiaro segnale verso un’altra direzione.

Se la fotografa si veste da Babbo Natale

Un articolo e una galleria di immagini che ho pubblicato sul sito di Radio R101

Il Museo del Rugby si trova a

Martin Castrogiovanni

Colleferro, in provincia di Roma. Lì gli appassionati di rugby possono trovare cimeli di ogni genere, ricordi di partite e oltre 400 maglie storiche. Ora potranno ammirare anche una raccolta di scatti fotografici stampati su tela. Si tratta della serie Rugby Gentlemen, la cui autrice è Sabrina Conforti, fotografa professionista che da tempo segue con grande passione il mondo della palla ovale. Le immagini, che abbiamo raccolto qui integralmente, sono state donate dall’autrice all’ideatore e presidente del Museo, Corrado Mattoccia.
Tra i “modelli” ci sono Gerard Fraser, Winston Mafi, Ben Evans, Andrea Barbieri, Roberto Mandelli, Luciano Rodriguez, Daniele Forcucci, Luca Beccaris, Sebastiano Dusi, Andrea Todini, Mattia Locatelli, Michele Gabba, Valentino Cerri, Paolo Renica, Alejandro Moreno.
A spiccare è però una bellissima immagine di Martin Castrogiovanni scattata lo scorso 9 ottobre durante la conferenza stampa post partita della sfida di Heineken Cup tra Treviso e Leicester Tigers.
Complimenti al Museo del Rugby per la nuova acquisizione e un applauso a Sabrina Conforti (cliccando qui andate al suo sito).

PER VEDERE LE IMMAGINI CLICCATE QUI