Video: il rugby accoglie anche lo Zimbabwe

Il ricorso di Mogliano non arriva, il “Cavaliere” Wakarua gioca la finale con Calvisano

Mogliano ha presentato due ricorsi al giudice sportivo dopo la semifinale di ritorno con Prato dello scorso fine settimana. Ci si attendeva la squalifica di Wakarua per un pugno non sanzionato, contestata anche l’espulsione comminata a Patrizio all’inizio del secondo tempo. Il ricorso del club veneto non è però arrivato in tempo alla FIR e questa settimana il giudice sportivo non ha potuto esaminarlo (le visioni dei ricorsi avvengono il mercoledì). Wakarua sarà quindi regolarmente in campo questo fine settimana per gara-1 della finale di Eccellenza, se il coach dei Cavalieri deciderà di schierarlo.
Squalificato invece 4 settimane Patrizio per il cartellino rosso.
La decisione del giudice sportivo su Wakarua è comunque solo rimandata di una settimana. Ma scommetto che le polemiche non tarderanno ad arrivare…

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Movimento Italia: Rugby di base, cosa va e cosa non va

Francesco Lucca è il presidente del Cilento Rugby e ci aiuta ad analizzare il progetto “Rugby di base” della FIR per la stagione 2012/2013 (980mila euro i fondi destinati). Quella di Francesco è ovviamente una fotografia, discutibile come tutte le fotografie, ma fatta da uno che vive di queste cose. Se qualcuno avesse da fare critiche, appunti, integrazioni – purché civili – qui la porta è sempre aperta… la palla a Francesco.

Da un confronto tra questa edizione e le precedenti due del progetto rugby base ho notato una sostanziale conferma dei montepremi, che di questi tempi è già un fatto… Quest’anno si rileva per altro una maggiore attenzione al rugby femminile.
Resta il fatto che, pur avendo confermato il raddoppio dei montepremi rispetto alla stagione 2010-2011 ancora non mi spiego perché abbiano eliminato il seppur scarno contributo alla ricerca arbitri e alla crescita dei tecnici che era presente in quella stagione. Forse hanno allocato quelle risorse su altri progetti, ma non mi risultano iniziative in tal senso. Spero di sbagliarmi. Sottolineo il mio plauso ad una federazione che sostiene il rugby di base ma perché non chiedersi dove si può migliorare? Pertanto mi auguro che si torni a riflettere su iniziative più ad ampio respiro che coinvolgano squadre e arbitri, oltre a porre una più seria attenzione all’aspetto tecnico e pedagogico. In particolare ci sono grossi margini di miglioramento soprattutto per il settore propaganda. A mio giudizio si tratta la materia con troppa leggerezza. Il corso Primo Momento si svolge in 10 ore… Non è sufficiente soffermarsi un giorno e mezzo su tematiche così delicate come il lavorare con i bambini ma forse questo argomento merita il giusto spazio.

Eccellenza 2012/2013, arriva la rivoluzione aperture. Forse.

Andrea Nalio, per Il Resto del Carlino Rovigo

Nonostante il campionato d’Eccellenza offra agli appassionati l’epilogo più atteso dei torneo (l’assegnazione dei titolo), le varie società hanno (chi più chi meno) già cominciato il lavoro di programmazione in vista della prossima stagione.
Campionato che oltre alla (quasi certa) riduzione dei numero di stranieri da cinque a quattro, conoscerà anche la novità dei numeri dieci ‘tutti italiani’. A seguito infatti del consiglio federale dello scorso 22 luglio, è stato deliberato che “dalla stagione sportiva
2012/2013, nei campionati di Eccellenza e serie A potranno essere schierati nei
ruolo di mediano di apertura (maglia numero 10) soiamente giocatori di formazione italiana o eleggibili per la squadra nazionale (già eleggibili al momento del tesseramento) purché di età inferiore ai 23 anni”.
Cambiamento che, sulla carta, obbligherà pertanto i club a dotarsi di un’apertura italiana.
Tuttavia, la regola decisa in Federazione potrà essere aggirata con facilità per quelle
società che, considerata la difficoltà ad ingaggiare un 10 italiano di livello, sceglieranno nuovamente la pista estera. Sarà infatti sufficiente cominciare le partite con il giocatore schierato ai centri (come se, ad esempio, Bustos venisse indicato nella distinta arbitrale con la maglia numero 12), per poi spostarlo al ruolo di regista della squadra alla prima azione del match. Un espediente simile a quello adottato quest’anno dalla Benetton Treviso nel match di Pro 12 contro il Connacht quando, per ovviare ai paletti federali in tema di
stranieri (un giocatore di prima linea, uno di seconda, uno di terza, uno che copra
uno dei ruoli di mediana o estremo e un trequarti centro/ala), schierò Williams
con la maglia numero 11 ed il sudafricano De Waal in mediana. A partita in corso,
però, il folletto si spostò estremo, di fatto aggirando la norma imposta dalla Fir
che, come conseguenza, inflisse una multa ai club per tale atteggiamento. E possibile comunque che in vista dell’inizio delia nuova stagione la stessa Federazione chiarisca con i dovuti dettagli la posizione dei mediani di apertura, in modo da evitare complicazioni altrimenti molto probabili (in caso di infortunio dei giocatore, ad esempio). (…)

18 agosto, quando l’Emisfero Sud non sarà più lo stesso