Ripicche e dispetti, una “guerra civile” tutta aquilana

Matteo De Santis per Abruzzo24ore

(…) la prima squadra dell’Aquila Rugby, gestita dalla 1936, si allena nei campi di Centi Colella, gestiti dalla Polisportiva, che garantisce l’esistenza stessa della squadra essendosi accollata l’amministrazione delle under aquilane. Bene, lunedì, da voci vicine alla 1936, la Polisportiva avrebbe vietato ai giocatori neroverdi di allenarsi.

“Stiamo vedendo come possiamo risolvere la questione” commenta Romano Marinelli, presidente neroverde. “Non so bene per quale motivo sia accaduto, credo per questioni e ripicche personali“. Lo diciamo da tempo. Potrebbe bastare un litigio personale, un’antipatia di lunga data o anche solo una cattiva digestione per causare la scintilla, quindi la rottura dei rapporti in ultimo la fine dell’Aquila Rugby. Ecco perchè le squadre si gestiscono con una sola società.

“Non è stato uno screzio ma solo un malinteso in una giornata piuttosto particolare” minimizza Vincenzo De Masi dalla Polisportiva. “La stagione regolare è finita e noi abbiamo necessità di manutenzione. Se a questo aggiungiamo il fatto che lunedì era giorno di scrutinio, si può immaginare la particolarità della situazione. Praticamente non c’era quasi nessuno. La custodia dei campi era sguarnita“.

E L’Aquila Rugby è venuta ad allenarsi?

“Sono venuti quattro giocatori dell’Aquila Rugby e hanno trovato solo il segretario di amministrazione che non sapeva bene cosa fare. Circa venti minuti dopo è arrivata la telefonata di Angelo Cora (presidente della Polisportiva nonchè candidato alle elezioni ndr.) che ha sbloccato la situazione permettendo ai giocatori di allenarsi“. (…)

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Dentro il caos-Rovigo: domani sera la luce in fondo al tunnel?

Ivan Malfatto per Il Gazzettino di Rovigo

La Rugby Rovigo Delta ha convocato il consiglio d’amministrazione per domani alle ore 18,30 nella sede della società in via Alfieri. All’ordine del giorno la discussione delle dimissioni presentate dal presidente Francesco Zambelli all’indomani dell’eliminazione
della FemiCz Vea nella semifinale scudetto, le decisioni sul futuro del club e sulla sua
guida tecnica. Sarà un consiglio importante. Dal quale Zambelli potrebbe uscire ancora in sella al club. Questo è quanto trapela da ambienti molto vicini ai vertici societari. I «mulini
a vento» contro i quali il numero uno dei Bersaglieri si sarebbe «stancato di lottare», come da lui dichiarato a Calvisano, non sarebbe solo i mancati impegni presi dal Comune in fatto di contributi alla società. Come motivato nei giorni successivi da Luigi Costato, l’altro
uomo forte del club. Contributi che oltre ai 25mila euro dell’amministrazione comunale riguarderebbero i 25 mila euro di Asm. In tutto 50 mila che rappresentano metà del passivo di bilancio verso il quale si avviava la Rugby Rovigo prima dei play-off, sempre che non sia aumentato…
Le questioni basilari da risolvere, e che hanno portato alle dimissioni di Zambelli, sarebbero invece legate all’assetto tecnico futuro della FemiCz Vea. All’interno della società si sarebbero create tre correnti di pensiero. Una vorrebbe far pagare il fallimento stagionale a entrambi i componenti della coppia a cui è affidata la squadra: il direttore sportivo
Alejandro Canale e l’allenatore Polla Roux. Un’altra vedrebbe responsabile soprattutto Canale, per la campagna acquisti inefficace e i metodi di gestione; inoltre il ds costerebbe un
ingaggio troppo oneroso per le difficoltà attuali (contratto rinnovato fino al 2013). Una terza
imputerebbe più responsabilità a Roux (contratto in attesa di rinnovo) per il rendimento
in campo degli uomini.
Il destino della Rugby Rovigo, e del suo presidente, dipenderanno delle tre strade verranno imboccate. Ma che se un uomo del calibro di Zambelli verrà davvero a mancare al vertice dei Bersaglieri, chi potrà sostituirlo? Al momento non si intravede nessuno all’orizzonte.

La foto del giorno: gli Aironi voleranno ancora? Intanto finiscono su Playboy…

Un servizio fotografico sulla celebre rivista di nudi patinati, ma non aspettatevi un granché: i nostri rimangono – al massimo – in costume da bagno. Comunque, li trovate in edicola…

Charteris a Perpignan, firmato un contratto di tre anni. E Paul James va a Bath

Ha aspettato la certezza matematica della salvezza del Perpignan e poi ha firmato il contratto. Dell’arrivo di Luke Charteris nella Catalogna francese si parlava da tempo, ora è ufficiale. Il seconda linea gallese del Newport Dragons ha firmato un contratto che lo lega ai giallorossi per i prossimi tre anni.
Altro gallese che lascia la madrepatria è il prima linea degli Ospreys Paul James: per lui pronta una maglia del Bath.

Jake White e i Brumbies richiamano il “pensionato” Larkham

“Conosce tutte le nostre tattiche e le strategie, conosce perfettamente tutti i nostri giocatori. Secondo me sarebbe da pazzi non chiederglielo”. Il soggetto che parla è Jake White, ct campione del mondo del 2007 con il Sudafrica e oggi alla guida dei Brumbies. E a chi si riferisce White? A Stephen Larkham, 102 caps con l’Australia, tre mondiali giocati e uno vinto (1999), ben 12 stagioni giocate con la maglia della franchigia di Canberra. Insomma, un gigante, che però si è ritirato nel 2010. Oggi il 37enne ex giocatore fa l’allenatore dei trequarti proprio ai Brumbies che devono affrontare una vera e propria epidemia tra le aperture. Il primo ad andare ko è stato Matt Toomua, seguito poi dal suo sostituto Christian Lealiifano. Lo stop per entrambi è molto lungo. E così White sta pensando di richiamare Larkham per 3 o 4 partite: “Non voglio forzarlo – precisa White al The Canberra Times – ma quando due aperture si infortunano devi uscire un po’ dal recinto. Se mi dirà di sì, diamine, lo farò giocare subito”.