Francia che vince non si cambia: contro il Galles lo stesso XV che ha messo ko gli inglesi

Il ct francese Lievremont ha annunciato il XV di partenza che sabato scenderà in campo ad Auckland nella prima delle due semifinali della Coppa del Mondo 2011. Contro il Galles vedremo la stessa formazione schierata contro l’Inghilterra.

France: 15 Maxime Médard, 14 Vincent Clerc, 13 Aurélien Rougerie, 12 Maxime Mermoz, 11 Alexis Palisson, 10 Morgan Parra, 9 Dimitri Yachvili, 8 Imanol Harinordoquy, 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (capt), 5 Lionel Nallet, 4 Pascal Papé, 3 Nicolas Mas, 2 William Servat, 1 Jean-Baptiste Poux.
Replacements: 16 Dimitri Szarzewski, 17 Fabien Barcella, 18 Julien Pierre, 19 Louis Picamoles, 20 Francois Trinh-Duc, 21 David Marty, 22 Cedric Heymans.

Un Lomu di Lego per rivivere la fantastica meta contro la Francia (1999)

Una decina di giorni fa vi avevo proposto la meta di Kirwan all’Italia, fatta con la maglia All Blacks nell’ormai lontano 1987.
Volete ora vedere – sempre in versione Lego – la favolosa meta di Lomu realizzata contro la Francia nella semifinale del Mondiale 1999?

CLICCATE QUI PER VEDERLA. Di seguito la vera meta di Lomu, quella in carne, muscoli e ossa…

RWC, venduto il 99% dei biglietti

Un milione e 350mila biglietti venduti, quasi 266 milioni di dollari neozelandesi incassati, il 99% del risultato che l’organizzazione si era prefissata. Obiettivo quindi raggiunto, perché i pochi biglietti rimasti in circolazione dovrebbero essere venduti in questi giorni senza grossi problemi: per la semifinale tra Francia e Galles ci sono infatti ancora solo 7mila tagliandi e qualcosa anche per la finale per il terzo e quarto posto.
L’organizzazione ha anche fatto sapere che l’incasso dei biglietti ha superato di ben 11 volte il precedente record per un evento sportivo in Nuova Zelanda, e cioè il British and Irish Lions Tour del 2005, che incassò 24 milioni di dollari neozelandesi di allora.

4 quarti di finale, 4 infografiche per raccontarli

da ruggerblogger

 

Mondiali 2015: le piccole battono i pugni, le grandi concedono. Così almeno pare…

La polemica è di lunga data e non è affatto peregrina: ovvero che le squadre del “Tier 1”, quelle che nel ranking mondiale stanno più in alto, hanno un trattamento di favore quando si tratta di compilare il calendario delle partite di un torneo iridato. Le prime hanno mediamente una settimana di tempo tra una gara a e l’altra, le squadre di seconda fascia spesso si trovano a giocare anche ogni 4 giorni.
A Auckland si è tenuto un incontro ufficioso tra i vari componenti del board e i rappresentanti delle potenze ovali avrebbero promesso una maggiore eguaglianza già da Inghilterra 2015 tra le squadre partecipanti al Mondiale. In realtà di concreto non c’è ancora nulla, ma le teste di serie – chiamiamole così – avrebbero acconsentito a una programmazione che le vedrebbe impegnate anche a metà settimana e non solo nei week-end come oggi tendenzialmente accade.
Ora bisogna vedere come verrà tradotto il tutto nero su bianco. Speriamo bene, anche se resto convinto che una sorta di minima “meritocrazia” vada comunque premiata. Minima.