Eccellenza a 12 squadre, è ufficiale. Le Zebre a Dalledonne e i nuovi staff azzurri ancora no…

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ph. Fotosportit/FIR

Blocco delle retrocessioni: Eccellenza a 12 squadre e Serie A a 30 a partire dalla stagione 2018/2019. Definite le date del massimo campionato italiano (si inizia il 23 settembre) mentre la serie cadetta scatta il primo di ottobre.
Il comunicato FIR del Consiglio federale di Bologna parla solo di questo e stila l’elenco di tutti i gironi con le relative formule dei nostri tornei domestici più importanti, Serie B e campionato femminile compreso.
E le Zebre? Al momento la federazione non comunica nulla ma secondo Rugbymeet è Andrea Dalledonne il nuovo amministratore delegato della franchigia, con la nuova società che dovrebbe essere operativa da lunedì. Notizie queste che risultano anche a questo blog. Nessuna parola anche sulla vicenda partecipazione alla Continental Shield/contributi federali.
Rugbymeet però fornisce anche i quadri degli staff tecnici delle nazionali giovanili e delle Accademie, ve li riporto qui:

Staff tecnico Nazionali:
L’Italia Under 20 sarà allenata dalla coppia Rosselli – Moretti, l’Under 18 da Dolcetto, l’Under 17 dalla coppia Grassi – Griffen, confermato lo staff della femminile Di Giandomenico – Cicciò e Vilk alla Nazionale Seven.

Staff delle 5 Accademie territoriali:
Parma: Cavatorti (manager) – Moretti
Milano: Griffen
Prato: Bardi (manager) – Grassi
Roma: Saccà (manager) – Marucco
Treviso: Angeloni (manager) – Dolcetto

Questo invece il comunicato FIR:

Il Consiglio Federale FIR, riunito ieri a Bologna, ha deliberato la composizione e la formula dei Campionati Nazionali di Eccellenza, Serie A, Serie A Femminile, Serie B e Serie C per la Stagione Sportiva 2017/18.

Tra le principali novità, il blocco per una stagione delle retrocessioni dall’Eccellenza alla Serie A e dalla Serie A alla Serie B in vista dell’ampliamento a dodici squadre del massimo campionato nazionale ed a trenta squadre per la seconda divisione.

L’Accademia Nazionale  U20 “Ivan Francescato” di Parma, inserita nel Girone 1 della Serie A, potrà per la prima volta competere per la promozione in Eccellenza.

Campionato Italiano d’Eccellenza (Campione in carica: Patarò Calvisano)
Il Campionato Italiano d’Eccellenza 2017/2018 prenderà il via nel week-end del 23/24 settembre, con formula di girone unico all’italiana con partite di andata e ritorno tra le dieci squadre partecipanti.

La stagione regolare qualificherà alle semifinali le prime quattro classificate che si affronteranno in gare di andata (28/29 aprile) e ritorno (5/6 maggio) secondo il seguente schema:

4° classificata v 1° classificata
3° classificata v 2° classificata

Le vincenti del doppio turno di semifinale si affronteranno in gara unica, sabato 19 maggio 2018, nella Finale che assegnerà il titolo di Campione d’Italia 2017/2018 in casa della finalista meglio classificata al termine della stagione regolare. 

Non sono previste retrocessioni in Serie A per la stagione 2018/19 in previsione dell’ampliamento del massimo campionato nazionale a dodici squadre per la stagione a venire.

Parteciperanno al massimo campionato le seguenti squadre:

Patarò Rugby Calvisano – Campione d’Italia
Femi-CZ Rovigo Delta
Petrarca Padova
Rugby Viadana 1970
Fiamme Oro Roma
Lafert San Donà
Mogliano Rugby
Conad Rugby Reggio
IMA Lazio Rugby 1927
Toscana Aeroporti I Medicei


Trofeo Eccellenza (detentore: Rugby Viadana 1970)
Riservato alle squadre che non hanno acquisito il diritto a partecipare alle Coppe Europee EPCR, il Trofeo Eccellenza si disputerà negli stessi week-end dedicati alle competizioni EPCR, con il primo turno in programma nel week-end del 14/15 ottobre.

La formula 2017/2018 prevede due gironi all’italiana da tre squadre ciascuno con partite di andata e ritorno.

Le squadre che, conclusa la fase a gironi, saranno classificate al primo posto si affronteranno nella Finale del Trofeo, in calendario in gara unica in campo neutro sabato 31 marzo 2018. 

Questa la composizione dei Gironi:

Girone 1
Rugby Reggio, Rugby Mogliano, Lafert San Donà

Girone 2
Fiamme Oro Roma, IMA Lazio Rugby 1927, Toscana Aeroporti I Medicei


Campionato Italiano di Serie A (Campione in carica: Toscana Aeroporti I Medicei)
Al via l’1 ottobre 2017 e valido per l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia di Serie A, il Campionato Italiano di Serie A 2017/2018 garantirà due promozioni nel Campionato Italiano d’Eccellenza 2018/2019 e nessuna retrocessione nella Serie B 2018/19.

Confermate le ventiquattro squadre al via e la formula per il campionato cadetto che come nelle passate stagioni si articolerà in due fasi.

La prima fase del campionato prevede la suddivisione delle ventiquattro squadre partecipanti in quattro Gironi da sei squadre ciascuno, con formula all’italiana con partite di andata e ritorno tra le componenti di ciascuno dei gironi sottostanti.

Girone 1
Pro Recco, CUS Genova, ASR Lyons Piacenza, CUS Torino Ad Maiora, VII Rugby Torino, Accademia FIR “Ivan Francescato”

Girone 2
Rugby Colorno, Junior Rugby Brescia, Rugby Noceto, Verona Rugby, Rugby Parabiago, ASR Milano

Girone 3
Rugby Udine, Valsugana Rugby Padova, Ruggers Tarvisium, Petrarca Rugby, Valpolicella Rugby, Rugby Vicenza

Girone 4
Gran Sasso, L’Aquila Rugby, Primavera Rugby, CUS Perugia, UR Prato Sesto, Rugby Benevento

Al termine della prima fase, le prime tre classificate di ciascun girone parteciperanno a due ulteriori gironi (Pool Promozione) da sei squadre ciascuno, con gare di andata e ritorno e qualificazione alla semifinali per la prima e la seconda classificata di ciascun girone secondo il seguente schema: 

Pool Promozione 1: 1°, 2° e 3° classificata dei Gironi 1 e 4 della prima fase
Pool Promozione 2: 1°, 2° e 3° classificata dei Gironi 2 e 3 della prima fase

Le semifinali avranno luogo, con gare di andata e ritorno (06 e 13 maggio 2018), secondo il seguente schema: 

2° classificata Pool Promozione 2 v 1° classificata Pool Promozione 1
2° classificata Pool Promozione 1 v 1° classificata Pool Promozione 2

Le vincenti del doppio turno di semifinale saranno automaticamente promosse in Eccellenza e si affronteranno, in gara unica in campo neutro, nella Finale del 27 maggio in gara unica in campo neutro per il titolo di Campione d’Italia di Serie A 2017/2018.

L’Accademia Nazionale “Ivan Francescato”, alla luce dell’ampliamento dell’Eccellenza a dodici squadre a partire dalla SS 2018/2019, potrà competere per la promozione nel massimo campionato.

Le restanti tre classificate di ciascun girone della Prima Fase parteciperanno a due ulteriori gironi (Pool II Fase) da sei squadre ciascuno, con gare di andata e ritorno, secondo il seguente schema:

Pool II Fase 3: 4°, 5° e 6° classificata dei Gironi 1 e 4 della prima fase
Pool II Fase 4: 4°, 5° e 6° classificata dei Gironi 2 e 3 della prima fase


Campionato Italiano di Serie B
Al via l’1 ottobre 2017 con quarantotto squadre divise in quattro gironi geografici da dodici squadre ciascuno, il Campionato Italiano di Serie B 2017/18 prevede sette promozioni in Serie A e otto retrocessioni in Serie C.

La formula prevede partite di andata e ritorno tra le componenti di ciascun girone, con promozione diretta in Serie A per ciascuna squadra classificatasi al primo posto del proprio girone.

Le altre tre promozioni saranno determinate da un doppio turno di play-off così strutturato:

–       definizione di un ranking (I-IV) tra le seconde classificate di ciascun girone

–       Play-off in gara unica in campo neutro (20 maggio) secondo lo schema I v IV, II v III con promozione diretta per le vincenti del play-off

–       Barrage promozione tra le perdenti del primo turno di play-off, in gara unica in campo neutro (27 maggio) la vincente sarà la settima squadra promossa in Serie A

Retrocederanno in Serie C – Girone 1 le ultime due classificate di ciascun girone al termine della stagione regolare.

Questa la composizione dei Gironi:

Girone 1
Amatori Novara, ASD Rugby Lyons (ripescata),  Biella Rugby, Rugby Sondrio, Amatori Milano, CUS Milano, ASR Lecco, ASR Lumezzane, Monferrato Rugby, Amatori Alghero, Piacenza Rugby, Amatori Capoterra

Girone 2
Romagna RFC, Rugby Bologna 1928, Reno Rugby Bologna, Rugby Parma 1931, Amatori Parma, Modena Rugby 1965, Pesaro Rugby, Vasari Arezzo, Toscana Aeroporti I Medicei, Florentia Rugby, Livorno Rugby, ASD Arieti Rugby Rieti 2014 (ripescata)

Girone 3
CUS Ferrara, Rubano Rugby, CUS Padova, Villorba Rugby, Rugby Mogliano, ASD Rugby Bergamo 1950, Rugby Mirano, Amatori Badia, Rugby Viadana 1970, Rugby Paese, Rugby Casale, Riviera Rugby

Girone 4
Polisportiva Paganica, Avezzano Rugby, UR Capitolina, Civitavecchia Rugby, Rugby Roma Olimpic, Frascati RC 2015, Colleferro Rugby, Arvalia Villa Pamphili, Rugby Napoli Afragola, CUS Catania, Amatori Catania, Amatori Messina


Serie C 
Girone 1
Al via nel week-end dell’1 ottobre, la Serie C 2017/18 determinerà 8 promozioni in Serie B e tredici passaggi nel Girone 2.

La struttura del Campionato di Serie C Girone 1 prevede:

1.  sei Gironi a dodici squadre (A-B-C-D-E -G) ognuno suddiviso in due Pool Territoriali da sei squadre, con sviluppo in due fasi. Ogni singolo Girone promuove una squadra in Serie B, mentre due squadre per ogni singolo Girone passano al Girone 2 della Serie C.

2. Un Girone (F) a sedici squadre, diviso in due Poule territoriali con partite di andata e ritorno tra le componenti di ciascuna Pool. Finale con partite di andata e ritorno tra le vincenti delle singole Pool per determinare una promozione nella Serie B 2018/2019.

3 . Un Girone (H) a diciotto squadre suddiviso in tre Pool territoriali (6 squadre nella Pool campana, 6 nella Pool pugliese, 6 nella Pool siciliana). Seconda fase con girone a sei con le prime due di ciascuna Pool per una promozione diretta in Serie B.

Di seguito la composizione dei Gironi e le formule in dettaglio:

Girone A-B-C-D-E-G
 Formula: prima fase con partite di andata e ritorno tra le componenti di ciascuna Pool. Le prime tre classificate di ciascuna Pool si qualificano ad una Pool Promozione con partite di andata e ritorno la cui vincente sarà promossa in Serie B 2018/2019.
Le squadre classificate dal quarto al sesto posto di Pool 1 e Pool 2 accederanno ad una Pool Passaggio con partite di andata e ritorno. Quinta e sesta classificata della Pool Passaggio parteciperanno nel 2018/2019 alla Serie C Girone 2.

Girone A – Pool 1
Pordenone Rugby, Lusetti Rugby Trieste, Rugby Udine Union, Rugby Conegliano, Rugby Oderzo, Rugby Portogruaro

Girone A – Pool 2
Rugby Belluno, Rugby Bassano, Rugby Feltre, Rugby Monselice, Rugby Villadose, Rugby Piave.

Girone B – Pool 1
Rugby Mantova, Ranger Vicenza, Valsugana Rugby Padova, Verona Rugby, Valpolicella Rugby, Castellana Rugby

Girone B – Pool 2
Rugby Fiumicello, Cus Brescia, Rugby Bassa Bresciana, Rugby Franciacorta, Botticino Rugby Union, Rugby Desenzano

Girone C – Pool 1
Chicken 2012 Rugby, Cus Milano, ASR Varese, Rugby Rovato, ASR Milano, RC Dalmine

Girone C – Pool 2
Rugby Cernusco, Rugby Lainate, Rugby Parabiago, Rugby Monza 1949, Rugby Rho,  Highlanders Formigine

Girone D – Pool 1
Stade Valdotain, Rugby San Mauro, Ivrea RC, Cus Torino, Rivoli Rugby, VII Rugby Torino

Girone D – Pool 2
Savona Rugby, Union Rugby Riviera, Amatori Genova, CFFS Cogoleto, Cus Pavia, una ripescata da definire tra Moncalieri e Monferrato

Girone E – Pool 1
Imola Rugby, Rugby Castel San Pietro Terme, Rugby Pieve,  Rugby Forlì, Faenza Rugby, Ravenna Rugby

Girone E – Pool 2
Rugby Jesi 1970, UR San Benedetto, Banca Macerata Rugby, Fano Rugby, Abruzzo Rugby, Gran Sasso Rugby

Girone G – Pool 1
Amatori Tivoli, Lazio Rugby 1927, Rugby Anzio, Rugby Segni, UR Viterbo, Roma Urbe

Girone G – Pool 2
UR Capitolina, Pol. L’Aquila Rugby, Rugby Frascati Union, Pescara Rugby,  Amatori Civita Castellana, US Rugby Roma 1947

Girone F Formula: gare di andate e ritorno tra le componenti delle singole Pool. La Pool Toscana/Umbria disputerà una fase unica con gare di andata e ritorno, mentre la Pool Sardegna disputerà una doppia Fase di andata e ritorno.

Le vincenti delle due Pool si affrontano in una Finale promozione con gare di andata e ritorno (6-13 maggio) per determinare una promozione in Serie B.

Girone F – Pool 1
Rugby Emergenti Cecina, Lions Amaranto, CUS Siena, CUS Pisa, Sporting Etruria Piombino, Cavalieri Prato Sesto, Elba Rugby, Florentia Rugby, Polisportiva Sieci, Città di Castello Rugby

Girone F – Pool 2
UR Cagliari, 7 Fradis RC, Olbia Rugby, Rugby Sassari, Bulldog Sassari, Amatori Alghero

Girone H – Formula: gare di andate e ritorno tra le componenti delle singole Pool. Le prime due classificate di ciascun girone accedono ad una Pool Promozione, con partite di andata e ritorno, che promuove la prima classificata in Serie B. Le restanti 4 squadre di ogni Poule Territoriale giocheranno una Seconda Fase, gestite dai rispettivi Comitati Organizzatori, con la formula definita dal Comitato Organizzatore, allo scopo di individuare le squadre che disputeranno la Serie C Girone 1 nella stagione sportiva 2018/2019 .

Girone H – Pool 1
Arechi Rugby, Partenope Rugby, Amatori Torre del Greco, Rugby Clan Santa Maria Capua Vetere, San Giorgio del Sannio, Due Principati

Girone H – Pool 2
Amatori Monopoli, Tigri Rugby Bari, Salento XV Trepuzzi, Rugby Rende, Salento Rugby

Girone H – Pool 3
CAS Reggio Calabria, Ragusa Rugby Union, Fiamma Cibali Catania, Messina Rugby, Pol. Palermo Rugby, Syrako Rugby Club


Campionato Italiano U18 Elite e Trofeo U16 “Mario Lodigiani”
Il Campionato Italiano U18 Elite, valido per l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia Juniores 2017/18, prenderà il via il 14 ottobre. La Finale si disputerà il 9 giugno.

Il torneo U16 Elite prenderà il via il 14 ottobre per concludersi il 20 maggio con l’assegnazione del Trofeo “Mario Lodigiani”.


Serie A Femminile
Il massimo campionato femminile, al via l’1 ottobre 2017, si allarga per la prima volta a venti squadre partecipanti, suddivise in due gironi da dieci su base territoriale, con girone all’italiana con partite di andata e ritorno tra le componenti di ciascun girone.

Le prime due classificate di ciascun girone accederanno direttamente al turno di semifinale del 27 maggio, mentre seconda e terza classificata di ciascun girone prenderano parte il 20 maggio ad un turno di barrage di sola andata secondo il seguente schema:

Barrage 20 maggio
2° classificata Girone 2 v 3° Classificata Girone 1 (Barrage A)

2° classificata Girone 1 v 3° Classificata Girone 2 (Barrage B)

Il turno di semifinale si disputerà secondo il seguente schema, con gare di sola andata, e qualificherà le due formazioni vincitrici alla Finale che nel week-end del 2/3 giugno assegnerà il titolo di Campione d’Italia di Serie A Femminile:

Semifinale 27 maggio
1° classificata Girone 1 v Vincente Barrage B

1° classificata Girone 2 v Vincente Barrage A

Questa la composizione dei due Gironi di Serie A Femminile:

Girone 1
Cus Torino, CFFS Cogoleto, Rugby Monza, Chicken Rugby, Rugby Riviera, Benetton Treviso, Villorba Rugby, Valsugana Padova, Verona Rugby, Rugby Colorno

Girone 2
Cus Ferrara , Rugby Bologna, CUS Pisa, I Puma Bisenzio, Donne Etrusche, Montevirginio, Frascati Rugby, Belve Neroverdi, Amatori Torre del Greco, Old Napoli

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31 thoughts on “Eccellenza a 12 squadre, è ufficiale. Le Zebre a Dalledonne e i nuovi staff azzurri ancora no…

  1. Mr Ian

    I soliti nomi che girano e le riforme che non arrivano…cmq si sono spremuti per bene le meningi, stanno famo Er botto…scherzi a parte, spero che almeno molti giovani trovino spazio…quanto ai Permit players ne riparleremo l anno prossimo ancora, mi auguro inoltre che i contributi alle prime 4 quest’ anno siano cancellati o quantomeno ridimensionati…

      1. il carogna

        Così per cazzeggiare, Fir avrebbe dovuto contattare , mesi fa, Brunello e Presutti (ma magari lo hanno fatto e non se n’ è fatto nulla) e anche (pallino mio) Polla Roux .
        Tre allenatori che con i giovani ci sanno fare.
        Per me.
        Comunque se Gavazzi vuole veramente fare del bene al rugby deve lasciare decidere a Beraldin.

    1. Hrothepert

      Mr Ian, all’ interno del movimento sono troppe le resistenze per attuare delle vere e serie riforme, ammesso che le si voglia attuare e non soltanto sbandierare.

      1. Mr Ian

        I tempi erano maturi per i cambiamenti, cambiamenti dettati dalla disperazione e sembrava c era pure l uomo giusto…

      2. Superignazzio

        Della serie:
        Vuoi il lavoro con Fir? Devi passare il test O’Shea…
        Se lo passi bene, se non lo passi… si cambia

  2. Lasciando perdere la vicenda Zebre che ormai non ha più senso, ma… iniziare il campionato a settembre vuol dire tenere fermi i giocatori per 4 mesi!!! Come si può pretendere di formare atleti competitivi in questo modo??? Un ventenne che bivacca tutta l’estate a fare cosa???
    Ma questa gente le capisce queste cose elementari?
    E create ‘sto cazzo di circuito Seven, si gioca a giugno e agosto e poi al posto di quella idiozia del Trofeo Eccellenza!!! Avresti una serie di benefici notevole, preparazione fisica, aumento skills, visibilità nel periodo morto… oltre a selezionare i possibili giocatori x la nazionale seven.
    O deve arrivare COS a spiegarvelo??? Ops… Il DOR? Forse la conferma del Trofeo Eccellenza è la grande riforma??? DOR or not DOR this is the question!
    😂😂😂

  3. tony

    Beh se alle Zebre l’esodo si ferma a Ceccarelli e Padovani (essendo gli altri lasciati liberi) gli va anche di lusso ……. il problema è ora vedere come completano la rosa oltre ai già noti provenienti dall’eccellenza.

  4. a.d.g.

    Scambiare le cause per gli effetti è tipico di chi si approccia alla realtà con una visione manichea e/o ideologica.
    Ritenere che la l’Eccellenza a 10 o a 6 squadre o la serie A a 15 o a 20 squadre sia la causa dei mali o degli insuccessi del rugby italiano è scambiare la causa con l’effetto.
    L’unica causa che determina la difficoltà dell’Italrugby di agganciare le T1 che gli stanno davanti è determinato dal fatto che i giocatori italiani nel loro complesso sono meno talentuosi dei loro avversari. Annacquare questa verità dietro illeggibili pistolotti sul fatto che una diversa composizione dei campionati porterebbe a bypassare la dura realtà è un’operazione utile per i blog ma che non assicura alcuna prospettiva di crescita .
    Riccioni a vent’anni è arrivato in Pro12 utilizzando la rete ferroviaria esistente. Idem Minozzi. Brex, avesse anche giocato in un campionato di eccellenza a 14 squadre sarebbe emerso né più né meno.
    Certo parlare di eccellenza per chi non ha mai visto una partita della stessa ( tuttal più un po’ di zapping il sabato pomeriggio) diventa complicato e difficile per non parlare della serie A dove non c’è nemmeno lo zapping a salvare le apparenze.
    Due anni fa andava di gran moda il “downgrade” dell’eccellenza e l’assioma che “ la serie A era meglio dell’eccellenza”. Oggi noi assistiamo al fatto che il campionato di “Eccellenza” è stato vinto dalla squadra con l’età media più bassa del campionato stesso e che , in generale” l’età media dellesquadre d’eccellenza è più basso di quelle di serie A.
    Cosa significa questo, per chi non ha i paraocchi ? Significa che un ragazzo di 20 anni , se ha le qualità, gioca nel massimo campionato domestico. Cosa chiedere di più ad un sistema sportivo?
    Certo per i cultori dei “sistemi anglosassoni” il ns. sistema è formalmente lontano riaspetto a quelli di Galles, Irlanda e Scozia, ma un bel “chi se ne frega” non lo vogliamo aggiungere visto che non è certo la composizione dei campionati che determina il reclutamento e la crescita dei talenti

    1. Hrothepert

      @a.d.g., io sono daccordissimo con te che il numero delle squadre dell’ Eccellenza non sia la causa dei mali del Rugby italico, i mali del Rugby italico partono dal fatto che non ci sono istruttori all’ altezza di insegnare le skills ai ragazzini, che i tecnici che avranno a che fare con loro in seguito sono altrettanto inadeguati, che è un movimento autoreferenziale, dove tutti pensano di avere conoscenze alla pari di coloro che si muovono nei movimenti di Tier 1, soltanto perchè hanno avuto esperienze pregresse nel movimento italico, senza considerare che il movimento italico è ad anni luce dai movimenti delle Unions più importanti (a me, per esempio, in questi anni di discussioni, ha sempre fatto sorridere quando scrivono che il “Tal dei Tali” è il massimo esperto di Rugby che c’ è in Italia, il che, in assoluto, non vuol dire un’ emerita cippa lippa, perchè ci sarà un massimo esperto di sci del Borneo, o di curling del Senegal, o di beach volley in Mongolia, ecc. e ciò non vuol dire che essi siano esperti in assoluto.), il discorso, che facevo io, sul numero delle squadre del domestic, è soltanto perchè ritengo che sarebbe comunque opportuno cercare di iniziare a organizzare il movimento in funzione delle franchigie professionistiche, cercando di concentrare il più possibile i migliori prospetti a disposizione (che, come dice Lei, già sono pochi e se li sparpagliamo pure…!!!) e a non sprecare risorse inutilmente, in quanto al “chi se ne frega” che il nostro movimento sia formalmente distante da quelli celtici (gli anglosassoni,come Lei mi insegna, sono gli inglesi che sono di stirpe germanica.), con cui ci misuriamo abitualmente, sia nel 6Ns, che nella RWC, che nel Pro 12, è l’ emblema di quel provinciale autoreferenzialismo, che, permeando interamente il movimento, fa si che lo stesso non progredisca e si avvicini a quelli delle Tier 1.
      Comunque ritengo utile, per il movimento, che ci siano più giovani in Eccellenza che in Serie A, perchè quando si vede che un atleta non ha le qualità per passare al mondo professionistico è bene che lasci il posto a qualcuno di più giovane che possa giocarsi le proprie chances, continuando nel contempo a coltivare la propria passione nelle categorie inferiori, aiutando, nel contempo, con la propria esperienza, a far crescere i giovani.

  5. Che simpatico questo mondo del rugby… si vive ormai in attesa dei messia… il DOR che non è DOR, e che sparisce nel momento topico delle scelte federali…
    adesso questo Dalledonne che probabilmente non conosce neanche la forma dell’attrezzo di gioco… vuoi vedere che poi nelle varie grafiche ci trovereno il pallone da football americano???
    Non cambierà mai!

    1. Superignazzio

      Un pò eccessiva questa critica
      Dal punto di vista marketing mi sembra un ottima scelta, ed è di questo che hanno bisogno le zebre: acchittarsi a puntino per essere un prodotto commercialmente vendibile, quindi chi se ne frega se sa cosa è il rugby ecc. Basta che sia un manager venditore con le palle
      E cmq almeno questa scelta sembra avere una logica

  6. a.d.g.

    Io ricordo, due anni fa circa, che PW su OR fece un post in cui si augurava che a dirigere la FIR arrivasse un Ceo o AD che dir si voglia, non necessariamente proveniente dal rugby ( proprio perchè una figura del genere era difficile da trovare all’interno del movimento) ma con chiari trascorsi di gestione positiva in sport.
    Del resto se di ritiene ( e PW lo dice ad ogni piè sospinto) che uno dei problemi gravi del rugby in Italia è la carenza di management, non è forse un tentativo meritorio quello di Gavazzi di trovare dirigenti con carriere di successo al di fuori del rugby?
    Bernabò, Pagliarini, Romani, Cantoni e la Cosettà non conoscevano forse la forma del pallone usato dai giocatori?

  7. Giovanni

    Non entro nel merito dell’ampliamento a 12 (anche se 6 squadre in più in A in un colpo solo mi paiono francamente troppe): lo vedremo tra due anni se saranno di più gli effetti negativi o quelli positivi. Però mi chiedo: ma non era stato Gavazzi in persona, non più tardi di un paio di settimane fa a ipotizzare un’eccellenza a 8 o perfino a 6 squadre, in caso di fine dell’esperienza celtica e conseguente rientro nel domestic di Treviso? Qual’e’ stato il percorso logico che lo ha spinto, in così breve tempo e con effetto immediato, ad andare nella direzione opposta a quanto ipotizzato?

    1. Mr Ian

      Qualcuno dice che in fondo per un anno perso non cambierà nulla, in parte giusto ed in parte no. Non penso ci si possa permettere di perdere dell altro tempo…
      A questo punto, visto si è voluto mettere da parte l ambizione, che i club di Eccellenza mettano in campo spettacolo, tutta la stagione ingresso gratuito per tutti, si è risparmiato sui contratti ma possono investire sull organizzazione di eventi per attirare piu possibile tifosi. La partita sia l evento marginale, tanto chi vince o perde non cambia nulla….per il resto non farei grossi drammi, piu brutti di cosi è difficile

  8. Cuco23

    Un campionato di Eccellenza con le retrocessioni bloccate non mi piace come idea, secondo me ciò provocherà un abbassamento del livello di spettacolo delle partite. Lo dissi tempo fa e lo riscrivo qui, la mia idea per rilanciare il campionato di Eccellenza è la seguente:
    – campionato a 10 squadre con andata e ritorno
    – playoff: “quarti di finale” 3° vs 6° e 4° vs 5° andata e ritorno, le vincenti in semifinale si scontreranno contro la 1° e la 2° qualificate di diritto, e poi la finale.
    – playout: retrocessione diretta per l’ultima qualificata, mentre la penultima in classifica si scontrerà contro la perdente della finale promozione di Serie A per giocarsi la permanenza in nella massima serie.
    -premi piazzamento (posizioni post playoff) : 1° 400000€ – 2° 300000€ – 3° e 4° 200000€ – 5° e 6° 100000€, per un totale di 1,3 mln€, ripartizione più meritocratica e con un risparmio di 300000€ rispetto agli immotivati 400000€ attuali alle prime quattro.
    Totale partite: 18campionato+2quarti+2semifinali+1finale+1playout = 24 incontri (distribuiti in modo intelligente durante l’anno, anche se ho visto che qualche miglioramento di calendario è stato fatto).
    Così facendo a mio avviso si migliora il livello perchè rispetto ad ora non si assisterà più a squadre che sicure del piazzamento sia in testa che in coda smettono di giocare a Marzo con la conseguenza di assistere a brutte partite; rispetto ad ora arrivare terzi o secondi conterebbe molto di più e si assisterebbe a playoff allargati a più squadre, con l’aggiunta di un po’ di pepe in coda alla classifica. Infine, basta finale giocata in casa della meglio piazzata per evitare di assistere (anche se in questi ultimi anni fortunatamente non è stato così) a finali con spalti deserti: si potrebbe fare un unico Rugby Day a fine Maggio in uno stadio di calcio di piccole medie dimensioni (tipo 10000 – 15000 posti) in cui si disputino al mattino le finali scudetto Under 16 e Under 18, nel pomeriggio le finali scudetto femminile, la promozione Serie A e per ultima sotto sera la finale scudetto di Eccellenza. Sarebbe una bellissima cornice per il nostro sport, un po’ come hanno fatto a Cesena l’anno scorso (se non ricordo male) per i campionati di football americano.
    Mentre per quanto concerne il Trofeo Eccellenza potrebbero anche eliminarlo a mio avviso, e sostituirlo con un campionato Seven come dice Ermy non mi dispiacerebbe, casomai aprendolo anche a squadre di Serie A, per cercare di avere in vista dei raduni dell’ItalSeven dei giocatori già formati e soprattutto che il Rugby Seven non iniziano a praticarlo solo quando convocati.

    1. a.d.g

      Io,Cuco, non capisco che campionato di Eccellenza tu abbia visto quest’anno.
      Quanto ha influito il campionato di Piacenza e Lazio sul resto delle partite? Quest’anno almeno 7 squadre sono state in ballo per i PO fino alle ultime tre giornate di campionato e la lotta per la retrcessione ha riguardato due sole squadre sin dall’inizio del campionato.
      Sospendere per un’anno le retrocessioni non credo possa portare alcun danno reale al valore tecnico dello stesso anche perché i Medicei , a differenza di Piacenza, qualche grattacapo a chi vuole il posto nei PO lo daranno.
      La serie “C” di calcio due anni fa riformó i campionati sospendendo le retrocessioni ed ora é più solida che mai.

      1. Cuco23

        Sinceramente AdG, non capisco il senso del tuo commento. Cosa vuol dire che eccellenza ho visto? Ho scritto che è stato un campionato di merda? No, ho espresso solo una mia idea per cercare di migliorarla e per cercare di renderla più spettacolare: questo non vuol dire che la base di partenza faccia schifo. Ho scritto “rilanciare” , va bene, al posto di quella parola metti “migliorare” e il discorso fila lo stesso; ripeto, non ho scritto che il campionato così com’è faccia schifo. Ho colto l’occasione per condivisione un’idea che ho a riguardo del nostro campionato, mica sto scrivendo “l’Eccellenza così fa cagare, o cambiate oppure Gavazzi sei incompetente e vattene” 😂 Tornando su quel che hai detto tu, 7 squadre in ballo per i playoff quest’anno? Ma quando mai? Con Calvisano Padova e Rovigo già qualificate praticamente a febbraio, a memoria mia in ballo fino all’ultimo c’erano solo Viadana San Donà e FFOO (tra l’altro un ballo sub iudice quello sì fino all’ultimo, e alla fine è andata com’è andata). Infine per quanto concerne le retrocessioni, non a caso ho scritto “secondo me ciò provocherà…” perché è una mia impressione e non pretendo di avere certezze assolute, e nel caso in questione starei felicissimo di sbagliare.

      2. a.d.g

        Cuco, Calvisano, Petrarca , Rovigo ,FFOO, Viadana e S.Doná fa comunque 6 squadre, ma a “febbraio” come dici tu Reggio era ancora in corsa.
        In ogni caso tu fai affermazioni ben precise per supportare le tue proposte del tipo ” squadre che a marzo smettono di giocare” io vorrei che tu ne indicassi almeno una di squadre che a marzo hanno smesso di giocare perché io non ne ho vista nemmeno una.

      3. Cuco23

        Il Rovigo ad esempio: fin da Marzo ha iniziato a giocare in malo modo se non addirittura in modo ridicolo (tipo vincere di appena 7 punti col Piacenza, con tutto il rispetto per il Piacenza ovviamente) per poi trasformarsi nelle semifinali col Petrarca. Poi AdG non girare il discorso, hai scritto 7 squadre in ballo fino alle ultime tre partite e adesso dici 6 a febbraio che comunque mi sembra metà campionato e non sul finale. Se dici così allora io ti rispondo dicendo che a ottobre c’erano dieci squadre in ballo per il titolo, tanto vale 😁 comunque senza tirare fuori altri discorsi, se vuoi rispondermi pour parlez nel merito della mia proposta, cosa te ne pare?

      4. Kristian Gatta

        Alla 16^ giornata su 18^ escluse calvi, rovigo e padova, c’era 4^ viadana con 36 punti e 7^ mogliano e san dona con 30 punti. Quindi tra Out reggio Lazio e Piacenza

  9. Pingback: I 400mila (e passa) colpi che frenano le nuove Zebre. Pardon, non colpi, ma euro | Il Grillotalpa – Dentro il Pianeta Rugby

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