I 400mila (e passa) colpi che frenano le nuove Zebre. Pardon, non colpi, ma euro

Andrea Dalledonne, il nuovo CEO bianconero è ormai operativo. Questa la teoria, la pratica invece potrebbe essere diversa: a mettersi di traverso sono le “vecchie” Zebre, che chiedono un intervento economico alla FIR per sistemare il loro buco e farsi da parte. Perché dalla loro hanno un’arma potentissima che oggi la franchigia non ha: il tempo

Venerdì a Bologna si è tenuto un Consiglio Federale importante in cui si sono decise formule e gironi dei campionati d’Eccellenza, di Serie A, Serie B e femminile di Serie A (prima volta un torneo a 20 squadre per le ragazze) e in cui si è stabilito che a partire dalla stagione 2018/2019 Eccellenza e Serie A diventeranno rispettivamente a 12 e 30 squadre: nella prossima stagione quindi retrocessioni bloccate per i due tornei.
Questo è quello che ci racconta il comunicato FIR, ma a quanto risulta a questo sito nel parlamentino federale si è discusso di altro: della composizione degli staff tecnici delle nazionali giovanili (compresa quella femminile) e delle accademie, E poi di Zebre. Nel primo caso una comunicazione ufficiale dovrebbe arrivare dopo un nuovo Consiglio che dovrebbe tenersi nella prima decade di agosto mentre la situazione della franchigia è  più chiara rispetto a qualche settimana fa ma ancora frenata. Vediamo perché.

Le “nuove” Zebre esistono, hanno ormai anche un nuovo amministratore delegato che risponde al nome di Andrea Dalledonne, manager sportivo proveniente dalla Mille Miglia e che – a quel che risulta a Il Grillotalpa – da oggi è operativo. Perché allora il comunicato FIR non ne parla affatto? Perché non è ancora chiaro cosa possa o non possa fare, a partire dal mettere le firme sui contratti di giocatori e staff tecnico.
Non sono impazzito: dico che il nuovo CEO c’è, perché allora non può (o non sa se può) firmare i contratti? Il fatto è che accanto alle “nuove” Zebre esistono ancora le “vecchie” Zebre. Il gruppo dei parmigiani per quanto composito e in difficoltà non ha portato i libri in tribunale, la lettera per il concordato in bianco di fine marzo l’ha sempre tenuta in un cassetto e il suo consiglio è tuttora in sella, tanto è vero che il pagamento (in ritardo) della mensilità di maggio è stato effettuato recentemente dalla vecchia società, non da quella nuova. Così come la proroga della copertura assicurativa per i giocatori. Le vecchie Zebre sono ancora vive.

Dove sta il problema? Nelle frizioni tra quella composizione societaria e la FIR, con le vecchie Zebre che chiedono un versamento complessivo tra i 400mila e i 450mila euro (le cifre divergono a seconda delle fonti, ma siamo lì) per sistemare il buco nella cassa e dare il via libera al nuovo club senza mettersi di traverso. Soldi che ritengono di dover avere in maniera legittima. A quanto risulta a questo sito le vecchie Zebre vorrebbero vedersi corrispondere anche i 300mila euro circa che compongono il capitale sociale ma la FIR da questa parte non ci sente proprio, anche per evitare rogne di tipo legale.
Rogne che però sono la vera arma in mano alla vecchia società, pronta a impugnare qualsiasi nuovo contratto siglato da Dalledonne o atto compiuto dalla nuova società e – se necessario – ad andare per vie legali. E’ più che probabile che alla fine le nuove Zebre ne uscirebbero vincitrici, ma a un prezzo salatissimo, con la loro società di fatto bloccata per settimane, più facilmente mesi, dalle carte bollate. E se c’è una cosa che proprio non ha Dalledonne (e la FIR) è il tempo.

Se dovessi scommettere i proverbiali due cent direi che un accordo verrà trovato nel volgere di qualche giorno: sono troppe le pressioni che spingono verso questo tipo di soluzione, dal CONI al board del Pro12, perché le nuove Zebre escano dal limbo in cui si trovano. Resta il fatto che stiamo assistendo a uno spettacolo tanto desolante quanto prevedibile, per come si erano messe le cose negli ultimi mesi. Quale che sia l’opinione di ognuno sulla vicenda questo mi pare uno dei pochi punti fermi.

 

UPDATE ORE 11.31 – Un qualche tipo di accordo è stato trovato, o così sembra… Se funzionerà o meno, se presenterà dei contraccolpi o meno, lo vedremo nel tempo

Il comunicato FIR
La Federazione Italiana Rugby ha preso atto della comunicazione ricevuta dalla Società “Zebre Rugby Srl”, nella quale la scrivente ha manifestato la propria rinuncia a partecipare al Guinness PRO12 2017/18. 

Deliberata la costituzione della “Società Zebre Rugby Club” per garantire la partecipazione di due squadre italiane alla competizione al fine di rispettare gli accordi in essere con il Board di Celtic Rugby, e determinato di nominare amministratore unico della nuova Società il sig. Andrea Dalledonne ed il sig. Diego Rivetti quale Sindaco unico, i vertici di FIR incontreranno nella giornata di oggi lunedì 24 luglio a Parma – unitamente ai nuovi amministratori – i membri dello staff e giocatori della franchigia per avviare i processi operativi di “Zebre Rugby Club” e definire quanto prima i contratti con quadri tecnici, atleti e personale della nuova Società. 

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76 thoughts on “I 400mila (e passa) colpi che frenano le nuove Zebre. Pardon, non colpi, ma euro

  1. Mez10

    Quelle sanguisughe prima spariscono meglio è!
    Rivogliono indietro i pochi spiccioli messi nella società, senza un briciolo di pudore!

    1. piacenza

      Completamente d’accordo con Mez! Come si fa a difendere sta gente, attaccando sempre a testa bassa la FIR?? Le vicende di questi due anni sono di un vergognoso continuo e inaudito (almeno da parte mia). Se il rugby italiano (le Zebre ne sono parte integrante al 100%) dovesse avere altri danni d’immagine e patrimoniali, il Gav dovrebbe trascinarli in tribunale fine alla fine dei giorni. Chunque con un microgrammo di onestá intelettuale cmq lo sapeva giá…

      1. Mez10

        Sanguisughe perché han campato e avrebbero ancora voluto campare a conto di governo!
        Tutte verginelle poi, senso lato questo sconosciuto..

  2. a.d.g.

    Non definirei desolante chi pensava di fare le nozze con i fichi secchi direi più che altro imprudente. Io non credo che le “vecchie Zebre ” abbiamo qualche chances di portare a casa qualcosa e chi tra le due società ha più da temere di un ricorso per Tribunali sono proprio le vecchie rispetto alle nuove.
    Perchè Dalledonna sia nei pieni poteri, non basta la nomina ma è necessario l’affidavit finanziario da parte della FIR verso la nuova società e, per quanto ne so io, ciò non mi pare in dubbio. Come già avevo segnalato l’ AD delle nuove zebre firmerà i contratti quando avrà la copertura finanziaria per poterlo fare.
    Il tema sottoposto da PW “Tutto è bloccato e rimarrà tale fino a che FIR non “elargirà” 400.000€” a Cantoni e soci”, mi sembra una libera interpretazione di un tentativo ostruzionistico che non mi pare abbia avuto i risultati sperati , io credo e spero vivamente che la FIR non scucisca un Euro a “vecchie Zebre”. .

    1. Ieri una “nuova” zebra mi ha detto che oggi Dalledonne sarebbe andato in sede per firmare i primi contatti ma che non sapeva se poteva davvero farlo o meno, e non per mancanza di copertura federale.
      Poi sarà anche una mia libera interpretazione… E se fossero così sicuri di non incorrere in qualche tipo di intralcio avrebbero anche comunicato in via ufficiale il tutto. Invece no.

      1. a.d.g.

        Io credo che discutere su “forse” e i ” si dice” non ha molto senso. Io credo che i contratti in settimana verranno firmati. Aspettiamo e vedremo.

      2. ginomonza

        Però a.d.g.quello a cui si assiste è ciò che dice IGT.
        Mettila come vuoi ma è così e se non è desolante è quantomeno vergognoso.

      3. piacenza

        per questo continuiamo se non “a difendere” le vecchie Zebre, almeno a sorvolare sulle malefatte, e attaccare la FIR, mi sembra logico… :-)) ma la gente non é stupida, e non a tutti i veneti piace il luccio fritto 😉

  3. AdG cosa mi scrivevi qualche giorno fa quando parlavo di piccioli che la FIR deve scucire se vuole far giocare i giocatori in PRO12/14 ?

    Sciacquati la bocca.

      1. Sto dicendo che non c’è nulla di sicuro è siamo al 24 luglio!

        I contratti verranno firmati? Lo spero.

        E per l’iscrizione al PRO 12? Le “nuove” Zebre (leggi FIR) devono pagare qualcosa alle “vecchie” o sarà un trasferimento automatico di licenza?

        E queste “sanguisughe” chi le aveva messe lì per 300 mila spiccioli?

        Io no.

        Per questa totale incertezza a fine luglio è sinonimo di totale incompetenza.

        Tu come la vedi?

        La FIR ha e sta gestendo bene questa cosa?

      2. a.d.g.

        Frank tu sei l’utente perfetto per i blog. Commenti qualunque cosa basta che sia scritta nella parte superiore di un post.

      3. AdG svicoli perché non hai risposte.

        Mi hai chiesto di cosa sto parlando e ti ho risposto.

        La tua replica? Inesistente, come le tue arringhe pro-gavazziane.

  4. gsp

    dai, dai che ci siamo quasi.

    Per il resto quando la persona che cerca di rimediare al casino e’ la stessa persona che l’ha creato c’e’ poco da fare tifo per lui o per quelli che sono il problema e non pagano (ovvero la societa’ delle zebre ancora in essere). c’e’ solo da augurarsi che si risolva una volta per tutte e che le prospettive per il futuro siano migliori.

    ecco io penso che se le nuove zebre andranno in porto saranno cmq una soluzione migliore, piu’ stabile, con piu’ risorse e capacita’ tecniche (staff nazionale + bradley) e gestione di quelle del passato. e di questi tempi e’ un passo avanti da non snobbare.

    certo ormai il ritardo e’ tale che le scelte di mercato sono limitate e quindi non e’ la partenza ideale.

    1. ginomonza

      Ora dovrebbe essere chiaro a tutti che;
      O il camerlengo non è a.d.g.
      Oppure il camerlengo è il Mr Hyde di a.d.g.
      🙂 🙂 🙂

  5. Hrothepert

    Ecco la fine della tanto agognate privatizzazione, questo sistema, nel mondo CL è inapplicabile, in Scoziacercavano qualcuno che entrasse e non tovano nessuno, in Galles hanno dovuto cominciare a federalizzar e qui da noi, be’ qui,….che Odino ce ne scampi e liberi!!!

  6. Mr Ian

    Ergo Padovani può cercare casa a Tolone e non stare più in albergo…
    Va bene così, speriamo che il prossimo anno di sti tempi non siano di nuovo nella stessa situazione

      1. Mr Ian

        Dei tifosi Scarlets miei amici mi stanno chiedendo cosa succede alle Zebre….difficile da spiegare se non per fare due risate…mi chiedono ma sono come i Dragons?

      2. 6nazioni

        Mr Ian magari come i Dragons, qui stiamo alla COMICHE 2 con gli stessi attori, e’ cambiato solo il
        regista della Commedia Italiana.

  7. Su una cosa sono d’accordo con AdG:
    ben venga un bravo manager, anche aldilà delle conoscenze specifiche rugbistiche. Però deve circondarsi dello staff giusto (sempre ammesso che abbia autonomia decisionale).

    1. Mr Ian

      Anche se riuscissi a dare 10 milioni, a questo punto della stagione chi vuoi prendere??? Ci sarebbe Halfpenny libero, ma per il resto poca cosa…come al solito si è agito in ritardo, aspettando sempre l ultimo momento utile

    2. Sinceramente io non penso che la FIR abbia due milioni di avanzo da dare alle Zebre. La cosa migliore, di gran lunga, sarebbe se Dalledonne riuscisse a trovare sponsor ed incrementare notevolmente il pubblico.

  8. Giovanni

    Stante l’update, che si siano salutati con una stretta di mano o con un gentile “cadeau alla signora”, sembrerebbe che, alla fine di tutta la giostra, chi se lo sia preso nell’ovale siano i fornitori delle Zebre srl…come si suol dire: il rugby è differente. 😉

    1. Giovanni

      P.S.: il riferimento a Truffaut è una piccola chicca…anche se forse in questo caso ci stava ancora meglio “L’ultimo metrò”. 🙂

      1. gsp

        Giova’ con Truffaut hai preso 12 pollici versi. fatti un paio di domande. Il commento geniale ‘o cazz’… ha beccato 3 pollici alzati 🙂 🙂

  9. a.d.g.

    La cosa strana di tutto questo “chiacchiericcio” degli ultimi giorni è che lo stesso poteva tranquillamente essere evitato se qualcuno, lunedì scorso si fosse recato alla “Cittadella”.
    Andrea De Rossi avrebbe detto a chiunque fosse stato presente, ma c’ero solo io nel piazzale antistante la sede delle Zebre e quindi lo ha detto a me, quello che stava per succedere:
    1) il colloquio di Gavazzi con i giocatori di mercoledì con incluso problema del 5% e dell’ultima mensilità
    2) il consiglio federale di Venerdi che avrebbe ufficializzato i poteri di Dalledonne
    3) il problema dell’assicurazione
    4) il problema di Baker che fa i capricci
    5) la rosa che sarebbe stata chiusa a 38 giocatori
    Tutti argomenti noti, soprattutto ai giocatori e ai sindacalisti degli stess presenti alla Cittadellai, i quali non mi pare abbiano fatto alcun comunicato. Né allora , né oggi. Alle persone più avvedute e intelligenti non sfugge forse che in altre situazioni , i sindacalisti comunicati li hanno fatti, in questo caso no.
    Ripeto bastava essere presenti di persona. Cosa che i giornalisti dovrebbero fare più spesso di quanto non fanno.

    1. Il Camerlengo

      scusa A.d.G.
      ma vuoi paragonare la Cittadella di Parma con un bel mare caraibico dove bagnarsi le chiappe?

    2. i giornalisti fanno quello che decidono direttori e capiredattori, evidentemente stazionare al di fuori della Cittadella non è ritenuta cosa “notiziabile” nemmeno per i giornali locali. E forse sulla cosa bisognerebbe farsi qualche domanda e chiedersi il perché.
      Poi il giorno in cui i commentatori dei blog diventeranno editori/direttori/caporedattori potranno decidere di dove mandare i giornalisti.
      Poi, per quello che mi riguarda, questo blog non è il mio lavoro. Faccio quello che posso, come posso e quando posso. Le bollette le pago facendo altro, e poi – sembrerà incredibile – ho pure una vita al di fuori di tutto questo.

      1. a.d.g

        La mia critica non era riferita a te PW. Ma di “trafiletti” sui quotidiani ne ho visti e sono quelli che ,giocoforza, i blogger hanno ripreso. Spesso gli occhi delle persone e il tono fella loro voce é rivelatrice degli stati d’animo delle persone e io “il dramma” , non l’ho visto dipinto sulla faccia di nessuno, a differenza di quanto scritto in questi giorni. Se devo poi mangiarmi in previsioni , questa squadra riserverà più di una sorpresa. Pur con gli evidenti limiti di rosa.

      2. gsp

        Lascio da parte PW perche’ il blog e’ suo e sceglie lui. Ne’ mi aspetto che lasci tutto per andare su tutti i campi a vedere gli allenamenti.

        Ma sui giornalisti ha ragione AdG. Capisco che molti giornali non possono mandare a vedere l’allenamento delle zebre che non e’ quello della Roma o del Milan. Pero’ se un giornalista (ribadisco, non sto parlando di PW) non puoi accertarsi vuol dire che non ne puo’ nemmeno scrivere con dovuta conoscenza dei fatti.

      3. Mr Ian

        Infatti il rugby oltre i trafiletti non va sulle testate nazionali, se gia c’è qualcuno che ci prova a scriverne è tanta roba

    3. Viva la Pravda 🙂
      Bhè penso sia normale anche fare domande fuori dai canali ufficiali, spesso è molto utile per farsi un’idea.
      Mi ricordo che parlando del caso Padovani tu hai segnalato di varie riunioni tra la fir e i giocatori zebre, riunioni di gruppo e singole, mentre leggendo i giornali sembrava il contrario, e sembrava il contrario anche leggendo le interviste dei diretti interessati.
      Sta poi al singolo tirare le somme.

      1. Seppur inusuale, si può anche scrivere nel primo modo.

        Dipende che se consideri meanwhile come sostantivo o no.

        😉

      2. Mez10

        E allora non ci va l’articolo, perché la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapia tapioco! Eh..

  10. fabiogenova

    La cosa che mmi appassiona di più in questa situazione non è il futuro delle Zebre, ma è il duello delle citazioni con Fumero. Uno cita De Gregori, l’altro scomoda Truffaut. La nouvelle vague contro i muscoli del capitano…

    1. a.d.g

      Vedi Fabiogenova, tutti coloro che scrivono sui blog (me e te compresi) sono convinti che il meglio del rugby é rappresentato da coloro che pigiano il ditino sulla tastiera. Mentre fosse solo per loro ,Fumerò in testa, da domani il rugby in Italia scomparirebbe. Meno male, invece, che qualche illetterato che apre e chiude le club house c’è ancora, come pure qualcun altro che due/tre giorni alla settimana gira con il pulmino a raccogliere i bambini da portare al campo.
      Per non parlare di quei pazzi che aprono conti correnti a favore della propria societá , apponendo le loro garanzie personali , e che ogni mese devono lottare per non fare andare in rosso il conto stesso.
      Costoro non scrivono sui blog, non ne hanno il tempo né la motivazione, non hanno bisogno di scrivere come si dovrebbe fare il rugby, lo fanno.

      1. Mez10

        “..Non hanno bisogno di dire come si dovrebbe fare il rugby, lo fanno!” Esatto AdG!!!
        Ripropongo anche io la frase di jfk, tanto le citazioni qui si sprecano: “non chiederti cosa può fare il tuo club/federazione per te, ma cosa puoi fare tu per il tuo club/federazione”..
        certo, non sarà Truffaut, ma è piuttosto efficace..
        Cordialitè

      2. Mr Ian

        Quindi secondo la tua visione moralizzatrice anche Campagnaro è un ingrato perché parla male del sistema e non rispetta il lavoro sporco degli appassionati veri, quelli che solamente possono parlare di reggby…
        Ma poi quali veri appassionati, quello che votano da 15 anni a questa parte seguendo delle promesse che magari fan comodo anche a loro? Che quando poi non si realizzano iniziano a lamentarsi? O quelli che danno via il voto perché è stato detto loro che gli cancelleranno qualche multa da pagare? O ancora quelli magari non sanno che c’è gente pagata affinché facciano il loro bene e poi non sempre viene fatto?
        Come si diceva …non fare sapere al contadino quanto è buono…..

      3. Mez10

        Cosa ha detto Campagnaro?
        Mi pare tu faccia un po’ di confusione e non sia troppo informato..
        Gli appassionati veri son quelli che frequentano i campi giornalmente, che vanno a prendere i bambini a casa col pulmino, li portano al campo (al mare in questo periodo) e poi li riaccompagnano; son quelli che versano il 5 per mille alla società d’appartenenza; son quelli che organizzano trasferte, partite, terzi tempi, sottraendo tempo e danaro alle proprie famiglie; queli che li accompagnano a vedere la nazionale; quelli che comprano le maglie del proprio club e le indossano fieri a partite e tornei..quelli che dopo aver smesso di giocare magari prendono il tesserino e cercano di trasmettere le proprie conoscenze ai ragazzini; o meglio quelli che lo fanno solo per passione, solo per dare una mano..ti abbasta?

      4. a.d.g.

        Caro MrJan, Campagnaro non sputa nel piatto in cui ha mangiato. Dice solo che fino a quando Zebre e Benetton non cominceranno a vincere, un po’ di più, la ns distanza dalle nazioni di T1 non si accorcerà. Non mi sembra affermi niente nè di nuovo nè di scandoloso . Credo sia ciò che pensano tutti coloro che si occupano di rugby in Italia e non è necessario essere tifosi degli Scarlets o di Munster per arrivarci.

      5. Mr Ian

        Rispondo ad entrambi… Campagnaro dice qualcosa di più, parla anche di sistema e di come viene gestito…gli appassionati sono sempre gli stessi che da anni esistono nel nostro rugby e quando parlo con queste persone sentirai da loro il lamento per il poco supporto che ricevono, perché pochi sono quelli che possono permettersi di avere un campo per fare giocare i bambini per non parlare di un pulmino…e dopo tutti i pescinin faccia che hanno ricevuto in questi anni mi stupisco come non abbiamo perso ancora la voglia…

      6. Mez10

        Noi fino a pochi anni fa ci allenavamo sulla terra battuta, ora abbiamo il sintetico..il pulmino è di un dirigente della società, non della squadra! Ovvio che non bastano mai i soldi, ma con la giusta programmazione, attività giovanile e contributi FIR si cresce..
        Anche in zone a “bassa densità” come la nostra..
        il percorso preso da FIR e COS deve essere supportato al 100%, non continuamente osteggiato, criticato, sminuito..

  11. Kristian Gatta

    OT: Così, per info, nel bresciano sta nascendo, o meglio, cercando di nascere una nuova realtà: Benacum Rugby.
    Tra Toscolano e Gardone Riviera si cerca di portare l’ovalità anche sulle rive del Garda
    https://benacumrugby.it/
    Stanno cercando fondi, tra un afesta e l’altra, per sistemare il campo e cominciare la stagione.
    IN BOCCA AL LUPO!

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