Sei Nazioni: la Francia attende, ci prende le misure e ci fa il vestito. Italia ko 18-40

Dries van Schalkwyk and Andrea Lovotti with Virimi Vakatawa 11/3/2016

©INPHO/Ryan Byrne

Azzurri che partono benissimo e per un quarto d’ora fanno la partita, poi i bleus iniziano a crescere e ci colpiscono con Fickou, Vakatawa, Picamoles e Doulin. Male la nostra mischia ordinata, malissimo i placcaggi. Tra il 28′ e la meta di Esposito all’ultimo minuto non facciamo punti. Tra una settimana la trasferta in Scozia chiude il nostro torneo

Iniziare con una meta di Parisse già prima che scocchi il terzo minuto, alzi la mano chi non avrebbe voluto iniziare così: bella penetrazione di Canna che finta il passaggio mandando fuori misura il difensore, offload perfetto per l’accorrente capitano azzurro che schiaccia la palla oltre la linea bianca.
Francia che provava reagire, trova 3 punti, ma rimane lontana dai nostri 22 metri. Azzurri che invece si piazzano nell’area di meta avversaria e spingono ma non riescono a trovare la seconda marcatura. La meta la trova invece Fickou al 20′ al termine di una bella azione degli ospiti che però affondano la lama troppo facilmente contro una difesa schierata non al meglio. Galletti che sembrano averci preso le misure e gli azzurri mostrano un gioco meno fluido della prima fase della partita, soffrono di più (non benissimo la mischia) ma certo non mollano mai. Primo tempo che termina sull’11-16, con difesa non proprio perfetta da parte nostra e un po’ troppi placcaggi sbagliati. Comunque gara apertissima.

Secondo tempo che inizia male per noi: prima un’altro piazzato di Lopez, poi Padovani evita in extremis con un grande intervento una meta di Vakatawa che sembrava ormai fatta. Ma la Francia ha innestato una marcia diversa rispetto a quella del primo tempo, più cattiva e determinata, con le idee più chiare mentre l’Italia subisce una netta involuzione. Al 48′ arriva la meta di Vakatawa che fa dilagare il gap tra le due squadre: 11-26. Reazione azzurra che si piazza nell’area avversaria ma va a sbattere contro il muro transalpino. Al 58′ intuizione di Bronzini che si invola in meta ma Picamoles riesce a tenere alto il pallone che non tocca a terra. Spingiamo ma non concretizziamo e così è la Francia a sfiorare la marcatura la 63′ con una profonda penetrazione di Lamerat fermato da McLean e Campagnaro. Meta solo rimandata: al 67′ arriva con Picamoles e la partita finisce qui. La meta del bonus al 76′ con Doulin.

Italia: 15 Edoardo Padovani, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Luke McLean, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carla Canna, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse (c), 7 Simone Favaro, 6 Abraham Steyn, 5 Dries van Schalkwyk, 4 Marco Fuser, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Sami Panico, 18 Dario Chistolini, 19 George Biagi, 20 Maxime Mbanda, 21 Giorgio Bronzini, 22 Tommaso Benvenuti, 23 Luca Sperandio
Mete: Parisse (3′), Esposito (80′)
Conversioni: Canna (81′)
Punizioni: Canna (6′, 28′)

Francia: 15 Brice Dulin, 14 Noa Nakaitaci, 13 Rémi Lamerat, 12 Gaël Fickou, 11 Virimi Vakatawa, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Fabien Sanconnie, 5 Yoann Maestri, 4 Julien Le Devedec, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Cyril Baille
Riserve: 16 Christopher Tolofua, 17 Uini Atonio, 18 Eddy Ben Arous, 19 Paul Jedrasiak, 20 Bernard Le Roux, 21 Antoine Dupont, 22 Francois Trinh-Duc, 23 Yoann Huget
Mete: Fickou (20′), Vakatawa (48′), Picamoles (67′), Doulin (76′)
Conversioni: Lopez (21′, 49′, 68′, 77′)
Punizioni: Lopez (8′, 18′, 34′, 43′)

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81 thoughts on “Sei Nazioni: la Francia attende, ci prende le misure e ci fa il vestito. Italia ko 18-40

  1. LiukMarc

    Solita storia e solito finale purtroppo, 20 minuti di cose promettenti, il resto è buio.
    Vedere tanti placcaggi sbagliati a certi livelli fa davvero male. Ci sta che una fase come la mischia possa andare male in una partita (e purtroppo non è più la mischia di 10 anni fa), ma regaliamo davvero tanto, troppo nelle ripartenze e nell’uno contro uno.
    E adesso ai 20 minuti finali di crollo si sono uniti i primi 5-10 minuti della ripresa in costante affanno. Che faranno negli spogliatoi è mistero.
    Sabato si va in Scozia, ma se qualcuno pensa che si possa finire questo 6N con almeno 1 punto alzi la mano.
    (PS Ma davvero a parte Panico non c’è nessuno da chiamare? Lovotti mica può farsi 70 minuti ogni volta..)

  2. Hrothepert

    Questa partita ha certificato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l’ Italia è l’ ultima delle grandi d’ Europa, ma, prima che salti fuori qualche “cazzone”, del politically correct, con le varie Georgia, Romania, etc., ci tengo a sottolineare che tra l’ ultima delle grandi e la prima delle…”sfigate” ce ne passa!!!!

    1. Stefo

      Quali sono i parametri di questa certificazione? I 40 punti presi, il 49% dei placcaggi mancati, la mischia arata…no giusto per capire quali sarebbero i parametri oggettivi su cui si basa questa certificazione.

      1. Hrothepert

        Stefo, che siamo gli ultimi dei grandi, sicuramentequello che hai scritto tu, che tra gli ultimi dei grandi e i primi degli sfigati, il risultato di Spagna-Georgia!!!
        Un conto è essere politically correct, un altro è essere ridicolmente faziosi!!!!

      2. Stefo

        Quindi chi pensa che l’Italia e’ piu’; vicina ad essere la prima delle sfigate invece che l’ultima delle grandi e’ faizoso o un cazzone politically correct…va ben

      3. Hrothepert

        No Stefo, io te la ribalto, è da “cazzoni” dire che la prima degli “sfigati” è più vicina alle grandi , dell’ ultma delle stesse!!!

    2. sentenza

      Non è l’ultima delle grandi, è la prima delle piccole. Non è 1,5 ma 1,8-1,9. Sempre da verificare in campo comunque, che la differenza con le altre piccole può variare rapiidamente, con le grandi invece no.

      1. Hrothepert

        @sentenza te stai all’ obiettività come la quinoa ai ciccioli di maiale!!!!!

  3. Stefo

    Partitaccia senza se e senza ma questo giro, oenso che non ammetterlo sia sbagliato, si son cantate le lodi due settimane fa sto giro bisogna dire le cose come stanno, se si vuole essere onesti e credibili.
    Partenza buona ma squagliati velocemente, poi contro una Francia che per me resta nulla di granche’ ma che ha una mischia devastante e che sto giro aveva fatto bene i compiti per casa e quelle volte che l’Italia ha accenato la Fox, bum Serien o qualcunatlro partiva dritto nel mezzo e guadagnava metri su metri. Credo che scrum.com o chi fa le loro statistiche (opta?) abbia contato tutti quei break come placcaggi mancati perche’ a fine partita dicono che l’ITalia ha mancato il 49% dei placcaggi…giuto o meno contare quelli come placcaggi sbagliati comunque ho visto tanti, troppi placaggi mancati specialmente sulla 3/4…Esposito il peggiroe a mio avviso ma non che gli altri abbiano fatto tanto meglio specialmente Canna-Mclean, nei canali 10-12…se difendi in questa maniera imbarazzante difficilmente vinci.

    Questo giro purtroppo non e’ stata trovata una mossa tattica a sorpresa che abbia imbrigliato gli avversari ed e’ stata una partita bruttina, da studiare per gli errori difensivi.

    1. Stefo, il problema è proprio questo! Si cerca di inventare, scavando nelle recondite pieghe del regolamento, dimenticandosi dei fondamentali! E tutto il carrozzone dietro…
      Il gioco della Francia di oggi lo facevamo nei camp estivi di Villepreux, 25 anni fa!!! Identico!!! Ma dai, ma daiiii!!! 🙂

      1. Stefo

        ERmy Cos ha questi per mano ed un bravo allenatore si cerca di trovare la tattica con cui meglio puo’ esaltare i punti di forza e nascondere i limiti, non credo che oggi come oggi con questo gruppo in mano COS e soci possano fare altro che rovare ad inventarsi di settimana in settimana qualcosa, per il resto dovranno pensarci nello sviluppo dei giocatori piu’ giovani ad portarli a livelli piu’ alti.

    2. Tyzc

      Dai dati di http://www.espn.co.uk, Canna e McLean al placcaggio, pur sbagliando parecchio (9T/4MT entrambi) hanno comunque fatto meglio di Esposito (5T/5MT), Campagnaro (2T/3MT), Venditti (1T/4MT), Gori (4T/5MT), Bronzini (5T/3MT) e via elencando.
      Meglio solo Padovani (3T/0MT), Lovotti (9T/2MT), Cittadini (5T/0MT) e pochi altri.

    3. Certo, certo… mi stupisco ancora però di come molti perdano di vista questo aspetto fermandosi ai trucchetti estemporanei… che poi di fronte a qualcosa di ortodosso mostrano la loro vera natura.

      1. sentenza

        Eh beh ma mica tutti hanno le contropalle e ancor meno sanno raccontare le contropalle.

  4. mauro

    I commenti tecnici li lascio ai competenti, prendo atto che giocare a Roma, Nizza o Timbuctu è la stessa cosa. A momenti ci sovrastano anche agli inni…

  5. Sinistrapiave

    Molto contento dello spirito di questa Italia,hanno lottato fino alla fine con un avversario molto più forte. Il primo tempo quasi alla pari contro queste squadre dimostra che il gap è sì tecnico, ma anche e soprattutto fisico. È inutile girarci intorno, le squadre che hanno un campionato professionistico hanno metodi di allenamento diversi che permette loro di fare 80 metri di campo col sorriso sulle labbra mentre i nostri hanno la lingua fuori e arrancano. Dobbiamo assumere uno dei loro farmacist…ehm allenatori se vogliamo restare in partita fino in fondo.

    1. LiukMarc

      Giusto per, vedi che (quasi) ogni week end, due squadre italiane (con circa il 90% della nazionale) giocano un campionato professionistico con squadre di Irlanda, Scozia e Galles, le cui nazionali fanno tranquillamente le prestazioni che ci si aspetta dal livello, battere la Francia compreso.
      Sta storia dei farmacisti non la capisco proprio, ma vabbè

      1. Sinistrapiave

        Scusa ma scegli proprio l’esempio sbagliato per replicare, anche in quel campionato le nostre squadre prendono 40-50 punti e più.. Per cui niente di diverso!

      2. LiukMarc

        Veramente tu dici ” le squadre che hanno un campionato professionistico hanno metodi di allenamento diversi”, e quindi ti faccio notare che il campionato ce l’avremmo anche noi. Poi che prendiamo anche li 40-50 punti altro discorso, sul COME uno usa e imposta il proprio campionato professionistico

      3. Hrothepert

        @LiukMark, se mai avremo l’ opportunità di avere una conversazione privata, sarò molto lieto di darti alcuni spunti per capire la storia dei farmacisti.

      4. Stefo

        Quindi i Campagnaro, Parisse, Cittadini, Ghiraldini li fannoa accomodare fuori i farmacisti dei rispettivi club…son partiti i saldi degli alibi, boiateate un tanto al chilo

      5. Sinistrapiave

        @Hrothepert: sarei curioso anch’io di avere qualche info sui farmacisti..la mia infatti è solo una provocazione, basata sul niente, che serve solo un po a mitigare la frustrazione che deriva da queste sconfitte. ma non mi stupirsi che a pensar male..ci avessi preso

      6. Sinistrapiave

        @stefo : beh ammetterai che Campagnaro da quando è lì è una forza della natura 😉 ! Ripeto , lo dico tra il serio e il faceto , ma non mi stupirsi che venissero fuori un domani questioni legate a pratiche alimentari poco ortodosse, succede in TUTTI gli sport professionistici,perché non dovrebbe succedere nel rugby?

      7. Stefo

        Ti ripeto le stesse domande fatte settimane fa:
        quindi Campagnaro e’ dopato e lo sono anche PArisse, Ghira, Citta e gli altri all’estero?
        Gli U20 azzurri che sono fisicamente mostruosi e reggono gli 80 minuti sono bombati?

        Ripeto vogliamo parlar di doping seriamente? Facciamolo ma non raccontandolo come la scusa per cui l’ITalia non regge 80 minuti ad un certo livello se no facciam ridere

  6. LiukMarc

    Comunque non ricordo cosi tanti punti presi (complessivamente e in termini di differenza fatti/subiti) dall’Italia da quando siamo nel 6N, c’è qualcuno che mi riesce a smentire? (posto che manca ancora una partita e la Scozia a questo punto può darcene tranquillamente altri 40)

  7. gsp

    C’é davvero molto da fare. Statistica dei placcaggi mancati è un pugno nello stomaco ma anche una chiara indicazione di dove si deve lavorare. Brutta. Per fortuna Ce n’è ancora una. Per chiudere meglio. Speriamo.

  8. AdG

    Nell’uno contro uno non c’è storia, lo si sapeva. In campo aperto, i Francesi si sono dimostrati implacabili. Ai nostri si poteva chiedere impegno fino alla fine e questo hanno fatto.
    Cose positive nelle giocate si sono viste. Chi crede che si possa migliorare ha argomenti per farlo.
    Certo che attaccarsi alla convocazione di Panico ( che l’altro ha fatto completamente il suo) ci vuole un bel pelo sullo stomaco e una grande visione d’insieme.

    1. LiukMarc

      Visto che sono io che parlo della cosa, al di là della mia visione di insieme, ti dico che non mi attacco alla convocazione di Panico in sè, ma se Panico lo fai giocare solo 5-10 minuti (per motivi che saprà CO’S) non c’è qualcuno che eventualmente può dare maggior ricambio al numero 1 delle Zebre? Non mi pare che io abbia scritto nulla contro Panico, ma mi pare che non ci siano dubbi che Lovotti si spari sempre 70′ e alla fine arrivi spompato

      1. Liuk, non lo fa giocare perchè non si fida! Lo capisce anche un bambino… però pur di non mangiarsi un merda… Eh! 😉

  9. E vai! Altri 40! Resto sempre più spesso basito dai commenti dei più, giornalisti e analisti compresi, prima delle partite dell’Italia… la Francia la squadra più abordabile, noi facciamo o non facciamo la Fox, etc, etc…
    poi questi si mettono a giocare semplice sull’asse e tutto salta per aria con il 30% dei placcaggi mancati… ma gli esimi opinionisti dicevano che bastava mettere le guardie a coprire l’asse e il gioco era fatto, la Fox ci difendeva dai cattivi…
    ma per piacere!!! dai, andiamoci tutti a ripassare il manualetto del giuoco del Rugby. 😉
    Il problema è che il rugby italiano pullula di tifosi a cui basta qualche specchietto per allodole, ad arte piazzate dal padrone del vapore, per essere contenti e parlare 15 giorni del NULLA!!!
    … e intanto questo a Dmax tira fuori di nuovo il Flaminio! Cose da pazzi!!!

    1. piacenza

      certo questo ermy ne sa a pacchi. prossimo candidato presidente? o ti sei già candidato e hai dimenticato di dare la tessera:-))

    2. sentenza

      Però Ermes aveva una faccia che era tutto un programma: “…chi me l’ha fatto fare… ah già, scordavo…”.

  10. Antani

    La sensazione è che siamo più o meno nel periodo che abbiamo vissuto nel 2001/2002. I migliori giocatori stanno invecchiando o si sono ritirati e i migliori sono ancora troppo giovani anche se stanno migliorando mese dopo mese. Diciamo che abbiamo un buco generazionale tra i 26 e i 30 anni che è il periodo in cui i giocatori generalmente hanno il miglior rendimento. Questo secondo me è il motivo per cui siamo di molto inferiori alle altre Tier 1

    1. tony

      Antani abbiamo un buco tremendo in quella fascia e in quella successiva andiamo meglio ma non c’è profondità.

      1. Antani

        Vero, anche se meglio uno o due giocatori buoni per ruolo che neanche uno… Speriamo che l’under 20 di discreto livello di quest’anno non sia un caso ma la dimostrazione che la formazione dei giovani sta migliorando e che avremo più profondità nei prossimi anni. Il che vorrebbe anche dire poter lavorare sui giovani con un po’ meno di affanno e non dover mettere troppe aspettative sugli esordienti in nazionale

  11. Rabbidaniel

    COS non è un mago e mette in campo al meglio la squadra a disposizione. L’Italia è giovane in alcuni elementi, ma la Francia, mediamente, è ancora più giovane e ha dietro degli emergenti molto interessanti.
    Tatticamente i franzosi sono stati molto carenti nella prima fase di partita e davano l’idea di aspettare un calo italiano, per vincere senza faticare troppo. Non ci sono riusciti, se non in parte.
    Il dato preoccupante è la tenuta della mischia ordinata, che da dominante, qualche anno fa, è diventata abbastanza incerta. Servono ricambi per giocatori evidentemente logorati.

    1. tony

      @Rabbi purtroppo finchè non crescono i Ferrari e Riccioni a dx e Quaglio e qualcun altro a sx , questo è quello che passa il convento che è chiaramente inferiore ai Lo Cicero,Castro,Rizzo etc.

      1. Rabbidaniel

        Però ciò vuol dire che si è lavorato male, o gestito male, sul materiale a disposizione.

  12. AdG

    Parlare in questi termini di doping è da irresponsabili come lo è quando si indica nella malafede degli arbitri anglosassoni le nostre brutte figure in Pro 12. Si tratta di sottocultura allo stato purissimo.
    Le prestazioni fisiche si costruiscono con l’allenamento su atleti che hanno le caratteristiche per farlo. Sputtanare il lavoro di preparatori atletici e allenatori solo per il gusto di non riconoscere i propri limiti è indegno.

    1. Stefo

      Wuoto ed a me qualcuno deve ancora spiegare allora se gli U20 che sono fisicamente mostruosi sono tutti bombati come gli altri allora e se gli azzurri che giocano all’etero li mettono fuori dalla stanza nei club quando li bombano….come detto sopra, i saldi degli alibi, cagate un tanto al chilo

    2. Sinistrapiave

      Quindi in venti anni noi non siamo stati in grado di fornire di prestazioni atletiche dei giocatori che hanno mezzi fisici più che buoni ? Abbiamo dei preparatori atletici così scarsi in Italia? Non mi pare che negli altri sport i nostri atleti siano così poco performanti, non mi pare che nel nuoto,ciclismo,basket etc i nostri reggiano mezza partita e poi corollino. Mi pare una replica moralista , bisogna avere gli occhi foderati di prosciutto per non riconoscere una differenza esagerata e INSPIEGABILE nel rendimento nostro confrontato al loro. Datemi una spiegazione plausibile, ed io sarò ben felice di ammettere di aver detto delle fesserie.

      1. Stefo

        No guarda che e’ l’accusa che deve diomstrare la colpevolezza non l’accusato a dover dimostrre l’innocenza nel mondo normale!
        Continui a non rispondere alle domande: in tutti questi anni i giocator all’estero da Bortolami a Bergamauroo da Lo Cicero a PErugini, da Masi a Festuccia, da del Fava a Dellape’, da Bergamiro a PArisse, da Furno a Venditti e cosi’ via quando nei club dopavano i loro cosa gli dicevano? Prego esci dalla stanza?
        La U20 di quest’anno fisicamente mostruosa? Bombata?

        Ti ripeto il putno vuoi aprlare di doping nel rugby? PArlaimone ma non come “loro si bomabno noi n” che e’ solo l’ennesimo alibi del cazzo! Oppure porta prove vere non “ma loro corrono ed i nostri no”

      2. Stefo

        Affiungo di atelti nei club esteri l’Italia ne ha avuti a bizzeffe in questi 17 anni, nessuno, nessuno di loro che neanche da ritirato abbia detto che gli altri si dpano e gli Italiani no e che la differenza sta li’…le cose son due o venivan dopati anche loro e quindi meglio non autoaccusarsi ed a parita’ di doping le differenze sono poi altre o forse la differenza atletica e’ motivata da qualcosaltro.

      3. Sinistrapiave

        @Stefo non sto fuggendo le tue domande, è che non sono centrate ; mi spiego meglio: io non ho mai detto che avere un fisico mostruoso = essere dopati , questo lo hai detto tu. I nostri under 20 hanno bei fisici perché è stata fatta una selezione accurata e perché si allenano bene .escludo categoricamente che in ambiti giovanili vi sia ricorso al doping . Per quanto riguarda i nostri all estero : ma guarda che le pratiche ‘non convenzionali’ (chiamiamo le così) di allenamento non sono dei riti di gruppo, dove si trovano insieme e si bombano. Oltretutto non ho mai parlato di doping.vi sono metodi di allenamento al limite della legalità le cui ripercussioni sulla salute non sono ben chiare alla medicina, lo scopriremo (temo) fra un po di anni.ricordate la crioterapia, o i calciatori e i ciclisti che facevano auto emotrasfusioni? Sei disposto a ricorrere a questi mezzi solamente se il tuo ambiente ti spinge a farlo , sulla pressione di risultati che devono arrivare,perché ci sono gli sponsor,etc etc.
        Ora voglio chiudere questa polemica perché sta annoiando perfino me che l’ho tirata fuori, ma sono preoccupato per la direzione in cui sta andando questo sport.

    3. AdG

      Sinistra Piave questi ragionamenti che tu fai sono uguali a quelli che fa il tuo vicino di casa quando ti vede con una macchina nuova e una bella figa al fianco e commenta ” bella forza lui ruba”.
      Che noi si abbiano atleti fisicamente al pari degli altri è tutto da dimostrare. Che Benvenuti o Castello siano atleticamente uguali a Zebo o a Trimble lo dici tu. Che i nostri non siano in grado di reggere in allenamento lo stress atletico dei loro colleghi franco-anglosassoni non lo dico io, ma i ns. preparatori atletici.

      1. Sinistrapiave

        Non è invidia o astio che mi ha portato a buttare sul tavolo questa provocazione, perché da 20 anni seguo il rugby e sono abituato alle nostre sconfitte, e anzi, mi è sembrato di essere l’unico ad aver commentato positivamente questa partita : vedere padovani sputare l’anima per evitare una soft -try al 78′ mi riconcilia con questa squadra, che mi pare un po migliorata nella tenuta psicologica.
        Io rimpiango le sconfitte onorevoli , quando la partita era spesso in bilico e la si perdeva perché magari non avevamo un buon calciatore, o non avevamo dei rimpiazzi all altezza dei titolari.
        Negli anni abbiamo creato un gruppo di 30 atleti, buoni che possono stare in campo, e perfino due aperture giovani, Italiane di buon livello, quasi un sogno !
        E cosa succede ? Piovono 40-50 punti a partita, Tutti , dico TUTTI negli ultimi 20 min.
        Non c’è una spiegazione logica ! Non la trovo e non ne ha trovate nessuno nei commenti che leggo. Spero sempre di essere smentito, datemi motivazioni valide x fare umilmente dietrofront , non le solite frasi fatte e considerazioni stantíe .

      2. Stefo

        Continui a rifuggire le domande sugli atleti all’estero in questi 20 anni, e ripeto non siamo noi a dover dimostarre nulla, sei tu che accusi, l’onere della prova e’ tuo

  13. Mr Ian

    se l obiettivo del torneo era non concedere il bonus offensivo, abbiamo fallito alla grande. Oggi arriva la sconfitta contro la peggiore Francia del torneo, nient altro da aggiungere….adesso che si fa, si ritorna alla mitica Eccellenza o si costruisce una piramide a Roma?

    1. AdG

      Perchè sei cosi disfattista? Essere critici, anche sopra le righe a volte, lo capisco. In Pro 12 per altri 4 anni ci dobbiamo stare. Non è forse meglio cercare di migliorare qualcosa?

      1. Mr Ian

        che pessimismo, era una provocazione….
        in Pro12 dobbiamo rimanerci ancorati il più possibile, altro che fino a fine contratto.
        La verità è che il 6N di quest anno ha toccato il nervo scoperto di una quadriennio di gestione del rugby italiano assolutamente fallimentare, da qualsiasi punto di vista, se le accademie erano delle ancore, sono crollate anche queste. Il mettere sottocontratto la triade è stata un ottima mossa, ma i gap di 40 punti non si recuperano in uno o due anni, sono necessarie le famose riforme che tutti millantano ma che nessuno ha il coraggio o l volontà di metterci le mani…Solo da noi esiste un sistema formativo a collo di bottiglia, un sistema di Permit player che stasera vede il debutto di due giocatori dalla serie A, neanche semi-pro, proprio “dopolavoristi”; giocatori da nazionale che giocano nel semiprofessionismo, franchigie vendute a privati che non hanno neanche gli occhi per piangere, ecc ecc…

    1. Mr Ian

      porca miseria, pure sfortunati negli infortuni..Inghilterra di oggi sembra aver un aura che basta solo per intimorirti

      1. Stefo

        Mez e’ lunga per la Scozia, Inghilterra che non si era ancora vista in questo torneo e Scozia “overwhelmed” per il momento…

  14. Sergio Martin

    Sono tornato un’oretta fa dall’Olimpico, e ancora mi girano… però non mi va di ragionare sui massimi sistemi. In prospettiva ci sono tante cose da cambiare, ma ci pensiamo domani. Quanto alla partita di oggi, la sconfitta sta tutta nei tanti placcaggi mancati (non è possibile che i giocatori francesi rimbalzassero a sponda tra tre-quattro dei nostri), nell’inferiorità della mischia, soprattutto in due/tre occasioni topiche, in quelle due/tre touche perse. Per il resto, ho visto anche alcune cose buone: due buone mete, una che forse era buona, ma il TMO ha detto di no (e, quindi, non era buona), ma comunque è stata ben costruita, alcune mete recuperate in extremis e che invece in precedenza avremmo preso, una buona prestazione da parte di vari elementi…insomma, ci sono alcuni buoni spunti e tante cose su cui lavorare. Tanto lavoro per il video analyst. Voglio ragionare di questo.

  15. davide p.

    senza sparare altro sale sul sedere dei ‘nostri’ vorrei far notare come canna nell’intervista post partita abbia sottolineato ‘che abbiamo sofferto il caldo’…dopo la beffa, anche la presa per il culo.

  16. Hrothepert

    Oggi finalmente ho capito perchè la maggioranza dei sassenachs sia stata favrevole alla Brexit, perché se avessero dovuto far giocare la nazionale di Rugby soltanto con giocatori europei avrebbero giocato in…4, almeno meno ipocriti dei frogs, che sono nella stessa identica situazione!!! 😀

  17. ginomonza

    Fantastico noi giocavamo così 25 anni fa.
    Ecco l’età dell’oro perduta.
    Ci batteva la naxionale C della Francia

    1. Ermy

      Visto che non sai leggere, per tua conoscenza mi riferisco a corsi allenatori in Francia, alla presenza delle nazionali giovanili francesi per allenatori francesi tenuti da Pierre, ai quali partecipavano due italiani a loro spese. Per tua ulteriore conoscenza la prima nazionale ufficiale a battere la Francia fu la Juniores del 1984, quindi 33 anni fa.
      Ora puoi tornare alle tue battutine Monza.

      1. ginomonza

        E se non me lo dicevi tu non me ne sarei mai accorto.
        Sicuramente non ti sei ancora accorto che il rugby da allora è cambiato.
        Vai a sparare sulla croce rossa ma attento a non spararti addosso!😂😂😂

      2. Dura da capire eh Monza? Dai prova a farti aiutare dalle truppe cammellate alla salamella che non tardano ad arrivare in tuo aiuto! 😉

    2. Maxwell

      Lascia stare Gino…..
      vai sul sito feisbuc della federazione italiana rugby, guarda l’intervista al Capitano.
      Quello si che è un campione e un uomo vero!!!!
      Lascia perdere gli U.12-14-15-17-18-19-21

      1. Sergio Martin

        Sergione, magari vinceremo il 6n quando tu sarai il coach…chissa’…
        Voglio troppo bene a quest’uomo! 🙂

      1. Io tifo Italia. Ieri ci si aspettava una Scozia migliore contro l’Inghilterra. Io personalmente mi aspettavo anche una Italia migliore contro i Franzosi all’olimpico.

        Quindi per la settimana prossima non saprei proprio cosa aspettarmi: più che andare al pub e bere qualche buona birra non posso fare.

        :/

  18. AdG

    Riposto avendo sbagliato thread.

    Oggi nelle due pagine che la Gazzetta ha dedicato alla partita dell’olimpico c’è anche un articolo di Parisse che ricalca l’intervista vocale rilasciata ieri e pubblicata anche qui. Scorrendo i commenti sia su questo blog che su altri emerge, oltre ad una comprensibile delusione, un livore , non nuovo per altro, verso i protagonisti di questa sconfitta. Come se ci fosse qualcosa che poteva essere fatto e che , tecnico e giocatori, “volontariamente” non è stato eseguito.
    Il fatto strano è che tutti sanno che l’Italia è inferiore tecnicamente alle altre 5 partecipanti del 6N.
    Sarebbe come insultare Barazzutti perchè non passa il turno di Davis contro gli USA delle Sorelle Williams .
    Oggi l’Italia pur essendo la più forte delle T2 europee non è una T1. E non lo è da 16 anni da quando è stata ammessa nel Six Nations. E non lo è per un semplicissimo motivo,non è in grado di produrre 30 atleti, due per ruolo, di caratura internazionale. Non li produce il Veneto, non li produce la Lombardia non li produce il Lazio ( tanto per citare le Regioni con il maggior numero di Tesserati).
    L’arrivo di COS, Catt e Venter non invertirà questa tendenza, perchè attiene a fattori sui quali loro non possono direttamente agire.
    La Coppa del Mondo 2027 la si farà con quei ragazzi già selezionati che oggi disputano i campionati U14. Perchè questi ragazzi dovrebbero essere, dal punto di vista del talento, diversi da chi li ha preceduti? Cosa è cambiato nel sistema di reclutamento?
    E allora cosa li abbiamo presi a fare gli Irlandesi?
    Per cercare di fare quel che hanno fatto gli scozzesi:
    1) non perdere per strada alcun ragazzo, anche se non si trattasse di un fenomeno
    2) assicurare a questi ragazzi già arruolati, una professionalità maggiore nelle skill di base e di squadra
    3) Iniettare nel movimento stille di professionalità superiori a quelle esistenti
    Diventeremo tra 4/8 anni una T1? Non credo nessuno possa dirlo. Sicuramente è difficile.
    Di certo il traguardo non è verificabile nell’orizzonte di qualche partita della Nazionale.
    Altrettanto certo è che chi storce il naso di fronte al lavoro iniziato da COS e Aboud ha del rugby e dell’organizazione sportiva un opinione abbastanza discutibile.

  19. R2D2

    Mah, leggo interventi sui mactosistemi, sulla progettualità…
    Ragazzi a rugby si placca, altrimenti si sta a casa. 50 e passa placcati mancati sono una cosa che non si vede neanche in serie C!!!
    È il solito discorso è ha ragione Woodward: non abbiamo fame. Bastano due elogi per una partita discreta (comunque persa di brutto) per avere la pancia piena e andare in campi molli.
    A mio parere questa è una TOTALE responsabilità dei giocatori. La partita è stata preparata bene e si sono viste cose discrete pure in attacco, per cui io non darei la colpa allo staff. Sono i ragazzi che devono capire che il rugby internazionale richiede letteralmente di sputare sangue ogni singolo giorno. Capisco perché gli anglosassoni ci detestano: loro questa cosa la fanno e non sopportano di avere dei “colleghi di lavoro” che tirano a campare. Voi, nei loro panni, cosa penserete?

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