Anticipo d’Eccellenza: L’Aquila doma il San Gregorio 19-16

dall’ufficio stampa de L’Aquila Rugby

Al termine di una partita nervosa e combattuta è L’Aquila a spuntarla portando a casa quattro preziosissimi punti in classifica. La posta in gioco alta per entrambe le formazioni in campo non permette uno sviluppo del gioco entusiasmante: due gialli per parte, una meta a testa e il resto dei punti sul tabellino arrivano dai piedi degli estremi e del numero dieci siciliano, Todeschini, giudicato migliore in campo.
Gli ospiti rispettano le previsioni del dt Lorenzetti rivelandosi aggressivi per tutti gli ottanta minuti. Dopo il parziale 6 a 3 è ancora Gerber (4/4) ad allungare realizzando il terzo calcio di punizione assegnato.  Al 14’ della ripresa il centro siciliano Daupi firma la meta del sorpasso portando i suoi sul 9 a 13 poi allungato dal drop di Todeschini. Sul punteggio di 12 a 16 e 10 minuti al fischio finale si gioca solo sui 22 avversari: dopo numerosi tentativi e varie ripartenze dalla mischia, allo scadere, Cocchiaro schiaccia in meta la palla della vittoria.
La società ringrazia Riccardo Lorenzetti per essere sceso in campo, nonostante la frattura al naso non risaldata: un esempio importante di attaccamento alla maglia e ai colori neroverdi.
Sofferenza e orgoglio di tutti i ragazzi in campo hanno permesso di regalare una vittoria fondamentale al pubblico del Fattori sempre presente e caloroso.

L’Aquila Rugby vs San Gregorio Catania 19 – 16
L’Aquila, Stadio “Tommaso Fattori” 10 marzo 2012 ore 14.00
Campionato nazionale di Eccellenza 2011/2012, XIV giornata
L’AQUILA RUGBY 1936 – SAN GREGORIO CATANIA (6 – 3) 19 – 16
Marcatori: 14’cp Gerber (3 – 0), 19’ cp Gerber (6 – 0), 34’ cp Pucciariello (6 – 3); st 8’ cp Gerber (9 – 3), 12 cp Pucciariello (9 – 6), 14’ mt Daupi (9 – 11), tr Pucciariello (9 – 13), 21’ st cp Gerber (12 – 13), 33’ drop Todeschini (12 – 16), 43’ mt Cocchiaro (17 – 16), tr Gerber (19 – 16)
L’Aquila Rugby 1936:  Gerber; Sebastiani G., Lorenzetti, Di Massimo, Paolucci; Crichton, Leonardi N.; Ceccarelli, Zaffiri, Mereghetti; Pegoretti (22’ st Cialone), Long; Colaiuda (22’ st Pozzi), De Swardt (4’ st Cocchiaro), Breglia (4’ st Subrizi ).
allenatore: Umberto Lorenzetti
A disposizione: Subrizi, Pozzi, Rathore, Cialone, Dusi, Antonelli, Pezzopane, Cocchiaro
SAN GREGORIO CATANIA:  Pucciariello; Montanelli, Daupi, Valcastelli, Giobbe; Todeschini, Failla; Doria, Sarto (40’ st Lo Faro), Van Der Walt; Sala, Duca; Poloni (42’ st Bordonaro), Rampa, Suaria (13’ st Gentili)
Allenatore: Arancio
a disposizione: Lo Faro, Gentili, Gillingham, Privitera, Venturi, Leonardi C., Micale, Bordonaro.
Arbitro: Vivarini (Padova)
g.d.l.: Belvedere (Roma), Rosamilia (Roma)
quarto uomo: Pappalardo (Roma)
cartellini:  18’ pt giallo per Poloni (San Gregorio Catania), 26’ giallo per Crichton (l’Aquila Rugby 136), 34’ giallo per Mereghetti (L’Aquila Rugby 1936); 42’ st giallo per Van Der Walt (San Gregorio Catania)
man of the match:  Todeschini (San gregorio Catania)
Calciatori: L’Aquila Rugby 1936: Gerber: cp(4/4), tr (1/1)drop (0/1). San Gregorio Catania: Pucciariello cp (2/4), tr (1/1); Todeschini drop (1/1)
Note: terreno in buone condizioni, giornata fredda e ventosa, spettatori 400 circa.
Prima del fischio d’inizio è stato osservato un minuto di ! silenzio per la scomparsa di Lucio Serripiero.
Punti conquistati in classifica: L’Aquila Rugby 1936  4, San Gregorio Catania 1

Video: il promo di “Una meta per Cosimo 2012”

Numeri e dati: le statistiche di Galles-Italia

Super Rugby: gli Sharks azzannano i Lions (32-20)

The scorers:

For the Sharks:
Tries: Viljoen, Mvovo, Bosman, Botes
Cons: Lambie 3
Pens: Lambie 2

For the Lions
Tries: Taute, Dreyer
Cons: James 2
Pens: James 2

Sharks: 15 Riaan Viljoen, 14 Odwa Ndungane, 13 JP Pietersen, 12 Tim Whitehead, 11 Lwazi Mvovo, 10 Patrick Lambie, 9 Frederic Michalak, 8 Keegan Daniel (c), 7 Willem Alberts, 6 Marcell Coetzee, 5 Ross Skeate, 4 Steven Sykes, 3 Wiehahn Herbst, 2 Bismarck du Plessis, 1 Dale Chadwick.
Replacements: 16 Craig Burden, 17 Jannie du Plessis, 18 Anton Bresler, 19 Jacques Botes, 20 Charl McLeod, 21 Meyer Bosman, 22 Paul Jordaan.

Lions: 15 Jaco Taute, 14 Deon Van Rensburg, 13 Doppies La Grange, 12 Alwyn Hollenbach, 11 Michael Killian, 10 Butch James, 9 Michael Bondesio, 8 Warren Whiteley, 7 Joshua Strauss (capt), 6 Derick Minnie, 5 Franco van der Merwe, 4 Marius Coetzer, 3 Jacobie Adriaanse, 2 Callie Visagie, 1 Patric Cilliers.
Replacements: 16 Martin Bezuidenhout, 17 Caylib Oosthuizen, 18 Stephan Greef, 19 Cobus Grobbleaar, 20 Tian Meyer, 21 Andries Coetzee, 20 James Kamana.

Referee: Mark Lawrence (South Africa)

Dopo Galles-Italia: le reazioni a caldo tra certezze, critiche e obiettivo-Scozia

Sergio Parisse: “Partita intensa, dura. Sono orgoglioso della nostra gara: abbiamo difeso bene, abbiamo recuperato tanti palloni anche nei nostri 22 metri. Certo, abbiamo avuto poco possesso, ma venire a Cardiff era difficile. Abbiamo giocato per 80 minuti, ai ragazzi non posso dire nulla”.

Andrea Lo Cicero: “Partita chiusa da parte nostra, abbiamo difeso tantissimo. Forse ad affrontarli a viso più aperto avremmo ottenuto qualcosa in più, siamo stati forse un po’ troppo focalizzati sulla difesa. Giocare qua non è facile: è una squadra molto, molto organizzata. La mischia? Non è andata male, ma potevamo fare di più. L’arbitro non ci ha aiutato, ma oggi la volontà degli arbitri è di non arbitrare più le mischie. Non critico, ma dobbiamo essere bravi noi ad  giocare le mischie come gli altri”.

Simone Favaro: “Abbiamo avuto l’orgoglio e la volontà di poter cambiare la partita, non ce l’abbiamo fatta. Però difendere per 80 minuti è difficilissimo. Loro sono forti, sono una squadra molto fisica e atletica. Siamo consapevoli che con la Scozia sarà la partita della vita e la giocheremo al 100%”.

Lorenzo Cittadini: “Dopo la meta di roberts non abbiamo ceduto di schianto e non è stato facile. Eravamo consapevoli che oggi sarebbe stata molto più difficile di Dublino, ma sappiano che a questi livelli se molli un attimo rischi di prendere 40 punti. Volevamo difendere bene e in parte lo abbiamo fatto, ma dobbiamo pensare anche ad attaccare. Ora la Scozia: è una squadra che gioca con tante fasi ma ha meno qualità del Galles nela linea arretrata”.