Cavalieri e Calvisano pronti al primo atto della finalissima d’Eccellenza

dall’ufficio stampa FIR

Roma – Inizia sabato pomeriggio al “Chersoni” di Prato (diretta su Rai Sport 1 dalle 16.45) la rincorsa al titolo di Campione d’Italia 2011/2012.

A contendersi lo scudetto nella serie di finale che inizia domani in Toscana sono gli Estra I Cavalieri Prato, che hanno per la prima volta la chance di cucirsi il tricolore sul petto, ed il Cammi Calvisano che, primo neopromosso ad aver raggiunto la finale nella stagione del ritorno nel massimo campionato, punta al terzo titolo della propria storia.

Oggi ultimi allenamenti di rifinitura tanto per I Cavalieri del duo Frati-De Rossi che per i gialloneri calvini di Andrea Cavinato, già vincitore di uno scudetto sulla panchina dei bresciani nel 2005.

Prato schiera una linea dei trequarti veloce e di talento, con l’estremo Berryman e l’ala Ngawini che, dopo una stagione da protagonisti, possono rivelarsi ancora decisivi per guidare Chiesa e compagni verso quello che sarebbe il primo scudetto per il movimento toscano.

Calvisano conferma nella sostanza il pack protagonista della semifinale di ritorno contro Rovigo ed affida ancora una volta la cabina di regia all’esperienza di capitan Paul Griffen all’apertura ed all’estro di Guglielmo Palazzani alla mischia. Qualche novità tra i trequarti, con il rientro di Castello a primo centro in coppia con Visentin, mentre all’ala è confermato Canavosio e rientra Appiani per un Bergamo non al meglio della condizione, con Berne estremo. In panchina si rivede l’ex estremo ed apertura dell’Italia, Andrea Marcato, fermato spesso dagli infortuni nel corso della stagione.

Direzione di gara affidata all’internazionale partenopeo Carlo Damasco, alla terza volta in una finale dell’Eccellenza.

In regular-season il Calvisano, che ha chiuso primo in graduatoria e potrà usufruire del vantaggio del campo in gara 2 e nell’eventuale gara 3, ha fermato I Cavalieri sul 20-20 al Chersoni in gennaio, superandoli poi di misura (18-17) allo scadere nel match giocato al San Michele in aprile: un equilibrio che, con ogni probabilità, finirà col caratterizzare anche la serie di finale al via domani pomeriggio.

Prato, Stadio “Enrico Chersoni” – sabato 12 maggio, ore 16.45

Eccellenza, Finale 1 – diretta Rai Sport 1

Estra I Cavalieri Prato v Cammi Calvisano

Estra I Cavalieri Prato (formazione annunciata): Berryman; Vezzosi, Von Grumbkow, Chiesa (cap), Ngawini; Wakarua, Patelli; Saccardo, Belardo, Petillo; Kolo’Ofai, Boscolo; Garfagnoli, Giovanchelli, De Gregori

a disposizione: Borsi, Lupetti, Bernini, Leonardi E., Frati, Bocchino, Majstorovic, Stefani

all. Frati F./De Rossi A.

Cammi Calvisano (formazione annunciata): Berne; Canavosio, Visentin, Castello, Appiani; Griffen (cap), Palazzani; Vunisa, Scanferla, Birchall; Erasmus, Beccaris; Costanzo, Morelli, Lovotti

a disposizione: Violi, Nicol, Maistri, Bellandi, Marcato/Pavin, Frapporti, Bergamo, Gavazzi

all. Cavinato

arb. Damasco (Napoli)

g.d.l. Marrama (Padova), Rebuschi (Rovigo)

quarto uomo: Masetti (Arezzo)

TMO: Falzone (Padova)


 

Così in stagione

Estra I Cavalieri Prato v Cammi Calvisano 20-20 (07.01.12, VIII giornata)

Cammi Calvisano v Estra I Cavalieri Prato 18-17 (14.04.12, XVII giornata)


 

Precedenti storici

Giocate: 2

Vittorie Prato: –

Pareggi: 1

Vittorie Calvisano: 1

Azzurrini U20, i convocati per l’ultimo stage pre-Mondiale

dall’ufficio stampa FIR

Craig Green, responsabile tecnico della Nazionale Italiana Under 20, ha convocato trenta giocatori per il raduno in programma presso il CPO di Tirrenia (Pisa) dal 17 al 20 maggio, ultima tappa di preparazione al Junior World Championship “Sudafrica 2012”.

Lo staff tecnico ha deciso di lasciare a riposo, per l’ultimo raduno prima della partenza per Città del Capo, sede insieme a Stellenbosch della rassegna iridata di categoria, alcuni dei giocatori in forza all’Accademia FIR di Tirrenia che hanno preso parte al 6 Nazioni U20 ed al Campionato di Serie A disputato dalla squadra della struttura federale.

La loro posizione verrà riconsiderata in vista dell’annuncio dei ventisei convocati per il “Sudafrica 2012”, previsto a conclusione del raduno del 17-20 maggio.

Questi gli atleti convocati per il raduno di Tirrenia:

John APPERLEY (Rugby Reggio)

Marco BELLUCCI (Rugby Cecina)*

Giovanni BENVENUTI (Marchiol Mogliano)*

Andrea BETTIN (Rubano Rugby)*

Giulio BISEGNI (Mantovani Lazio)

Tommaso BONI (Marchiol Mogliano)*

Leonardo BORTOLETTI (Rubano Rugby)

Guido CALABRESE (San Gregorio Catania)*

Luca CONTI (Udine Rugby)*

Andrea DE MARCHI (Femi-CZ Vea Rovigo)

Davide FAROLINI (Banca Monte Parma Crociati)

Francesco FAVARO (Petrarca Padova)

Matteo FERRO (Femi-CZ Vea Rovigo)

Domenico GRASSOTTI (Banca Monte Parma Crociati)*

Filippo GUARDUCCI (Marchiol Mogliano)*

Stefano IOVENITTI (Paganica Rugby)*

Andrea LOFRESE (Marchiol Mogliano)

Alfio MAMMANA (L’Aquila Rugby)*

Matteo Davide MARAN (Femi-CZ Vea Rovigo)

Saif Edin MHADHBI (Ercole Monselice)*

Alain MORICONI (UR Capitolina)*

Alex MORSELLINO (Petrarca Padova)*

Edoardo PADOVANI (Marchiol Mogliano)*

Sami PANICO (UR Capitolina)

Ruben RICCIOLI (Mantovani Lazio)

Jacopo SALVETTI (Sertori Sondrio)*

Giovanni SCALVI (Rugby Reggio)

Gianmarco VIAN (M-Three San Donà)*

Marcello VIOLI (Coop Rugby Noceto)*

Matteo ZANUSSO (M-Three San Donà)*

è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia

Semifinali inglesi e Super Rugby, il programma di Sky per il fine settimana

Tempo di grande rugby, con il campionato inglese e il Super 15, torneo che mette a confronto club di Nuova Zelanda, Australia e Sud Africa. Tre i match domani sabato 12 maggio, in diretta esclusiva e in Alta Definizione.
Per l’Aviva Premiership si giocano le semifinali che designeranno le due formazioni che si giocheranno il titolo nella finale di sabato 26 maggio.
Nella prima, saranno di fronte gli Harlequins, che hanno dominato la stagione regolare, e i Northampton Saints. Diretta esclusiva su Sky Sport 3 HD dalle ore 15.45, con la telecronaca di Moreno Molla e il commento di Antonio Raimondi. Si gioca al Twickenham Stoop di Londra.
Seconda semifinale alle ore 18.30, sempre su Sky Sport 3 HD: a Leicester, in campo i Tigers dell’azzurro Martin Castrogiovanni e i campioni in carica dei Saracens. Diretta esclusiva dal Welford Road, con la telecronaca di Francesco Pierantozzi e il commento di Federico Fusetti.
Sempre sabato, spazio anche al “Super 15”, con il derby neozelandese fra Highlanders e Hurricanes, in programma al Forsyth Barr Stadium di Dunedin. Diretta esclusiva su Sky Sport 2 HD alle ore 9.35. Telecronaca di Antonio Raimondi e commento di Vittorio Munari

Rugby e amore con Fosca, una “Bridget Jones” ovale

Ricevo e pubblico

Dopo un lungo matrimonio, Fosca si separa dall’affermato e ricco avvocato Leonard Kenneth che ha sposato giovanissima: dieci lunghi anni in una gabbia dorata ed ora, finalmente libera, riprende le fila della sua vita per ricominciare tutto d’accapo. Lascia, così, la sua città natale, Londra, e si trasferisce a Newbridge (Galles) dove vivono i suoi amici di sempre, Anna e Matt. Fosca è una trentenne goffa, la cui sfrenata propensione alle brutte figure la catapulta spesso in situazioni di una comicità imbarazzante. Suo malgrado e quasi a forza si ritroverà proiettata nel mondo del rugby dove c’è Leif ad attenderla: un giocatore professionista dalla personalità decisa e diretta – un semidio agli occhi di Fosca – che si innamorerà irrimediabilmente di lei. Questa è la loro storia fatta di momenti comici, di situazioni esilaranti, ma anche di un’intensa passione.

Lungo il cammino non mancheranno gli ostacoli, perché Fosca non è perfetta, tutt’altro; è una donna come tante con paure e dubbi, ben lontana quindi dal classico modello di eroina da romanzo e forse per questo così vicina a noi che a volte ci comportiamo da Wonder Woman, ma dentro siamo ancora fragili ed insicure. Fosca vuole comunque una seconda occasione, vuole questo amore meraviglioso e Leif non si lascerà sfuggire la “sua piccola donna”: andrà avanti a testa bassa pronto a placcare la vita proprio come se fosse su un campo da rugby.

“Un amore ovale” vuole essere un omaggio al Rugby ed al mondo che circonda questo sport per fortuna ancora abbastanza incontaminato. Uno sport duro, che non perdona, ma per niente violento, nonostante le apparenze. Uno sport dove lo spirito di squadra, il rispetto per l’avversario, la dedizione, la correttezza sono valori fondamentali. “Un amore ovale” è un omaggio a questi splendidi atleti: uomini normali che non si atteggiano a star, uomini che hanno vite semplici, che non si innamorano delle veline, che vivono il loro momento di gloria nella quotidianità di una vita normale.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE
Sabrina Parodi nasce a Genova il 18 gennaio 1961. Diplomata in lingue, vive e lavora a Genova come impiegata in uno studio professionale. La lettura è stata sin da bambina una delle sue passioni, ma da sempre ha un sogno nel cassetto: scrivere, che per mancanza di tempo, o forse di coraggio rimane comunque tale a lungo. Solo recentemente dà libero sfogo al suo desiderio ed inizia a mettere su carta tutto ciò che ha in testa : un’autentica rinascita rinascita!

Sabrina ha anche un’altra grande passione: il Rugby. Di questo magnifico sport scrive articoli  poco tecnici, ma molto appassionati su www. Fulmicotone.com , riuscendo così a conciliare la scrittura con l’amore per questo sport. E’ così che le viene l’idea di scrivere “Un amore ovale”: una storia d’amore romantica, un po’ comica, un poco erotica in onore del Pianeta Ovale di cui si sente fiera abitante.

Nel mese di maggio 2011 ha pubblicato un racconto, “Sitael angelo oscuro” facente parte dell’antologia “Le favole della mezzanotte” edito da CIESSE Edizioni.

A luglio 2011 ha pubblicato il racconto “Oltre” con la Lite Editions facente parte dell’antologia erotica “L’antro di Eros”.

Il “no” di Torino a Italia-Tonga: assessori e signori del calcio, almeno non perculateci

Lo so, l’espressione non è esattamente signorile, ma a volte te le tirano davvero fuori. Quindi scusatemi, ma questo non è un articolo ma uno sfogo.
Perché io posso capire che  il calcio in Italia è un qualcosa di intoccabile, nonostante tutto, per ragioni economiche ed elettorali. Però non pigliateci in giro, trattateci da persone adulte. Diteci che così avete deciso e che così deve essere. Punto. Preferisco un atto di arroganza e di ignoranza sportiva piuttosto che essere trattato come un deficiente.
Perché non potete dirci che “non sappiamo se ci sarà il tempo per una eventuale rizollatura”, perché appunto è eventuale e perché se dopo nemmeno una settimana annunciate che uno dei prati negati all’Italrugby – in questo caso San Siro – verrà ricoperto con un manto sintetico, beh un po’ presi in giro abbiamo tutto il diritto di sentirci.
Perché non potete accampare a scuse di calendari, che ancora non sono stati stilati.
Perché non capisco che differenza possa esserci tra Milano e Roma, due squadre di calcio in entrambi i casi che giocano nello stesso stadio e che hanno anche “l’ingombro” delle coppe europee, ma da una parte la soluzione la si trova e dall’altra nemmeno ci si prova.
Perché a Torino non c’è nemmeno la scusa della coppa europea.
Perché non è possibile che l’amministratore delegato della società che gestisce lo stadio di San Siro (50% Inter e 50% Milan, lui in quota nerazzurra) tutto candido arrivi a dire “volevamo chiedere agli All Blacks di spostare la partita di una settimana ma ci è stato detto che non era possibile”, chi diavolo vi credete di essere? Bastava una breve ricerca su Google per scoprire in pochi minuti che i calendari li fa l’IRB e sono stati stilati due anni fa e capire così subito la stupidità della contro-proposta.
Perché non è possibile che questa idiozia venga detta dall’amministratore delegato di cui sopra e che un paio di mesi più tardi venga ripetuta da un assessore di Torino.
Basta. Diteci che non ve ne frega nulla. Diteci che a Milano lo stadio lo pagano Inter e Milan e che quindi ci fanno quello che vogliono, diteci che a Torino i tifosi granata sono più importanti di quelli del rugby perché possono decidere o meno una rielezione. Saranno motivazioni discutibili ma sono dei perché. Ma non pigliateci in giro, non lo meritiamo.