Bacchetti rimane a Rovigo. Anzi, no, va alla Nuova Franchigia

Di sicuro c’è l’incontro tra il giocatore e il patron del club rossoblu, ma su come siano andate le cose le interpretazioni divergono

Alice Sponton per Il Gazzettino di Rovigo

Due ore di colloquio al Battaglini ma ancora nulla di fatto per Andrea Bacchetti. Era
attesa per oggi la decisione del forte ala rossoblu. Bacchetti, corteggiato in queste settimane dalla nascente franchigia federale con la prospettiva di giocare la Celtic League e tornare nel giro della Nazionale maggiore, aveva fatto di sapere che stava valutando l’opportunità di lasciare il club rossoblu, fondamentalmente per un’opportunità di crescita. Ieri, nel tardo pomeriggio, il polesano ha incontrato il presidente della Rugby Rovigo Francesco Zambelli insieme al direttore sportivo Fabio Coppo, ma pare non sia stato trovato ancora l’accordo tra le parti. Rimandata ad oggi quindi la decisione sulla sua permanenza a Rovigo per la prossima stagione o il trasferimento verso la nuova squadra federale. A giorni dovrebbe essere definita anche la posizione del compagno di squadra Davide Giazzon, attirato anche lui dalla franchigia, e di Max Ravalle, sempre più vicino a Mogliano. (…)

Silvia Stievano per la Voce di Rovigo

ROVIGO Manca l’ufficialità, ma ormai pare che l’accordo ci s i a. Il golden boy del rugby rodigino, Andrea Bacchetti, è destinato a restare rossoblu. La firma è imminente. I colloqui con la società, ieri sera, hanno avuto buon fine.

Manu Tuilagi la svanga e fa felice Stuart Lancaster

La commissione disciplinare della RFU ha archiviato il fascicolo aperto contro Manu Tuilagi, che era stato citato in giudizio dopo uno spear tackle nei confronti di Danny Care durante la finalissima di Premiership giocata sabato a Twickenham tra Tigers e Harlequins, vinta da questi ultimi. Spettatore interessatissimo era il ct della nazionale inglese Stuart Lancaster, che in caso di squalifica non avrebbe potuto portare il giocatore in Sudafrica, dove il XV in maglia bianca è atteso per tre incontri nelle prossime settimane contro gli springboks (e altre due partite contro i Barbarians sudafricani).
Tuilagi è dunque abile e arruolato e prenderà l’aereo per Johannesburg insieme ai suoi compagni di squadra.

I Barbarians la spuntano sull’Irlanda grazie a Contepomi. E Van Zyl va in meta

Bella partita a Gloucester tra la nazionale di Declan Kidney in partenza per il tour in Nuova Zelanda e i Barbarians di John Kirwan, reduci da un ko pesante contro l’Inghilterra a Twickenham.
Il club in bianco e nero vince 29 a 28 una gara giocata sempre punto a punto e portata a casa grazie a una punizione messa tra i pali dal trequarti argentino al 78′. Marcatura anche per il “trevigiano” Van Zyl, che realizza una meta al 18′ del primo tempo.

The scorers:

For Barbarians:
Tries: Balshaw, Van Zyl, Sackey, Tindall
Cons: Contepomi 3
Pen: Contepomi

For Ireland:
Tries: Earls, Gilroy 2, Zebo
Cons: O’Gara 4

Barbarians: 15 Cedric Heymans, 14 Paul Sackey, 13 Mike Tindall, 12 Damien Traille, 11 Sailosi Tagicakibau, 10 Felipe Contepomi, 9 Rory Lawson, 8 Raphael Lakafia, 7 Francois Louw, 6 Mamuka Gorgodze, 5 Cornelius van Zyl, 4 Mick O’Driscoll (c), 3 John Afoa, 2 Benoit August, 1 Duncan Jones.
Replacements: 16 Aled de Malmanche, 17 Neemia Tialata, 18 Pelu Taele, 19 Akapusi Qera, 20 Richie Rees, 21 Stephen Donald, 22 Isa Nacewa.

Ireland: 15 Keith Earls, 14 Craig Gilroy, 13 Darren Cave, 12 Paddy Wallace, 11 Simon Zebo, 10 Ronan O’Gara (c), 9 Conor Murray, 8 Peter O’Mahony, 7 Chris Henry, 6 John Muldoon, 5 Donnacha Ryan, 4 Dan Tuohy, 3 Declan Fitzpatrick, 2 Mike Sherry, 1 Brett Wilkinson.
Replacements: 16 Rory Best, 17 Ronan Loughney, 18 Donncha O’Callaghan, 19 James Coughlan, 20 Paul Marshall, 21 Nevin Spence, 22 Andrew Trimble

Referee: Jérôme Garces (France)

Staibano e Romano voltano le spalle alla Nuova Franchigia e vanno in Inghilterra?

Il rumors sta crescendo di ora in ora, di ufficiale non c’è nulla, però… Sembra che per due nostri giocatori si stiano per aprire due porte importantanti al di là della Manica: Lorenzo Romano, pilone degli (ex) Aironi sarebbe a un passo dai Saracens, Fabio Staibano – stesso ruolo e stessa squadra – sembra destinato ai London Wasps.
Il primo è stato convocato per la prima volta in maglia azzurra da Jacques Brunel per il tour nelle Americhe, il secondo ha già qualche caps e una certa frequentazione con il gruppo della nazionale.
Nulla di ufficiale, ma conferme che arrivano da più fonti, sempre dette a mezza voce. Due trasferimenti importanti che vanno a interessare due giocatori che in tanti davano come destinatari certi alla nuova franchigia federale/celtica. Che ora in prima linea deve riempire due buchi importanti. Sempre che i due prendano davvero quel volo per Londra.

Una brutta giornata e la meta più devastante e terribile

Non sono aquilano, non ho parenti friulani o origine irpine. Insomma, per me il terremoto è un qualcosa che ho sempre visto in televisione, che non ho mai vissuto sulla mia pelle. Nonostante questo è una cosa che mi fa una grande paura, mi agita, mi mette in ansia. E vivo a Milano, una città appena sfiorata dal dramma.
Oggi sono stato parecchio male, ho fatto fatica a condurre una “normale” giornata. Parole che mi provocano pure un po’ di vergogna se penso a chi vive nel modenese. Ma questo è il mio stato d’animo.
In serata mi è caduto l’occhio su questo lancio d’agenzia. Ve lo propongo:

Le tre vittime del crollo del capannone all’azienda ‘Meta’ di San Felice sul Panaro sono l’ingegner Gianni Bignardi, 62enne di Mirandola, che stava effettuando verifiche statiche sulla struttura, il caporeparto marocchino Mohamad Azarg, 46 anni e due figli, residente a Finale Emilia, e l’operaio indiano Kumar Pawan, 27 anni e due figli, residente a San Felice.

Per noi appassionati di rugby quella parola – meta – è l’obiettivo finale del gioco, anzi, la scusa che giustifica tutto il resto. Questa notizia mi ha colpito e fatto male più di altre. Non solo per quella parolina, ma per le vittime, operai e ingegneri che stavano lavorando. Mi ha colpito, non saprei dire perché, ma è così. Scusate il piccolo sfogo, ma dicono che scrivere serva anche a questo.

ps: ovviamente il mio primo pensiero e tutta la mia solidarietà, per quello che può valere, va a chiunque stia vivendo sul serio questo dramma.