Rugby di base: il dettaglio dei premi FIR alle società

dall’ufficio stampa FIR

La FIR informa che dal link sottostante è possibile consultare il dettaglio dei premi attribuiti alle società relativamente al “Progetto rugby di base s.s. 2011/2012”.

SCARICA LA TABELLA

Le società che volessero effettuare rilievi, esclusivamente sulla propria posizione, possono farlo inviando una richiesta scritta all’indirizzo e-mail tecnico@federugby.it o a mezzo fax al numero 06452131.78 entro e non oltre il giorno 15 luglio 2012.

A seguito delle osservazioni delle società, Il dettaglio definitivo dei premi sarà pubblicato entro la fine del mese di Luglio.

Le società beneficiarie sono pregate di inviare presso l’ufficio amministrazione i dati bancari, qualora questi non fossero mai stati comunicati.

Le società che presenteranno al momento dell’erogazione del contributo una posizione debitoria nei confronti della FIR vedranno compensati tali importi.

Comunità Europea vs Federazione irlandese: il campo da gioco è quello degli stranieri

La strada è quella dei ricorsi alla giustizia europea, che spesso è molto lunga, tortuosa e tutt’altro che sicura nei risultati. Ma tant’è, la notizia c’è e ieri Rugby 1823 l’ha raccontata:
un deputato gallese ha portato davanti alla commissione per i diritti dei lavoratori dell’Unione Europea la nuova normativa decisa dalla federazione irlandese, quella che limita l’utilizzo di giocatori stranieri in tre delle quattro province celtiche.
Il primo passo dell’iter sembra dare ragione al deputato perché saremmo davanti alla “discriminazione diretta sulla base della nazionalità, visto che introduce quote sulla base della nazionalità. Una normativa, dunque, che si scontra con la legge europea sulla libera circolazione dei lavoratori”.  Vedremo come andrà finire, e soprattutto quando finirà.

Rovigo tra alleanze venete e vecchie amicizie gallesi

da Il Gazzettino

Dopo il “grande freddo” sembra iniziato il disgelo fra Femi Cz Rovigo e Benetton Treviso. La collaborazione fra le due realtà dovrebbe portare in rossoblu la 19enne ala
trevigiana Allison Gobbo. Le trattative sono in fase avanzata. Un cambiamento da leggere anche in vista dei prossimi schieramenti elettorali?

Ivan Malfatto, Il Gazzettino

L’Eccellenza e la Challenge Cup serbatoio dei talenti gallesi, invece che italiani, ancora acerbi per il Pro12. Sta per diventare un altro paradosso del nostro rugby. Da aggiungere all’impossibilità di liste aperte dei giocatori club-franchigie, alla norma sui permit player pilotati dalla Fir, al no a rinforzare le italiane di Challenge con atleti non usati da Treviso e
Zebre in Heineken. Ad aprire il fronte della nuova collaborazione, foriera di molteplici evoluzioni, dovrebbe essere Rovigo. Gemellato con gli Ospreys, campioni di Rabodirect Pro12. La franchigia gallese vuole far crescere uno suo giovane con un’esperienza estera. La
FemiCz Vea è contenta di fargli da balia e sta definendo l’arrivo di un seconda-terza linea nazionale del Galles under 20 (3° ai Mondiali). Il giovane trascorrerà un anno a Rovigo, sui luoghi dei connazionali predecessori Carwyn James, Prosser, Welch e Thomas. Riceverà vitto e alloggio, l’ingaggio resterà in carico agli Ospreys. Si perfezionerà con l’all black
Andy McDonnell, tecnico della mischia consigliato ai Bersaglieri proprio dai gallesi. Giocherà le partite di Challenge, dove non c’è limite di comunitari, e di campionato se mancherà uno quattro stranieri. Nella finestra del Sei Nazioni u20 tornerà in Galles, poi concluderà la
stagione a Rovigo. (…)
Possibile che una collaborazione simile nasca con franchigie straniere e non italiane? Qui
addirittura si potrebbe andare oltre. Creando una filiera club veneti-Benetton, club di altre aree-Zebre, rinforzando così gli uni, le altre e di conseguenza la Nazionale. Ma le norme dettate dalla Fir finora lo impediscono.

Elezioni FIR: Bilanci e Statuto, due domande al candidato Gavazzi

Nel pomeriggio, a ridosso della presentazione alla stampa della candidatura di Gavazzi a presidente FIR, ho ricevuto questa lettera di Roberto Zanovello, Presidente del CUS Padova Rugby. Ve la giro perché tocca due punti nevralgici del momento che stiamo vivendo. Grazie ancora a Roberto. E io sono a disposizione di qualunque candidato…

La Candidatura alla Presidenza della FIR.

Alcune domande …….

Non entro in merito alla questione dell’utilizzo di ruoli (in qualità di attuale Presidente FIR e di Vice Presidente) per presentare un candidatura “amica”, “concordata” e/o funzionale ad un progetto di mantenimento del governo della FIR. Queste valutazioni fanno parte di un etica di comportamenti  che o c’è ( e non mi sembra ) o non c’è (ed è così da molto tempo!).
La conferenza stampa di presentazione del candidato Gavazzi, offre invece la possibilità di porre alcune domande all’interessato. Spero che qualcuno magari le riprenda e le formalizzi.
Gavazzi dice sostanzialmente di rappresentare il rinnovamento nella continuità. Prendiamo atto di queste affermazioni e gli chiediamo:

  1. La FIR attraverso i suoi organi (Consiglio Federale e/o Comitato esecutivo) ha chiesto e sta definendo con il Commissario ad Acta nominato dal CONI, i contenuti del nuovo Statuto della Federazione.  Statuto che sarà approvato dallo stesso Commissario. Ricordo che è da metà del 2010 che la FIR “doveva modificare “ questo importante strumento di vita associativa. In questo nuovo statuto saranno inseriti “i principi informatori” deliberati dal CONI e saranno modificati alcune elementi importanti della vita della FIR, in particolare le modalità del “Voto plurimo” alla prossima Assemblea Elettiva . In pratica a due mesi dalla scadenza degli organismi si stanno modificando alcune regole della “partita”,  che ci porterà alla elezione dei nuovi organismi federali. Il Consiglio Federale dovrà immediatamente dopo l’approvazione dello Statuto da parte del Commissario ed entro la fine di agosto, approvare il “Regolamento Organico” di attuazione dello stesso  statuto.
    Domanda : il candidato Gavazzi è disponibile (visto che è consigliere federale e può contare dell’appoggio di Dondi e Saccà) a mettere a disposizione  del movimento i contenuti di tale modifiche,  prima che vengano approvate, visto che le “regole” dovrebbero essere un patrimonio condiviso da tutte le società affiliate alla FIR?

  1. Candidarsi a governare una Federazione come quella della FIR,  significa avere conoscenza “analitica “ delle risorse economiche a disposizione e di quelle spese ed investite negli anni precedenti. Gavazzi come consigliere federale uscente e come candidato sostenuto dal Presidente Dondi e dal Vicepresidente Saccà, gode di un situazione di conoscenza di tali dati che non è in possesso di nessun altro, visto che i bilanci FIR degli ultimi  otto anni (!!) non sono mai stati messi a disposizione delle Società Affiliate. E’ dunque in una situazione “assimetrica” e di notevole vantaggio, rispetto a chi vuole candidarsi ed è al di fuori di questo contesto di ruoli (Consigliere federale) e di rapporti ( sostegno esplicito e dichiarato della presidenza uscente della FIR).
    Domanda : Il Consigliere Gavazzi è disponibile (visto che è consigliere federale e può contare dell’appoggio di Dondi e Saccà) a far mettere a disposizione, come contributo al confronto con il movimento,  i bilanci consuntivi degli ultimi otto anni ed il bilancio preventivo 2012 approvati dallo stesso Consigli Federale?

Credo che avute queste risposte,  potremo e dovremo cominciare a discutere e confrontarci sui progetti di chi intende proporsi alla guida del movimento rugbystico per  il prossimo quadriennio.

Roberto Zanovello
Presidente CUS Padova Rugby
27 giugno 2012

“Il meglio e il peggio” di Planet Rugby stronca l’Italia U20 (ma non solo)

Una nota rubrica di Planet Rugby, uno dei più conosciuti e apprezzati siti web di tutta Ovalia. “Who’s hot… and who’s not!” ci pettina così…

Italy U20s: The future doesn’t look great for Italian rugby after their Junior side came stone last at the World Champs, losing to Fiji on the final day. When that result is compared to the regress being made by Argentina, their should be some worried administrators in Rome.

Credo non serva la traduzione, purtroppo