Video: un 19 settembre iridato

Uenuku – Guildford, l’ala All Black che alza…il gomito

di Stefania Mattana

Rugby fa rima con birra, in qualunque parte del pianeta. Ma anche in Nuova Zelanda, come ovunque, il troppo stroppia. Ne sa qualcosa Zac Guildford, che ha dovuto affrontare la stampa e lo staff della sua nazionale proprio per colpa di un bicchiere di troppo.

Pare infatti che il ventiduenne di stanza a Christchurch abbia esagerato con l’alcol in quel di Brisbane, la notte della finale di TriNations persa dagli All Blacks. Sembra che quella sera sia avvenuto un non meno imprecisato incidente, causato da un uso eccessivo (e piuttosto frequente) di alcolici da parte di Guildford.

Il team manager degli All Blacks, Darren Shand, durante la conferenza stampa ha abbassato i toni e la gravità del caso: se è vero che Guildford ha violato un accordo stretto con la squadra, è anche vero che il grave fattaccio di cui parla la stampa in realtà si sia rivelato solo un “piccolo incidente”. Shand ha inoltre precisato che tutto ciò che si legge in giro è solo speculazione: i giornali infatti hanno ricamato storie su storie, arrivando a scrivere anche di liti tra Guildford e il capitano McCaw proprio sull’uso dell’alcol da parte della giovane ala.
Guildford, così come il resto della squadra, non sono soggetti a nessuna restrizione nè divieto, ma al ragazzo è stato solo chiesto di moderare il consumo di alcolici.

Da parte sua, il povero Zac si giustifica spiegando che è stato spinto a eccedere con il bere per via delle sue opache performance nella parte finale dei Tri Nations.
“Mi sento deluso da me stesso – ha dichiarato – Ho deluso anche la mia squadra e mi dispiace. Sono tra gli All Blacks e voglio rimanerci. Non voglio buttare via l’opportunità di giocare ai mondiali. Sto cercando di fare dei passi in avanti e di migliorare come persona”.

Parole che suonano un po’ nello stile classico della riabilitazione di un alcolista, ma che forse sono solo le parole di un ragazzo giovane che si pente delle sue bravate.

Statistiche in infografica da un weekend Mondiale

Tutti i numeri delle sei partite giocate in Nuova Zelanda tra sabato e domenica. Come sempre da ruggerblogger…

Capitan Parisse impone il ritmo per la Russia

Nelson (Nuova Zelanda) – Sgambata sullo splendido prato del Trafalgar Park di Nelson questa mattina per la Nazionale Italiana Rugby che ha così concluso la preparazione al match di domani sera contro la Russia (ore 19.30 locali, 9.30 in Italia, diretta Sky Sport 2), seconda giornata della Pool C della Rugby World Cup “Nuova Zelanda 2011”.

A bordo campo il solo Luciano Orquera, fermato da un ginocchio dolorante e costretto a cedere il posto in panchina a Gonzalo Canale, pronto a conquistare il suo settantesimo cap con la maglia dell’Italia.

“Abbiamo fiducia in quella che sarà la prestazione di Riccardo Bocchino – ha detto in conferenza stampa l’assistente allenatore degli Azzurri, Carlo Orlandi, al tavolo insieme al capitano Sergio Parisse ed al tallonatore Fabio Ongaro – ma se Riccardo dovesse lasciare il campo McLean può essere utilizzato da apertura. Per Luciano, fortunatamente, l’infortunio non è serio e tornerà a disposizione in vista della partita con gli USA”.

“Credo che possiamo considerarci i favoriti per domani sera – è intervenuto capitan Parisse – ma proprio per questo dovremo prestare massima attenzione, essere concentratissimi sulla partita. Loro saranno determinati, avranno voglia di lottare: uno spirito che conosciamo bene e che ci appartiene. Ai Mondiali stiamo vedendo come molte squadre cosiddette minori stiano impensierendo avversari più blasonati, per questo dovremo avere cautela ed approcciare la gara nel modo corretto”.

“Dobbiamo segnare mete, è il nostro obiettivo al di là del risultato di Australia – Irlanda di due giorni fa. Questo non vuol dire che giocheremo ogni pallone o che forzeremo il gioco alla mano, ma che cercheremo di tenere il ritmo più alto possibile per mettere i russi in crisi” ha aggiunto il numero otto e capitano dell’Italia.

“Sarà importante quello che noi avanti sapremo offrire ai trequarti – ha concluso Parisse – perché andiamo in campo con una linea arretrata giovane, veloce, nella quale abbiamo fiducia ma che per fare bene dovrà poter contare sui palloni di qualità che noi offriremo loro. La partita, come sempre, inizierà là davanti”.

“Ho visto l’ultima gara della Russia contro gli Stati Uniti – ha detto Fabio Ongaro, domani alla presenza numero settantotto – e sono una squadra consistente in prima fase, che è stata molto competitiva nella sua prima uscita. Si vede che i tecnici che vengono dal Regno Unito stanno lavorando molto bene ed hanno influenzato molto, in modo positivo, la fisicità dei nostri avversari”.

Queste le formazioni domani in campo:

Nelson, Trafalgar Park – martedì 20 settembre, ore 19.30 (9.30 in Italia)

RWC Pool C – II giornata – diretta Sky Sport 2HD

Italia v Russia

Italia: Masi; Toniolatti, Benvenuti T., Pratichetti M., McLean; Bocchino, Gori; Parisse (cap), Bergamasco Ma., Derbyshire; Bortolami, Geldenhuys; Cittadini, Ongaro, Perugini

a disposizione: D’Apice, Castrogiovanni Mar., Van Zyl, Zanni, Canavosio, Canale, Sgarbi

all. Mallett

Russia: Klyuchnikov; Artemyev, Kuzin, Makovetskiy, Ostroushko; Rachkov, Shakirov; Gresev, Garbuzov, Grachev; Byrnes, Voytov; Prishchepenko, Korshunov (cap), Botvinnikov

a disposizione: Tsnobiladze, Khrokin, Antonov, Fatakhov, Yanyushkin, Sidorov, Kushnarev



all. Nerush

arb. Barnes (Inghilterra)


Giocate 3/Vittorie Italia 3/Pareggi 0/Vittorie Russia 0

Russia – Italia 7-67 Mosca 14.10.2006 (Qual. RWC)

Russia – Italia 18-48 Krasnoyarsk 18.04.1998 (Qual. RWC)

Russia – Italia 19-30 Mosca 06.11.1993 (Coppa Europa)

Video: Castro e i belli dentro e fuori

da Rugby 1823