Il tinello di Vittorio Munari: 15 minuti per parlare di elezioni FIR

Una giornata importante per il futuro del rugby italiano: prima l’annuncio della candidatura di Amerino Zatta a presidente FIR, poi quella di tutti i club veneti che per la prima volta dopo tanti anni ritrovano l’unità proprio per sostenere quella candidatura.
A Vittorio ho fatto solo due/tre domande sugli aspetti che fin da subito hanno dato vita al dibattito. Palla a Vittorio…

Elezioni FIR: scende in campo anche il Veneto, compatto con Zatta

Non succedeva da tanto, tantissimo tempo. Poche ore fa l’annuncio della candidatura di Amerino Zatta a presidente FIR, ora quello in cui tutte le società venete di vertice (ma non solo quelle…) si schierano a favore di quel candidato.
Il comunicato:

Elezioni FIR: Treviso candida Zatta e rimette sul tavolo la licenza celtica

Quale sarà il candidato di Treviso? Questa è la domanda che in tanti si fanno da metà giugno, da quando cioè il Benetton ha rilasciato quel comunicato che ha squassato il panorama “politico” del rugby italiano e che di fatto ha spinto Dondi a non ricandidarsi.
Bene, ora c’è la risposta: il candidato della cordata veneta (in realtà – pare – ben più ampia) è Amerino Zatta, attuale presidente del Benetton Rugby.
E per stroncare subito sul nascere le “accuse” di conflitto di interessi la società veneta annuncia due mosse: la prima sono le immediate dimissioni dalla carica di presidente del club biancoverde da parte di Zatta in caso di vittoria nella corsa federale, la seconda – ben più clamorosa, netta e se vogliamo meno aspettata – è che sempre in caso di vittoria il Benetton Rugby rimetterà a disposizione del movimento italiano la licenza di partecipazione al Pro12 per tornare a fare l’Eccellenza.
Il comunicato del Benetton Rugby:

Premessa

Il rugby internazionale sta subendo negli ultimi anni un processo di cambiamento costante, che prospetta scenari e sviluppi sempre nuovi.

Il rugby è sempre stato portatore di valori unici per i quali è facile associare un’immagine positiva, sia agli occhi del praticante che dello spettatore occasionale, sia delle aziende partner che decidono di investire sul rugby proprio grazie al messaggio che sa dare.

Il movimento italiano pertanto, non può restare ancorato ad un pericoloso immobilismo, ma deve sviluppare un nuovo senso di gestione, sia dal punto di vista tecnico, che per quanto riguarda gli altri aspetti ad esso correlati.

L’immagine attuale che emerge è quella di poca chiarezza sull’individuazione ed il perseguimento dei traguardi comuni a tutto il movimento.

Confidiamo su una Federazione che rappresenti il confronto fra i vari componenti del movimento rugbistico, convinti come siamo che sia questo l’unico vero sistema di crescita.

Il rugby internazionale ha avuto, negli ultimi venti anni, una crescita esponenziale dovuta all’apertura al professionismo. Il rugby italiano ha dovuto adattarsi alla nuova situazione, dovendo affrontare – con la sua entrata nel Sei Nazioni – implicazioni di novità e di inesperienza. Ma ha anche usufruito di indubbi vantaggi economici derivanti dalle varie competizioni internazionali della Nazionale e dei Club.

Appare indispensabile ripensare il nostro sport, soprattutto a livello di promozione e di formazione, mantenendo vivi i valori di cui è portatore e cercando un’eccellenza che sia realmente sostenibile da tutto il movimento.

Non dobbiamo avere paura del cambiamento, ancorché consapevoli della difficoltà della strada da percorrere, poiché esso rappresenta un requisito inderogabile per poter crescere ed acquisire esperienza e credibilità, guardando realisticamente l’attuale situazione senza fuorvianti alibi di facciata.

Candidatura

Con queste convinzioni e con la serenità (esperienza) che mi viene da tanti anni trascorsi nel mondo del rugby italiano, come Presidente di Società, ho preso la decisione di presentare a Voi la mia candidatura – per il prossimo quadriennio olimpico –  alla Presidenza della Federazione Italiana Rugby.

E’ opportuno qui chiarire, in maniera inequivoca e ferma, che in caso di mia elezione Benetton Rugby – sin d’ora a ciò impegnandosi – rimetterà la gestione della franchigia, partecipante al RaboDirect PRO12, a disposizione del rugby italiano.
Da parte mia, ovviamente, presenterò immediatamente le dimissioni dalla carica di Presidente del club e da qualsiasi altra posizione che risulti comunque correlata alla franchigia oggi da me presieduta.

Non deve, infatti, sussistere dubbio alcuno di interferenze o di incompatibilità di cariche che possano coinvolgere la mia persona e/o Benetton Rugby.

La Famiglia Benetton, che ho preventivamente informato della mia intenzione, mi incarica di far sapere che nulla ha da chiedere e si aspetta da questa mia candidatura e da un’eventuale mia carica, in continuità con l’impegno profuso nel rugby con passione e lealtà, ininterrottamente a partire dal 1978.

Treviso, 5 luglio 2012                                                                         Amerino Zatta

Il documento programmatico (riassunto) sarà inviato a breve per e-mail al recapito delle società e può esserne fatta richiesta all’indirizzo e-mail amerinozatta@gmail.com. In tal caso si prega di lasciare anche un recapito telefonico. 

Elezioni FIR: la lettera di denuncia al CONI di Gianni Amore

Ieri vi ho anticipato la decisione di Gianni Amore, candidato alla presidenza FIR, di rivolgersi al CONI per denunciare i presunti boicottaggi e sabotaggi finora subiti nel corso della campagna elettorale.
In mattinata è stata diffusa la lettera spedita al CONI. 

Grande Milano spera: sarà ripescata in A2?

Giorgio Sbrocco su QS

LA PROSPETTIVA, se si considerano attendibili i soli risultati del campo, è di avere nella stagione 2012/2013 del rugby nazionale tre formazioni milanesi in serie B, anche se si comincia già a parlare (e non sarebbe una novità) di ripescaggi e di “effetto trascinamento” che potrebbe (questa l’ipotesi più accreditata) premiare la Grande Milano, protagonista di una rovinosa doppia retrocessione dalla Al, con un posto in A2. Nell’attesa che siano le decisioni del consiglio federale a disegnare la nuova geografia ovale in quella che fu la capitale del rugby italiano, la vita di Asr, Grande e Union (l’unica a festeggiare, essendo salita dalla serie C dopo aver vinto il girone lombardo precedendo Bassa Bresciana, Varese e Pavia) continua.
INTANTO SI FANNO CAMBIAMENTI alla guida delle squadre milanesi. È di questi giorni la notizia che sulla panchina dell’Asr siederà Ivano Boncina, storico tecnico del club, che avrà come assistente Massimo Cozzaglio. Mentre Gianluca Ragusi, per anni emblema dell’Asr, farà l’assistente di Achille Bertoncini, l’allenatore piacentino confermato director of rugby della franchigia Grande Milano che prosegue nel proprio ambizioso progetto che raggruppa sette club della cintura milanese e schiera due formazioni under 20 nel campionato nazionale di categoria.