Elezioni FIR: Treviso candida Zatta e rimette sul tavolo la licenza celtica

Quale sarà il candidato di Treviso? Questa è la domanda che in tanti si fanno da metà giugno, da quando cioè il Benetton ha rilasciato quel comunicato che ha squassato il panorama “politico” del rugby italiano e che di fatto ha spinto Dondi a non ricandidarsi.
Bene, ora c’è la risposta: il candidato della cordata veneta (in realtà – pare – ben più ampia) è Amerino Zatta, attuale presidente del Benetton Rugby.
E per stroncare subito sul nascere le “accuse” di conflitto di interessi la società veneta annuncia due mosse: la prima sono le immediate dimissioni dalla carica di presidente del club biancoverde da parte di Zatta in caso di vittoria nella corsa federale, la seconda – ben più clamorosa, netta e se vogliamo meno aspettata – è che sempre in caso di vittoria il Benetton Rugby rimetterà a disposizione del movimento italiano la licenza di partecipazione al Pro12 per tornare a fare l’Eccellenza.
Il comunicato del Benetton Rugby:

Premessa

Il rugby internazionale sta subendo negli ultimi anni un processo di cambiamento costante, che prospetta scenari e sviluppi sempre nuovi.

Il rugby è sempre stato portatore di valori unici per i quali è facile associare un’immagine positiva, sia agli occhi del praticante che dello spettatore occasionale, sia delle aziende partner che decidono di investire sul rugby proprio grazie al messaggio che sa dare.

Il movimento italiano pertanto, non può restare ancorato ad un pericoloso immobilismo, ma deve sviluppare un nuovo senso di gestione, sia dal punto di vista tecnico, che per quanto riguarda gli altri aspetti ad esso correlati.

L’immagine attuale che emerge è quella di poca chiarezza sull’individuazione ed il perseguimento dei traguardi comuni a tutto il movimento.

Confidiamo su una Federazione che rappresenti il confronto fra i vari componenti del movimento rugbistico, convinti come siamo che sia questo l’unico vero sistema di crescita.

Il rugby internazionale ha avuto, negli ultimi venti anni, una crescita esponenziale dovuta all’apertura al professionismo. Il rugby italiano ha dovuto adattarsi alla nuova situazione, dovendo affrontare – con la sua entrata nel Sei Nazioni – implicazioni di novità e di inesperienza. Ma ha anche usufruito di indubbi vantaggi economici derivanti dalle varie competizioni internazionali della Nazionale e dei Club.

Appare indispensabile ripensare il nostro sport, soprattutto a livello di promozione e di formazione, mantenendo vivi i valori di cui è portatore e cercando un’eccellenza che sia realmente sostenibile da tutto il movimento.

Non dobbiamo avere paura del cambiamento, ancorché consapevoli della difficoltà della strada da percorrere, poiché esso rappresenta un requisito inderogabile per poter crescere ed acquisire esperienza e credibilità, guardando realisticamente l’attuale situazione senza fuorvianti alibi di facciata.

Candidatura

Con queste convinzioni e con la serenità (esperienza) che mi viene da tanti anni trascorsi nel mondo del rugby italiano, come Presidente di Società, ho preso la decisione di presentare a Voi la mia candidatura – per il prossimo quadriennio olimpico –  alla Presidenza della Federazione Italiana Rugby.

E’ opportuno qui chiarire, in maniera inequivoca e ferma, che in caso di mia elezione Benetton Rugby – sin d’ora a ciò impegnandosi – rimetterà la gestione della franchigia, partecipante al RaboDirect PRO12, a disposizione del rugby italiano.
Da parte mia, ovviamente, presenterò immediatamente le dimissioni dalla carica di Presidente del club e da qualsiasi altra posizione che risulti comunque correlata alla franchigia oggi da me presieduta.

Non deve, infatti, sussistere dubbio alcuno di interferenze o di incompatibilità di cariche che possano coinvolgere la mia persona e/o Benetton Rugby.

La Famiglia Benetton, che ho preventivamente informato della mia intenzione, mi incarica di far sapere che nulla ha da chiedere e si aspetta da questa mia candidatura e da un’eventuale mia carica, in continuità con l’impegno profuso nel rugby con passione e lealtà, ininterrottamente a partire dal 1978.

Treviso, 5 luglio 2012                                                                         Amerino Zatta

Il documento programmatico (riassunto) sarà inviato a breve per e-mail al recapito delle società e può esserne fatta richiesta all’indirizzo e-mail amerinozatta@gmail.com. In tal caso si prega di lasciare anche un recapito telefonico. 

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119 thoughts on “Elezioni FIR: Treviso candida Zatta e rimette sul tavolo la licenza celtica

  1. ale

    non mi è chiarissimo cosa intenda con il “rimettere la gestione della franchigia a disposizione del rugby italiano”

    1. Tony

      Significa che lasciano il posto libero a chi voglia subentrare…ma è chiaramente un atto dovuto e una provocazione, ben sapendo che nessuno nè avrà la forza…

      1. Andrea da Treviso

        Io capisco il conflitto di interessi!però anche lasciando la pro12 per tornare nel campionato italiano è per me un ridimensionamento del loro impegno nel rugby e buttar via questi due anni di celtic(a treviso si parlava di un ingrandimento dello stadio se è così che senso ha!!!)spero che almeno la ipotetica nuova franchigia rimanga nel veneto (e che giochi a Treviso o a Padova)e se non sarà così che abbia una copertura televisiva ottima (e non patetica come quella della rai) così che tutti i veneti che non potranno più seguire la squadra possano comunque vederla in tv(per me tutto questo sarebbe un brutto colpo per tutti i veneti).

    1. michele

      Caro Giorgione, rimette ( credo) la licenza per non creare conflitto di interessi. Mi preme ribadire che finalmente inzio e vedere uno spiraglio di luce e un aproccio professionale e consapevole. Almeno è una persona che ha una esperienza e conoscenza del mondo del rugby invidiabile.

      1. Giorgio Bartoli

        Non sono molto addentro alle politiche di “palazzo”, per cui mi dovete spiegare qual è il nesso tra la candidatura di Amerino Zatta (persona stimata che conosco ed apprezzo) e la remissione della gestione del Gruppo Benetton dalla Pro12 e, quindi, dal rugby. Capisco ed apprezzo le dimissioni di Amerino Zatta da presidente della società di rugby nel candidarsi alla carica di presidente della federazione (questa unica e vera incompatibilità prevista, credo, anche dalle norme federali), ma non trovo nessuna logica nella dichiarazione del Gruppo Benetton, se non quanto indicato in altro mio post.

    2. Stefo

      Immancabile riesci a scrivere un comento senza senso…grande prova invece di Zatta e della Benetton di voler fugare ogni dubbio di conflitto d’interessi!Facessero csoi’ altri e non solo neloo sport caro Giorgione.

  2. gian

    a meno che non vogliano fare delle franchigie vere, quindi squadre di eccellenza più forti, meno spese per il main sponsor e progetti federali condivisi

    1. Luc@

      Non mi sembra che abbiano avuto grosse difficoltà nel comunicare che lasciavano il basket e il volley.
      No vedo perchè non lo potrebbero dire a tutti chiaramente .

      1. Giorgio Bartoli

        Questo quesito dovresti rivolgerlo al Gruppo Benetton, dal mio punto di vista lo leggo come l’ho scritto, diversamente è…becero berlusconismo, inteso nel senso di confusione tra incarichi/dismissioni/incompatibilità, che peraltro (come scritto in altro post) non ne vedo il nesso perchè Amerino Zatta non è il proprietario della società di rugby ma semplicemente il presidente che, con le sue dimissioni, mette le cose a priori in chiaro a tutti. Per cui, ribadisco, quella affermazione del Gruppo Benetton mi lascia alquanto perplesso sul vero significato e riscontro reale…Ai posteri l’ardua sentenza,,,

      2. gsp

        @giorgio, e se confalonieri fa il ministro delle telecomunicazioni, senza lasciare del tutto e senza tornare a Mediaset non c’e’ conflitto d’interesse?

  3. Luc@

    Paolo scusami ma rimettere la licenza mi sembra voglia dire: per il conflitto di interessi non sono io presidente fir che da la licenza alla mia “vecchia” società. Ma sarà il rugby italiano a decidere se Treviso può andarci. Anche se non so in che modo.
    Anche perchè quando le elezioni si faranno, Treviso sta già partecipando alla RabodirecPro12.

    Oppure la fir non vorrà più andare a fare un campionato celtico, ma rafforzare il prorprio campionato rendendolo competitivo. Ma questo dopo i 4 anni (quindi fra 2 anni)
    Magari tu ne sai di più…

      1. ale

        Alla fine nn è ne più ne meno quello che aveva più volte detto Munari nei Tinelli: Dare centralità al campionato italiano, accademie gestite dai Club. Però mi lascia perplesso, vuol dire che alla fine dei quattro anni l’avventura Celtic finisce credo…

  4. Omar

    Si aprono prospettive incredibilmente interessanti perché a Treviso non sono certo sprovveduti e il buon Munari l’ha sempre vista lunga sui cambiamenti nel nostro mondo. In cuor mio spero tanto che questo sia l’inizio di un nuovo corso che prenderà decisioni innovative e realistiche basandosi sul potenziale umano e rugbistico dell’Italia e non sugli interessi di pochi. Vediamo se quando dondi finisce il suo mandato in irb non ci sia qualcuno che va la e dice bene, basta celtic, creiamo un campionato di livello. Un bel super 12 fatto bene, cosa più umanamente geograficamente e culturalmente vicina all’Italia. Perché noi di celtico abbiamo solo la Guinness ed il whisky importato.

      1. PR

        Ora no, ma se mai non si comincia mai si finisce. I francesi e gli inglesi non sono campioni nati, lo sono diventati e se lo fanno loro lo possiamo fare anche noi.
        Saluti PR-WSM

    1. Stefo

      Omar non sta ala IRB decidere nula sulla Celtic, se l’Ialia non vuole pateciparvi alla fine della stagione 2013-14 non chiede di rinnovare o stipulare un nuovo accordo di partecipazione…l’Italia e’ vluta entrare in Celtic la IRB ha fortemene sstenuto questa entrata ma le trattative sono con il board della Celtic che e’ completamente indipendente dalla IRB.

  5. devi

    diciamo che rimettere a disposizione la licenza ha tanti possibili significati.
    certamente un minuto dopo va riassegnata, e potrebbe essere che il veneto in qs senso stia lavorando per una (sacrosanta) franchigia Dogi style.

    1. devi

      no, franchigia veneta compartecipata…. sennò la Benetton si offrirà di farsela riassegnare oppure lascerà perdere qualora la ritenesse troppo onerosa

  6. gsp

    Zatta ha tutte le caretteristiche e le competenze per fare il presidente della federazione. il fatto che si dimetta immediatamente gli fa onore. e’ anche importante che non ci torni dopo aver fatto il presidente. e lo stesso vale per gavazzi.

    va detto pero’ che la licenza del pro12 e’ della federazione, non della Benetton. e che cmq vale al max per altri due anni e che le trattative per discutere la permanenza nel pro12 e bandi relativi andrebbeo pubblicizzati tra 6 mesi e risolti ed assegnati in 9.

    @paolo, che la benetton si ritira dal Pro12 (dal 2014? dal 2013?) e’ la notizia piu’ importante della giornata.

  7. Penso male!

    Seh, ti piacerebbe che Benetton mollasse il rugby… A molti piacerebbe che i grossi gruppi mollassero, nessuno che rompe i cosiddetti per spartirsi la torta

  8. Dani_riz

    da come l’ho capita io si tratta di rimettere alla federazione la candidatura e se ci sarà fiducia verrà rinnovata…se poi si farà una franchigia Dogi style tanto meglio!!

  9. josh

    una domanda semplice e diretta al nostro amico Paolo. Nel caso Zatta venisse eletto, quali sono le prospettive della Benetton Treviso? onestamente

      1. josh

        Paolo che senso ha? meglio in eccellenza poche spese, poche soddisfazioni (e meno problemi con i vertici) che in celtic, molte spese, discrete soddisfazioni (ma governati da incapaci)? è un ragionamento che mi lascia perplesso. Torno a pensare che il buon Luciano voglia lasciare il rugby costoso della celtic per tornare a quello parrocchiale dell’eccellenza, ma non ha avuto il coraggio di dirlo. mah

      2. Giorgio Bartoli

        Paolo, è dura da “bere” questa!!! Dopo che per circa 10 anni i Benetton l’hanno menata con la partecipazione ai campionati professionistici europei (ci dimentichiamo le richieste anche per il campionato francese?!?!?) ora, perchè un loro “ex” presidente si candida alla massima carica federale, si “accontenterebbero” del misero campionato “nazionale”… A far…l’avvocato,,,occorre esserci portati… :)))

  10. bebbone

    Spero che in molti non vedano interessi locali dietro questa candidatura, ma una sana voglia di cambiare e dare slancio, professionalità e lungimiranza alla federazione.
    Partiamo dalla base e tra 10 anni saremo stabilmente tra le prime 8.
    I numeri ce li abbiamo, dobbiamo volerlo.

  11. Samu

    Bah, io continuo a non capire.Zatta o non Zatta buttare la una partecipazione alla celtic non e’ come dire io non gioco a briscola..

  12. padova5

    pulito, efficace e stringato.
    In un semplicissimo comunicato ha chiarito un sacco di dubbi o possibili perplessità.
    Aspettiamo il programma e vediamo se sarà buono come le premesse…

    1. hull

      Ehm… tu hai capito cosa propongono di fare (Benetton Treviso in Eccellenza? e chi in Pro12? o ritiro dell’Italia dal Pro12? ecc. letti tutti i post che seguono…)???
      Avra’ chiarito un sacco di dubbi e perplessita’, ma ne ha sollevati alterttanti!…;-)
      Sicuramente chiarira’ anche questi alla prossima puntata….

  13. Federico

    La differenza fra le due persone e’ abissale ,sotto qualsiasi punt di vista.Gavazzi e Zatta si conoscono da anni .Per il primo arrivare alla carica di presidente e’ un’ossessione che ha radici lontane,l’ emulazione di Invernici, gridare vendetta per le frustrazioni e le figure meschine di questi anni,e per una personalissima guerra contro tutto e tutti dell’uomo self- made.Gavazzi e’ l’ unico che in Italia ha giocato ,vinto,una super coppa da lui stesso istituita,inesistente per altro per la stessa federazione della quale e’ consigliere.La sbandiera come cosa vera,come quei 13-14 scudetti ereditati dalla join venture con Manzoni e il prestigioso Amatori Mi al quale,dopo averli sventolati sui vari books ,ha dovuto ridarli perché ‘ erano in effetti di loro proprietà .Un uomo pieno di arroganza, ma anche paziente per aver sopportatato un uomo come Gianluigi Vaccari una vita intera.Zatta ha ricoperto cariche importanti come presidente di lega, non ama il palcoscenico e nella vita normale ha a che fare con sistemi e numeri non “artigiani”ma decisamente di livello superiore. Ha scelto uomini di qualità ed ha ottenuto molto sui palcoscenici europei.Fra i due esiste come dicevo la differenza che fa la differenza,ovvero a Zatta potremmo chiedergli ma chi te lo fa fare,se non una sete di giustizia e di radicale cambiamento, ed avremmo risposte convincenti,mentre per Gavazzi la domanda sarebbe inutile,perché la risposta e ‘ una sola.Potere.

    1. Giorgio Bartoli

      Ovviamente, sono punti di vista diversi, ma Gavazzi, quello che ha fatto e raggiunto nella vita come nello sport, lo ha fatto con i soldi propri, Zatta l’ha fatto come “dirigente” di un potente gruppo industriale che gli assicurava le opportune coperture finanziarie (e nulla togliendo alle grandi capacità manageriali di Amerino Zatta). Non esiste la riprova che, invertendo l’ordine dei fattori, il risultato sarebbe stato lo stesso, come non credo che i massimi dirigenti del volley e del basket dello stesso gruppo fossero talmente scarsi ed incapaci da costringere lo stesso gruppo ad abbandonare tali discipline sportive…

      1. mezeena10

        ma che vuol dire coi soldi propri, degli altri? conta se uno è capace oppure no..e risulati alla mano…..

      2. mezeena10

        guarda che treviso con basket e pallavolo ha dominato per anni in italia ed europa..credo quindi fossero piu che all’altezza i dirigenti..non hanno abbandonato per quel motivo..anche te ad “avvocatura” non te la cavi male!

    2. donato

      Caro Federico, bellissima analisi. Peccato però che Zatta ha fatto il Presidente con i soldi dlla famiglia Benetton, mentre Gavazzi è dovuto andarseli a cercare in giro così come fanno il 99% dei Presidenti di Società italiani….quando non è riuscito a trovarli si è anche dovuto ritirare dal campionato e in tre anni ha riportato la squadra in massima serie e rivinto lo scudetto. Adesso ditemi che è uno che non sa programmare e/o fare scelte importanti.

      1. giuse

        @ Giorgio e @donato meglio un “dirigente” – manager, abitutato a renedere conto dei soldi che gli vengono affidati e che sa che se sbaglia lo cacciano, che un “paron” (detto alla veneta) abituato a confondere la cosa altrui con la propria.
        o no? o vi rode qualcos’altro? Poi ognuno è libero di vedere quello che vuole…

      2. mezeena10

        donato guarda che quello che han fatto a calvisano è abbastanza vergognoso..e semplice anche, non mi vanterei piu di tanto..e han risparmiato per vincere quest’anno..piu che uno che fa scelte importanti direi un abile calcolatore!c’è una sottile differenza non trovi?

  14. nessuno

    Ma non è vero un tubo che il benetton torna in eccellenza….Zatta dice che se diventa il presidente per dimostrare massima trasparenza rimette il mandato da presidente di benetton e la benetton rugby riconsegna la licenza PER DIMOSTRARE CHE ZATTA E BENETTON RUGBY NON AVRANNO COLLEGAMENTI TRA DI LORO DIRETTI. Poi secondo me ci risarà il concorso e benetton rugby può tranquillamente ricandidarsi E’ PER FAR CAPIRE CHE NON DIVENTA PRESIDENTE PER MOTIVI LOSCHI…….stappo una bottiglia di spumante quando torno a casa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! finalmente si sta vedendo la luce

  15. Rabbidaniel

    Bene, le carte sono sul tavolo e il tutto è stato espresso, a mio sommesso avviso, con estrema trasparenza. La candidatura di Zatta era nell’aria qui in Marca e finalmente ora si può ragionare e confrontarsi.
    La vera notizia è la messa a disposizione della licenza Pro 12 da parte di Treviso in caso di vittoria di Zatta. Si aprono scenari interessanti. Mi piace parlare di cose concrete. Treviso è da anni la società leader del rugby italiano, sia in Eccellenza/Super 10 ecc. che in Pro 12. Se Treviso rinunciasse, chi potrebbe sostituirla? Adeguatamente nessuno, dato che la federazione non potrebbe accolarsi due franchigie. Forse si profila all’orizzonte una bella franchigia veneta, magari denominata Dogi, senza usurpare alcuna denominazione storica, anzi, unendo le forze rugbistiche del Veneto, riportarla in auge, superando annosi campanilismi e inveterati attriti.
    Da trevigiano non potrei esserne che contento, e spero che lo stesso si pensi a Padova, a Rovigo e a San Donà.

    1. Tony

      Ciao Daniel, da Rovigo non saprei, posso esprimere solo la mia opinione che avrebbe poco senso; quello che è certo è che sono anni che la dirigenza cerca supporti finanziari alternativi e nuovi main sponsor (leggi Enel)…i main sponsor Femi CZ e Vea (che quest’anno invertono il peso del contributo) danno l’impressione di avere benzina solo per quest’anno (2012/2013)…I Dogi probabilmente a Rovigo potrebbero essere visti come una soluzione, mantenendo solo la responsabilità diretta delle giovanili in capo alle società…

    2. ale

      Siccome penso che Munari sia uno di quelli che sta a fianco di Zatta, in questo senso la Franchigia è da escludere, lui ha sempre affermato l’importanza identitaria dei club, e più volte ha fatto notare le difficoltà Gallesi. R penso che se Zatta diventasse presidente si muoverà in questa direzione: Campionato Italiano competitivo e accademie dei Club.
      Questa è una mia interpretazione e se vai a riascoltarti i tinelli è quello che Munari dice. Poi ovviamente le mie sono congetture che lasciano il tempo che trovano…

      1. gsp

        si pero’ poi quest’anno il pro12 l’hanno vinta gli Ospreys. e le gallesi ne hanno vinte 5 su 11. insomma come modello non mi sembra fallimentare.

        poi l’orgoglio provinciale irlandese e’ innegabile, ma se non ce l’hai non lo puoi creare. e se il club non ha abbastanza soldi, la fusione tra club e/o franchigia regionale e’ l’unica soluzione.

        Sono daccordo con te che Munari da spesso l’idea di voler puntare sull’eccellenza. ma speriamo presto ci dica anche come…

      2. mezeena10

        gsp vaglielo a raccontare a quelli di pontypridd o di neath o di swansea o di llanelli o di bridgend o di pontypool..proprio gli ospreys hai citato!!!quanto a zatta sono veramente contento!una gran persona e un gran presidente e un gran manager..spero vivamente sia lui il nuovo presidente fir..(sinceramente, immaginate zatta e gavazzi in una ipotetica bilancia..per me non c’è paragone su chi avrà piu peso specifico!!!)

  16. Maxwell

    @Paolo

    Tu che parli sempre con Munari, hai DAVVERO l’impressione che si voglia mollare il Pro12 per l’Eccellenza?

    Oppure 2 franchigie federali ma con un Eccellenza migliore?

    E nel primo caso …… siamo sicuri che sia meglio sviluppare un campionato di rugby IN ITALIA anzichè giocare ogni settimana contro Leinster , Ospreys etc………
    Oppure è solamente una presa d’atto che non possiamo permetterci budget di 6-8 milioni di euro? E se è così ….. perchè non dirlo chiaramente ed onestamente?

    1. giuditta strabioli minacetti

      Edimburg e Glasgow per citarne due, lo scorso anno avevano un budget minore di Treviso e Aironi, ma hanno ottenuto risultati molto soddisfacenti. Allora è vero quello che dicono a Mogliano, non di solo budget si vive, anche se è molto importante.

      1. gsp

        @giuditta, molto interessante. per curiosita’, sai quant’era il budget delle scozzesi?

  17. Luca

    Paolo visto che ce lo stiamo chiedendo un po’ tutti direi che il significato di questo rimettere la licenza del Pro12 a disposizione del rugby italiano dovrebbe essere una domanda per Munari la prossima volta che lo senti… è effettivamente qualcosa che lascia spazio interpretativo. La storia ipotizzata da molti della franchigia veneta al posto del Benetton Treviso onestamente mi sembra la più sensata, e anche il risultato di una trattativa tra i club veneti per arrivare al sostegno della candidatura di Amerino Zatta.

    1. Rabbidaniel

      Da quello che sento in giro a Treviso pare che lo scenario sia questo. Poi non conosco Zatta, Munari o i Benetton, quindi non posso averne la certezza.

  18. divino fangoria

    Io penso che oltre ad essere una “giusta” provocazione ed in parte anche un atto dovuto, se Amerino vince , lo farà con l’aiuto compatto del Veneto (circa 3500 voti) , in cambio Franchigia Veneta (Dogi ??) e pace di tutti, compreso quelli “dee canottiere” che così , elegantemente si defilano economicamente. Cosa ne pensate ?

  19. GlennRich

    Giusto così, spiazzati tutti…..se vince Zatta non più Zebre=franchigia federale, contro Benetton=Non franchigia privata, ma due franchigie federali, trattate imparzialmente dalla FIR, di cui una nuova Veneta…
    magari è la volta che si fa il famoso stadio nuovo a Tessera….in stile Francia!

  20. bhè, se non altro con una candidatura simile le elezioni non saranno una corsa scontata!!!
    ed è giusto che sia così, con la mancata candidatura di Dondi sembrava quasi che il suo vice dovesse necessariamente proseguire il percorso senza possibilità di alternative. bene, invece, che proprio chi in questi mesi ha più lamentato per la gestione proponga un`alternativa.

    dopodichè, non so quali altre squadre potrebbero onorare i colori italiani in Celtic League….

    1. poesiamore

      In my modest opinion … avrebbero (Zatta e quelli della squadra) avuto molte piü possibilitå se avessero presentato il candidato prima che Gavazzi si dichiarasse.
      A questo punto, la speranza di battere la squadra appoggiata da Dondi é quella di un confluire ultimo del supporto che Zatta ed Amore riusciranno a roccogliere; in definitiva un Amerino-Amore non starebbe male.

      1. mezeena10

        poesiaamore penso invece che sia proprio una conseguenza alla candidatura di gavazzi..evitare cioè di cadere dalla padella alla brace!!!a me piace pensarla cosi!

      2. forse le speranze sono ridotte, ma un tentativo va comunque fatto. se non altro, per non cadere nella trappola della mancanza di alternative….

  21. tony

    In sostanza, Zatta, Munari dicono se vinciamo andiamo a gestire la Federazione, la Benetton sarà gestita da altri in Eccellenza…..Probabilmente il Pro12 sarà gestito direttamente dalla Federazione con un sistema di giocatori che possono intercambiarsi con l’eccellenza….in soldoni la vedo così. Se non vincono la Benetton farà lo stesso l’Eccellenza…perchè ritengono che così come sono strutturati i rapporti Federazione ….Pro12… non possono funzionare.

  22. Pingback: Elezioni FIR: scende in campo anche il Veneto, compatto con Zatta | IL GRILLOTALPA

  23. Gabriele

    Io da Sandonatese sono MOLTO CONTENTO.

    Ci auguriamo che il Veneto sia compatto e che si possa ripensare ad torneo delle Regioni con 14 squadre dall’under 14/16/18 e 20.

    E cosi i più forti iniziano a confrontarsi tra di loro dalla Sicilia al Piemonte.

    Aspettiamo anche le altre regioni che sostengano Almerino Zatta.

    Forza

  24. nessuno

    CAMBIAMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  25. Stefo

    Visti i probemi che Amore sta avendo sarebbe bello dopo che Zatta ha ben chiarito come si pone davanti al conflitto d’interessi potenziale nel caso venga eletto che magari proprio Zatta offrisse la possibilita’ ad Amore di un dibattito in Veneto…un faccia a faccia tra i due candidati (e se vuole che inviti anche Gavazzi) sui programmi in cui gli aventi diritto di voto possano partecipare facendo domande…e magari ache i giornalisti.

    1. mezeena10

      stefo io sinceramente spero tanto che g amore sostenga a sua volta la candidatura di zatta..non sarebbe un ridimensionamento per lui e potrebbe comunque ricoprire altri incarichi operativi in caso di vittoria..la “battaglia” sarà contro gavazzi e dondi e servono tutte le forze in campo per vincere la guerra, perchè il “nemico” è comune!

      1. Stefo

        Mezeena ho rispsto sull’altro thread…per me Amore merita di avere la possibilita’ di parlare agli aventi diritto di voto cosa negatagli fino ad oggi, Zatta farebbe un gesto di grande spessore se invitasse Amore ad un confronto aperto sui programmi e sulle idee…se poi Amore decidera’ in seguito di appoggiare Zatta sara’ una sua scelta ma credo che i candidati debbano avere tutti il diriitto di poter presentare se stessi ed i loro programmi…Zatta questa possibilita’ l’avra’ (al limite i soldi per affittarsi una stanza privata li avra’) ad Amore ad oggi e’ stata negata e personalmente credo che ad ogni candidato sia dovuta la possibilita’ di presentarsi agli aventi diritto di voto…uno sambio di opinioni sui rispettivi programmi poi sarebbe di sicuro interessante.

      2. mezeena10

        eh eh anch’io ti ho risposto di la..son daccordo con te sulla liberta di poter esporre i propri programmi ed è vergognoso quello che gli han fatto passare, però penso servano tutti i voti possibili per far fuori la vecchia nomenclatura..e amore piu zatta penso sarebbe quasi vittoria certa!tutto qui

  26. mezeena10

    paolo per favore regalaci un tinello al piu presto!!! le curiosità son troppe!!! ps per me i benetton resteranno comunque! (e checchè ne dica borra 3 milioni di euro per loro son bruscolini e non li mendicano di certo dalla fir)..viva zatta viva treviso e il veneto unito nel cambiamento!!!

  27. Io sono de parere che bisogna far rinascere i campionati italiani delle varie categorie per rinvigorire la passione dei dirigenti, l’attaccamento dei fans ai colori ed alla storia della propria squadra ( città) per creare quell’entusiasmo perduto con l’impoverimento tecnico per esempio del Super 10 che ha dovuto lasciare giocatori alle due squadre Viadana e Treviso dove solo i “viadanesi” e i ” trevigiani” si sentono appagati e dove Padovani o Rodigini non hanno niente da spartire e da trarne beneficio. Io non somo mai andato a Viadana a vedere Aironi una ” non squadra” quasi una torre di Babele senza arte arte ne parte, A treviso forse era meglio
    Era meglio vedere il Petrarca da scudetto contro Rovigo .

    1. bebbone

      Ciao Paolo, anche io sono di Padova e sinceramente la penso al contrario: preferisco di gran lunga andare a Treviso e veder gran gioco e tutti i campioni d’europa (e del mondo) che guardare un campionato tecnicamente medio e autoreferenziale. Ovviamente se ci fosse una franchigia Veneta sarebbe ancora meglio.

  28. Giorgio Bartoli

    Caro @giuse, a me non rude assolutamente nulla, tant’è che ci metto nome e cognome e non mi nascondo dietro ad un nickname a sparar sentenze. Non sono un tesserato, non ho mire elettive, e conosco bene la differenza tra “dirigente” ed “imprenditore”, tra il “servire” ed il “creare”. Non ho ancora visto in Italia dirigenti che sbagliano o rubano cacciati, anzi premiati con superliquidazioni o altri incarichi ben remunerati.

    1. mezeena10

      bartoli guarda che qua non si nasconde nessuno! commentiamo sempre civilmente e ci confrontiamo, poi si puo esser daccordo o meno,ma sono e restano opinioni..o pensi che anche il grande o’rey, edson arantes do nascimiento si nascondesse dietro il nickname pelè???concordo in pieno sulle liquidazioni dei cosiddetti “supermanager”, ma quello per fortuna è un altro mondo..questo è sport..

    2. giuse

      io ci lavoro da una vita con gli imprenditori, uomini fatti da sè, e ti assicuro che la maggior parte sono persone che potrei affidar loro il portafogli ad occhi chiusi, così come conosco fior di manager onesti e bravi.
      Non volevo dare nessun giudizio ne su gavazzi ne su zatta, ma visto che metti in dubbio le qualità di Zatta perchè ha usato i soldi che gli arrivavano dallo sponsor (non capisco francamente qual’è la sua colpa) ti invito a spiegarcelo: probilmente conosci cose che non conosciamo.
      Ti saluto
      Giuseppe Sartori tesserato Fir ex giocatore e allenatore senza conflitti di interesse.

      1. Giorgio Bartoli

        Caro Giuseppe Sartori, credo che tu abbia problemi a leggere l’italiano perchè in nessun mio post ho messo in dubbio le qualità di Amerino Zatta, prova a rileggere bene i miei post e forse troverai dell’altro, invece.
        Per quanto concerne quelli che dichiarano che non si nascondono, basta leggere i loro nickname, senza scomodare terze persone.

    3. mezeena10

      dal tuo stile non credo discenda dal “gentiluomo fiorentino” caro bartoli; cos’è che ti rode? non poter piu trafficare con la banda una volta sbattuti fuori?

      1. Giorgio Bartoli

        Un suggerimento Graziano Burray, vai a prendere lezioni di italiano visto che non riesci a capire il senso delle frasi (mi riferisco in particolare al post del basket e volley) e prima di fare accuse di “trafficare con la banda” guardati allo specchio, che forse non ti conosci manco da solo, anzichè sparare sentenze su persone che non conosci, E se ti rode,,,lavati!!!

      2. mezeena10

        ah aha h..so benissimo chi sei bartoli..tagliati il pizzetto e lavati tu..e hai ragione io son proprio un signor nessuno per questo uso il nickname, ma da giocatore e appassionato mi sento in dovere di esprimere opinioni su un mondo che non è piu il mio. se non ti sta bene la libertà d’opinione vattene a vivere in cina o in russia..quanto alle lezioni d’italiano che vorresti fossero impartite a me e qualcun altro sul forum, ma chi diavolo credi di essere?non puoi commentare e proporre idee e opinioni differenti anche, invece che offendere gli altri?si chiama democrazia mi pare..arrivi a pontificare su zatta treviso soldi miei,soldi tuoi, soldi suoi..hai sbagliato posto forse, ma qui siamo per il 99% strafelici per la candidatura di zatta..non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere!

  29. luis

    Finalmente un approccio manageriale alla corsa FIR con un comunicato Benetton chiaro e preciso: attendiamo con fiducia il programma e via andare. L’ora del cambiamento è finalmente arrivata !

  30. Hrothepert

    Perdonate lo sfogo di uno che finalmente intravedeva la possibilità di vedere un Rugby di elite di livello anche nel Bel Paese; se fosse vera (come ho letto negli interventi di altri utenti) la possibilità di un ritiro del Rugby italiano dalla Celtic League sarebbe veramente la pietra tombale sulla possibilità di avere un movimento di elitè e una nazionale adeguata alle aspettative!! Qualcuno in un intervento precedente ha scritto che qui di celtico abbiamo solo il Whisky (e non miricordo cos’ altro) e di importazione, vero, ma allora prendete atto che il campionato italiano, le poche partite che hò veduto in Tv prima dell’ ingresso in CL (e parlo di semi finali e finali di Super 10!!), aveva un livello da rasentare “SCAPOLI Vs AMMOGLIATI”!! Pieno di stranieri “super..bolliti” o di terz’ ordine (SVEGLIAAA!! Per chi non se ne fosse reso conto, i tempi che venivano a giocare i Campese son finiti da..SECOLI!!), anche a livello di nazionale avrebbero ragione i francesi quando dicono: “Ma che ci stanno a fare gli italiani in un torneo (il Six Nations) che non vinceranno..MAI?!?!” Io di tutte queste cose, dei Gavazzi, Zaita, Amore, delle FUTILI ragioni dei Clubs, delle intenzioni della Famiglia “MAGLIETTARA”, ecc..,, non ne sò niente e, detta tra noi, me ne frega anche..MENO!! Comunque, se volete ritornare a gustarvi le vostre “PARTITISSIME” tra Padova, Calvisano, Rovigo, Treviso, Viadana, Prato, Parma ecc.. , contenti voi, come dicevano a quello che si puliva il sedere con i ricci delle castagne!! L’unica cortesia che vi chiedo è se aveste la gentilezza di informarmi preventivamente, così avrò il tempo di riesumare dall’armadio la maglietta dei GLASGOW WARRIORS (messa da parte all’ingresso delle franchigie italiane in CL) e di continuare a guardare un campionato di livello, perchè, purttroppo o per fortuna, sono come quel tipo che una volta assaggiata la BISTECCA non ne voleva più sapere di ritornare a mangiare PANE e…CIPOLLA!!

    league per puntare su in campionato nazionale di livello più alto

  31. Picco

    Beh… io non lo credevo possibile… ma ci speravo!
    Ma se conosco la famiglia a me questa più che una candidatura mi pare un ultimatum.

  32. corrado

    a pensar bene: vince Zatta, Benetton in Eccellenza, franchigia veneta co-gestita (Benetton rientra dalla finestra con meno spese ….). Evviva !! Evviva !!! :-))))
    a pensar male: vince Zatta, Benetton in Eccellenza, i veneti litigano e non si crea la franchigia, il rugby italiano si ritrova in europa con il solo esperimento zebre (auguri a loro), attendiamo altri 4 anni prima di vedere la luce (se PRO12 avrà voglia di assecondare la “originalità” italiana). :-((((
    a pensare benino: vince il delfino di Dondi, Benetton (??) e Zebre in PRO 12, qualcosa cambierà di sicuro perchè l’uscita di scena di Dondi è comunque un’ammissione di incapacità,certo la base continuerà a non essere considerata, le accademie mal gestite, ma ….

    veramente non so cosa augurarmi …..

  33. Bacioci

    Ho appena ascoltato il “tinello” e, caro Paolo, mi sembra che la frase sibillina sull’uscita di Treviso dal Pro 12 non sia, come l’hai letta tu: “Treviso in Eccellenza”, piuttosto: “Treviso non più in Celtic se gli altri la vogliono sostituire con un’altra entità”.
    Credo che ci sia un gran bella differenza e che sia un bel gesto di trasparenza, alla faccia della gestione federale attuale che è tutto tranne che trasparente.
    Che ne pensi?

      1. bacioci

        Intendevo che, a mio parere Treviso non ha nessuna intenzione di rinunciare al pro12. Lo farebbe solo per ragion di stato e mi sembra un gran bel comportamento

  34. Finalmente! Non mi pare di stare in Italia.
    In questa decisione e nelle sue modalità vedo una forza dirompente per l’intero sistema. Scardina ogni schema e disorienta chiunque voglia proporsi con l’intento di non cambiare nulla.
    Vedo la determinazione e la consapevolezza di condurre il cambiamento, rinunciando a qualcosa di proprio a favore di una convinta visione collettiva e di rispetto verso i valori “ancestrali” di questo meraviglioso sport.
    Bravo Zatta, Grandi i Benetton.

  35. Berton gianni

    Qualsiasi cosa voglia realmente significare quell’ancora “sibillino” – rimettere il…mandato in Pro12 – , quello che va valutato e’ la straordinaria mossa, in vero stile inglese, fatta da Zatta. Mai nel mondo del rugby italico c’e’ stato un “gesto” cosi’ da parte di qualsiasi altro. Una dimostrazione di grande signorilita’ e superiore spessore qualitativo. Altro che Gavazzi, capace solo di presuntuosa autostima. ( vedasi anche il commento di Paolo relativamente all’intervista ).

    1. Rec

      Guarda che un presidente federale NON PUO’ fare contemporaneamente il presidente di un club. Se Zatta non avesse fatto il “bel gesto” sarebbe stato comunque costretto a farlo.
      Ottimo colpo di teatro, per chi c’è cascato, ma tutto fumo negli occhi…

  36. Picco

    Zatta presidente e Amore vice? Tutta la vita!
    Logica imprenditorialità veneta e onesta passione meridionale.
    Fantastico connubio con cui far crescere business e movimento.
    Non so voi, ma io ci spero proprio TANTO!!!

  37. PedemontanaRugby

    @ giorgio bartoli

    A leggere i tuoi commenti sembra tu abbia avuto una cattiva digestione. Mangiato male?

    1. Giorgio Bartoli

      Passami tu, anonimo pedemontanese, il digestivo, ma, se ce la fai, con argomentazioni serie, anzichè digitare tanto per farlo.

      1. mezeena10

        vedo che continui a far proselit bartoloi..ah ah ah..dai magari qualcuno lo metti sotto contratto!!!ah ah ah

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