“Caso” Italia-Australia: Bologna ribolle e Stefano Benni si schiera con il rugby

Dal sito del Bologna Rugby 1928

“L’ovale rovina lo stadio? Per me lo guastano il brutto calcio e le partite truccate”. Con queste parole lo scrittore Stefano Benni ha commentato ieri la decisione del presidente del Bologna Calcio Guaraldi di negare il Dall’Ara al grande rugby internazionale.

L’articolo – mezza pagina sul quotidiano la Repubblica – parla soprattutto del Bologna Calcio e delle preoccupazioni dei tifosi per questa società “dei misteri e degli sparapalle”. Il supertifoso Benni, indimenticabile penna di “Bar Sport”, ci va giù duro con il Bologna Calcio, e nella seconda parte dell’intervista raccolta dal giornalista Walter Fuochi, parla senza peli sulla lingua della vicenda Italia-Australia.

“Io tifo accanitamente Bologna da sessant’anni, ma il mio sport di squadra preferito è il rugby. Dieci volte più leale, pulito e corretto del calcio. Forse fa paura vedere uno sport dove nessuno protesta e solo il capitano può parlare con l’arbitro. Comunque, allo stadio, ci han fatto concerti e manifestazioni, non l’avrebbero certo rovinato con l’Australia. Lo potrebbe rovinare un campionato di stentato e brutto calcio, o gli incidenti sugli spalti, o uno stadio blindato, o una partita taroccata. Questo è ciò che rovinerebbe la scena al Dall’Ara, altroché il rugby”.

L’Australia ha dato fuoco alle polveri e Bologna litiga ancora

Alessandro Mossino, Corriere di Bologna

La città di Bologna ha chiesto di poter ospitare una partita della nazionale italiana di calcio per le qualificazioni al Mondiale del Brasile 2014. Il sindaco Virginio Merola e il presidente del Coni provinciale Renato Rizzoli lo hanno richiesto alla Federazione Italiana Gioco Calcio. «L’evento richiederebbe un investimento di poche decine di migliaia dì euro: i costi per ospitare le squadre e gli arbitri», spiega Rizzoli. L’Italia tra le avversarie del girone di qualificazione ha Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia e Malta: contro quest’ultima sì giocherà l’11 settembre a Modena, in solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. Il Bologna ha già dato l’ok (…)
Non si placa, intanto, la polemica sull’Italrugby, con il test match del 24 novembre contro l’Australia che ha trovato casa a Firenze. Per il presidente della Federazione Italiana Rugby Giancarlo Dondi «Bologna era una piazza importante, ma il presidente del Bologna Guaraldi ci ha fatto perdere del tempo. Peccato, vorrà dire che in futuro non ricapiterà. Un anno fa l’ex commissario Cancellieri ci chiese di venire a giocare ma avevamo il calendario pieno: avevamo promesso di venire in futuro e c’eravamo anche incontrati con l’assessore allo sport per organizzare la partita».
Anche il presidente del Cusb Francesco Franceschettì attacca: «La sensibilità a senso unico di Guaraldi mi meraviglia. Ero al concerto per l’Emilia e la pista di atletica è distrutta: lì l’attenzione usata per il prato non vale?».
Il presidente del Bologna Albano Guaraldi è una furia e la replica non si fa attendere: «Mi hanno interpellato quando già era stato deciso tutto. (…) Nessuno si è degnato di chiederci qualcosa, sono stanco di questa gente: sono tutti capaci di fare i fenomeni, compreso l’assessore al turismo. Se vogliono il rugby a Bologna perché non si fanno il loro stadio del rugby?».

ps: mi colpisce parecchio l’ultima frase. Già, perché il Bologna Rugby non si fa il suo stadio? Bella domanda, che però ne fa sorgere un’altra: il Dall’Ara è di proprietà del Bologna Calcio? Non mi pare. E allora perché il Bologna Calcio non si fa il suo stadio?

Elezioni FIR, la piccola e la grande Rovigo si ricompattano

Dopo l’incontro di Rovigo con alcune assenze “giustificate”: l’incontro con Amerino Zatta è infatti avvenuto nel pomeriggio precedente o la mattina seguente.

Umberto Nalio, Il Resto del Carlino – Rovigo

AVEVANO parlato di una estate calda, non solo meteorologicamente, e non ci eravamo sbagliati. Arriva infatti, dall’ufficio stampa delia Vea Femi Cz Rugby Rovigo un comunicato stampa che tende a smorzare quanto accaduto prima e dopo la visita a Rovigo di Aimerino Zatta, candidato alla presidenza Fir: «In questa fase di preparazione dei rinnovo dei vertici della Federazione Italiana Rugby le società Rugby Rovigo Delta e Rugby Rovigo Junior, attraverso i loro presidenti Francesco Zambelli e Luigi Costato, confermano il loro pieno accordo sulla necessità che il candidato alla presidenza federale assicuri un sostegno maggiore alle società di Eccellenza e al settore giovanile, poiché sia le une che le altre sono il vero nerbo dei rugby italiano — cita la nota —. Luigi Costato prende atto che l’adesione della Rugby Rovigo Delta alla candidatura di Amerino Zatta non è una cambiale in bianco, ma è frutto della condivisione dei programma proposto e delle riconosciute qualità del candidato stesso. Da parte sua la Rugby Rovigo Junior si riconosce nei movimento rugbystico rodigino e insiste nei chiarire che esiste una piena concordia nella gestione delle due società, che si fonda anche sulla grande amicizia e stima che lega i due presidenti». (…)
La serata al Battaglini con il presidente del Benetton si è svolta comunque in serenità, come ha precisato Vittorio Munari: «Siamo stati accolti veramente bene. L’incontro con i presenti è stato di reciproca soddisfazione ed abbiamo potuto esporre il nostro programma, ascoltati con attenzione e con tante domande poste poi dai presenti. Una serata veramente piacevole e produttiva». (…)

Video: Gianni Amore a Sky Sport per presentare la sua candidatura

Elezioni FIR: i “piccoli” di Rovigo freddi con Zatta ma si mettono alla finestra

Umberto Nalio, il Resto del Carlino Rovigo

NON ERANO poi infondati i dubbi che ieri avevamo espresso sulla compattezza del fronte veneto pro Aimerino Zatta, quale candidato alla presidenza delia Fir. Ieri sera il primo dirigente dei Benetton Rugby è venuto a Rovigo assieme a Vittorio Munari per incontrare
tutte le società dei Polesine ed esporre loro il programma futuro. Purtroppo la partecipazione non è stata quella sperata e le assenze sono state diverse e tutte di grosso spessore. Assenti i presidenti della Junior Rugby Rovigo e della Lotario Monti, che per altro avevano già espresso il loro dissenso nei confronti della cordata della Marca. Mancava pure Giorgio Golfetti, presidente dello Zhermack Rugby, in partenza per un breve periodo di vacanza, rappresentato in ogni caso dal dg Massimiliano Dolcetto. Golfetti prima di partire ha dichiarato che sarà interessante sentire le proposte dei vari contendenti, per poi prendere una decisione finale.
Per la serie C c’era il solo Frassinelle, rappresentato dal primo dirigente Valter Turcato che, da non schierato, sarà presente per valutare le proposte dei gruppo Zatta e per chiedere maggior attenzione per le realtà minori. Assente quindi il Lendinara e pure il Delta
dei Po. Significativa la rinuncia di Remigio Barbierato ed Adriano Zamana, rispettivamente presidente dei Fulvia Tour Villadose senior e dei settore Junior.
Quest’ultimo ha anche motivato la scelta del club neroverde che gioca in serie B: «Per quanto ci riguarda — ha detto Zamana — abbiamo sempre avuto rapporti costruttivi e cordiali con la Fir e con il comitato dei Triveneto. Non siamo interessati a candidature diverse, almeno per il momento. E’ nostra intenzione stare per ora alla finestra, anche
perché riteniamo che passi di questo genere vadano preparati con maggior cura. A parte una telefonata di qualche giorno fa ed una ulteriore di ieri, non abbiamo mai avuto contatti con il gruppo trevigiano. Solo ora viene chiesto il nostro appoggio, quando per anni il
nostro punto di riferimento è stato il Civ e l’attuale dirigenza Fir».
Dobbiamo quindi dedurre che le preferenze dei Villadose saranno ancora una volta indirizzate verso Roma? «Per ora — prosegue Zamana — abbiamo deciso di stare fuori dalla mischia. Però possiamo affermare con certezza che siamo in sintonia con le decisioni
che prenderanno la Junior Rugby Rovigo e la Lotario Monti».
Quindi già tre delle realtà rugbystiche polesane sembrano non aderire ai patto di ‘amore’ firmato dalie società venete dell’Eccellenza, Vea Femi Cz compresa. Ci aspetta una estate calda, resa ancora più bollente dalle sorprese di questa campagna elettorale.